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 ALn.556 FIAT
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Alberto Pedrini

Italy
10403 Posts

Posted - 26 February 2015 :  23:08:01  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Chiedi in ferramenta, la usano lattonieri e idraulici, spessore 1,5mm.
Io ho degli scarti che avevano lasciato in cantiere, il rotolo intero è un po' costoso.
http://www.ebay.it/itm/PIOMBO-IN-ROTOLO-LASTRA-FOGLIO-SPESSORE-1-5-mm-MT-2-5-x-1-LUNGH-x-ALTEZZA-/300562705546

L'interruttore è su on, credo serva in analogico a escludere qualcosa, ma non ho provato.

Alberto
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Alberto Pedrini

Italy
10403 Posts

Posted - 27 February 2015 :  00:25:17  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Il video


Alberto
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albertomocchi

Italy
2425 Posts

Posted - 27 February 2015 :  07:54:29  Show Profile  Reply with Quote
Macchina arrivata e occultata!!
Domenica pomeriggio provo purtroppo ho solo pattini roco

Alberto
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Alberto Pedrini

Italy
10403 Posts

Posted - 27 February 2015 :  10:11:40  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Meglio procurarsi due pattini lunghi, li hanno di sicuro anche a Genova.
http://www.toytrains.it/it/prod.asp?prodID=85793

Alberto
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albertomocchi

Italy
2425 Posts

Posted - 27 February 2015 :  10:27:49  Show Profile  Reply with Quote
si in Via Galata sicuramente sono disponibili

Alberto
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albertomocchi

Italy
2425 Posts

Posted - 03 March 2015 :  08:27:06  Show Profile  Reply with Quote
ho chiesto a un ferramenta ( e non e' il primo arrivato) la lamiera x idraulici mi ha guardato come se gli avessi chiesto la luna in compenso mi ha regalato dei dadini di piombo

Alberto
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Nino Carbone

5121 Posts

Posted - 28 March 2015 :  23:47:29  Show Profile  Reply with Quote

- Integrazione alla presentazione di Piero Chionna pubblicata nella pagina precedente -

- ALn.56 c.a. -
(Completa Aderenza)





- Cenni di storia -
- Aln.56 / Serie 1900 -

Nonostante fossero classificate ALn.56, queste automotrici, costruiti in limitato numero si unità, derivavano dalle ALn.556 FIAT.

Le FS presero in considerazione la proposta della FIAT di costruire un mezzo automotore a completa aderenza (4 assi motori),
in grado di “arrampicarsi” agevolmente senza l’impiego della cremagliera sulle pendenze della linea Paola-Cosenza.

(La linea Paola-Cosenza era parzialmente armata con cremagliera tipo Strub)

Il limite di pendenza per le linee ferroviarie di grande traffico era stabilito intorno al 35 per mille, si poteva salire al 55/60
per mille senza cremagliera se si disponeva di materiale adeguato per l’esercizio.

Per le linee con pendenza superiore non rimaneva che ricorrere alla cremagliera o aderenza artificiale.

Nel 1915 le FS per il servizio tra Paola e Cosenza avevano adottato questo sistema, sia in previsione di un modesto traffico,
sia per la notevole spesa che le stesse ferrovie avrebbero dovuto sostenere per una galleria che avrebbe dovuto
sottopassare il massiccio costiero.

Questa linea, con pendenze del 75 per mille, creò sempre problemi di manutenzione; per via dei cedimenti di rilevati,
dissesti di viadotti, flessione della calotta delle gallerie, a causa dell’instabilità dei terreni interessati.

L’esercizio a vapore, per ragioni di sicurezza, portava la locomotiva sempre nella posizione di spinta sulle tratte a dentiera,
e diventava particolarmente oneroso per le manovre da effettuare a metà percorso, cioè riportare la locomotiva
in testa al convoglio.

Un’automotrice che non avesse avuto la necessità di trainare rimorchi, sarebbe stata perfetta; questa unità avendo, appunto,
un rapporto equilibrato tra il peso complessivo e potenza erogata dai motori, era in grado di risalire, sia pure a velocità
ridotta, le pendenze che sarebbero state precluse ad altri rotabili, senza bisogno di ricorrere alla cremagliera.

Solo nel 1937 però, le FS vararono un limitato programma di ammodernamento e affidarono alla FIAT una commessa
per 5 automotrici leggere (ALn.56.1901 > 1905).

Alla FIAT ritennero, per non gravare sui costi, di sviluppare un progetto adeguato partendo dal tipo di automotrice
in quel momento in fase di fornitura alle FS, l’ALn.556.

Lo studio condusse ad un carrello con entrambi gli assi motori.

