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 Storia delle ferrovie
 Italia - Locomotori elettrici - Elettrotreni
 ETR.200
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Nino Carbone

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Posted - 07 November 2016 :  16:32:26  Show Profile  Reply with Quote


- Posto di manovra di un ETR.200 di prima serie -

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- Foto FS / da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò -



- Posto di manovra di un ETR.200 di seconda serie con citofono di servizio Perego -

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- Foto FS / Collezione Claudio Pedrazzini / da: duegieditrice.it -





- Foto FS / da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò -


- Nino -
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Nino Carbone

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Posted - 05 December 2016 :  22:27:39  Show Profile  Reply with Quote


- Manifesto Breda ETR.200 -



- Foto Collezione Claudio Pedrazzini -



- Manifesto pubblicitario FS -



- Artista Piffero / da: pinterest.com -



- La foto dalla quale è stato ricavato il manifesto pubblicitario FS -
(ETR.200 in corsa sulla “Direttissima” Bologna-Firenze)



- Foto FS / da: Tutto Treno n.276 -


- Nino -
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Nino Carbone

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Posted - 11 October 2017 :  19:34:55  Show Profile  Reply with Quote

- Gli interni dell’ETR.200 -

- Le comode ed eleganti poltrone dell’ETR.200 capolavoro stilistico di Giò Ponti -

- Link correlato: https://it.wikipedia.org/wiki/Gio_Ponti -

- Gli schienali erano singolarmente regolabili su due posizioni di diversa inclinazione, era il 1936 e pochi altri treni
al mondo risultavano così lussuosi e comodi -




- Foto Breda / da: Mondo Ferroviario Viaggi 269 / “Il design italiano dentro e fuori i nostri treni più prestigiosi” di Claudio Pedrazzini -



- L’interno di una delle vetture dell’ETR.200 studiato da Giò Ponti, l’aria condizionata usciva dal “tegolino” situato
tra le due file di luci, in questo modo non colpiva mai i passeggeri assicurando un soggiorno gradevole.




- Foto Breda / da: Mondo Ferroviario Viaggi 269 / “Il design italiano dentro e fuori i nostri treni più prestigiosi” di Claudio Pedrazzini -



- L’elegantissimo interno di una delle vetture dell’ETR.200 predisposta per il servizio ristorante -



- Foto Breda / da: Mondo Ferroviario Viaggi 269 / “Il design italiano dentro e fuori i nostri treni più prestigiosi” di Claudio Pedrazzini -


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Nino Carbone

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Posted - 05 November 2017 :  14:03:18  Show Profile  Reply with Quote


- ETR.201 ancora in servizio prima della trasformazione in ETR.220, accoppiato ad un ETR.220 proveniente da Trieste
che si congiungeva a Mestre, il treno era il Rapido R 464 Trieste-Venezia-Milano -

(Il convoglio in transito a Brescia nell’inverno 1964)

- L’ETR.201, il primo degli Elettrotreni costruiti fu l’ultimo ad essere trasformato - nel febbraio 1966 - in ETR.220.236 direttamente “Potenziato” -



- Foto Claudio Pedrazzini / da: Mondo Ferroviario Viaggi 269 / “Il design italiano dentro e fuori i nostri treni più prestigiosi” di Claudio Pedrazzini -


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Nino Carbone

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Posted - 12 February 2018 :  20:02:30  Show Profile  Reply with Quote


- ETR.209 poco prima della consegna alle FS avvenuta nel dicembre 1938, nel gennaio 1939 venne imbarcato per New York -
(Foto all'interno dello stabilimento Breda)

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- Foto Breda / da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò / Edizioni ETR -



- ETR.209 sul molo del Porto di Genova in attesa di essere imbarcato sul transatlantico Rex il 25 gennaio 1939
destinazione New York -


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- Foto Carrese / da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò / Edizioni ETR -



- L'imbarco -



- Foto Archivio FS / da: Linea Diretta / Mensile per il personale FS -



- ETR.209 con livrea beige-rossa alla Fiera Universale di New York nel 1939 -
(Particolare il tratto con l'installazione della linea aerea FS e sul pantografo la dicitura "Italy")

