| T O P I C R E V I E W |
| Nino Carbone |
Posted - 25 July 2014 : 20:16:16
- Le stazioni di Genova dal satellite: Sampierdarena - Piazza Principe - Brignole - Clic foto

- Inizio della linea ferroviaria del Ponente Ligure -
La linea ferroviaria del Ponente Ligure inizia il suo percorso con la diramazione presso la stazione di Genova Sampierdarena.
Da una documentazione di fine Ottocento della Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, meglio conosciuta come Rete Mediterranea (R.M.), si rileva che il punto di partenza - detto 0 (zero) chilometro - di tale ferrovia, è posto a 183.10 mt prima dell’asse del fabbricato viaggiatori della stazione di Sampierdarena (lato Genova), mentre l’origine della linea è posta a 309 mt dello 0 (zero) predetto (lato Savona).
- Stazione Genova Sampierdarena -
(Il nome originario del quartiere era "San Pier D'Arena", nel 1926 con la riforma toponomastica del Comune di Genova, fu adottato il toponimo "Sampierdarena")
- Per importanza è la terza stazione ferroviaria di Genova dopo quelle di Piazza Principe e Brignole -
Il nucleo originario della stazione fu costruito nel 1853 in occasione della tratta Busalla-Genova (linea dei Giovi sulla Torino-Genova), fu poi ampliata nel 1868 con la realizzazione della Savona-Genova e successivamente nel 1894 con la costruzione della Genova-Ovada-Acqui-Asti.
Dal 1962 la stazione fu parzialmente decongestionata con il collegamento diretto (Bivio Fegino/Via Granarolo), fra la Succursale dei Giovi e la stazione Principe.
Caratteristica della stazione è la sua forma a "Y" da cui si diramano, ancora oggi, le linee:
- a destra per Torino - Milano - Ovada/Acqui/Asti - - a sinistra per Savona - Imperia - Ventimiglia e la Francia -
Vi è inoltre il "collegamento diretto" tra le linee di valico e la ferrovia Genova-Ventimiglia, il tratto è denominato "Curva Molini" che evita i binari della stazione.
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- Foto tratta dal libro: da Genova alla Valle del Po / Bozzano - Pastore - Serra / Compagnia dei Librai / Genova -
- Succursale dei Giovi e Quadrivio Torbella -
La Succursale dei Giovi (tratta Ronco Scrivia-Sampierdarena), è lunga quasi 24 chilometri, venne aperta il 15 aprile 1889 e fu definita "secondo valico".
La nuova linea si rese necessaria per far fronte al notevole aumento della domanda di trasporto merci da e per il Porto di Genova, traffico proveniente dal Piemonte, Lombardia ed Emilia.
La linea viaggia lungo la stessa direttrice e valico della linea originaria, ma è molto più veloce e sicura perchè presenta minori problemi di trazione e frenatura avendo un tracciato con ascesa costante e con pendenza massima decisamente inferiore alla linea originaria che al contrario ha un tracciato poco pendente fino a Pontedecimo per poi diventare ripida nel tratto fino a Busalla.
La pendenza costante della Succursale è stata possibile grazie ad arditi ponti (principalmente Campomorone) e soprattutto alla Galleria Ronco, lunga 8.294 metri.
Il tronco di Succursale proveniente da Ronco Scrivia si congiunge al Quadrivio Torbella (Rivarolo) a quella originaria più lenta.
Nel 1894 era stato attivato un nuovo collegamento con il Piemonte, la tratta Genova-Ovada, attraverso la galleria del Passo del Turchino (6.447 mt), il tracciato venne innestato sulle linee esistenti a nord della stazione di Sampierdarena (Bivio Polcevera).
(Nel 1893 era stata inaugurata sul versante piemontese la tratta Asti-Ovada)
- Il Quadrivio Torbella è il punto in cui si congiungono: la linea Succursale e la linea originaria più ripida e lenta -
- Il Quadrivio Torbella negli anni '20 del Novecento visto dal lato Genova Sampierdarena -

