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Pier Attilio Chionna
Italy
41 Posts |
Posted - 27 September 2015 : 16:31:22
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Dagli archivi di famiglia troviamo conferma che il carico di legname arrivò regolarmente a destinazione. I tronchi furono tagliati in tavole successivamente utilizzate per la costruzione di mobili e infissi.
Attilio riceveva regolarmente i disegni che suo zio gli inviava da Alessandria d'Egitto dove aveva aperto una piccola azienda in cui venivano realizzati carretti e carrozze di vario tipo. Inoltre si era abbonato alla rivista "Il falegname ebanista moderno", bollettino dell'AIAL, Associazione Italiana Arte del Legno.
Di seguito due immagini: una pagina di un volumetto spedito da Alessandria d'Egitto il giorno 10 marzo 1921 e la collezione dell'anno 1925 della suddetta rivista edita a Firenze dalla AIAL e stampata da "L'Industria Tipografica" via Dei Macci 5, Firenze (Anno 1925, abbonamento Italia Lire 45, estero Lire 70.


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Pier Attilio Chionna |
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Pier Attilio Chionna
Italy
41 Posts |
Posted - 27 September 2015 : 16:37:00
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Sempre dalla rivista dell'AIAL "Il falegname ebanista moderno", i prezzi per il trasporto del legname dell'anno 1925:
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Pier Attilio Chionna |
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Davide Polo
Italy
2 Posts |
Posted - 10 March 2016 : 01:20:38
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| Se dovesse interessarle, la storia di Stefano gliela posso raccontare io. Mio padre viveva a Villa Alimonda ( nel borgo attiguo, detto San Zanùt ) e ha lavorato per un periodo per un falegname anziano che si chiamava , per l'appunto Stefano anche se , a onor del vero, in paese era conosciuto con un altro nome. Può essere una coincidenza, ma non credo. |
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Piero Chionna
Italy
8785 Posts |
Posted - 10 March 2016 : 07:22:02
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Sig. Davide, questa notizia mi sorprende. Sarei felicissimo di saperne di più. Ho volutamente omesso di citare il cognome di Stefano, ma forse potrà esserle utile sapere che si tratta di Stefano Juretig. Nella lettera proveniente da Cormons viene citato anche il cognome di un Generale che sarebbe passato da Cormons dopo la fine della guerra. Si tratterebbe, anche se con un certo margine d'errore dovuto al degrado del documento, del Generale Cicconetti.
XXII CORPO D'ARMATA (Ten. Gen. Giuseppe Vaccari)
57^ Divisione Territoriale (Mag. Gen. Luigi Cicconetti)
Capo di Stato Maggiore: Col. Giovanni Battista Danise
Brigata di Linea "Pisa" (Col. Ariberto Perrone) 29° Reggimento Fanteria di Linea (Col. Ettore Petrali) 30° Reggimento Fanteria di Linea (Col. Casto Sanniti)
Brigata Territoriale "Mantova" (Brg. Gen. Paolo Paolini)
113° Reggimento Fanteria Territoriale (Col. Attilio Bernasconi) 114° Reggimento Fanteria Territoriale (Col. Annibale Colli Vignarelli) 3° Reggimento Artiglieria da Campagna (Col. Achille Rossi) 425^ Batteria Bombarde VI Battaglione Genio Zappatori 141^ Compagnia Genio Telegrafisti Servizi Divisionali
(fonte http://xoomer.virgilio.it/ramius/Militaria/battaglia_vittorio_veneto_1918_2.html) |
Piero |
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Davide Polo
Italy
2 Posts |
Posted - 10 March 2016 : 10:23:06
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Gentile Piero, Sono il presidente di un'associazione che si occupa di storia locale , se vuol farsi un'idea della nostra attività può trovarci a questo indirizzo https://tocsdicormons.wordpress.com . La storia mi pare carina e credo meriterebbe un articolo, nei prossimi giorni raccoglierò le informazioni e poi le so dire.
Cordialmente, Davide |
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Piero Chionna
Italy
8785 Posts |
Posted - 11 March 2016 : 01:08:59
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Grazie Davide. Siamo partiti dalla lettera spedita dal Sig. Stefano Iuretig di Villa Alimonda e indirizzata a mio nonno Attilio Chionna, falegname in San Vito dei Normanni. Su questa lettera abbiamo poi costruito una sorta di sceneggiatura; di conseguenza, gran parte di ciò che abbiamo narrato e riprodotto in miniatura con le foto di Alberto Pedrini, è frutto della nostra immaginazione.
Quello che conta davvero è l'essenza del fatto: quella lettera spedita poco dopo la fine della Grande Guerra e gelosamente conservata dal destinatario fino all'estate del 1969.
Sarebbe bello rimettere i due protagonisti della storia fianco a fianco attraverso le rispettive foto di famiglia. Resto in attesa di notizie.
Saluti cordiali, Pier Attilio Chionna |
Piero |
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Piero Chionna
Italy
8785 Posts |
Posted - 12 March 2016 : 09:26:31
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Quando rientrò dal fronte Attilio ritornò a vivere con sua moglie Maria nella vecchia casa di via Aere, oggi via Vittorio Emanuele III. Questa fotografia fu scattata proprio in via Aere durante il mercato del lunedì. Siamo nei primi anni '20 ed è probabile che la lettera da Cormons fosse già arrivata a destinazione e si trovasse nella casa che io riesco a individuare in questa foto, in fondo a sinistra, a piano terra, poco dopo il balcone più lungo.