Un primo esemplare di questo fu provato sulle rampe del Fréjus e sulla ferrovia di Tenda, utilizzando un’automotrice
munita di questo nuovo carrello.

(Pendenza massima 35 per mille)

Superato l’esame, la commessa venne formalizzata e con le prime unità ultimate, ebbero inizio delle prove specifiche
le quali diedero esito positivo, le ALn.56 c.a. iniziarono quindi il loro servizio sulla Paola-Cosenza.

Le ALn.56 c.a. mantennero le aspettative e tra il 1938 e il 1939 le FS commissionarono altre 5 unità (ALn.56.1906 > 1910)
che portarono il totale del gruppo a 10 automotrici (ALn.56.1901 > 1910).




- La cassa -

- ALn.56.1902 c.a. alla consegna nel 1937 -



- Foto Centro Storico Fiat / da: Mondo Ferroviario 55 -

Le unità ALn.56.1901 > 1905 avevano una cassa lunga 18.900 mm, leggermente più lunghe delle unità ALn.556 di ultima serie,
compresi i respingenti la lunghezza totale diventava 19.060 mm contro i 19.160 mm delle ALn.556.

La disposizione in pianta era ancora del tipo simmetrico (4+4 moduli separati da ritirata e vano bagagli).

L’arredo interno non era diverso dalle ALn.556 ed il servizio era limitato alla 2a e 3a classe, dove la 2a era ricavata,
senza separazione, nei 2 moduli centrali.

L’altezza dal binario passava a 3.310 mm per la sopraelevazione nella parte superiore del tetto della vasca di miscelazione
dell’acqua di raffreddamento dei motori.

I posti a sedere fissi erano 52, più alcuni ribaltabili nelle piattaforme utilizzati a seconda della quantità di bagagli a bordo,
inoltre un altro mezzo modulo era riservato al servizio postale.

Le ALn.56.1906 > 1910 avevano invece una diversa pianta alla quale corrispondeva un adeguata finestratura.

Qui la ritirata era spostata di un modulo, esattamente come sulle ALn.556, nei 3 moduli del lato minore erano collocati;
il comparto postale, i sedili ribaltabili e nei 2 rimanenti i posti di 2a classe.




- Il carrello -

Il carrello delle ALn.56 costruite in quegli anni dalla FIAT aveva il perno in posizione asimmetrica rispetto agli assi,
allo scopo di caricare maggiormente l’asse motrice.

Questo non avrebbe avuto senso nel caso della ALn.56 c.a., e anche in questo caso la FIAT, per non gravare sui costi,
utilizzo per quanto possibile, il materiale che aveva disponibile.

Il carrello delle ALn.56 c.a. si differenziava dalle unità di serie, perché il moto, dal cambio, veniva trasmesso ai 2 assi
motori mediante coppia conica di riduzione con rapporto 1/4.4, nello stesso gruppo era compreso l’invertitore di marcia
a manicotto scorrevole.

Sull’asse centrale, quello non gravato dal motore, era montata una ruota dentata folle ingranante con la cremagliera,
questa poteva essere bloccata manualmente da un freno a ganasce d’acciaio su puleggia a gola, costituendo così
la frenatura di emergenza.

La frenatura pneumatica ordinaria avveniva con il sistema a tamburo e ganasce d’espansione.




- Motore -

Il motore installato era FIAT 356-C (quello dell’ultima serie ALn.556) che forniva 85 kW (115 CV) a circa 1.800 giri/m.

Il cambio invece differiva da quelle di serie per i diversi rapporti, corrispondenti alle marce ridotte.

Per l’effetto del rapporto al ponte la velocità delle ALn.56.1901 > 1910 era di 70 km/h, nei tratti armati di cremagliera la velocità
era stabilita nei termini di 18 km/h.




- Circuiti -


Erano diversi da quelli delle ALn.556 di serie per la mancanza del comando per il potenziamento dei serbatoi dell’aria
compressa e del circuito di refrigerazione.

L’impiego delle ALn.56 c.a. migliorò il servizio riducendo drasticamente i tempi di percorrenza, sia per la maggiore velocità,
sia per l’eliminazione delle varie manovre e rifornimenti idrici.

Le corse aumentarono di numero e mezzi, in quanto vennero impiegate automotrici accoppiate, però sempre
con un macchinista su ciascuna unità.

Successivamente furono installati “cicalini” di comunicazione tra i 2 macchinisti per il cambio di marcia sincronizzato.

Nel corso della guerra la Aln.56.1908 rimase danneggiata irreparabilmente, colpita in seguito ad un’incursione.

