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 Central Station 3.(Traduzione dal Märklin Magazin)

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T O P I C    R E V I E W
Paolo Lupano Posted - 17 September 2016 : 12:05:03
Central Station 3

Una nuova dimensione

Più veloce, più comoda, ancora più pratica nell'uso:
Con la Central Station 3 Märklin mette in pista la successiva generazione del comando digitale di controllo dei plastici.

E' sorprendente come i tempi cambiano. Dalla presentazione della CS2 sono già passati sette anni e l'apparato digitale sente il battito del tempo. Nell'elettronica questo lungo lasso di tempo è un indizio sufficiente alla base del cambiamento per l'anno che viene. Gli sviluppi come gli ampliamenti al formato DCC, l'introduzione del mondo dei giochi Mfx + o l'estesa realizzazione del mondo degli itinerari sono diventati difficilmente supportabili da questo apparato. Ma il Meglio è sempre nemico del Buono. I nuovi sviluppi nella tecnica computeristica e nell'elettronica premono per un ingresso nella tecnica fermodellistica. La risposta di Märklin a questa sfida si chiama CS3.
Gli sviluppatori della Märklin hanno focalizzato i seguenti criteri:

-più possibilità di poter accordare il sistema alle esigenze individuali di particolari gruppi di clienti;

-ulteriore sviluppo dell'innovativa e facile da usare superficie di utilizzo;

-la previsione di sufficienti risorse per gli anni a venire;

-compatibilità con quanto Märklin ha realizzato finora.

La risposta a queste linee guida sono in egual misura questi due nuovi apparati:

1. La Central Station 3 con il numero di catalogo 60226

2. La Central Station 3 plus con il numero di catalogo 60216

Perchè due apparati? La risposta è semplice. Perchè c'è una grossa differenza tra le esigenze che un fermodellista pone alla base della gestione della sua ferrovia in miniatura.

Appartenete Voi a quei fermodellisti che vogliono installare solo una unità centrale per il controllo di tutto il vostro impianto? Allora la versione 60226 è la scelta giusta per voi (con questo apparato ci può essere in tutto il sistema solo un apparato). Ma ciò non significa che questo apparato non possa essere ulteriormente ampliato. Perchè con la CS3 plus potete aggiungere come completamento tanti apparati quanti ne volete come completamento. Ma chi di questa possibilità almeno all'inizio non sente l'esigenza, approfitterà volentieri del prezzo vantaggioso della CS3 rispetto alla CS3 plus. La CS3 plus possiede rispetto alla CS3 una ulteriore aggiuntiva caratteristica in dotazione.
Essa dispone di una diretta possibilità di collegamento con i moduli di retroazione 60881 e 60882.
Per entrambe le versioni della CS3 esiste la possibilità di collegare conformemente ai propri desideri su un terminale 60125 il modulo di retroazione L88 (60883) e, se desiderato, ulteriori moduli di retroazione (60881 o 60882). L'opzione per elevare una CS3 a CS3 plus è del resto già in fase di preparazione. Per entrambi gli apparati è è comune il fabbisogno di un alimentatore. I fermodellisti con una tensione di rete di 230 volt si servono delle sperimentate versioni 60101 o LGB 51095 (solo per scala 1 o scala G) o 60061 per tutti gli altri scartamenti. I modellisti con una tensione di rete di 120 volt possono ricorrere all'alimentatore switching di rete 60065. I trasformatori sono completamente inadatti all'alimentazione di entrambi gli apparati e non si deve fare nessun esperimento per evitare danni. Per il resto la CS3 e la CS3 plus sono identiche. Entrambi gli apparati posseggono le seguenti caratteristiche:

-Cuore e cervello del sistema è un nuovo processore che può realizzare i desideri di utilizzo degli utenti o le direttive di programmazione automatica più velocemente e pertanto più efficacemente. Un incremento di velocità di 7x la dice lunga.

-La memoria interna ora è di 4 GB che con una scheda di memoria SD può essere aumentata a 32 GB.

-Il display con una diagonale di 7 pollici ha, rispetto alla CS2, non solo una una evidente più alta risoluzione di 1024 x 600 punti, per una rappresentazione ancora più viva e ricca di dettagli, ma anche funziona efficientemente come Touchscreen. Basterà quindi sfiorare lo schermo, esercitare pressioni non sarà più necessario. Ci sono anche parecchi punti di sfioramento e di conseguenza, per esempio, la possibilità di zoomare mediante l'uso di pollice e indice.

-Diventano supportabili fino a 32 funzioni di commutazione nelle generazioni di decoder per questo predisposte.

