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Alberto Pedrini
Italy
11861 Posts |
Posted - 04 August 2024 : 20:38:27
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Alberto |
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Alberto Pedrini
Italy
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Alberto Pedrini
Italy
11861 Posts |
Posted - 29 March 2026 : 17:25:49
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Nel 1965 e nel 1966, quattro Ae 4/4 (253-4-5-6) furono convertite in due Ae 8/8 mediante accoppiamento fisso di due locomotive, le cabine di guida intermedia furono recuperate per equipaggiare le vetture pilota Bt 50 63 20-33 da 950 a 953.
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Alberto |
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Alberto Pedrini
Italy
11861 Posts |
Posted - 29 March 2026 : 20:30:11
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Il 7 gennaio 1958, la sera verso le 18.10, la locomotiva Ae 4/4 253, in testa al rapido 141 partito da Briga, urtò al km 69.800 un blocco di roccia caduto sui binari a causa della forte tempesta di neve che era in corso. Il treno, nonostante la frenata rapida azionata dal macchinista, urtò la roccia ad una velocità di circa 70 km/h e precipitò a valle su un pendio con una pendenza di circa il 1000 ‰ (45°!). La locomotiva si fermò 60 m più in basso su un terrapieno di materiale proveniente dallo scavo di una galleria vicina, mentre il vagone postale Z 4i 830, che si trovava subito dopo la locomotiva, precipitò fino al letto del Rodano, un centinaio di metri più in basso rispetto al livello dei binari. Fortunatamente i ganci del treno cedettero, permettendo al resto del convoglio di non precipitare a valle assieme alla locomotiva e al postale. Miracolosamente, sia il macchinista che i due addetti alle poste ne uscirono praticamente indenni.
Il vagone postale, non più recuperabile, fu demolito sul posto il 20 gennaio. La locomotiva invece fu recuperata grazie ad un'operazione a dir poco memorabile. In più di un mese di lavoro, fu realizzato un binario con scartamento di 2.30 m dal punto dove si trovava la locomotiva fino alla linea principale. Il 21 marzo 1958 iniziò il recupero vero e proprio: la Ae 6/8 204 trainò su per il pendio la locomotiva mediante un cavo di 900 m di lunghezza. L'operazione fu suddivisa in tre tappe, in quanto il tratto percorribile dalla Ae 6/8 era limitato a causa della configurazione della linea. Durante le fasi di accorciamento del cavo, la cassa della Ae 4/4 venne mantenuta stabile da due cavi di sicurezza. Una volta raggiunto il livello del binario, si trattò di sollevare la Ae 4/4, di girarla di 90° e di piazzarla su due carrelli ausiliari per permetterne il trasporto in officina.
Questa fase si rivelò estremamente complicata, in quanto lo spazio di manovra era decisamente limitato. Visto che non erano permessi errori, fu costruito un modellino in scala 1:50 del pendio e fu provato con la massima precisione ogni minimo movimento necessario alle due gru FFS impiegate per questa operazione. Oggi, questo modellino è ancora conservato negli archivi BLS a Spiez ed in futuro verrà esposto al museo BLS di Fruttigen. Nonostante i gravi danni subiti, la locomotiva fu riparata completamente e rimessa in servizio una decina di mesi dopo. Fortunatamente, durante la caduta il trasformatore non si staccò dal telaio e ciò, unitamente all'ottima qualità costruttiva della macchina, contribuì a limitare i danni. Il costo totale delle riparazioni non superò un quarto del prezzo della locomotiva da nuova, mentre il recupero costò 125.000 Franchi.
Testo: Sandro Guggiari - Foto: SBB Historic
La Ae 6/8 con il cavo di traino e a segure le sequenze di recupero



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Alberto Pedrini
Italy
11861 Posts |
Posted - 29 March 2026 : 20:51:46
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Stazione di Berna, la Ae 4/4 con un vagone postale sotto una nevicata nel 1954 Foto da SBB Historic |
Alberto |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5715 Posts |
Posted - 30 March 2026 : 11:20:13
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La Ae 5/7 171 di rinforzo a una Ae 4/4 (con due pantografi) in testa all'Espresso Milano-Parigi, sul Ponte di Baltschieder intorno al 1950. (Foto: SVEA/Collezione Pfeiffer) |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5715 Posts |
Posted - 30 March 2026 : 11:23:17
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Ae 4/4 in doppia trazione, con un treno diretto a Berna, sul viadotto Jolibach all'inizio degli anni '60. (Foto: M. Wieland) |
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