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 La Sottostazione elettrica

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T O P I C    R E V I E W
Piero Chionna Posted - 30 August 2010 : 23:57:48
- La sottostazione elettrica (SSE) -
Il viaggio dell'energia, dal carbone alla trazione ferroviaria:

Il nostro viaggio inizia dai grandi impianti di produzione dell'energia elettrica.

Ho scattato le foto presso la Centrale ENEL "Federico II" di Brindisi - Cerano.
Si tratta di una centrale termoelettrica alimentata a carbone, con una capacità totale di 2640 MW (4 caldaie da 660MW).
Il carbone proveniente dal porto raggiunge la centrale attraverso un nastro trasbordatore lungo 13 Km.
Nella stessa zona è presente anche la centrale ENI Power da 1170MW.








Il trasporto dell'energia prodotta avviene su due linee primarie AAT a 380KV.






L'immagine che segue mostra la linea AT a 150KV proveniente dalla centrale di trasformazione e destinata alla sottostazione elettrica di RFI:




La linea trifase AT a 150KV entra nella SSE di RFI dove avviene l'ulteriore trasformazione e la conversione in corrente continua.
Foto scattate presso la SSE RFI di Serranova (BR).
















Il binario che in caso di emergenza permette lo stazionamento di una SSE mobile.




Le uscite in corrente continua per l'alimentazione dei due binari di linea.




Gli organi di sezionamento e il collegamento alla linea aerea:




























Il mio viaggio termina qui, con il saluto del treno in corsa.



Piero



10   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
Piero Chionna Posted - 31 May 2020 : 11:06:38
Questa discussione è iniziata proprio dalla centrale Federico II dove ritorniamo con una buona notizia:
https://www.ilsole24ore.com/art/enel-rifa-centrale-brindisi-addio-carbone-futuro-e-gas-ADplWxT?fbclid=IwAR1uXyTaaBcxuqxnuszsM59oyvv8-o097tFE0KNtwG3jcoHW39ifnOD7rm0&refresh_ce=1
Gian Michele Sambonet Posted - 11 April 2015 : 14:05:42
Molto istruttivo. Grazie!
Piero Chionna Posted - 11 April 2015 : 12:00:06
Confederazione Svizzera - Ufficio federale dell'ambiente UFAM

Elettrosmog: Ferrovia

http://www.bafu.admin.ch/elektrosmog/01079/01085/index.html?lang=it


Elettrosmog: Linee ad alta tensione (linee aeree)

http://www.bafu.admin.ch/elektrosmog/01079/01080/01081/index.html?lang=it


Elettrosmog: Stazione di trasformazione

http://www.bafu.admin.ch/elektrosmog/01079/01080/01083/index.html?lang=it


L'elettrosmog nell'ambiente (pdf)

http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/00686/index.html?lang=it&download=NHzLpZig7t,lnp6I0NTU042l2Z6ln1ah2oZn4Z2qZpnO2Yuq2Z6gpJCGdn9,hGym162dpYbUzd,Gpd6emK2Oz9aGodetmqaN19XI2IdvoaCVZ,s-.pdf
Piero Chionna Posted - 07 January 2014 : 18:37:28
Aggiungo alcune immagini scattate nei giorni scorsi nell'area brindisina.

Linee AAT 380 KV dalla centrale Federico II (vedi immagini in apertura di discussione)











In attesa dei futuri sviluppi connessi alla realizzazione della TAP (http://www.trans-adriatic-pipeline.com/it/), nei pressi della centrale Federico II carbone ed eolico convivono al tramonto del primo giorno dell'anno 2014.