Cessate le ostilità nel sud dell’Italia, il traffico riprese, ma il problema maggiore furono i pezzi di ricambio dei rotabili.

Il fronte spostatosi al nord, tagliava in due l’Italia e impediva i collegamenti e quindi l’assistenza FIAT.

Le 9 ALn.56 rimaste, risentendo, più dell’intensità del lavoro svolto che dell’anzianità, con l’entrata in servizio delle più
moderne ALn.64, ridussero sempre più la loro presenza sulla linea.


- ALn.64.1002 -



- Foto Werner Hardmeier / da: photorail.com -

Le ALn.56 c.a. e ALn.64 erano anche impiegate in composizione promiscua, con qualche difficoltà nei “cambi” attraverso
i “cicalini”, causa anche dei differenti rapporti e numero di marce.

Nel 1972 risultavano presenti tutte le unità, anche se solo 5 o 6 erano regolarmente in servizio.

Nel gennaio 1983, solo la AL.56.1904 e la 1907 erano ancora in attività, anche se con pochissime corse, mentre la 1909, ritirata,
venne demolita a febbraio.

Le ALn.56 serie 1900 risultano tutte demolite eccetto la ALn.56.1903, restaurata presso la Metalmeccanica Milanesio di Moretta
e nel 1990 e venduta alla Wolfsonian Fondation per il Gold Coast Railroad Museum di Miami e poi successivamente ceduta
al Tennessee Valley Railroad Museum.


- ALn.56.1903 a Chattanooga (Tennessee) il 4 luglio 2003 -
(Funzionante con un solo motore)



- Foto Jonathan Guy / da: railpictures.net -



- Dati tecnici -

- Anni costruzione: 1937/39 -
- Rodiggio: Bo’ Bo’ -
- Lunghezza: 19.060 mm -
- Velocità massima: 70 km/h -

- Motore: 356-C FIAT -
- Potenza: 2x85 kW (115 CV) -
- Trasmissione: Meccanica FIAT a 4 velocità -

- Passo carrelli: 2.850 -
- Altezza piano del ferro: 3.310 mm -
- Diametro ruote: 910 mm. -
- Peso: 27 ton -

- Posti a sedere: 56 -

- Unità costruite: 10 -

- Numerazione: ALn.56.1901 > 1910 -

- Costruttore: FIAT -




- Immagini -

- ALn.56.1907 e Aln.56.1910 mentre effettuano il locale da Paola a Cosenza nella stazione di San Fili il 9 giugno 1976 -



- Foto Hansjürg Roher / da: Mondo Ferroviario 55 -



- ALn.56.1907 in coda all’ALn.64.1003 in servizio da Cosenza a Paola il 21 marzo 1973 -



- Foto Hansjürg Roher / da: Mondo Ferroviario 55 -



- Foto copertina Alessandro Muratori / da: Mondo Ferroviario 55 / ALn.1906 in sosta a Paola il 12 luglio 1974 -
- Fonti -
- Nico Molino / Mondo Ferroviario 55 -
- leferrovie.it -
- railpictures.net -
- forum-duegieditrice.com -

- Nino -
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Nino Carbone

5121 Posts

Posted - 29 March 2015 :  23:27:17  Show Profile  Reply with Quote


- Un'ALn.56 a.c. seguita da una ALn.64 dopo aver lasciato la stazione di San Fili discende verso Cosenza impegnando una tratta
al 75 per mille armato di cremagliera, che per le ALn.56 a.c. aveva solo effetto nella frenatura di emergenza -




- Foto Udo Geum / da: Mondo Ferroviario 55 -


- Nino -
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Piero Chionna

Italy
7326 Posts

Posted - 30 March 2015 :  19:06:04  Show Profile  Visit Piero Chionna's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Nino Carbone

[center]
[size=1]-

Le 9 ALn.56 rimaste, risentendo, più dell’intensità del lavoro svolto che dell’anzianità, con l’entrata in servizio delle più
moderne ALn.64, ridussero sempre più la loro presenza sulla linea.[/b]




A San Fili attesi l'incrocio sperando di vedere almeno una ALn 56 c.a. ma mi dovetti accontentare di due Aln 64.
La linea Paola-Cosenza, le montagne calabresi, il mio inseparabile "Vespone", il pane e salame comperato proprio a San Fili e tanta nostalgia per quello che abbiamo perduto.
Era il 19 agosto 1981.


Piero
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Piero Chionna

Italy
7326 Posts

Posted - 10 February 2019 :  17:59:33  Show Profile  Visit Piero Chionna's Homepage  Reply with Quote
In lingua inglese

https://retours.eu/en/21-la-littorina/#

Piero
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