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Alberto Pedrini
Italy
11823 Posts |
Posted - 21 March 2026 : 14:29:56
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Alberto |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5669 Posts |
Posted - 21 March 2026 : 15:10:11
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Carrozze UIC-X
Le carrozze tipo UIC-X, per treni a lunga percorrenza, furono concepite nel 1961 dalla UIC (Union Internationale des Chemins de fer), secondo il modello introdotto in Germania con le m-Wagen a partire dal 1953. Il capitolato UIC definiva le caratteristiche fondamentali per la costruzione di nuove carrozze unificate per treni espressi internazionali denominate X, in modo da garantire gli stessi standard di qualità, funzionalità e interoperabilità presso le principali amministrazioni ferroviarie europee.
Le loro principali caratteristiche consistevano in una lunghezza di 26,4 metri, che divenne lo standard per i nuovi modelli di carrozza. Una cassa a struttura continua, senza rastremature verso le testate. Porte a semi-soffietto in alluminio anodizzato a filo delle fiancate con vestiboli di accesso alle estremità. Finestrini apribili a due verti, con intelaiatura in metallo. Intercomunicanti tubolari in gomma, al posto dei poco pratici mantici in tela. Carrelli sul modello Minden Deutz (tedeschi), dalle elevate caratteristiche dinamiche. Disposizione degli interni a scompartimenti con corridoio laterale. 12 scompartimenti per le seconde classi, 11 per le cuccette di seconda classe, 10 per le prime classi, 5 di prima classe e 6 di seconda classe per le carrozze miste. Per garantire un livello di comfort superiore, i posti a sedere negli scompartimenti dovevano essere 6, sia per la prima, sia per la seconda classe. Il sistema di riscaldamento doveva essere misto, a vapore ed elettrico politensione (il sistema a vapore fu dismesso negli anni '80). Velocità di 140 km/h, poi portati a 160 km/h in Epoca IV. Le carrozze tipo UIC-X non erano climatizzate.

Carrozza FFS tipo UIC-X di seconda classe introdotta nel 1966. (Foto: SBB Historic)
In Svizzera le carrozze tipo UIC-X furono introdotte per il servizio internazionale a partire dal 1964, in sostituzione delle ormai datate carrozze pesanti, la cui costruzione risaliva agli anni '30 e '40. Le prime 20 carrozze consegnate erano cuccette di seconda classe, classificate Bcm RIC, cui seguirono altre 100 carrozze di seconda classe, classificate Bm RIC, tra il 1966 e il 1968.
Di colore verde, come il resto della flotta passeggeri FFS, montavano carrelli prodotti da Schlieren sul modello tedesco. Il rivestimento dei sedili (estensibili), era di colore rosso con righe nere negli scompartimenti fumatori, mentre era verde con righe nere negli scompartimenti non fumatori. Una particolarità della versione svizzera di queste carrozze era il peso ridotto, con una massa a vuoto compresa tra le 35 e le 37 tonnellate. Altra caratteristica tipicamente svizzera era il tetto cannellato, introdotto con le EW-I nel 1956. Griglie di ventilazione erano presenti sopra le porte di accesso. La lettera "m" nella marcatura, utilizzata solo per le carrozze RIC (Regolamento Internazionale delle Carrozze) ovvero quelle autorizzate a viaggiare all'estero, stava ad indicare la lunghezza standard di 26,4 metri.
Questi primi lotti, comprese ulteriori 30 carrozze a cuccette consegnate nel 1970-72, erano pienamente corrispondenti allo standard europeo per il numero di scompartimenti e la denominazione identificativa ufficiale SBB era: Typ UIC-X.
Nel 1967 furono consegnate 10 carrozze ristorante climatizzate con classificazione WRm RIC, costruite dalla Waggon- und Maschinenbau GmbH Donauwörth (WMD) in Germania. Queste carrozze, a differenza dalle altre, avevano la scocca in alluminio ed erano di colore bordeaux. Nel 1969-70 fu consegnata una serie di 40 carrozze di prima classe, classificate Am RIC. Queste carrozze disponevano di soli 9 scompartimenti e questo fattore le rendeva non conformi allo standard europeo UIC-X. Anche le 40 carrozze miste ABm RIC, consegnate nel 1971-72, non erano coerenti con lo standard europeo in quanto avevano 6 scompartimenti di seconda classe e solo 4 di prima. Dal 1972 al 1978, furono consegnate ulteriori 220 carrozze di seconda classe, anch'esse con un numero ridotto di scompartimenti, ovvero 11. A completamento della serie, nel 1977 entrarono in servizio 20 bagagliai classificati Dms RIC, dove la "s" stava ad indicare la presenza di un corridoio laterale per il transito dei passeggeri.
Per tutte le tipologie di carrozze con un numero di scompartimenti inferiore rispetto allo standard europeo, bagagliai compresi, la loro denominazione identificativa ufficiale o famiglia di appartenenza, per le SBB era semplicemente: Typ UIC (senza la X). Solo le WRm RIC non ricevettero in passato alcuna denominazione identificativa aggiuntiva, in quanto la loro classificazione era univoca.