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- Foto Collezione Luigi Maurizio Iorio / da: ipdt.community.it -


- Nino -
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Nino Carbone

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Posted - 03 March 2018 :  18:56:06  Show Profile  Reply with Quote


- Come venne realizzato il “muso” dell’ETR.200 capolavoro dell’architetto Giuseppe Pagano -
(1896-1945)



- Foto Breda / da: Mondo Ferroviario Viaggi 269 / “Il design italiano dentro e fuori i nostri treni più prestigiosi” di Claudio Pedrazzini -



- La struttura del frontale -

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- Foto da: Ferrovie Italiane a cura di Peiro Barengo Gardin / Ente Ferrovie dello Stato -



- L'interno cabina -





- Parata di ETR.200 nel deposito di Bologna Centrale nel 1936 -

- I primi 6 elettrotreni di prima serie (ETR.201>206), furono consegnati dalla Breda alle FS entro l’autunno del 1936 e assegnati a questo deposito -

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- Foto FS / da: iTreni oggi 123 -


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Nino Carbone

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Posted - 12 March 2018 :  13:58:21  Show Profile  Reply with Quote


- ETR.200 in sosta nella rimessa del Vallone a Roma nel 1951 -



- Foto FS / da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò / Edizioni ETR -



- ETR.203 in una delle rimesse appositamente costruite e attrezzate con martinetti di sollevamento simultaneo delle 3 casse -
(Visto dal lato della carrozza posteriore "BDU")

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- Foto FS / da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò / Edizioni ETR -



- ETR.203 in rimessa a Bologna nel luglio 1953 -
(La foto illustra come veniva effettuata la sostituzione del carrello intermedio sollevando il treno completo con carrelli da lasciare in opera)

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- Foto FS / da: ipdt.community.it -



- Schema della manovra che illustra i mezzi di sollevamento in dotazione al D.L. di Milano Centrale -
(Sostituzione del carrello intermedio)

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- Schema da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò / Edizioni ETR -


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Nino Carbone

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Posted - 12 April 2018 :  13:08:07  Show Profile  Reply with Quote


- ETR.200 in arrivo alla stazione di Milano Centrale nel 1950 -

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- Foto Collezione Luigi Maurizio Iorio / da: ipdt.community.it -


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Nino Carbone

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Posted - 14 April 2018 :  12:54:59  Show Profile  Reply with Quote

- ETR.200 a colori -

- Un ETR.200 a Verona nel maggio 1957 poco dopo l’istituzione del Rapido “Rialto” Venezia-Milano -

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- Foto Schroepfer / Archivio A.Rovaran / da: Tutto Treno 276 -



- Il Rapido RG Roma-Genova a Ladispoli (RM) nel 1958 con un’ETR.200 in coda e la sezione ALe.840 e Le.840 in testa -



- Foto FS / da: Tutto Treno 276 -

Subito dopo la fine del conflitto la ricostruzione di queste unità procedette molto a rilento preferendo le FS la ricostruzione
del materiale ordinario.

Nel luglio 1945 la situazione degli ETR:

- 13 gravemente danneggiati -

- 3 con lievi danni -

- 2 distrutti da eventi bellici -

(Gli ETR.216 e 218 distrutti vennero demoliti nel marzo 1946)


Nel 1946 il servizio regolare venne ripreso in forma ridotta con i 3 elettrotreni che avevano avuto lievi danni, 1 veniva utilizzato e gli altri 2 che agivano da riserva.

La ricostruzione degli altri 13 sopravvissuti avvenne nelle officine Breda e in quelle FS di Bologna.

Nel corso della ricostruzione vennero applicate quelle modifiche che gli eventi bellici avevano impedito.

