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Piero Chionna
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Posted - 05 December 2022 : 09:56:09
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I treni sono da sempre i protagonisti di queste storie in cui molti di noi si identificano.
Da "Inchiostro di Puglia", il racconto di Anna.
Caro "Inchiostro di Puglia"
Sono qui sul treno mentre scrollo i video di tiktok, dove vedo gente che balla, che ride, che scherza. E fa niente se l'algoritmo mi propone gente che dice sempre le stesse cose, per me va bene lo stesso, perché mi serve a non pensare.
A non pensare che il treno su cui sono mi riporta a casa da lavoro, e che non ci sarà un treno che mi riporterà a "casa”, in Puglia, questo Natale.
Resterò qui al Nord. Pochi soldi, e poi sono di turno durante le Feste.
Ma non sarò sola, organizzeremo una festicciola con i miei colleghi (guarda un po' tutti meridionali) che come me passeranno il Natale lontano dalla famiglia.
Confrontandomi con loro mi accorgo che le nostre vite spesso sono uguali, proprio come i video su TikTok. Cioè cambia il protagonista nell'inquadratura ma il sottofondo è sempre lo stesso.
Siamo venuti a lavorare "dalle parti di sopra" qualche anno fa, quando ancora questa veniva considerata una scelta sensata - oggi non lo è più, chi parte, parte per l'estero - e siamo rimasti intrappolati. Per questo strano meccanismo che ci fa scegliere di vivere una vita che non ci piace solo per l'enorme paura di perdere quel poco che ci siamo costruiti qui.
Vabbé Inchiostro, scusa se scrivo a te, ma come mi sento non lo racconto mai a nessuno. Rispondo "tutto bene" alle chiamate di mio padre, ormai anziano. Mentre mia madre purtroppo non c'è più.
Lei sì che aveva questo magico potere di farmi sentire meglio anche solo con una telefonata.
Volevo dirti che leggo sempre tutto quello che pubblichi, le storie di grandi successi, di chi partendo dalla Puglia ha realizzato altrove grandi cose. E non ti nego che ogni volta mi capita di pensare "Chissá quanti invece si sentono come me?".
Mi chiamo Anna, ma non voglio dirti di più. Per tanti motivi. Perché mentre chi vince ci tiene a farlo sapere a tutti, chi perde preferisce il silenzio.
Vabbè Inchiostro, grazie per l'attenzione. Sai, volevo dirti anche che mi sono comprata la tua agenda :)
Spero riesca a strapparmi qualche risata nell'anno che verrà e a darmi il coraggio di fare una scelta importante (quella di tornare) che cambi la direzione della mia vita."
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Piero |
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Piero Chionna
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Posted - 24 March 2023 : 10:42:41
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Intervallo
Partire, ritonare, ripartire e ancora ritornare.... Questo video mi riporta con la mente agli interminabili viaggi della mia infanzia a bordo della Fiat 500D che nei primi anni '60 aveva preso il posto del direttissimo Torino Lecce. Erano gli anni del "boom" e tutto sembrava una grande conquista.
Lo spot "Gargano, il mio luogo del cuore"
https://youtu.be/sXIaA5fqeYs |
Piero |
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Piero Chionna
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Posted - 25 January 2026 : 17:59:38
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"Arrivare e restare? 70 anni dell’Accordo italo-tedesco sulla manodopera"
"Ankommen und bleiben? 70 Jahre deutsch-italienisches Anwerbeabkomme"
Il 20 dicembre 1955 la Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Italiana firmarono a Roma l’Accordo sul reclutamento e sul collocamento di manodopera italiana. Questo accordo italo-tedesco gettò le basi per una ......

Ausstellung 27.11.2025 – 21.03.2026 Hauptstaatsarchiv Stuttgart Konrad-Adenauer-Straße 4 70173 Stuttgart
Öffnungszeiten Montag bis Mittwoch: 8.30 – 17.00 Uhr Donnerstag: 8.30 – 19.00 Uhr Freitag: 8.30 – 16.00 Uhr Eintritt frei
https://www.landesarchiv-bw.de/de/aktuelles/ausstellungen/78815 (in Italiano)
https://www.landesarchiv-bw.de/de/aktuelles/ausstellungen/78776 (in Tedesco)
https://www.lpb-bw.de/anwerbeabkommen-italien (utilizzare traduttore online)

(Stuttgart Hbf 16 dicembre 1966)
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Piero |
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Silvano Del Rio
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Posted - 25 January 2026 : 21:34:13
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Fu rispettato questo accordo? E aiuto' gli emigranti o fu una presa in giro? Grazie. |
Sbagliando s'impara e la pratica vale piu' della grammatica. |
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Piero Chionna
Italy
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Posted - 22 February 2026 : 15:43:59
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Questa novità Faller 2026 ci riporta al tema di questa discussione.


Dal sito Faller.de
"Solino Pizzeria"
This model was based on the film Solino (2002) with Moritz Bleibtreu. The story tells of Romano and Rosa Amato, who emigrate to Duisburg with their sons Gigi and Giancarlo in 1964 - lured by the economic miracle and the hope of a better life. There they open a pizzeria, which they name after their home village of Solino. The model tells the story of this family and brings a piece of German film culture to the model layout - rich in detail and full of character.
Il film di produzione tedesca ripercorre le vicende di una famiglia emigrata da Solino, un immaginario paese del Salento, a Duisburg. Le riprese in Italia sono state effettuate in provincia di Lecce, a Leverano, Gallipoli e Sternatia.
"Solino" Anno 2002 Regia di Fatih Akin
Trailer in tedesco
https://www.youtube.com/watch?v=S3Zm1o7KEcE
Qui alcune scelte girate sulle Ferrovie del Sud Est La partenza da 6:57 a 10:50
https://www.youtube.com/watch?v=V8VE64hgR6k&list=RDV8VE64hgR6k&start_radio=1
"La storia della famiglia Romano, emigrata in Germania negli anni Sessanta, raccontata da Fatih Akin, il regista che con La sposa turca, vincitore della Berlinale nel 2004, ha fatto conoscere il cinema dei registi tedeschi di origine turca. Rosa e Romano, una giovane coppia con due bambini, Gigi e Giancarlo, nel 1964 decide di lasciare il paese natale nelle Puglie, Solino, per trasferirsi a Duisburg, nel cuore del complesso industriale e siderurgico della Ruhr, dove alcuni compaesani hanno già trovato lavoro. L'impatto è traumatico e la miniera troppo dura per Romano, ma Rosa ha un'idea: aprire la prima pizzeria di Duisburg. Negli anni la famiglia conquista la tranquillità economica e i due fratelli crescono e diventano adulti in una società che, soprattutto per i giovani, sta cambiando velocemente. I primi amori e la passione di Gigi per il cinema divideranno i due fratelli fra la Germania e il paese natale. Girato fra la Germania e le Puglie con un cast di attori di primo piano dei due paesi, con uno stile che fa propria la lezione del neorealismo italiano, ma anche del cinema di Scorsese e Tornatore, Fatih Akin riesce a raccontare, con il suo tipico intreccio di forti passioni, senso dell'humor e non da ultimo un'eccezionale colonna sonora che rappresenta un vero e proprio viaggio nella memoria, una storia che abbraccia un periodo di trent'anni e tre generazioni di una famiglia le cui vicende sono esemplari dell'emigrazione italiana in Germania."
Trailer
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