- Foto dal libro: Da Genova alla Valle del Po / C.Bozzano / R.Pastore / C.Serra / Compagnia dei Librai -
- La stazione nel 1905 al tempo del vapore -
(L'elettrificazione trifase Piazza Principe-Sampierdarena fu realizzata nel maggio 1916)

- Foto da: genovacards.com -
- Treno passeggeri proveniente dalla stazione Piazza Principe e instradato a destra verso il Valico dei Giovi si accinge ad entrare in stazione transitando sul viadotto a 4 binari nel 1908 -
(La locomotiva è una Gr.680.116 - Schwartzkopff 1908 - nuova di fabbrica con il tender 3 T20 e con marcatura a 4 cifre 6816 sostituita poi da quella a 5 cifre - 68116)

- Foto Minoli / Collezione Mariotto / da: iTreni oggi 116 -
- Convoglio instradato sul binario di sinistra in direzione Ponente - Clic foto
 - Foto da: guidadigenova.it -
- Gr.835 manovra sul viadotto in prossimità della stazione nei primi anni '10 -
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- Foto da: ebay.it -
- Al tempo della trazione trifase negli anni '20 -

- Foto da: delcampe.net -
- Treno in direzione stazione Principe nel 1930 -

- Foto da: ferrovie.it -
- La diramazione: a sinistra per il ponente, a destra per le 2 linee dei Giovi e per la linea Genova-Ovada-Acqui-Asti -

- Foto da: genovacollezioni.it -
- L'espresso giornaliero Biella-Genova -
(OM ALn.773.3551 e rimorchiata LN.664 il 27 novembre 1976)

- Foto P.Gregoris / tratta dal libro: da Genova alla Valle del Po / C.Bozzano / R.Pastore / C.Serra / Compagnia dei Librai / Genova -
- Ai giorni nostri -
 - Foto da: guidadigenova.org -
- La diramazione -

- Foto FS Compartimento di Genova -
- E.655.541 con treno merci proveniente da ponente impegna la "Curva Molini" collegamento diretto tra le linee di valico e la ferrovia Genova-Ventimiglia -

- Foto da: pro.trainzitalia.com -
- Dal satellite -
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- Foto da: Google Earth -
- Da Ponente -
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- Foto da: Google Earth -
- Link correlati: - http://www.youtube.com/watch?v=ySjHC2MqIDY - - http://www.youtube.com/watch?v=6p1CZJpnn1o - - Nino -
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| 15 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| Nino Carbone |
Posted - 09 April 2024 : 15:30:40
- La stazione Piazza Principe (ancora terminale) con il bastione del Forte San Giorgio e la galleria ricovero vetture - (Il bastione fu demolito a metà '800 per fare spazio alla stazione / Il bastione faceva parte della sesta cinta cinquecentesca lunga 9,615 km edificata fra 1537 e il 1547 e comprendeva 19 bastioni e 25 guardiole)
- Link correlati Forte San Giorgio: - https://it.wikipedia.org/wiki/Forte_San_Giorgio_(Genova) - - https://www.istitutoidrografico.it/it/news-21/sede -

- Foto: Archivio Comunale Musei Genova -

- Foto da: Genova come era / Luciana Frassati / Cassa di Risparmio di Genova e Imperia -
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- Cartina ridotta da: stagniweb.it -
- Il bastione demolito e la stazione Piazza Principe alimentata a trifase - (In alto il Castello d'Albertis) - Link correlato: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_d%27Albertis -

- Foto da: photobucket.com. -
- Nino / La prima foto inviata da Piero Chionna -
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| Nino Carbone |
Posted - 03 April 2024 : 15:26:30
- ETR.220 + ETR.220 "P" linea Genova - Milano - Venezia – Trieste - (Genova Brignole 27 giugno 1982)

- Foto da: rollingsteel.it -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 15 March 2024 : 11:40:19
- Stazione Piazza Principe 1904 - (Il convoglio in direzione stazione Brignole attraverso la Galleria Traversata aperta nel 1872)