Carrozza cuccette Bcm RIC con 11 finestrini. (Foto: SBB Historic)


Carrozza Bm RIC con 12 finestrini. (Foto: SBB Historic)


Carrozza ristorante WRm RIC, con cassa in alluminio. (Foto: Jean Vernet)


Carrozza Am RIC con 9 finestrini. (Foto: SBB Historic)


Carrozza ABm RIC con 10 finestrini. (Foto: SBB Historic)


Carrozza Bm RIC con 11 finestrini. (Foto: SBB Historic)


Bagagliaio Dms RIC, con corridoio laterale. (Foto: SBB Historic)
Nel 1972, una carrozza ristorante fu assegnata al "TEE Bavaria" (Zurigo-Monaco). Per il prestigioso servizio ricevette la livrea TEE (bordeaux/crema) e anche i suoi interni furono impreziositi. Dopo la soppressione del "TEE Bavaria" nel 1977, questa carrozza mantenne tale livrea ancora per qualche anno, ma perse il logo TEE.
Con la consegna delle carrozze letto tipo T2S nel 1974-75, le carrozze a cuccette UIC-X ricevettero la livrea blu con fascia longitudinale bianca sotto i finestrini, per uniformarsi alla livrea dei treni notturni TEN.
Link correlato: SBB Carrozze notturne
Le ultime 40 carrozze di seconda classe costruite nel 1977-78, ricevettero alla consegna la livrea arancine C1 per uniformarsi alle nuove carrozze SBB di sola prima classe Eurofima.
I fanali rossi di coda furono installati di fabbrica solo sull'ultimo esemplare della serie consegnata a partire dal 1977. Le altre carrozze furono dotate di fanali posteriori in un secondo momento, durante le revisioni generali.
Tra il 1979 e il 1983, le 10 carrozze ristorante ricevettero la livrea arancione C1, che mantennero fino al loro ritiro tra il 1998 e il 2003.
Dal 1984 le carrozze di tipo UIC (X) iniziarono a mostrare i nuovi loghi SBB-CFF-FFS.

La carrozza WRm RIC in livrea TEE. (Foto: Jan Oosterhuis)

Carrozza Bm RIC in livrea C1. (Foto: Marc Steiner

Carrozza WRm RIC in livrea C1. (Foto: Max Hintermann)

Carrozza ABm RIC con nuovo logo. (Foto: Marc Steiner) |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5669 Posts |
Posted - 21 March 2026 : 15:11:28
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Una lunga nota polemica In tempi recenti ho notato che le carrozze tipo UIC (senza la X), denominazione ufficiale SBB in passato, cioè quelle carrozze con numero di scompartimenti inferiori rispetto allo standard UIC-X, vengono oggi denominate UIC-Z2. Questa denominazione l'ho trovata su Wikipedia ma anche in alcuni inventari SBB Historic recenti. Non so dove abbia avuto origine questa nuova denominazione, ma seguendo una linea temporale non è corretta. Per fare chiarezza, il capitolato UIC che definiva gli standard per la realizzazione delle carrozze X risale al 1961. Nel 1975, un nuovo capitolato UIC definiva gli standard per la realizzazione di più moderne carrozze internazionali tipo UIC-Z, con due sottocategorie: Z1 con climatizzazione e Z2 senza climatizzazione. Lo standard europeo UIC-Z diede origine alle carrozze Eurofima e loro discendenti. Tutte queste carrozze disponevano di aria condizionata e non furono mai realizzate, che io sappia, carrozze senza climatizzazione appartenenti a questa nuova tipologia. Le carrozze Eurofima svizzere (Am, Bpm e Bcm) erano le uniche in passato ad essere identificate ufficilmente come Typ UIC-Z1, mentre di Typ UIC-Z2 non c'era traccia. Ora, sebbene le carrozze in questione abbiano anticipato le UIC-Z per quanto riguarda il numero di scompartimenti, queste sono state costruite prima che fosse presentato il nuovo capitolato UIC e le loro caratteristiche progettuali semmai corrispondono allo standard UIC-X e non allo standard UIC-Z. Un'altra forzatura riguarda le WRm RIC che oggi sono denominate impropriamente UIC-Z1. Per concludere, secondo non so quale logica introdotta a posteriori, tutte le carrozze destinate al servizio internazionale, costruite tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '80 ora appartengono alla famiglia delle UIC-Z (anche se non lo sono), fatta eccezione per le UIC-X genuine. "1" se climatizzate, "2" se no lo sono. Ne prendo atto. |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5669 Posts |
Posted - 21 March 2026 : 15:12:16
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