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Nino Carbone
7773 Posts |
Posted - 30 August 2026 : 18:00:25
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- Carro grande capacità Ksl (DB) -
- Märklin 4621 a catalogo -

- Il modello -

- Foto Nino Carbone - - La scatola -

- L’originale DB usato per trasporto di olio combustibile pesante esposto alla Mostra per il 150° Anniversario delle Ferrovie Federali Tedesche a Bochum-Dahlhausen il giorno 8 ottobre 1985 - (Olio combustibile pesante, noto come HFO o Heavy Fuel Oil, è un combustibile liquido, denso e scuro, un residuo della raffinazione del petrolio e usato per grandi impianti industriali, navi e centrali elettriche)

- Foto Manfred Kopka / da: de.wikipedia.org -
- Nino -
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Nino Carbone
7773 Posts |
Posted - 26 September 2026 : 16:11:52
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- Carro tramoggia Otmm 70 (DB) -
- Märklin 4631 a catalogo -

- Il modello -

- Foto Allberto Pedrini - - La scatola -

- Cenni di storia -
- L’originale con classificazione Fcs 090 -

- Foto Flominator / da: de.wikipedia.org - Il carro tramoggia DB Otmm 70 (dal 1964 Eds 090 e dal 1980 Fcs 090) è stato uno dei più celebri e diffusi carri merci auto-scaricanti a 2 assi delle DB costruiti dal 1962 al 1971. La prima unità venne prodotta nel 1961 presso l’industria di Paderborn, mentre la produzione di serie iniziò nel 1962 presso le Officine di Kaiserslautern e Weiden. I primi carri di questo tipo erano omologati per una velocità di 65 km/h, solo quelli costruiti dopo il 1971 ebbero l’omologazione per una velocità di 100 km/h. Fino al 1964 questi carri erano identificati con classificazione “Otmm e dal numero di progetto 70”. Quando nel 1964 UIC introdusse i codici di classificazione dei carri merci standardizzati a livello internazionale; i carri aperti di progettazione standard furono classificati con la lettera “E”. Poiché la definizione di progetto standard venne successivamente migliorata, il carro essendo auto-scaricante - non avendo un pianale piatto - venne classificato come “carro aperto progetto speciale” ricevendo la classificazione con la lettera “F”. Nella classificazione le “c” significava: scarico a gravità dosato (alto 70 cm) opzionalmente su entrambi i lati. La “s” significava: omologato per treni con velocità fino a 100 km/h. In origine i vagoni erano dotati di un freno ad aria compressa di tipo Knorr con funzionamento standard per treni merci A partire dal 1971 il tipo Knorr venne integrato di fabbrica con un sistema di commutazione GP, di conseguenza questi vagoni ebbero i requisiti - lettera s - per essere classificati Fcs 090 e poter circolare fino a 100 km/h. Altri 250 carri Fc 090 furono successivamente equipaggiati con un cambio freni tipo GP e divennero anch'essi Fcs 090 Con un volume di 40 m³ e con capacità di carico di 28 tonnellate risposero alle specifiche tecniche UIC per carri Fcs, motivo per cui alcuni di essi furono inclusi nel gruppo EUROP e l'indirizzo RIV-EUROP nel loro numero di vagone. Nel 1991 iniziarono i lavori di ristrutturazione dei carri Fc 090 per consentire la continuazione dell'esercizio. Furono aggiornati per raggiungere una velocità massima di 100 km/h, il che richiese anche per queste unità l'installazione di un cambio freni tipo GP; questa conversione fu effettuata dalle officine ferroviarie di Zwickau (Raw Zwickau) e portò a una loro riclassificazione come Fcs 092 Almeno 3904 vagoni furono convertiti da Fc 090 in Fcs 092.
- Caratteristiche -
Questo carro aperto a 2 assi era stato progettato specificamente per il trasporto di merci sfuse che non temevano l'umidità o gli agenti atmosferici, come ad esempio la massicciata (pietrisco) per i binari, il carbone, la ghiaia o la sabbia. La sua forma a imbuto (tramoggia) permetteva lo scarico gravitazionale bidirezionale. Attraverso speciali botole rotanti e scivoli regolabili posizionati sui lati, il materiale poteva essere dosato e scaricato in modo mirato direttamente ai lati del binario, rendendolo un mezzo fondamentale sia per i cantieri di manutenzione ferroviaria sia per il trasporto commerciale. Vennero costruiti 16.260 esemplari di questo tipo. Questo vagone detiene il primato come il carro merci auto-scaricante più costruito in assoluto nella storia delle DB.
- Riclassificazioni e ritiri - - Tra il 1978 e il 1979 1.500 unità furono convertite in Tdgs-z 932 - - Almeno 3.904 unità furono convertite in Fcs 092 dal 1991 in poi - - Nel 1994 DB AG aveva ancora 8.583 unità Fc(s) 090, 492 erano Fcs e 8.091 erano Fc - - Gli ultimi vagoni - 20 Fc e 5 Fcs - furono ritirati dal servizio nel 2007 - - Dei vagoni convertiti in Fcs 092, 786 erano ancora in servizio come Fcs-x 092 e 2.630 come Fcs 092 a metà del 2012 - - La maggior parte dei vagoni convertiti in Tdgs-z 932 tra il 1978 e 1979 erano ancora in servizio nel 2014, sebbene non tutti avessero mantenuto la loro classificazione originale -
- Convoglio presso la stazione di Malchow - (Meclemburgo-Pomerania Anteriore)