- Foto da: catalogobeniculturali.regione.liguria -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 28 May 2022 : 11:57:17
- Foto del 1892 in occasione dell’Esposizione Italo-Americana per il quadricentenario colombiano - (giugno-dicembre)
- La linea ferroviaria a binario unico verso levante in uscita dalla vecchia stazione Brignole; la nuova stazione venne inaugurata nel 1905 e il raddoppio Genova Brignole-Quarto dei Mille avvenne nel 1915 - - A sinistra in alto l’àlveo scoperto del torrente Bisagno in prossimità del mare -

- Foto da: Genova come era / Luciana Frassati / Cassa di Risparmio di Genova e Imperia -

- Piantina dal libro: Tra mare e monti da Genova alla Spezia / C.Bozzano / R.Pastore / C.Serra / Nuova Editrice Genovese -
- Anni '30 -
- Per l'allargamento del piazzale della stazione a levante si costruirono sottopassi per veicoli e tram e sul torrente Bisagno si realizzarono canalizzazioni ad arco -
- Sulla destra il viale che oggi conduce alla Fiera del Mare sotto il quale scorre il torrente -

- Foto da: genovavintage.it -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 16 April 2022 : 12:58:47
- E.332 con treno passeggeri sul viadotto di Sampierdarena diretto verso la stazione di Piazza Principe negli anni '20 - (Particolari gli archetti delle mensole di sospensione della linea aerea trifase poi modificati)

- Foto da: ebay.it -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 09 May 2021 : 10:51:02
- Stazione Genova Piazza Principe nei primi anni ‘40 -
(La volta metallica è stata demolita e la struttura interna rinforzata con incastellature metalliche)

- Foto da: ferrovie.it -
- In questa foto aerea alleata del 1940 la città e il porto si presentavano così -
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- Foto da sito internet -
- Bengala luminosi di segnalazione su Genova prima di un bombardamento aereo notturno -
(27 ottobre 1942, la città è illuminata a giorno, si possono notare al centro della foto i grattacieli di Piazza Dante)
 - Foto da: wikiwand.com -

- Foto da: Il Porto visto dai fotografi / Archivio Storico / Autorità Portuale di Genova -
- La stazione di Genova Piazza Principe dopo un bombardamento notturno -

- Foto da: ferrovie.it -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 07 May 2021 : 11:23:32
- Stazione Piazza Principe nel 1940 -
- La tettoia metallica in demolizione per scopi bellici -

- Foto FS -

- Foto Collezione Luigi Iorio -
- Nino / Grazie a Piero per la foto FS inviata -
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| Nino Carbone |
Posted - 26 November 2020 : 14:29:27
- E.428.044 a Genova Brignole impiegata nell'effettuazione di un treno rapido per Roma nel 1956 -
- La linea Viareggio-Pisa-Livorno (41 km) convertita a corrente continua 3.000 V nel novembre 1938 - - Livorno-Roma (318 km) elettrificata direttamente a corrente continua nel novembre 1938 - - Sestri Levante-La Spezia (44 km) convertita a corrente continua nell’aprile 1947 - - La Spezia-Viareggio (54 km) convertita a corrente continua nell’aprile 1948 - - Genova Brignole-Sestri Levante (43 km) convertita a corrente continua nel febbraio 1948 -

