| T O P I C R E V I E W |
| Alberto Pedrini |
Posted - 04 March 2013 : 12:00:00 Sono diventate troppe per i fermodellisti? Me lo chiedo perchè noto da tempo un calo di interesse verticale, nessuno commenta più questi eventi, mancano riscontri anche su altri forum, salvo qualche messaggio autodedicato ai gruppi che partecipano portando i plastici. Sarà che le novità si presentano su altri canali, o perchè i plastici esposti sono sempre i soliti, oppure perchè le offerte di acquisto sono più favorevoli on line? Per noi marklinisti gioca di sicuro la quasi totale assenza di plastici Märklin e probabilmente a livello generale la crisi economica mette che in secondo piano il nostro hobby. Secondo voi "siamo alla frutta"? Cosa ne pensate?
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| 15 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| Riccardo Bastianelli |
Posted - 16 March 2013 : 09:43:04 Rispondo anche se in ritardo. Un plastico, se ben fatto, non annoia mai! A Novegro ho visto particolari che in quattro giorni a Göppingen non avevo visto... e poi le scenette si possono sempre cambiare. Credo che avere moduli sempre diversi sia una nostra esigenza: per fare foto con ambienti diversi, per mostrare gli ultimi lavori ai vicini di plastico e on line.... insomma un sano e naturale orgoglio  Per una due giorni Märklin in Italia verrei dovunque, salvi importanti impegni di lavoro o familiari, ovviamente.
Riccardo
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| massimo carvelli |
Posted - 12 March 2013 : 10:14:12 Rispondo alle domande di Alberto P. e premetto che concordo quasi al 100% con Enrico F..
Se un plastico è armonioso e sufficientemente realistico non mi annoia MAI, e non sento la necessità di "novità". Se si sente la necessità di una novità, questa può essere rappresentata da una piccola variante, un nuovo modulo, o una nuova configurazione.
Il traffico a tema è interessante ma dopo 3 - 4 ore mi annoia. Mi appaga vedere convogli stilisticamente possibili e non "assurdi", anche se non necessariamente tutti "in tema" (ma questo mi sembra che da noi è già un fatto acquisito ed usuale).
Inoltre, sempre secondo me, è indifferente se si tratti di un plastico Märklin o di uno in continua; questo probabilmente perché sono attratto anche da plastici in continua, dal momento che mi piace molto vedere convogli e ambienti italiani.
Per quanto riguarda l'evento biennale in Lombardia, per me il mese di settembre è quasi sempre dedicato alle vacanze e quindi la mia partecipazione la riterrei poco probabile; se fosse in un altro momento dell'anno, sarebbe sicuramente un evento cui mi farebbe piacere partecipare.
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| Luigi Ceffa |
Posted - 12 March 2013 : 07:00:10 Una asta a tema è difficile da organizzare? Provo a immaginare idee varie di contorno, per migliorare l'offerta e rendere l'evento più specifico rispetto ai soliti. Per il resto son d'accordo con Roberto. Pubblicità, promozione e un manager molto addentro al marklinismo in Italia. |
| jacopo susini |
Posted - 11 March 2013 : 21:54:07 un paio di riflessioni: - sulla crisi delle fiere porto l'esempio di un amico (dai tempi lontani delle elementari) che produce auto delle forze dell'ordine, quest'anno non ha partecipato ne a verona ne a novegro perchè avendo da evadere molti ordini ha ritenuto inutile partecipare (e buttare i soldi per lo stand) - sui plastici: dando per scontata una preferenza a quelli marklin, apprezzo molto anche uno in continua, purchè ben fatto (per esempio trovo ottimo quello del bernina visto a novegro) ma mi lasciano perplesso quelli di gruppo dove sembra esserci solo l'obiettivo della lunghezza e non quello della continuità stilistica (sempre prendendo ad esempio l'autunno a novegro quello del ns club risaltava, anche se non era il più grosso, per la superba finitura) ciao jacopo |