- Foto Thomas Kohler / da: commons.wikimedia.org -
- Fcs 090 esposto alla mostra per i 150 anni delle Ferrovie Tedesche a Bochum-Dahlhausen -

- Foto Manfred Kopka / da: commons.wikimedia.org -
- Fonte: de.wikipedia.org - - Nino -
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Nino Carbone
7773 Posts |
Posted - 11 October 2026 : 20:40:29
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- Carro coperto Glmmehs 57 (DB) -
- Märklin 4627 a catalogo -
 - Il modello -
 - Foto Nino Carbone - - La scatola -

- Cenni di storia -
Negli Anni ‘50 lo sviluppo economico della Germania Ovest richiese carri coperti in grado di trasportare merci voluminose ma al tempo stesso leggere, come elettrodomestici, casse e merci confezionate su bancali (pallet). I carri tradizionali tipo Gms 54 lunghi alla cassa 9,3 m e 10,6 m oltre i respingenti non offrivano abbastanza spazio volumetrico. - Gms 54 con 2 sportelli di ventilazione per lato e tetto liscio nel 1955 - - Tra il 1955 e il 1960 furono costruiti 14.100 unità ricavate da carri vecchi G 10 allungandone il telaio - - Contrariamente alle specifiche UIC erano dotati di soli 4 sportelli di ventilazione -
 - Foto Bustorff / da: eisenbahnstiftung.de - Per rispondere a questa esigenza, le DB progettarono un carro a 2 assi con classificazione Glmhs 50 di grande volume, lungo 11,2 m alla cassa e 12,5 m oltre i respingenti (LüP). I disegni delle carri standard UIC vennero modificati allungando la porta da 1,8 m a 2 m. - Il carro Glmhs 50 venne costruito in 9.696 unità da cui derivarono i carri Glmmhs 57 e Glmmehs 57 - (Una parte di Glmhs 50 vennero trasformati in “Kühlwagen” per il trasporto di banane)
 - Foto Bustorff / da: eisenbahnstiftung.de - Nel 1960, quando terminò la produzione delle ultime serie del tipo Glmhs 50, le DB iniziarono la costruzione dei nuovi carri Glmmhs 57 e Glmmehs 57 (uguali ma differenziati dalla lettera “e”) che furono rinforzati e migliorati tecnicamente. - L’originale Glmmehs 57 - (Costruttore Wagonfabrik Joseph Graaff - Elze (Bassa Sassonia) / Anno di fabbricazione 1961)