- Foto Archivio Fototeca FS / da: Tra mare e monti da Genova alla Spezia / Bozzanp / Pastore / Serra / Nuova Editrice Genovese -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 01 August 2019 : 12:26:13
- Aprile 1963 -
La stazione di Piazza Principe ospitò le locomotive Diesel che si affiancarono alle locomotive trifasi durante il periodo della conversione alla corrente continua.
Già ai primi di marzo del 1963 la tratta in galleria di 3.5 km fino a Genova Brignole era stata convertita, mentre la linea verso Savona venne convertita nel maggio 1964.
- La D.341.1040 impegnata in servizi di manovra delle locomotive elettriche a corrente continua e trazione dei treni di cui le medesime erano titolari sotto la linea aerea trifase -
(Sulla destra una carrozza a cuccette FS della serie AcBcz 64400 in livrea castano, con il temporaneo cartello circolare sul quale a grandi lettere era scritta la particolare tipologia per servizi notturni cui era destinata la carrozza medesima, in questo caso accoppiata ad una carrozza CIWL)
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- Foto Collezione Jelercic / da: Sui binari dei ricordi / Viaggio in castano e Isabella / Edizioni A.C.M.E. -
Lo stesso giorno, nella stazione di Genova Brignole era già attiva la corrente continua.
- ALe.840 e rimorchiata Le.840 in stazione -
Questo tipo di convoglio era una presenza quotidiana per i servizi di media e lunga distanza lungo il litorale tirrenico e i capoluoghi di Toscana ed Emilia.
Le ALe.840 con rimorchiate, proprio per effettuare servizi di qualità verso il Piemonte, attraverso la Liguria, vennero supportate da 26 rimorchiate (Le.840) trasformate (Lebc.840), a partire dal 1956, con apparecchiature per alimentare, attraverso la catenaria trifase, i motori in corrente continua delle elettromotrici formando così altrettanti complessi binati bicorrenti. - Link correlato ALe.840: http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=3205 -
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- Foto Collezione Jelercic / da: Sui binari dei ricordi / Viaggio in castano e Isabella / Edizioni A.C.M.E. -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 01 August 2019 : 12:15:24
- Trifase / Continua / Vapore -
- Eccezionale manovra di cambio trazione a Genova Brignole nell'aprile 1963, in occasione della conversione della linea per Alessandria e Voghera: una locomotiva a vapore Gr.741 manovra una E.636 e la trifase E.431.012 sotto la nuova linea aerea a corrente continua -
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- Foto L.Carnino / da: iTreni oggi 115 -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 24 June 2019 : 11:11:56
- E.333.033 a Genova Piazza Principe nel 1932 -

- Foto Agosto / Collezione Claudio Pedrazzini -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 18 January 2019 : 13:07:36
- Manifestazione militare della Guardia di Finanza davanti alla stazione Brignole nel giugno 1906 -

- Foto da: genovacollezioni.it -
- Piazza Giuseppe Verdi ai giorni nostri -

- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 04 July 2016 : 11:39:50
- Per un breve periodo il TEE "Gottardo" da Zurigo raggiunse Genova Piazza Principe -
(1 luglio 1976 / Treno 58)

- Foto H.Roher / da: SBB Historic -
- Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 23 April 2016 : 14:01:54 - La Ferrovia delle Gavette -
Fin dal suo nome ufficiale (Binario industriale della Val Bisagno), il tracciato indicò una evidente vocazione di servizio nei confronti dei numerosi impianti industriali che stavano sorgendo nella zona.
La linea detta fu detta “Ferrovia delle Gavette”.
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- Piantina da: iTreni oggi 154 -
- Cenni di storia -
Già dalla metà dell’800, la Val Bisagno era nota a Genova per la sua fiorente agricoltura (ancora oggi a Genova i fruttivendoli sono detti “bisagnini o “besagnini”), e anche per i numerosi marmisti che lavoravano nel Monumentale Cimitero di Staglieno.
La municipalità di Genova ebbe grandi progetti per questa valle così operosa e nel volgere di poco tempo furono realizzati i mercati generali ortofrutticoli, lo stadio comunale Luigi Ferraris, le Officine per la produzione del gas di città e i nuovi mattatoi. Tutti questi impianti avevano però bisogno di un comodo ed affidabile sistema di trasporto viste le considerevoli quantità di merci movimentate, venne perciò progettato e realizzato un tronco di linea ferrata dalle spiccate caratteristiche ferroviarie consentendo così uno spostamento veloce dei prodotti.
Nel febbraio 1925 vennero appaltati i lavori per un binario di raccordo che partiva dallo scalo FS di Terralba e che avrebbe raggiunto i nuovi macelli municipali, con un percorso totale di circa di 5 chilometri.
- Il percorso -
Il binario si staccava dallo scalo merci di Terralba e superato il cancello dietro il fabbricato locomotive FS, descriveva un’ampia curva immettendosi sull’asse dei Mercati Generali Ortofrutticoli di Corso Sardegna. (Foto anno 1931)