Bisogna pensare che in quegli anni l'Acquedotto Pugliese non aveva ancora raggiunto quelle terre che per la loro morfologia erano totalmente sprovviste di acque in superficie. Niente acqua corrente, nessuna fontana pubblica, ma solo l'acqua benedetta che arrivava dal cielo e che veniva convogliata e conservata nelle cisterne scavate sotto le abitazioni. La famosa "Galleria Pavoncelli", la galleria di valico dell'Appennino, da Caposele a Conza fu ultimata nell'anno 1914. La sua lunghezza era di 12.750 metri e all'epoca era superata per lunghezza solo dalle gallerie del Frejus, del Gottardo e del Sempione. Attraverso quella galleria nel 1915 l'acqua del Sele arrivò a Bari, ma ci vollero altri anni di lavoro prima di vedere l'acqua nelle altre zone.
Nel 1920/30 da queste parti si era ancora in quella che il poeta Orazio definì, prima della nascita di Cristo, la "Siticulosa Apulia". L'acqua che iniziò a sgorgare dalla fontana che si trovava in fondo alla via fu un evento davvero memorabile.
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Piero |
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Carlo Rastelli
Italy
1665 Posts |
Posted - 21 February 2018 : 04:32:13
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Sinceri complimenti Piero, non avevo letto il post....racconto bellissimo, affascinante ed avvincente,un bel romanzo storico ben scritto e documentato....   |
Ciao! Carlo |
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Piero Chionna
Italy
8785 Posts |
Posted - 21 February 2018 : 07:23:17
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| Grazie Carlo. |
Piero |
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Piero Chionna
Italy
8785 Posts |
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Piero Chionna
Italy
8785 Posts |
Posted - 09 July 2019 : 22:15:34
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Si aggiunge un piccolo tassello alla ricerca grazie a Gabriele che a Cormons ha individuato il luogo e la data di nascita del nostro Stefano che non nacque a Cormons, bensì a Rodda, un piccolo comune della Valle del Natisone.
Rodda fu comune autonomo fino al 1929 quando, fuso al comune di Tarcetta, diede vita all'attuale comune di Pulfero, località alle pendici del Matajur, in provincia di Udine. Rodda è oggi una frazione di Pulfero composta dalle seguenti borgate, distanti anche alcuni chilometri l'una dall'altra: Bizonta/Bizonti, Brocchiana, Buttera/Butera, Clavora/Klavora, Cranzove/Kranjcove, Domenis/Domejža, Lacove/Lahove, Oriecuia/Oriehuje, Ossiach/Ošjak, Pocovaz/Pokovac, Scubina/Skubini, Sturam, Tumaz/Tuomac, Uodgnach/Uodnjak e Zeiaz/Zejci. Queste borgate vengono generalmente suddivise nei gruppi di Rodda Alta e Rodda Bassa.
http://www.lintver.it/storia-vicendestoriche-ruonac.html
https://www.google.com/maps/place/33046+Pulfero+UD/@46.1769164,13.4940935,1634m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477a4ffb9d54b161:0x411997554e632c8e!8m2!3d46.1741768!4d13.4819458
Grazie al paziente lavoro degli Archivi di Stato provinciali si sta sviluppando un archivio online che consente già oggi interessanti ricerche. Sebbene manchi ancora l'indicizzazione capillare di nomi e cognomi, la conoscenza di data e luogo di nascita mi ha consentito di risalire facilmente agli atti di nascita del comune di Rodda.
http://www.antenati.san.beniculturali.it/
Ecco il documento che attesta la nascita di Stefano Natalino avvenuta a Rodda il giorno 19 dicembre 1888 (18 dicembre secondo altre informazioni reperite a Cormons). Dagli archivi anagrafici di Cormons risulta anche confermata la professione di Falegname, ma si apprende anche che nel 1923 Stefano si trasferì a Mestre. Da sua Moglie Gisella ebbe due figli e per certo si sa che uno dei suoi due nipoti vive a Mar del Plata in Argentina.

La ricerca continua ....
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Piero |
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