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 Carro F / FS

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T O P I C    R E V I E W
Nino Carbone Posted - 31 January 2026 : 15:16:48

- Carro F (poi Ghms) / FS -

- Carro F 1021 706 a Kassel nel 1966 -
(Assia settentrionale)




- Foto Reinhard Todt / da: eisenbahnstiftug.de -

Il carro coperto tipo “F” delle Ferrovie dello Stato è stato uno dei carri merci più diffusi, sia in Italia che all’estero.

I produttori di materiale rotabile produssero migliaia di carri di questo tipo con cassa in legno e telaio a struttura mista
a due assi con o senza garitta per il frenatore.
(Telaio a struttura mista: telaio in acciaio e pavimento in legno)

La loro caratteristica sagoma con tetto spiovente a due falde contribuì a rendere l’immagine del tipici carri merci
italiani e questi convogli costituirono per decenni l’ossatura del trasporto merci e derrate alimentari in Italia.

Nel corso del tempo hanno seguito l’evoluzione tecnica del rotabili ferroviari: la struttura divenne interamente
metallica e anche il passo fra gli assi venne aumentato.

I carri rimasero in servizio fino agli Anni ‘90.



- Cenni di storia -



- Foto Stefano Paolini / da: photorail.com -

Il progetto originario dei carri della serie F tipo 1905 risale al periodo delle Reti preunitarie, la loro costruzione
si protrasse fino al 1912 e raggiunse il numero di 21.700 unità.




- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI / 2002 -

Le Reti ferroviarie private nella seconda metà dell’Ottocento ne costruirono in grande quantità, ognuna secondo
i propri criteri.

Quelle Reti diedero origine alle Ferrovie dello Stato nel 1905 e i carri loro appartenenti vi confluirono.

I primi carri erano rivestiti a doghe di legno orizzontali, dal 1925 vennero rivestiti a doghe verticali.



- I tipi della serie F -

Dopo le ultime unità del 1912 nel 1914 venne prodotta la serie F con tetto arrotondato, seguita dal tipo 1916.



- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI / 2002 -

- 1914 -



- Schema da: rotaie.it -



- 1916 -



- Schema da: rotaie.it -



Nel 1920 il tetto arrotondato venne sostituito con quello a due falde.

- 1920 -




- Schema da: rotaie.it -



- 1922 -

La capacità passò da 42 m³ a 43 m³.




- Schema da: rotaie.it -



L’aerazione del carro fino ad allora era garantita da grate posizionate nella parte alta della cassa, con la serie F
del 1924 vennero installati gli aeratori regolabili anche al livello del pianale.

- 1924 -




- Schema da: rotaie.it -



Il rivestimento a doghe in legno orizzontali nel 1925 venne sostituito con la disposizione a doghe verticali.

- 1925 -




- Schema da: rotaie.it -

- Carro tipo F del 1925 a doghe verticali conservato presso il Museo Ferroviario Piemontese -



- Foto da: museoferroviariopiemontese.it -

Tra la fine degli Anni ‘20 e l’inizio degli Anni ‘30 circa 14.000 carri ebbero una ristrutturazione secondo i canoni
del modello 1925, con ossatura metallica utilizzando i telai misti dei carri precedenti.

Le caratteristiche generali rimasero pressoché invariate, mentre aumentò la portata da 16 t a 20,5 t e la velocità
massima acconsentita passò da 85 km/h a 100 km/h.


- Carro F 1-001-838 con cassa metallica e garitta in legno con passo 4,50 m -
(1926)




- Foto Collezione A.Gamboni / da: clamfer.it -


- Carri con cassa interamente metallica -

I carri tipo F con cassa interamente metallica fecero la loro comparsa nel parco merci FS alla fine degli Anni ‘30,
con il tipo 1937, diffondendosi poi tra i primi Anni ‘40 (ordini dal 1942) e nel dopoguerra, sostituendo
le vecchie casse in legno.

Venne mantenuto il pavimento in legno.

Fra le tante variazioni ci fu l’aumento del passo fra gli assi che vennero spostati vicini all’estremità del carro,
il passo ebbe una variazione: da 4,50 m a 6,10 m.




- Schema ridotto da: rotaie.it -



- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI -



- Foto Stefano Paolini / da: photorail.com -

- 1942-46 -
(Tavola 107)




- Schema ridotto da: rotaie.it -


- Classificazione -

La classificazione dei carri FS venne adottata a partire dal 1905 sui veicoli della Rete ex Mediterranea.

I carri chiusi avevano la classificazione con le lettere: F - G - H.

I carri F erano per il trasporto derrate alimentari con griglie nella parte superiore e in basso con aeratori regolabili.




- Foto da: railmodelling.com -



I carri G avevano griglie di aerazione più grandi ed erano adibiti al trasporto di merci e bestiame.

- 1938 -




- Schema da: rotaie.it -

- Carro G Rivarossi -



- Foto da catalogo Rivarossi 1964 -



I carri con classificazione H - completamente chiusi - erano isotermici o refrigeranti.

- Con cassa in legno -




- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI / 2002 -



- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI / 2002 -



- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI / 2002 -

- Con cassa metallica -



- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI / 2002 -



- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI / 2002 -


- Varianti -

Il carro F fu anche la base del carro a passo lungo FF (prima classificato EE poi Ghkrs).