- L’evoluzione -
Il carro Glmmehs 57 (Märklin 4627) nacque insieme al Glmmhs 57 come evoluzione diretta al precedente tipo Glmhs 50 e lo sostituirono in determinati servizi; queste 3 serie di carri costituirono l'ossatura del trasporto ferroviario merci delle Epoche III e IV in Germania. Vennero costruiti 630 esemplari così suddivisi: - 410 - Carri privi di condotta elettrica e classificati Glmmhs 57 (Versione standard) - - 220 - Carri dotati di condotta elettrica (e) installata di fabbrica e classificati Glmmehs 57 (Sotto serie speciale) -
Il numero 630 fu esiguo essendo la serie 57 di transizione; la serie 57 venne costruita solo tra il 1960 e il 1961; in quegli stessi mesi UIC stava standardizzando i nuovi parametri per i carri coperti di grande capacità e non appena queste nuove regole internazionali vennero definite, le DB interruppero la serie 57 per realizzare il carro Glmms 61 (poi Gbs 254) lungo 14,20 metri costruito tra il 1961 e il 1966 in 10.660 unità.
La serie 57 in quel periodo di transizione rimase una versione intermedia.
 - Foto Volker Stöckmann / da: gibitrains.fr -
Nella marcatura letterale dell’Epoca III le lettere Glmmehs 57 significavano: - Lettera “G”: carro coperto a 2 assi - - Lettera “l” (elle): superficie di carico di almeno 26 m² - - Lettere “mm”: capacità di carico superiore a 20 tonnellate - - Lettera “e”: dotato di riscaldamento elettrico - - Lettera “h”: dotato di riscaldamento a vapore - Lettere “e” - “h”: equipaggiato con condotte passanti per entrambi i sistemi di riscaldamento. Questa configurazione bivalente offriva la possibilità di inserire il carro nei treni passeggeri veloci; il vagone fungeva da elemento di collegamento, permettendo di trasmettere il vapore o l’energia elettrica della locomotiva a tutte le carrozze passeggeri successive, garantendone il riscaldamento a prescindere dal tipi di trazione. La lettera “s”: con idoneità al traffico rapido fino a 100 km/h caratteristica fondamentale per l’inserimento nei convogli passeggeri ed espressi e treni merci celeri. Le pareti esterne erano realizzate con grandi pannelli lisci di legno compensato marino multistrato impregnato con resine sintetiche ad alta resistenza agli agenti atmosferici, mentre le pareti interne e il tetto erano rivestite in legno tenero per proteggere le merci dall’umidità. (Sperrholzplatten o Kunstharz-Sperrholzplatten / Pannelli di compensato o pannelli di compensato rivestiti in resina sintetica) Il Glmhs 50 (1953) dalle versioni del 1954 fu il capostipite del progetto presso le DB a utilizzare massicciamente i pannelli di compensato marino per le pareti esterne e divenne il punto di riferimento per i successivi carri coperti ordinati dalla ferrovia federale tedesca. Vantaggi: peso ridotto del carro e rapidità di sostituzione in officina. Le porte scorrevoli larghe 2 metri (come sul Glmhs 50) erano ideali per agevolare le operazioni di carico e scarico e per consentire il passaggio di muletti per i pallet. Il tetto di “disegno svizzero” (Schweizer Bauart) era costituito da un telaio a botte a 12 centine più arcuato, studiato per sfruttare meglio la sagoma limite e offrire un maggiore volume di carico; spesso veniva verniciato in grigio-argento per riflettere i raggi solari e limitare il surriscaldamento interno.

- Differenze e miglioramenti tra Glmhs 50 e Glmmhs 57 -
I carri Glmhs 50 e i successivi Glmmhs/Glmmehs 57 erano di fatto "gemelli", poiché condividevano la stessa pianta e un volume di carico identico, superando in entrambi i casi la soglia dei 26 m² di superficie di carico necessaria per l'assegnazione della lettera "l" (elle).
Il passaggio dal Glmhs 50 ai nuovi Glmmhs/Glmmehs 57 segnò un'evoluzione cruciale, grazie ad aggiornamenti strutturali e meccanici progettati per incrementare la robustezza dei veicoli e la sicurezza dei trasporti. - Il telaio venne rinforzato nella sua struttura in quanto nel Glmhs 50 tendeva a mostrare segni di indebolimento strutturale sotto carichi massimi stivati a ridosso delle pareti; nel Glmmhs 57 i montanti della cassa furono modificati e rinforzati per sopportare meglio la pressione laterale del carico - - Nel Glmmhs 57 Il sistema frenante e i supporti degli assi furono dotati di boccole dei cuscinetti aggiornate per consentire al carro di viaggiare stabilmente a pieno carico alla velocità di 100 km/h in totale sicurezza (lettera ”s”) - - Glmhs 50 -
 - Glmmehs 57 - (Rispetto alla foto sopra del Glmhs 50 sono visibili le boccole dei cuscinetti aggiornate e i montati sporgenti dalla cassa modificati e rinforzati)
 - Nel Glmhs 50 le griglie di ventilazione erano di tipo standard, nel Glmmhs 57 vennero installati aeratori migliorati a tenuta stagna più efficienti, fondamentali per proteggere dall’umidità i carichi sensibili - Questi importanti carri conclusero il loro servizio attivo accantonati definitivamente alla fine degli anni '90.
- Nota di Epoca III - Durante l’Epoca III, oltre al classico impiego nel servizio merci ordinario, le DB permettevano a grandi aziende private di noleggiare o possedere carri merci personalizzati con vistose grafiche pubblicitarie per promuovere i propri prodotti capillarmente in tutto il paese: i carri Glmmhs 57 e Glmmehs 57 furono i più utilizzati a questo scopo. Poiché i carri viaggiavano costantemente dalle fabbriche ai grandi centri di distribuzione regionali, si trasformavano in veri e propri cartelloni pubblicitari, vistosissimi nelle stazioni e lungo le linee ferroviarie durante il “boom economico tedesco”.
- Modelli Brawa -
 - Foto da: latelierdutrain.com -
 - Foto da: modellbahnshop-lippe.com -
- Nino -
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Nino Carbone
7773 Posts |
Posted - 11 October 2026 : 20:41:36
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- Continua...
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