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 Scala Z
 Plastici in scala Z dei soci del Club
 Circuito ed eventuale plastico Z in Sede
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Alberto Pedrini

Italy
11718 Posts

Posted - 05 May 2015 :  13:38:51  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Il virus zetula si sta lentamente diffondendo tra i soci, a questa scala è riservato lo spazio di 61x480 cm del mobile in foto:



Corrisponde a metri 1,54 x 12,13 in H0, un megaplastico insomma.
Raccogliamo in questa discussione idee e proposte relative alle attività per i modelli in 1:220.

Alberto

Raffaele Picollo

Italy
1094 Posts

Posted - 05 May 2015 :  15:36:29  Show Profile  Visit Raffaele Picollo's Homepage  Reply with Quote
Una bella notizia! Passata l'inaugurazione del plastico del Red Spider Canyon incomincio a lavorare a qualche ipotesi di massima su cui ragionare.
Avevo già delle idee...

Raf
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Luca Peloso

Italy
1736 Posts

Posted - 05 May 2015 :  22:10:19  Show Profile  Reply with Quote
Che strane malattie girano di questi tempi
Raf illustraci le tecniche costruttive in z, è così diverso rispetto al H0,

Luca
(avana)
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Riccardo Bastianelli

Italy
3322 Posts

Posted - 05 May 2015 :  23:04:51  Show Profile  Reply with Quote
Hai trovato uno spettatore Raf... adoro i bei lavori, potrei passare delle ore a veder lavorare

Riccardo
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Raffaele Picollo

Italy
1094 Posts

Posted - 04 June 2015 :  18:36:27  Show Profile  Visit Raffaele Picollo's Homepage  Reply with Quote
Lancio il dado, e le prime cose da decidere sono filosofiche:

1) A:Modulare o B:indipendente(in sezioni con composizione bloccata), magari con possibilità di binari di collegamento ai lati?
2) A:Analogico o B:digitale?
3) Ambientazione A:americana o B:europea? E, se B, con o senza linea aerea?

Io opterei per due soluzioni:
Soluzione prudente
1A, con moduli secondo uno standard già esistente, per potersi interfacciare con altri gruppi (fantascienza?). Iniziare con due moduli in curva e due dritti;
2B, c'è il problema di sperimentare e, ahimé, di investire nel digitale;
3A, grandi spazi desertici pianeggianti o praterie del Wyoming? O tutti e due, con un bel modulo di transizione...
Pro: ovvia facilità di costruzione dei moduli anche a casa, trasporto, ecc., ridotto costo di costruzione
Contro: circuito più limitato e problemi "meccanici" dovuti alla dimensione dei moduli, costo in nuove macchine digitalizzate

Soluzione coraggiosa
1B, ovvero preferendo un plastico più completo, con collegamenti ai lati per un aggancio di eventuali moduli. Il contro è che, ovviamente, bisogna iniziare l'avventura solo quando si avrà almeno il materiale per l'armamento: non ha senso fare un pezzetto alla volta, senza neanche fare girare un convoglio;
2A, almeno inizialmente, per un problema di costi;
3B, è più facile realizzare un paesaggio complesso a noi più noto;
Pro: possibilità di creare circuiti complessi e più completi
Contro: costo di costruzione elevato, maggiori tempi di realizzazione

Delle due, anche se sceglierei la seconda, realizzando un plastico coi fiocchi, per motivi di tempo e di costi, alla fine opterei per la soluzione prudente.
Premesso che non penso abbandonerò mai la "mania" di costruirmi qualcosa da tenere in casa, quindi dovrò dividere, nel caso, il mio tempo tra la costruzione di due plastici contemporaneamente, devo dire che tutto dipende da quanto seguito, tra i soci accazeristi, avrà la zetomania.
Certo, il digitale è una scelta obbligata, ma che senso ha il modulare se poi nessuno ci si dedica? E la cosa è ampiamente comprensibile, a meno che non si abbia tempo e denaro a sufficienza per permettersi di avere tutto.

Alea iacta est!