Fu installata la tromba elettrica per le segnalazioni acustiche, i pantografi vennero sostituiti o modificati con archetto curvo,
lo specchietto per il controllo dello stesso venne spostato sul montante destro della cabina, vennero istallati su tutti
i carrelli unificati sul tipo ETR.200 di terza serie con la sospensione primaria auto-smorzante

I respingenti furono ingranditi; da 240 mm a 380 mm e modificati nella forma.


Venne dipinta una fascia rosso segnale tra l’Isabella della fiancata il castano della carenatura, il rosso continuava nella parte
anteriore e avvolgeva la zona dei respingenti e il portellone frontale che nascondeva gli organi di aggancio e le condotte.

La fascia rossa lungo la fiancata era una sorta di tratto distintivo per i rotabili assegnati ai servizi rapidi.

(Come successivamente ebbero le ALe.660 e le ALe.540)

Nel giugno del 1950 dei 13 danneggiati 7 rientrarono in servizio, mentre 6 erano ancora in ricostruzione alla Breda,
ricostruzione che terminò nel 1952.


(Fonti: Tutto Treno 276 e da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò)

- Link correlato ALe.540: http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=3255 -
- Link correlato ALe.660: http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=3250 -




- Modelli -
- ETR.200 di seconda serie / Rivarossi serie “Galletto” -

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- Foto da: Catalogo Rivarossi 2001 -



- Foto da: Catalogo Rivarossi 2003 -



- ETR 209 / Serie Galletto (art.5302) -
(Epoca II / Antecedente la Seconda Guerra Mondiale / Senza fascia rossa / Saracinesca del bagagliaio castano / Specchietto controllo pantografo centrale / Sui frontali fascio littorio)

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- Foto Sergio Pecchioli / da: Tutto Treno 276 -



- ETR.213 / Serie Galletto (art.5303) -
(Epoca III / Ricostruzione postbellica primi anni ‘50 / Saracinesca del bagagliaio castano / Specchietto controllo pantografo laterale / Fascia rossa)

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- Foto Sergio Pecchioli / da: Tutto Treno 276 -



- ETR.210 / Serie Galletto (art.5304) -
(Epoca III / Fine anni ‘50 e primi anni ‘60 / Saracinesca del bagagliaio grigia / Specchietto controllo pantografo laterale / Fascia rossa)

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- Foto Sergio Pecchioli / da: Tutto Treno 276 -



- ETR.212 / Hornby-Rivarossi (art.2066) -
(Epoca II)

(Record velocità nel 1939)

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- Foto da: fermodellismosetino.com -

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- Foto da: fermodellismosetino.com -



- ETR.211 / Costruzione artigianale Zanatta / Modello H0 in ottone -
(Epoca II)

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- Foto da: rotaie.it -


- Nino -
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Nino Carbone

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Posted - 05 May 2018 :  14:11:04  Show Profile  Reply with Quote

- ETR.201 FS -
- Modello in scala “Zero” -

- ETR.201 nuovo di fabbrica prima della consegna alle FS nel 1936 -
(Visto dalla carrozza anteriore “B” di 2a classe con cucina)

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- Foto Breda / da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò / Edizioni ETR -


- L’ETR.201 alla consegna rimase “unico”, i 5 successivi ETR.200 di prima serie ebbero da subito
delle variazioni anche estetiche -


- ETR.202 nuovo di fabbrica prima della consegna alle FS nel 1936 -
(Visto dalla carrozza anteriore “B” di 2a classe con cucina)

- Da questa foto sono visibili alcune differenze rispetto all’ETR.201: il simbolo del regime collocato più in alto / la grondaia-gocciolatoio sopra le porte -



- Foto Breda / da: Mondo Ferroviario Viaggi 269 / “Il design italiano dentro e fuori i nostri treni più prestigiosi” di Claudio Pedrazzini -



- ETR.201 a Bologna nel 1937 dopo l’inizio del regolare servizio con modifiche già apportate:
il simbolo del regime collocato più in alto, la grondaia-gocciolatoio sopra le porte..
.
(Visto dalla carrozza anteriore “B” di 2a classe con cucina)

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- Foto FS / da: Tutto Treno 276 -

...e l’installazione di barre di protezione interne, posizionate sul vano portabagagli vicino ai vestibolo d’ingresso
e su altri finestrini sensibili dell'elettrotreno.