Piero


Marino Di fazio Posted - 07 December 2010 : 08:12:39
Dobbiamo ancora pensare a come collegare il traliccio ad alta tensione con la sottostazione e la tensione modificata con l'alimentazione della linea, credo che sarà necessario auto costruirsi il necessario, qualche idea?
Piero Chionna Posted - 07 December 2010 : 00:21:04
Il modello della SSE in costruzione sui nuovi moduli di Marino ed Ely:





Piero
Marino Di fazio Posted - 29 September 2010 : 13:01:36
Grazie ad Alberto e Piero per tutta questa documentazione sulle sottostazioni elettriche, su uno dei moduli del delta con Ely stiamo costruendo una sottostazione elettrica (Faller), quando avrò finito il montaggio posterò due foto e mi aiuterete a fare i collegamenti con la catenaria.
Ely ha voluto comprare anche i pali dell'alta tensione!
Piero Chionna Posted - 02 September 2010 : 19:39:26
Aggiungo un'altra immagine di un sezionamento della linea aerea FS nei pressi della SSE.
A tre campate di distanza dal portale in primo piano si nota il secondo portale.
In questo punto c'è il cambio di alimentazione tra una sottostazione e la successiva.
Questa immagine scattata nei pressi di Serranova mostra il punto di sezionamento dell'alimentazione tra la SSE di Cisternino e la SSE di Serranova (linea Bari-Lecce)



Piero

Carlo Rastelli Posted - 01 September 2010 : 08:10:31
....cavoli Alberto, quì si stà andando nel tecnicismo puro ed a colpo d'occhio! Complimenti.
Alberto Pedrini Posted - 01 September 2010 : 00:28:36
Bella questa discussione, ci sono molti aspetti interessanti da chiarire senza entrare in dettagli troppo complessi per chi non ha studiato elettrotecnica.
Riporto due schemi che aiutano a capire i collegamenti in cc 3000 volt tratti dal mio vecchio "Manuale Cremonese", sono sempre un P.i. elettrotecnico .





I percorsi dei fili al vero sono più complessi dello schema perchè le linee sono alimentate in più punti. Ogni tratta di catenaria riceve corrente dalle due sottostazioni ai suoi capi. Quelle specie di corna che si vedono nelle foto di Piero sono gli spegni arco dei sezionatori rapidi. In caso di cortocircuito sulla linea i sezionatori intervengono aprendo il circuito, ma date le elevate tensione e corrente si innesca un arco elettrico tra i contatti dell'interruttore che continuerebbe a far circolare la corrente. Queste corna sono costruite in modo da ricevere l'arco e mentre si aprono estinguerlo.
I fili che si vedono nelle foto sono tutti positivi secondo lo schema.
Il negativo è a massa e collegato alle rotaie.
La differenza di potenziale (volt) tra le rotaie e il terreno è quindi molto bassa, tale da non essere pericolosa per le persone.

Come è già stato detto, l'alimentazione a corrente alternata non necessita di raddrizzatori, ma non è tutto così semplice.
L'uso di questa corrente è stato possibile perchè i motori delle loco sono di tipo "a collettore in serie" e possono funzionare sia in cc che in ac.
Perchè in passato è stata scelta la frequenza di 16 2/3 Hz e non quella industriale a 50 Hz? (oggi non è più un problema)
Qui serve un atto di fede... prendetelo come dato di fatto, per la presenza della forza elettromotrice trasformatorica, che è proporzionale alla frequenza della corrente e rende difficile la commutazione di questi motori.
Per produrre energia a 16 2/3 Hz servono però generatori appositi. Quindi centrali e linee elettriche dedicate alla ferrovia, o gruppi di trasformazione rotanti, che in pratica sono un motore a 50Hz collegato a un generatore a 16 2/3 Hz.

Ho fotografato anch'io una sottostazione, la mia è tedesca.
Una vista d'insieme



Si notano i tralicci dedicati che seguono la ferrovia. Si distinguno perchè hanno quattro fili, due linee monofase.

La linea viene abbassata, si alimentano i trasformatori e viene riportata in alto all'altro traliccio per proseguire alla prossima SSE.





Tre viste del trasfomatore monofase







La linea in uscita per la catenaria viene interrata ed esce ai tralicci che poi la collegano alla catenaria.







Da un ingrandimento della parte centrale dell'impianto si nota come le due coppie di fili principali siano collegate in parallelo.



Si tratta quindi di una linea monofase ad alta tensione alimentata da un generatore a 16 2/3 Hz.


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