-Un altoparlante incorporato rende possibile ora direttamente la riproduzione di effetti sonori aggiuntivi come quelli delle locomotive mfx + . In alternativa può essere ulteriormente integrato un altoparlante stereo.

-Adesso possono essere direttamente collegati fino a due apparati USB come tastiera, maus o memoria stick.

-La Central Station 3 è al centro di ciò che riguarda l'aggiornamento di loco Märklin o di apparati collegati Märklin.

A nuove possibilità porta anche la superficie di utilizzo. I due sperimentati regolatori rotanti della CS2 si trovano adesso anche sulla CS3. Ma tutte le varie operazioni corrono adesso esclusivamente sul nuovo display a colori. La disposizione di ciascun livello di funzionamento è stata configurata in modo completamente nuovo. Rispetto alla CS2 c'è un altro concetto di utilizzo a cui ci si abituerà presto e poi si possono godere anche i vantaggi ed il comfort di questi passi operativi. Punto centrale è il layout si cui uno può sorvegliare lo stato dell'impianto e può gestire scambi e segnali per un esercizio ferroviario senza problemi. Nella parte inferiore del display c'è una striscia su cui si trovano le loco da comandare. Sul lato superiore si trova un'ulteriore striscia che illustra ulteriori funzioni, ad esempio la memory. Questo livello tuttavia diventa necessario durante l'esercizio solo in casi eccezionali ricorrendo ad esso nella pratica solo raramente. Concentriamoci adesso soprattutto sul layout. Mentre la CS2 rendeva possibile solo una parte semplificata della riproduzione dei binari, è adesso possibile nella CS3 anche la riproduzione di sezioni di binario curve. Lo stato di commutazione di uno scambio viene mostrato a colori. Rosso significa la posizione “deviata” della lingua dello scambio mentre la sezione colorata di verde sta per “diritto”. La sperimentata regola mnemonica sulla prima lettera di rosso e deviato (rot und rund) così come verde e diritto (grün und gerade) continua ad esistere. La rappresentazione del segnale è molto più dettagliata e pertanto più chiara. Il comando della ferrovia modello non è mai stato così ben visibile.
Un grosso aiuto è rappresentato dalla funzione zoom con cui la sezione di plastico può essere ingrandita o rimpicciolita a piacere. Chi è abituato ad usare un tablet-pc o uno smartphone si servirà di questa funzione istintivamente. A proposito: chi desidera sfruttare questa funzionalità su di un PC integrato o su app per un tablet-pc e smartphone non sarà deluso dalla CS3. Adeguate soluzioni sono già in preparazione. La nuova generazione di decoder mfx rende possibile, come noto, fino a 32 funzioni di commutazione. Queste possono essere affiancate alle classiche funzioni visive e acustiche così come a raffinatezze come aggancio telex, generatore di fumo o motori aggiuntivi naturalmente anche dalla combinazione di itinerari di marcia e sequenze di attività. Come queste funzioni vengono comandate e visualizzate nella nuova CS3 e CS3 plus, sarà l'argomento principale della prossima uscita.
10   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
Paolo Lupano Posted - 29 August 2020 : 16:42:11
Prego Alberto, missione compiuta!
Alberto Pedrini Posted - 29 August 2020 : 16:37:19
Raccolta aggiornata delle traduzioni di Paolo a cura di Stefano Spina:
http://www.marklinfan.net/Documenti/CS3-60216-26.pdf
Grazie a entrambi
Paolo Lupano Posted - 28 August 2020 : 15:04:08
La CS3 dal punto di vista pratico/ parte TREDICESIMA.



“Di blocco in blocco”

I segnali mettono in sicurezza le tratte di blocco e passano automaticamente, grazie alla gestione degli eventi tramite la CS3, da “Alt” a “Via libera”. Inoltre la retroazione si può impostare in modo del tutto agevole.



La creazione di un evento per l'esercizio delle tratte di blocco è proprio semplice: è sbalorditivo, e non solo per il principiante, il modo così poco appariscente con cui si realizza la messa in sicurezza di un blocco. La protezione anticollisione avviene tramite una procedura infallibile. Sta entrando un treno in un blocco? Detto treno provvede alla propria sicurezza in modo tale che in questo settore non possa avere accesso nessun altro convoglio. Un treno è uscito dal settore in cui si trovava? Il permesso d'ingresso nel blocco diventato libero può essere dato solo dal treno che lo ha lasciato. Un malfunzionamento accidentale è da escludersi grazie alla chiara suddivisione delle funzioni.