Raf
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Ely Peyrot

Italy
1453 Posts

Posted - 05 June 2015 :  00:16:04  Show Profile  Visit Ely Peyrot's Homepage  Reply with Quote
Ammirevole capacità di analisi e sintesi!
Per quest'anno, in attesa di approfondire tra le due soluzioni, opterei per un circuito analogico da costruire durante i nostri incontri sul ripiano in fondo alla sala bassa, in cui far girare qualche convoglio, al fine di incominciare a "familiarizzare" con lo Z. Almeno per me, ho dovuto mantenere una certa rispettosa distanza, in quanto i tuoi plastici sono stati così perfetti da incutere un certo timore reverenziale. Mi piacerebbe invece per qualche volta ridurre la distanza e gustare la piccolezza nella sua "nudità", fuori dal minuzioso paesaggio.
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Alberto Pedrini

Italy
11718 Posts

Posted - 05 June 2015 :  09:37:31  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Confesso che ho sempre considerato i modelli in Z come oggetti simili a insettini in movimento frenetico.
Questo a causa delle mie limitate capacità visive e a una manualità in difficoltà già con i modelli in H0.
Ho comprato uno start set in seguito a contaminazione proprio per capire, toccando con mano, se fosse per me possibile e divertente fare qualcosa con questi micromodelli.
La decisione finale è stata poi di inserire il circuito in un modulo in scala 1:32 come ferrovia da giardino, un anello in analogico in stile americano.
Per quanto mi riguarda posso realizzare un modulo, rettilineo o curvo, se la scenografia è semplice, e avendo due modelli americani ho una preferenza obbligata per l'ambientazione.
Meglio usare uno standard europeo per le testate.
Nel frattempo concordo sull'ipotesi di montare il circuito da tavolo per familiarizzare con la scala e verificare l'interesse dei soci all'idea.
P.S.
Non aspettarti valanghe di risposte, ad oggi l'unico socio attivo è Enrico Gazzola con il vintage, gli altri sono in pausa con i plastici modulari per varie ragioni personali, me compreso.

Alberto
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Marino Di fazio

Italy
1393 Posts

Posted - 05 June 2015 :  11:00:06  Show Profile  Reply with Quote
Io non ho nulla in Z ma non è detto che un giorno non possa fare qualcosa. In questo
periodo sono molto attivo #128515; , dato che in campagna si sta molto bene in questo periodo sto lavorando alla stazione

Marino
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Riccardo Bastianelli

Italy
3322 Posts

Posted - 05 June 2015 :  11:38:38  Show Profile  Reply with Quote
A breve non penso di acquistare modelli in Z.
Però bere qualcosa intorno a un circuito in Z con amici ... mi piace

Riccardo
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Luca Peloso

Italy
1736 Posts

Posted - 05 June 2015 :  12:50:09  Show Profile  Reply with Quote
Raf, sono della partita!
Sono stato infettato anch'io e sono sostenitore del progetto ma anch'io sono spaventato dalla perfezione dei tuoi plastici.
Partirei con un progetto semplice ma espandibile. Opterei per il digitale, ma non è un must.
Il resto tutto da scoprire.

Luca
(avana)
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Raffaele Picollo

Italy
1094 Posts

Posted - 05 June 2015 :  14:52:15  Show Profile  Visit Raffaele Picollo's Homepage  Reply with Quote
Beh, il riscontro mi sembra incoraggiante. Ne parleremo alla prima occasione, intanto recupero i due (che sappia) standard esistenti per le dimensioni dei moduli e chiedo info a qualcuno dello ZFI.
Forse converrà, dopo le prove del caso, indirizzarsi sull'analogico e semmai digitalizzare con calma. Anticipo che le loco a vapore NON sono digitalizzabili, se non mettendo il decoder nel tender, con tutto ciò che questo comporta.
Comunque, per intanto, procuratevi lenti 10x, set di pinzette, un banco da orologiaio e una buona scorta di pazienza!

Raf
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Raffaele Picollo

Italy
1094 Posts

Posted - 16 August 2015 :  08:05:57  Show Profile  Visit Raffaele Picollo's Homepage  Reply with Quote
Nel periodo estivo non sono riuscito a fare alcuna proposta anche per due motivi importanti:
- Da rumors provenienti da Märklin stessa, pare che stiano davvero pensando di uscire a breve con qualche novità digitale...
- Aspetto di parlare direttamente con gli esperti di modulare in scala Z a Göppingen, per costruire qualcosa di compatibile con qualche gruppo tedesco. Chissà mai che questo non ci porti ad una proficua collaborazione anche per eventi e mostre (penso al gruppo bavarese, molto attivo e più vicino a noi).


Raf
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Alberto Pedrini

Italy
11718 Posts

Posted - 16 August 2015 :  20:08:24  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Senz'altro meglio aderire ad uno standard esistente, fare un modulo è il modo migliore di cimentarsi con una nuova scala.
Vediamo a fine settembre cosa ci dici.