- Foto da: genovacards.com -
Attraversamento diagonale di Corso Sardegna di un convoglio in doppia trazione appena uscito dallo scalo di Terralba.
(Foto ottobre 1954)



- Archivio Pubblifoto Genova / da: iTreni oggi 154 -
A partire dal dopoguerra davanti al mercato venne aggiunto un binario di raddoppio per lo stazionamento dei carri in attesa dello scarico dei prodotti ortofrutticoli. Superato il mercato ortofrutticolo il binario con un'altra curva ri-attraversava la strada carrozzabile dirigendosi a sinistra verso la sponda del torrente Bisagno...

- Foto da: paint.net -
...percorrendo un tratto dedicato con sottopasso realizzato nell’edificio dell’impianto polisportivo di Via Cagliari, attraverso il quale sbucava in corrispondenza di Corso Galliera, il torrente Bisagno è aldilà del muretto

- Foto Paolo Gregoris / da: iTreni oggi 154 -
Raggiunta Piazza Carloforte il binario proseguiva (lato torrente) per Via del Piano, costeggiava lo stadio comunale e il carcere di Marassi, in corrispondenza del quale, talvolta, veniva effettuata fermata da parte di tradotte con carrozze cellulari.
(A margine della foto sulla sinistra le carceri di Marassi)
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- Foto da: genovacards.com - Dall’estremità nord di Via del Piano venne realizzata un’imponente strada di argine, larga 20 mt e lunga 3.100 mt costruita per conto del Comune di Genova.
Il binario percorreva per intero la lunga arteria, mantenendosi sulla sponda sinistra del fiume e raccordandosi a diversi stabilimenti e fra questi vi erano: - un officina per la riparazione di carri cisterna - - uno stabilimento sorto in località “Volpara” per l’incenerimento dei rifiuti urbani - - le nuove Officine del Gas per la produzione del quale venivano effettuati spettacolari convogli di carri carichi di carbon fossile.
Queste ultime erano ubicate il località “Gavette” ed erano servite da un’apposita diramazione della linea che si staccava dal binario principale (il quale continuava lungo l’argine), e allargandosi sulla destra, con un ampia curva si incrociava con lo stesso binario principale per immettersi sul nuovo ponte Veronelli in cemento armato che attraversava diagonalmente il Bisagno.
La costruzione, con i suoi 110 mt di lunghezza, 6.5 mt di larghezza e 9 campate, rappresentò il manufatto più importante della linea.
(Il ponte venne irrimediabilmente rimaneggiato dall’alluvione del 1993) - Il ponte Veronelli -

- Foto da: it.wikipedia.org -
Ai due lati del binario erano poste ringhiere di ferro per garantire la sicurezza dei pedoni.
(Foto del 1927 / E visibile il binario d’incrocio con la linea d’argine)
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- Foto da: Foto da: it.wikipedia.org -
Per il collaudo dell’opera, avvenuto il 29 ottobre 1926, venne impiegato un treno formato da due locomotive E.551 trainate da una Gr.835, il peso raggiunto fu di 195 ton. Clic foto

- Foto da: it.wikipedia.org -
Oltrepassato il ponte, il binario intersecava a raso la linea tranviaria Genova-Prato...