Tramite quali sensori possiamo attivare tale evento? La risposta è subordinata al tipo di binario impiegato. Gli utilizzatori della tecnica Märklin a conduttore centrale, presente nei binari C o K, propenderanno per il binario di contatto con la retroazione tramite s88 AC (come spiegato nella puntata nr.8 del Märklin Magazin 06/18). E' economico, molto sicuro dal punto di vista del funzionamento e non è soggetto a usura. Tuttavia potremo fruire di questi vantaggi solo se sui rotabili saranno state montati assali non isolati. Solo in questo modo avremo la sicurezza che i binari di contatto potranno essere attivati in modo corretto.

Chi allestisce un impianto a due rotaie, non ha importanza se in scala N, H0, 1 o G, deve rinunciare a questa semplice ma geniale forma di binario di contatto presente nel sistema H0. Anche là sono presenti degli adatti contatti permanenti tramite la retroazione s88 DC. Poichè questo modulo di retroazione verifica anche se in una tratta è presente consumo di corrente, detto modulo può anche essere utilizzato per la rilevazione di binario occupato.

In via alternativa ci sono i contattori Reed che, a seconda della scala, vengono installati parallelamente alle traversine e pertanto trasversalmente rispetto alla direzione di marcia (ciò è possibile solo per le scale più grandi) o posizionati longitudinalmente alle rotaie nella loro metà. Procedendo con l'installazione c'è da prestare attenzione alla polarità dei magneti di attivazione in rapporto alla direzione d'azione del contattore Reed. Pertanto, prima del fissaggio di un magnete al di sotto di un rotabile, verificate che detto magnete possa esplicare la sua funzione in modo ottimale. Dove è meglio fissarlo? Sostanzialmente ci sono due soluzioni. Quella ovvia è fissarlo sotto la locomotiva e questo perchè per ogni treno vi è una locomotiva. Ma chi d'altra parte osserva attentamente molti impianti da esposizione, si renderà conto che il magnete di attivazione si trova spesso sotto l'ultimo vagone. Il motivo che fa propendere per questa sistemazione è dato dal fatto che, in caso di distacco di vagoni dal treno, l'ultimo vagone si trova in ogni caso in questa porzione di treno. La parte di convoglio che continua la marcia non sarà quindi in grado di attivare alcun evento. La tratta di blocco, in cui si trovano i vagoni sganciati, rimarrà comunque occupata e tutti i treni che seguono si fermeranno davanti ai segnali di blocco piazzati davanti a loro. Lo svantaggio di questa procedura è costituito dal fatto che nell'assemblaggio dei treni si deve procedere in modo oculato poiché solo l'ultimo vagone deve essere dotato di magnete e non si devono trovare all'interno del convoglio altri rotabili con magneti. Un'altra variante di retroazione per i sistemi Märklin H0 è rappresentata dai binari di commutazione il cui funzionamento è sicuro solo se nell'intero treno è presente un solo pattino. Se vengono utilizzate carrozze illuminate ciascuna con il proprio pattino oppure treni con commutazione del pattino c'è il rischio di soppressione della sicurezza intrinseca nella commutazione dei binari.

La CS3 deve sapere dove si trova il contatto
Come descritto nella guida all'utilizzo di ciascun apparato, vengono collegati i binari di contatto, i contattori Reed come anche i binari di commutazione ad un ingresso di un adatto modulo di retroazione (vedi riquadro di pag.22). Perchè in tal modo possa funzionare la retroazione di un impianto digitale, deve essere impostata sulla CS3 nell'impostazione di sistema di ciascun apparato (o GFP3 o Link s88) la corretta lunghezza del Bus come anche il numero dei moduli. Solo dopo possono essere visualizzati i collegamenti delle retroazioni. Il passo successivo sarà rappresentato dalla impostazione dei contatti sulla Central Station 3.
Per impostare i contatti nella lista degli articoli bisogna stare attenti alla selezione della base corretta. I moduli di retroazione che vengono collegati direttamente all'ingresso s88 della CS3 plus sono amministrati tramite il processore del formato binario di questo apparato che trovate nella CS3 come “GFP3”. Ogni Link s88 costituisce, nella totalità del sistema, una propria unità base e deve pertanto, altrettanto correttamente, essere selezionato per quanto riguarda i contatti. L'assegnazione va a compimento nella modalità elaborazione articoli sotto a destra in corrispondenza di “Transfer an”. La base che avete scelto la potete vedere nella modalità Bearbeiten della lista degli articoli sopra a sinistra. Là potete prendere a scelta tutti gli elementi base presenti nel vostro sistema.