| robertocamorali |
Posted - 11 March 2013 : 18:48:19 Mi ricordo che l'idea di Alberto fu enunciata già tempo fa. L'evento porterebbe a mio avviso sicuro interesse, adeguatamente pubblicizzato e promozionato. Sono sicuro che sarebbe visitato anche da molti continuisti. Certo che l'impegno è gravoso, dal punto di vista logistico e organizzativo. Per quanto mi riguarda, vedo la cosa con favore, e posso certamente contribuire. |
| Stefano Rocca |
Posted - 11 March 2013 : 17:01:59 Quello di giornate Märklin dedicate da tenersi in luoghi facilmente raggiungibili anche in treno sarebbe una meravigliosa iniziativa. Anch'io la sogno da quando ho nitizia dei Seminari organizzati in Germania. credo che il nostro grandissimo Franco Spiniello ne sarà entusiasta. Alberto, ne hai già parlato con lui? a presto |
| Enrico Ferrari |
Posted - 11 March 2013 : 16:29:41 Mi esimio di dare pareri su presunte crisi in merito alle fiere o più in generale a tutto il settore fermodellistico, ognuno la pensi come vuole, ma non si faccia condizionare dai luoghi comuni. Riguardo invece alle ultime domande poste da Alberto rispondo volentieri. Se vi annoiate a riguardare più volte lo stesso plastico significa che quel plastico non è poi chissà che interessante. Quando vivevo in riva al mare mai mi stufavo di guardare i tramonti, eppure un tramonto, in teoria, è sempre solo un tramonto; così un plastico, se ben strutturato non porterà mai a noia. La cosa poi cambia quando fate circolare un treno, allora l'attenzione viene catturata dal convoglio ed il plastico passa in secondo piano e difficilmente riesco ad apprezzarne bellezze o difetti. Ergo se i convogli sono interessanti, anche un plastico mediocre risulterà piacevole; d'altro canto un plastico osceno non renderà grazia neanche al miglior treno. Quindi convengo che un traffico di convogli che siano coerenti ad un tema prefissato, ma di volta in volta diverso, dia ottime garanzie di non annoiare lo spettatore. Qui ci occupiamo di Märklin, quindi non dico nulla su plastici senza i "puntini", sono.... senza qualcosa....! Un evento in Lombardia sarebbe auspicabile e meriterebbe sicuramente un viaggio, non solo per una visita ma per una fattiva partecipazione.
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| Umberto De Joannon |
Posted - 11 March 2013 : 14:01:45 Guardare lo stesso plastico per più volte certamente mi annoia... Se però cambia la composizione dei treni la noia passa.. Il mio plastico è un cantiere ormai da anni e tutte le volte cambia qualcosa giocoforza... Ma se devo essere sincero l'idea di disfarlo e ricostruirlo in modo diverso mi ha giá sfiorato la mente... Anche se non è ancora finito... Pertanto ad una esposizione credo sia importante avere sempre qualcosa di diverso.. Treni diversi, paesaggi diversi... Anche piccole cose che però attirano l'attenzione del visitatore abituale... Io sono Marklin e basta.. Non conosco il mondo della continua.. L'evento in Lombardia sarebbe, a mio avviso, molto interessante.... |
| Ely Peyrot |
Posted - 11 March 2013 : 11:37:32 Rispondo al primo quesito posto da Alberto. Non sono mai stato un frequentatore di fiere, borse etc, poiché non mi trovo a mio agio nella folla, nel caos e con troppe cose da vedere. Mi disperdo. Apprezzo molto di più poche e buone cose da gustare in spazi ristretti. Classica sindrome da supermercato, da cui scappo sempre appena possibile! Ritengo che il tempo dei mega incontri sia finito perché troppo condizionati dai fenomeni economici-finanziari elencati dagli amici che si sono espressi prima di me. Sono favorevole agli incontri a tema, con plastici selezionati. Per dare un'idea, la prima a caso che mi viene in mente: fissare un'epoca soltanto di esposizione, oppure un vintage con Maerklin,Rivarossi e Fleischman a confronto.