(Visto dalla carrozza BDU / Bagagliaio e postale)

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- Foto FS / da: Tutto Treno 276 -



- ETR.201 / Modello in scala “Zero” di Antonio Zanella -
(Testo e fotografie del modello di Emilio Ganzerla / da: Mondo Ferroviario 84)

- Modello dell’ETR.201 allo stato di origine -
(Sulla carrozza “B” - a sinistra – nella zona corrispondente al finestrino mancante era sistemata la cucina, dalla parte opposta i finestrini erano tutti presenti in quanto
la stessa faceva parte del corridoio di comunicazione tra la carrozza “B” e la carrozza “A” centrale)


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- ETR.201>206 allo stato di origine -

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- Schema da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò / Edizioni ETR -



- L’esterno -

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- Schema da: Tutto Treno 276 -



- La costruzione -

Tutte le componenti del modello, casse comprese, sono in ottone; di commerciale solo i motori SME con riduttori LIP
che azionano i 2 carrelli centrali.

Verniciatura con esatte tonalità, le scritte poche come sul prototipo alla consegna.

Il simbolo frontale del regime è posizionato in basso, sui successivi ETR.200 e sullo stesso ETR.201 verrà spostato più in alto.

Come al vero, mancano le grondaie-gocciolatoio sopra le porte di accesso, i finestrini non hanno alcun appiglio per l’apertura,
visto che erano bloccati in quanto l’interno era condizionato (in seguito resi apribili), nessuna resistenza per lo sbrinamento
sui vetri frontali, il fischio ripiegato verso il basso per migliorarne il funzionamento e la tonalità sonora, è ancora mancante
lo specchietto per il controllo del pantografo e la mancanza di barre di protezione interne posizionate sul vano
portabagagli vicino ai vestiboli d’ingresso e su altri finestri sensibili.

Sul modello sono funzionanti i pantografi del tipo 42 FS, interamente auto-costruiti.

Altro punto notevole di questa produzione sono i carrelli; realizzati in fusione di ottone e come al vero diversi, quelli estremi
differenti da quelli centrali, anche le ruote, sullo stesso carrello disuguali nelle fattezze fra quelle motrici e quelle folli,
tutte in fusione ramata e brunite.

L’interno dell’ETR.201 è completo, mostra tutto quello che il convoglio aveva nella sua parte interiore.

Riprodotti al meglio i divanetti tutti provvisti di braccioli e poggiatesta e di diverso colore a seconda della classe.


(Le 6 unità di prima serie disponevano di 94 posti a sedere: 35 posti di prima classe e 59 posti di seconda classe / Gli ETR.200 di seconda e la terza serie furono
dotati di 100 posti di sola 1a classe)


Presenti i portabagagli sopra i finestrini lungo le pareti interne con ventole di aerazione e climatizzazione sul controsoffitto
interno.

Le porte di intercomunicazione interne sono riprodotte e montano maniglie riportate con cornici di alluminio tutto intorno
al battente.

Il vano del personale di condotta e le cabine di guida rispecchiano ogni tipo di particolare, compresa la semplice
(per l’epoca), ma completa strumentazione di guida.

I colori degli interni sono tutti conformi all’originale.




- Immagini correlate -

- La cabina di guida con i comandi -









- Il pantografo tipo 42 FS -





- L’originale 42 FS -



- Foto Breda / da: Una leggenda che corre / Giovanni Cornolò / Edizioni ETR -



- Le porte di accesso prive di grondaia e con gli angoli, sugli ETR.200 di 2a serie verranno arrotondati gli spigoli -





- I divanetti tutti provvisti di braccioli e poggiatesta -
(Carrozza centrale “A” di prima classe)





- Il modello di profilo -

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- Presentazione ETR.200 Istituto Luce: https://www.youtube.com/watch?v=_28foURXaWQ -

- Nino -

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