Nel Link s88, potete, per quanto concerne i parametri sotto “Bus”, scegliere le impostazioni Diretto, Bus 1, Bus 2 o Bus 3. Ciò facendo siete indirizzati direttamente ad uno dei possibili contatti che sono immediatamente disponibili sul Link s88. Le altre impostazioni indirizzano al relativo Bus di collegamento del Link s88 al quale possono essere collegati altri s88.
Il primo s88 aggiuntivo collegato a questo Bus ha il modulo nr.1, il secondo il nr.2 e così via. Ad ognuno di questi moduli collegati ci sono 16 ingressi che sono contrassegnati con numeri da 1 a 16.

Una volta impostati i contatti nella CS3, terminiamo la modalità elaborazione e proviamo, nella lista degli articoli, se i contatti funzionano in modo ineccepibile. Non appena il sensore viene attivato, l'indicazione del contatto nella lista degli articoli deve passare da grigio a giallo. Importante: l'indicazione del contatto può essere commutata sulla CS3 anche manualmente. Per la funzione di segnalazione di contatto questa manovra non è però attendibile.

Da ultimo andiamo nella modalità “Bearbeiten” per gli eventi e richiamiamo l'evento già inserito nell'ultima puntata con l'ordine di commutazione per i due segnali. Là, dalla parte sinistra, si trova di default, solo il tasto per l'attivazione manuale di questo evento. A questo punto aprite la lista degli articoli e cercate il contatto che deve attivare questo evento nell'esercizio della tratta di blocco. Trascinate semplicemente questo elemento sul tasto per il funzionamento manuale. Questo tasto si commuta ora su attivazione attraverso il contatto scelto. Se adesso abbandonate la modalità “Bearbeiten” potete testare per la prima volta il funzionamento automatico. E' sempre una fantastica esperienza, anche per delle vecchie volpi, vedere come si posizionano i segnali, determinando il voluto effetto protettivo, quasi fossero gestiti da uno spirito.

I treni si fermano da soli davanti ai segnali
Perchè la messa in sicurezza di un blocco, grazie a questa procedura, possa funzionare e le locomotive possano fermarsi davanti a segnali indicanti alt, c'è bisogno di altri elementi. Necessiteremo o di un blocco di frenatura che faccia fermare la locomotiva conformemente al prototipo o di un tratto privo di corrente che porti all'arresto forzato. L'installazione di ciò è stata spiegata nella parte 7 (Märklin Magazin 05/2018).

La nostra serie di spiegazioni sulla pianificazione e costruzione di un impianto digitale e indicativamente giunta, con questa puntata, alla sua conclusione ma naturalmente siamo lontani dall'aver esaurito tutti gli argomenti riguardanti un impianto digitale. Con i prossimi numeri andremo avanti a trattare argomenti digitali e in un caso o nell'altro riattiveremo il nostro impianto esemplificativo accettando pertanto volentieri le Vostre istanze. Se ci sono argomenti di Vostro interesse potete comunicarceli (maerklin-magazin@3g-media.de). Non vediamo l'ora di ricevere le Vostre proposte.







Alberto Pedrini Posted - 05 May 2020 : 22:10:07
Aggiornato il file con alcune correzioni, grazie Stefano

Sostituite la versione pubblicata oggi

http://www.marklinfan.it/documenti/CS3-60216-60226.pdf
Stefano Spina Posted - 05 May 2020 : 21:19:42
E meno male!!

Stefano
Paolo Lupano Posted - 05 May 2020 : 19:52:30
Ho iniziato a studiarlo da autodidatta una volta andato in pensione e continuo in tale attività con quotidiana passione!
Stefano Spina Posted - 05 May 2020 : 18:27:00
Ovviamente nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il super lavoro di Paolo... il Tedesco è proprio una brutta bestia.

Stefano
Luca Peloso Posted - 05 May 2020 : 18:09:28
quote:
Originally posted by Stefano Spina

Scusa Luca... (immaginami come Fracchia con il ditino alzato al cospetto del dirigente megagalattico); ma a me neanche un piccolo grazie per il lavoro di impaginazione con tanto di immagini?

Stefano




Assolutamente grazie anche a te per la partecipazione ... e scusami se non ti ho citato prima. Ero nella fase godimento per il manuale tra una call di lavoro e l'altra che ho scritto di fretta.
un bel lavoro.
albertomocchi Posted - 05 May 2020 : 17:12:28
Un grandissimo grazie a Paolo per la traduzione e a Stefano x l’impaginazione del manuale della CS3
Mi sarà utilissimo dato che è mia intenzione acquistarla x il mio progetto futuro

Alberto
Stefano Spina Posted - 05 May 2020 : 15:55:54
Scusa Luca... (immaginami come Fracchia con il ditino alzato al cospetto del dirigente megagalattico); ma a me neanche un piccolo grazie per il lavoro di impaginazione con tanto di immagini?

Stefano

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