- Foto Paolo Gregoris / da: iTreni oggi 154 -
...per immettersi infine all’interno delle Officine del Gas gestite dalla società AMGA. (AMGA acronimo di: Azienda Municipalizzata Gas e Acqua)

- Foto Paolo Gregoris / da: iTreni oggi 154 -
La linea lungo il torrente fu ultimata in un secondo tempo, consentendole così di raggiugere i nuovi mattatoi comunali che sorgevano più avanti in località Cà de Pitta.
Per l’armamento vennero utilizzate rotaie del normale tipo Vignoles posate in spezzoni da 12 mt, abbinate a controrotaie in corrispondenza degli attraversamenti stradali.
- Il servizio -
La gestione della linea avveniva da parte del Comune attraverso la propria Azienda Municipalizzata che disponeva di 3 vaporiere di costruzione Breda, immatricolate n° 1-2-3.
Furono successivamente sostituite da una locomotiva Diesel a 3 assi tipo Jung R42c, costruita in Germania nel 1956. - Link correlato: https://it.wikipedia.org/wiki/Locomotiva_Jung_R_42_C - - Settembre 1961 -

- Foto Paolo Gregoris / da: iTreni oggi 154 -
Questa macchina, classificata come numero 2, pur interessata da successivi restauri, che ne hanno modificato l’estetica, dopo la dismissione della linea ha prestato servizio ancora per molti anni presso un’impresa privata.
I carri utilizzati sul raccordo erano di proprietà delle FS, per il trasporto dei rifiuti solidi urbani furono messi a disposizione del Comune un certo numero di esemplari a sponde alte, dotati di un telone di copertura.

- Foto Paolo Gregoris / da: iTreni oggi 154 -
I convogli erano di norma scortati, oltre che dal prescritto manovratore con bandierina rossa, anche da un vigile motociclista con il compito di fermare il traffico automobilistico fino all’altezza di Via Del Piano.
Il lavoro della breve ferrovia della Val Bisagno risultò assai intenso e remunerativo fino al termine degli anni ‘50, nel momento in cui, diversi stabilimenti collegati cessarono l’attività e la concorrenza del trasporto su gomma fece diminuire i traffici diretti al mercato ortofrutticolo e al mattatoio, iniziò un inevitabile declino. Il colpo di grazia le venne dato nel 1964, in seguito alla completa trasformazione delle Officine AMGA, che cessarono la produzione del cosiddetto “gas di città” in conseguenza dell’utilizzo del metano. Da allora, le “tirate” di carri che attraversavano queste zone cittadine, paralizzando il traffico automobilistico, rimasero solo un ricordo.
- Immagini -
- La macchina Diesel n°1 in servizio nel gennaio 1957 -

- Foto Archivio AMGA -
- La macchina Diesel n° 2 in uscita dalle Officine del Gas -
(Sulla sinistra il gasometro)

- Foto da: it.wikipedia.org -
- La zona antistante le Officine del Gas in località Gavette verso la metà degli anni '20 -
- Il ponte ferroviario e l’argine sinistro sono terminati in attesa dei binari, sono invece in fase di costruzione i lavori di quella che diventerà un’ampia strada “Lungo Bisagno” e che poi confluendo con quella della sponda destra condurrà in Val Trebbia -
(La ferrovia proseguirà sull’argine verso il mattatoio municipale ubicato all’altezza del terzo ponte) Clic foto

- Foto da: it.wikipedia.org -
- Carta del binario industriale della Val Bisagno sulla base della carta del US War Office del 1943 -

- Foto da: it.wikipedia.org -
- L’originario ponte Veronelli è stato demolito a seguito dei danni riportati dall’alluvione del 1993, al suo posto un ponte metallico per il transito pedonale - Clic foto

- Foto da: Google earth -
- Fonti - - it.wikipedia.org - - Alessandro Sasso / Claudio Serra / iTreni oggi 154 - - Nino -
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| Nino Carbone |
Posted - 23 April 2016 : 13:20:58
- Lo scalo merci di Genova Terralba negli anni '30 -
(Sulla destra le gallerie verso la Riviera di Levante che sbucano a Genova Sturla / Foto verso est)

- Foto da: 2bp.blogspot.com -

- Foto da: 3.bp.blogspot.com -
- Nino -
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