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Alberto Pedrini
Italy
11742 Posts |
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Alberto Pedrini
Italy
11742 Posts |
Posted - 19 June 2020 : 00:23:24
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Continuano le prove di stampa, dopo le resine e il PLA ho provato il PLA Wood, che contiene una percentuale di fibre di legno:

Dopo una lieve passata di cartavetro e una pennellata di mordente:

Le basi di sostegno che mancavano alla mia gru sono al loro posto

I contrappesi della Gru li avevo già fatti in resina partendo da foto trovate in internet


Mancava anche un piede regolabile che ho fatto con una vite del 2 e la testa di una vite da legno tagliata e bucata, quella a sinistra

Quindi adesso alla gru non manca più nulla

Per la scala 1 ho solo colorato in grigio la recinzione FS, la ruvidità dei pezzi è già ottima per simulare il cemento armato

Adesso sto provando il filamento PETG che è quallo delle bottiglie modificato. Un po' difficile da stampare, ma molto più robusto del PLA. Utile per pezzi che sono sottoposti ad usura.
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Alberto |
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Alberto Pedrini
Italy
11742 Posts |
Posted - 19 June 2020 : 00:36:24
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Dimenticavo, la tecnologia si presta per riparare anche edifici disastrati


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Alberto |
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Luca Peloso
Italy
1736 Posts |
Posted - 19 June 2020 : 12:13:06
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bravooo
potresti aprire una attività  |
Luca (avana) |
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Piero Chionna
Italy
8770 Posts |
Posted - 19 June 2020 : 12:39:58
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| In breve tempo hai raggiunto un livello qualitativo molto alto |
Piero |
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Alberto Pedrini
Italy
11742 Posts |
Posted - 19 June 2020 : 23:33:52
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Niente confronto alle cose che fa Raf in Z
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Alberto |
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Raffaele Picollo
Italy
1095 Posts |
Posted - 21 June 2020 : 09:41:17
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Per i modelli più complessi cerco sempre prima qualcosa di esistente in rete. Praticamente sempre, i modelli 3d che si trovano (non solo gratis, ma anche a pagamento) sono fatti per fare render fotografici. Per la stampa 3d, invece, servono modelli chiusi, ovvero con tutti gli oggetti combacianti. Ecco il perché del grande lavoro di adattamento. Nel caso della 33 Stradale mi sono basato su un modello esistente, ampiamente rimaneggiato e corretto. Eccone un paio di viste, in ombreggiatura, render veloce e render accurato del modello finale pronto per la stampa. Il vano ricavato all'interno mi serve per realizzare l'illuminazione dell'auto.

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Raf |
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Raffaele Picollo
Italy
1095 Posts |
Posted - 14 July 2020 : 07:43:35
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E quando ti stufi del modellismo e ti dai al giardinaggio?  La stampante 3D risulta essere sempre utile. Ecco qui il progetto di due raccordi per tubi, utilissimi davvero!



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Raf |
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Alberto Pedrini
Italy
11742 Posts |
Posted - 14 July 2020 : 10:43:39
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Già, sto stampando adesso dei piedini regolabili per i cavalletti di legno dei brico. In Baita all'aperto non ho un piano decente e dondola sempre tutto. Anche su cose che si disegnano in proprio bisogna fare prove se i pezzi sono più d'uno e devono combinarsi. Le tolleranze non sono certo quelle del CAD e ci si trovano oggetti un po' più larghi o stretti del previsto. Fatti i test si adatta il modello. Circa le mesh dei progetti fatti per i rendering conosco bene il problema. Spesso si risolve usando file provenienti da vari programmi, Zbrush ad esempio lavora perfettamente sulle mesh, si può provare 30 giorni gratis, poi si paga, ma c'è l'opzione anche mensile, quando serve lo attivi. Molto bello. DAZ invece è imbattibile per creare scene e personaggi, solo prendere e assemblare. Mettendo insieme Rhino e mixando si possono ottenere risultati degni di nota. |
Alberto |
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Stefano Spina
Italy
941 Posts |
Posted - 10 August 2020 : 16:24:06
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In tema di stampa 3D segnalo il numero 2020-01 del Miba/Praxis interamente dedicato all'argomento in ambito fermodellistico.

Anche se non è inerente all'argomento di cui sopra segnalo anche il numero 125 del Miba/Spezial dedicato a chi vuole osare con molti suggerimenti relativi al riutilizzo di vecchi carri merci/passeggeri.
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Alberto Pedrini
Italy
11742 Posts |
Posted - 11 January 2021 : 22:43:08
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Sono passati otto mesi dall'inizio della mi avventura nell'universo stampanti. Non ho più aggiornato la discussione, ma non si sono mai fermate, tanti progetti sono in corso, dopo le prove con i diversi materiali e soggetti, e la produzione dei segnali pubblicata in altra discussione, si alza la posta, ma nessuna anticipazione finchè le cose sono finite. La scala 1 è l'ambito ideale per operare, sia per i costi dei modelli commerciali sia per la scarsa offerta del mercato. Da tempo meditavo di rivendere tre carri frigo serie maxi in lamiera per le loro caratteristiche poco raffinate,

poi l'idea di usare il loro telaio per costruirci sopra altro, ad esempio un carro bestiame per dare un seguito modellistico a questa discussione: https://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=2461
Quindi al lavoro, con disegni e prove di stampa fino ad arrivare ad un risultato passabile, mancano ancora le decalcomanie con le scritte che devo procurare, e il primo dei carri probabilmente riceverà nuove pareti, le ultime son venute meglio. I telai hanno ricevuto un veloce invecchiamento acqistando in realismo e il prossimo passo sarà stampare anche quelli. Intanto ecco le immagini, i tre carri hanno naturalmente i portelloni scorrevoli apribili.




Tra il lavori minori la sostituzione della tenda Bonanza a questo carro

Con stanti stampati in casa
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Alberto |
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Stefano Spina
Italy
941 Posts |
Posted - 12 January 2021 : 09:44:35
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Ormai tu sei oltre il "modellismo ferroviario".... questa è arte pura validamente corroborata da una robusta conoscenza tecnica del mezzo uutilizzato.
Stefano |
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Alberto Pedrini
Italy
11742 Posts |
Posted - 12 January 2021 : 14:15:32
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| Non esageriamo Stefano, c'è chi fa molto meglio di me. Grazie comunque per l'apprezzamento. |
Alberto |
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albertomocchi
Italy
2618 Posts |
Posted - 12 January 2021 : 14:35:59
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complimenti Al il risultato e' ottimo penso sia un'alternativa validissima
Alberto |
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robertocamorali
Italy
309 Posts |
Posted - 12 January 2021 : 21:33:47
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Mi sia consentito di esprimere una personale opinione. E' vero che tutte le mattine si alza uno più in gamba di noi. Ma è altrettanto vero che tutte le mattine si alzano molte persone dalle grandi doti, in tutti i campi. Il lavoro di Alberto non è frutto di improvvisazione, e nemmeno di un colpo di genio, ma di un attento studio delle problematiche relative al lavoro specifico, dimostrando alta padronanza del mezzo tecnico a disposizione, condizione "sine qua non" per ottenere risultati di alto valore. Quindi un plauso a chi è arrivato a questi risultati, manca solo la lode che arriverà con le decals, che , sono sicuro, saranno all'altezza della precisione con cui sono stati realizzati i carri. Complimenti Alberto, e devo dire amichevolmente che ti invidio anche  |
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