- Parata di E.626 sulla soglia della rimessa verso il 1936 -
Le differenti dimensioni degli sportelli frontali rivelano che la locomotiva in primo piano appartiene alla serie 180-240 le altre tre alla serie 100-179.
La locomotiva in terza posizione ha gli sportelli con cornici chiodate, a differenza delle altre che hanno cornici saldate, indice di una diversa tecnologia delle rispettive officine che ne eseguirono la costruzione.
All’inizio del 1934 i progettisti FS studiarono una diversa disposizione delle batterie: le 3 del piano inferiore rimasero in posizione invariata, le altre 4 vennero disposte su un unico piano superiore e con l’asse disposto longitudinalmente.
Lo sportello frontale adiacente venne pertanto allargato a 1.060 mm e inoltre spostato di 60 mm verso il centro; questa modifica fu perfezionata il 28 febbraio 1934 e introdotta sulle locomotive dalla E.626.180 in poi.
Per ragioni di uniformità furono portati alla stessa larghezza anche tutti gli altri sportelli frontali della locomotiva, ma quelli dell’avancorpo posteriore (accesso ai motocompressori) mantennero la posizione simmetrica a differenza di quelli anteriori dove la simmetria si perse a causa dello spostamento di 60 mm dello sportello delle batterie.
Questa disposizione rimase invariata fino alla E.636.407; sulle successive E.626.408 (4a serie) la posizione e la larghezza degli sportelli non ebbero cambiamenti ma l’altezza di quelli anteriori fu ridotta da 920 mm a 760 mm con conseguente allungamento degli sportelli superiori per facilitare l’estrazione delle batterie.
- Foto FS / da: Locomotive da battaglia / Storia del Gruppo E.626 / Erminio Mascherpa / Edizioni ETR Editrice Trasporti su Rotaie -