- Carro a passo lungo con classificazione EE sulla porta scorrevole con 20 sportelli di aerazione a livello pianale -
(16 sportelli sui lati e 4 alle estremità)




- Foto da: Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato 1905-1955 / Duegi Editrice / CIFI / 2002 -

- Carro a passo lungo classificato EE con 20 sportelli di aerazione a livello pianale -
(16 sportelli sui lati e 4 alle estremità)




- Foto da: mgtreni.it -

- Carro a passo lungo classificato FF con 12 sportelli di aerazione a livello pianale -
(8 sportelli sui lati e 4 alle estremità)




- Foto FS / Fototeca BFWG / da: clamfer.it -

- Nota -

I carri FF del 1937 e 1942 avevano il passo di 8.500 mm, la serie del 1942-46 aveva un passo di 8.000 mm.

Tutti dotati di cassa metallica e rivestiti all’interno con foderine in legno, gli aeratori bassi erano 12 oppure 20,
mentre le aperture superiori con griglia erano 8, la capacità era superiore a 50 m³.

Negli anni ‘30 e ‘40 i carri coperti attrezzati per prodotti ortofrutticoli erano classificati come classe E, alla fine
degli Anni ‘40 vennero classificati come classe F essendo la loro capacità inferiore a 50 m³.

I carri coperti con capacità maggiore o uguale a 50 m³ portavano la lettera di serie raddoppiata.

I carri appartenenti originariamente alla serie EE con capacità 53 m³ divennero serie FF.

In seguito alla standardizzazione europea del 1965 i carri F divennero Ghms per la versione standard o Ghkms,
la versione a passo lungo ex FF divenne Ghks e Ghkrs.


- 1937 -
(con 20 sportelli di aerazione a livello del pianale)




- Schema da: rotaie.it -

- 1942 -
(con 20 sportelli di aerazione a livello del pianale)




- Schema da: rotaie.it -

- 1942-46 -
(con 12 sportelli di aerazione a livello pianale)




- Schema da: rotaie.it -



I carri F erano identificati con il tetto a due falde, ma esistevano anche carri F con tetto a forma diversa, tondeggiante,
come il carro a monta alta Fma denominato “Cupolone” e il carro derivato a passo lungo FFma.

- Link correlato carro Fma: https://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=4243-

- Carro Fma -



- Foto Gennari Riccardo / da: trainsimhobby.net -

Dal piano del ferro:
Altezza del tetto carro Fma 3.903 mm / L'altezza del tetto carro F variava da 3.675 (1925) a 3.696 mm (1942-46).




- Schema da: scaletrainsclub.com -

- Modello FFma a passo lungo -
(Articolo 0520)




- Foto da: alpenmodell.it -



- Carro F in livrea grigia -
(La livrea colore grigio era destinata ai carri per servizio interno / Classificati con la V maiuscola)




- Foto da: chimicaone.it -



I carri FDIa del 1931 erano carri coperti intercomunicanti accoppiati con il tetto a due falde per trasporto merci
e collettame con compartimento per il personale.

- 1931 -




- Schema da: rotaie.it -


- Note aggiuntive -

A seguito della standardizzazione europea di denominazione avvenuta nel 1965 (UIC), i carri tipo F vennero
classificati Ghms (per la versione standard) e Ghkkms per quelli con maggiore portata.

L’aggiunta “kk” indicava il limite di carico massimo compreso tra le 20 e 25 tonnellate.

La denominazione Ghms significava:

- G - carro coperto di tipo corrente -
- h - munito di apposite aperture di aerazione ubicate a livello del pavimento -
- m - munito di piano di carico inferiore a 9 m -
- s - atto al regime di circolazione a 100 km/h -



- Numerazioni -

La numerazione FS Italia venne adottata a partire dal 1905 sui veicoli della Rete ex Mediterranea.

Era costituita da 5 cifre per le carrozze e di 6/7 per i carri merci e riprendeva parzialmente il sistema numerico
delle Amministrazioni precedenti.

Dal 1906 venne applicato sulla ex Rete Adriatica, dal 1905 al 1909 in Sicilia e dal 1920 in Sardegna.

Fino al 25 gennaio 1965 la numerazione dei carri FS era basata sul sistema alfanumerico, composta da una lettera
e un numero di 6/7 cifre, queste sigle definivano il tipo di carro, così come la prima cifra del numero,
oppure in alcuni casi la seconda cifra, questo per alcuni gruppi di carri molto numerosi.

Inoltre tutti i carri con la cifra delle centinaia “pari” montavano il freno a vite e la garitta per il frenatore, mentre quelle
con le centinaia “dispari” ne erano sprovvisti o erano dotati del solo freno a mano di stazionamento.


- Fonte del carro tipo “F” delle FS: chimicaone.it -


- Nota ulteriore -
(Fonte: scalatt.it)

- Classificazione carri FS dal 1921 al 1965 -

Nel 1921 venne istituita la U.I.C. (Union Internationale des Chemins de fer) la quale intraprese da subito l’immane
ma utilissima opera di standardizzazione ed unificazione delle norme ferroviarie, sia nel campo dei rotabili
che in quello delle infrastrutture.

Nacquero quindi le prime marcature unificate R.I.V. (Regolamento Internazionale Veicoli) dei carri che vennero
distinti per tipologia con una lettera:

- F: Carri chiusi con finestre a reticolato -
- G: Carri chiusi con finestre e sportelli senza reticolato (usati anche per trasporto bestiame) -
- H: Carri chiusi senza finestre -
- L: Carri a sponde alte (oltre 0,5 m) e porte laterali -
- M: Carri serbatoio (un numero da 1 a 11 indicava la natura del liquido trasportato) -
- Mt: Carri ex tender per trasporto acqua -
- P: Carri a sponde basse (non oltre 0,5 m) o senza sponde -
- Q: Carri con sponde mobili e bilico con stanti -
- V: Carri speciali per servizio interno dell’Amministrazione -
- P: Inserito in un riquadro se il carro era di Amministrazione privata -


- Nino -


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