Alberto
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Raffaele Picollo

Italy
1094 Posts

Posted - 02 October 2015 :  17:39:06  Show Profile  Visit Raffaele Picollo's Homepage  Reply with Quote
Finalmente ho qualche minuto per affrontare il tema di come realizzare i moduli in scala Z.
Recentemente, a Göppingen, ho avuto modo di parlare con gli amici dello ZFI circa la realizzazione di moduli compatibili con uno standard in uso, anche al fine di una possibile collaborazione tra il nostro Club e gruppi tedeschi nel corso dei vari eventi fermodellistici.

Mi è stato spiegato, come d'altronde già sapevo, che esistono alcuni standard, per quanto riguarda le testate, adottate dai diversi gruppi.
La mia idea era quella, preferibilmente, di seguire standard di gruppi a noi più vicini. Tra questi, sicuramente, lo Stammtisch bavarese, con sede a Monaco, mi sembra il più dinamico, numeroso e più vicino a noi.
Altro standard è quello ZFI, al quale aderiscono sia il gruppo bavarese che altri, in modo un po' trasversale, in quanto, un po' come il Märklinfan, riunisce persone anche geograficamente molto distanti.

In definitiva, le testate possono essere acquistate da Manfred Jörger sul suo sito:
Testata EFW:


Testata ZFI:


Testata universale:


Testata Z Freunde Europa:


Per il perfetto posizionamento dei binari, sempre sul sito è possibile acquistare una dima
in lamierino ed un profilo di centraggio calibrato
da usare durante il fissaggio del binario.

Il principio di base per l'allinemento dei moduli è l'utilizzo di due perni (o viti) metallici, da innestare nelle due flange che vedete proprio sotto alla posizione del binario.

L'utilizzo della dima, mi è stato spiegato, è molteplice anche in funzione del fatto che si vogliano avere più binari di linea (ruotandola di 180°), anche se poi non ho approfondito bene la cosa in quanto non ne avevamo una a disposizione per verificarne l'impiego sui moduli esistenti.

Analogamente, anche per mancanza di tempo (in fiera si è tutti troppo affacendati), il discorso elettrico, che sembra solo relegato alle due polarità (ho visto usare sia i perni di tenuta meccanica di cui sopra, che le classiche morsettiere).

Per quanto riguarda le misure ed altri aspetti tecnici, in un prossimo post allegherò i PDF delle norme che ho trovato in rete.

Il problema è, comunque, quello di iniziare e, soprattutto, di verificare che il tutto funzioni.

Propongo infatti di pensare alla realizzazione di alcuni moduli base, al fine di realizzare un tracciato iniziale autonomo ed ovviamente espandibile ma, comunque, che si possa collegare ai moduli del gruppo bavarese... non si sa mai!

Per fare questo senza troppe sorprese, forse, converrebbe (ed ho trovato una persona disponibile) farsi realizzare un modulo semplice (a livello della sola struttura e di un binario), in modo da avere un "campione" sul quale poi tarare gli altri moduli che vogliamo realizzare. Forse un piccolo investimento (non ho chiesto la cifra ma non dovrebbe essere esagerata) ci potrebbe consentire di lavorare più tranquillamente.

Gli amici ZFI mi hanno comunque consigliato di provare a disegnare un tracciato e loro ci suggeriranno come procedere.

Ecco lì gettata la pietra nello stagno!

Altre pietre, poi, come scrivevo, riguardano l'analogico/digitale, il segnalamento, l'ambientazione, ecc. che ritengo saranno oggetto di discussione anche nei prossimi incontri in sede.

Raf
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jacopo susini

Italy
615 Posts

Posted - 02 October 2015 :  18:26:23  Show Profile  Reply with Quote
resisto (con poche sigarette al di) e verso il 10 potrebbe scattare l'acquistone dello startset
domanda ma sta testata quanto è larga?
(mi sembra un poco leggerina come spessore)
nei prossimi giorni sarò a bologna per due convegni e stress permettendo potrebbe scattare un tracciato....
altre domande:
quale è la pendenza massima per le loco in z?
sulle testate i binari sono decisamente disassati immagino siano come quelli del ns digitale con un maggior spazio dal binario interno?
e per le stazioni?
ottima l'idea di far realizzare un modulo standard
jacopo
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Raffaele Picollo

Italy
1094 Posts

Posted - 02 October 2015 :  21:14:22  Show Profile  Visit Raffaele Picollo's Homepage  Reply with Quote
Come anticipato, ecco alcuni documenti di normalizzazione moduli:

Modulkoepfe è un confronto tra le diverse testate

Modulnorm FDSZH descrive la testata del gruppo Z di Amburgo

Z Friends Europe

EFW

Io sceglierei lo ZFE (ora ZFI) da 300x110mm

Raf
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