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| Ely Peyrot |
Posted - 11 March 2013 : 11:23:58 Organizzare un evento targato Maerklin, esclusivo, possibilmente col patrocinio della casa madre(utopia!), sarebbe qualcosa di speciale, unico, che mi vedrebbe entusiasta partecipante. Il nostro club forse potrebbe avere le potenzialità organizzative? |
| Alberto Pedrini |
Posted - 11 March 2013 : 09:34:47 Leggo con piacere le vostre riflessioni, certo il momento di crisi economica e politica assorbe energie e mette in secondo piano qualsiasi hobby, almeno per chi in qualche modo è maggiormente coinvolto. Forse le nostre riflessioni sarebbero diverse in altro periodo, comunque ho una curiosità da soddisfare relativa ai plastici e che serve da termometro per le esposizioni del nostro modulare. Le domande sono: quante volte potete vedere lo stesso plastico senza annoiarvi? Il fatto che sullo stesso plastico si organizzi un traffico a tema che proponga modelli completamente diversi ogni volta o che sviluppi un argomento che abbia una valenza storico/culturale modifica l'esito della precedente domanda? La risposta alla prima domanda è diversa per un plastico Märklin piuttosto che per uno in continua? Io di plastici Märklin non sono mai sazio e alla mostre mi rendo conto di cercare per prima cosa i puntini di contatto, senza quelli per attrarre l'occhio serve un capolavoro. Tornando al tema mostre ed esposizioni ho in testa da molti anni l'idea di organizzare qualcosa di simile alle giornate Märklin tedesche qui in Italia. Un evento biennale che si alterni a quello della casa madre riservato solo al nostro mondo. Plastici, esposizione di pezzi storici e borsa scambio tutta a tema. Un evento da costruire un passo alla volta naturalmente, verificando la risposta del pubblico. L'ultima domanda quindi è un sondaggio: se questo evento fosse organizzato in Lombardia, in un week end di settembre, quanti di voi farebbero di sicuro il viaggio per una visita? Le domande sono rivolte a tutti gli iscritti, non siate timidi, non serve a nessuno, anzi, è controproducente tacere  buona giornata |
| robertocamorali |
Posted - 04 March 2013 : 22:59:29 Confermo l'impressione di Alberto. Probabilmente la causa del fenomeno non è univoca, ma una somma di vari fattori. Le mostre sono troppe, due a Milano, una a Genova, una a Verona, una a Bologna, per non citarne altre meno conosciute, gli stand sono costosi e limitano la partecipazione degli espositori, anche se alcuni presenziano solo per dimostrare che esistono ancora. L'interesse dei visitatori si è ridotto, vuoi per la crisi economica, vuoi per la possibilità di essere informati in tempo reale dal web, con risparmio di tempo e denaro; poi non tutti gli espositori conscono appieno le tecniche di marketing appropriate (non stanno esponendo diamanti), il che non facilita la veicolizzazione delle informazioni in modo adeguato e soddisfacente per il potenziale acquirente. Diverso è il discorso delle Borse-Scambio. Qui la concorrenza è rappresentata dai negozi on-line per il nuovo, ma sopratutto da ebay. E' vero che in borsa vedi dal vero il modello, ma per acquisti di modesta entità puoi rischiare anche comprando sull'asta via web. Per i venditori non facilita certo il costo del tavolo, a volte eccessivo, che si ripercuote poi sui prezzi: parlo del vintage, sono troppo cari in rapporto alla qualità proposta, solo i modelli pari al nuovo possono giustificare quotazioni elevate, ma il giocato e vissuto costa enormemente troppo, ovviamente sempre rapportato al grado di rarità collezionistica. E ci sono troppi incompetenti e imbonitori di professione, molti dei quali impazzano anche su ebay. Che siamo alla frutta forse no, ma se continua per molto tempo questa recessione la vedo grigia....e non solo per i trenini! |
| Stefano Spina |
Posted - 04 March 2013 : 14:48:27 Il fermodellismo è stato sempre un mercato di nicchia, ero poco più che adolescente e a Taranto c'erano solo due negozi che vendevano modelli in scala HO (Ai Mille Articoli e Modellismo Conte); niente Märklin, solo Rivarossi, Lima. Oggi, con i chiari di luna che ci sono, questa condizione si è accentuata; io per i miei (pochi) acquisti compro esclusivamente su eBay e per adesso tutto è andato bene (niente fregature), basta scegliere venditori con un elevato numero di transazioni e feedback al 100%, difficilmente macchierebbero la loro "fedina" pulita con una vendita che porti ad un feedback negativo. Non posso permettermi di acquistare il nuovo (anche se mi sono aggiudicato ultimamante una BR 23 001 - 39235, una V200 035 - 37805 e una BR 150 124-6 - 37851 tutte nuove e a prezzi molto convenienti) e quindi non ho molta scelta. Non credo comunque che siamo "alla frutta", il fermodellismo è duro a morire, peccato che sia sempre stato così costoso. Stefano |
| Luigi Ceffa |
Posted - 04 March 2013 : 14:34:30 Alla esposizione di Houten il pubblico non mancava, ma è una delle più importanti in Olanda, la gente si prepara appuntandosela nel proprio calendario, e poi sappiamo che al Nord, oltre ad aver fatto le riforme, hanno una propensione a questo passatempo maggiore della nostra.
Le proposte che arrivano in Italia sono a pioggia, a parte alcuni eventi ormai storici. L'incertezza delle nuove fiere quanto a date (a volte troppo vicine), possibili cancellazioni o fusioni fra manifestazioni, dimostra che non hanno preso bene le misure del tipo di business in cui speravano. Se si sforzassero di più di vedere le cose dal punto di vista del visitatore medio, forse qualche passo avanti si farebbe: es. un modo di spiegare il perchè si è arrivati a fare e cosa rappresenti un certo plastico (allora diventa meglio leggerne la storia quando esce sulle riviste specializzate), la partecipazione delle case modellistiche più aperta verso il pubblico (basta una hostess graziosa che distribuisce volantini? quando tutto il resto è un fortino inespugnabile), una qualche occasione di esibire reperti rari (Gieffeci importa modelli Roco in Italia da 40 anni, la tiene tutta per sè la sua collezione o la mostrerà mai al pubblico?).
Per le Borse scambio, i segnali sono contrastanti, resistono, soprattutto le gratuite e quelle di più lunga tradizione.
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| Umberto De Joannon |
Posted - 04 March 2013 : 14:29:46 Io credo che il fermodellismo sia già legato ad un mercato di nicchia e che le fiere o mostre o quant'altro, siano frequentate in massima parte dalle stesse persone (in particolare parlo di potenziali acquirenti e/o addetti ai lavori). Non credo ci sia un calo di interesse tra i frequentatori neutrali, quelli cioè che le visitano per piacere e che non sono legati ad alcun hobby o interesse personale (ieri un mio conoscente mi ha telefonato da Verona entusiasta e incantato davanti a un plastico). E' chiaro che le possibilità della rete incidono sulla presenza a questi eventi dei "soliti noti"; come è chiaro che la situazione economica del momento abbia un peso importante (è più facile stare seduto davanti al PC risparmiando tempo e benzina e forse trovo quello che cerco ad un prezzo migliore; di contro spesso non so cosa acquisto ma ormai tutti corrono il rischio almeno fino a quando non prendono una cantonata) .. Per cui è in parte spiegato il motivo del calo di interesse e conseguentemente anche dei commenti e/o recensioni perché è certo che il mio conoscente, visitatore "neutrale", ieri non ha comprato nulla e non farà mail alcun commento in un qualsiasi forum dedicato... Mentre il fermodellista Umberto De Joannon per motivi vari compresi quelli citati, non è andato a Verona e pertanto non ha comprato nulla e non posterà alcun commento... Boh... Che ne dici Alberto??? |
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