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La Valigia delle Indie / Peninsular Express

Printed from: Märklinfan Club Italia
Topic URL: http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=737
Printed on: 20 March 2026

Topic:


Topic author: Piero Chionna
Subject: La Valigia delle Indie / Peninsular Express
Posted on: 20 April 2010 00:38:17
Message:

<< ....Una sera di ottobre del 1872 un gentiluomo inglese, in seguito a una scommessa con alcuni appartenenti al suo stesso club, saliva assieme al domestico Passpartout sul treno internazionale "India Mail", noto nel resto d’Europa come "Valigia delle Indie", alla stazione londinese di Victoria Station...


È così che Phileas Fogg inizia il suo "Giro del mondo in ottanta giorni", frutto della fantasia di Jules Verne.

In questa discussione, con il vostro aiuto, vorrei raccogliere notizie e documenti sulla mitica "Valigia delle Indie" (La Malle des Indes) e sul "Peninsular Express", senza alcuna pretesa di riproduzione del convoglio.


Da London




a Brindisi



via Calais - Parigi



Replies:


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 20 April 2010 00:54:43
Message:

- "La Valigia delle Indie" / "La Malle des Indes" -
trasporto posta e passeggeri dall'Inghilterra all'India sul percorso London - Calais - Brindisi - Bombay (via Moncenisio - Canale di Suez):








Reply author: Piero Chionna
Replied on: 20 April 2010 01:20:59
Message:

Una rara immagine del "Peninsular Express" in viaggio lungo la costa adriatica:

http://trains-worldexpresses.com/400/403.htm




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 20 April 2010 01:25:22
Message:

Bellissima foto di una carrozza del "Peninsular Express":

http://farm3.static.flickr.com/2463/4067500289_668da5ef83_b.jpg


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 20 April 2010 01:30:02
Message:

http://www.lafilatelia.it/index.php/storie-della-posta/241-overland-route-e-overland-mail-la-valigia-delle-indie.html

http://www.postaesocieta.it/magazzino_totale/pagine_miscellanea/valigia_delle_indie.htm

http://www.filateliaefrancobolli.it/speciali/ambulanti/valigiadelleindie.htm

http://www.filateliaefrancobolli.it/speciali/ambulanti/asseadriatico.htm

http://www.brindisiweb.it/storia/valigia_delle_indie.asp


Piero


Reply author: Andrea Coccioni
Replied on: 20 April 2010 13:28:12
Message:

Veramente interessante, Piero, questo sguardo alla "Valigia delle Indie" attraverso la posta. Ci trasporta in un mondo in cui il viaggio era ancora un'avventura, dove però si vede il tumultuoso sviluppo, di anno in anno, delle nuove possibilità offerte dalle vie che a mano a mano venivano aperte: la ferrovia Fell che permette di valicare il Moncenisio e di prendere il treno Susa-Brindisi; il traforo del Fréjus; il canale di Suez...
Paradossalmente, in questi giorni di blocco del traffico aereo l'Europa ha dovuto nuovamente confrontarsi con lunghi viaggi di massa via terra, ai quali non eravamo più abituati da tempo.

Ciao
Andrea


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 21 April 2010 01:11:54
Message:

Grazie Andrea.

Nel 1900 si erano già manifestate le carenze della struttura portuale brindisina (carenze più volte denunciate sulla stampa locale) e il servizio della "Valigia delle Indie" aveva già subito un notevole ridimensionamento.
Sul sito dell'emeroteca della città di Brindisi sono disponibili molti giornali locali dell'epoca in formato pdf.
Il "Giornale di Brindisi" del 18 gennaio 1900 pubblica un articolo dal titolo "Il porto di Brindisi ed i Piroscafi della Compagnia Peninsulare e Orientale":

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1900/A.%201,%20n.%2001%20%2818%20Genn.%201900%29.pdf



Le carenze della "Stazione Porto" evidenziate dal giornale "La città di Brindisi" del 15 febbraio 1900:

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1900/A.%201,%20n.%2005%20%2815%20Febb.%201900%29.pdf



Il "Giornale di Brindisi" del 14 giugno 1914 pubblica l'articolo "Lettera dalle Indie" (ripreso dalla Gazzetta di Venezia) che lascia presagire l'imminente fine della "Valigia delle Indie" (copiare il link completo):

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1914/A.%2015,%20n.%2021%20(14%20Giu.%201914).pdf


Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 22 April 2010 23:59:47
Message:

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1906/A.%207,%20n.%2015%20(28%20Apr.%201906).pdf

Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 25 April 2010 11:10:00
Message:

Altre due immagini della stazione di Brindisi Marittima come appariva negli ultimi anni di esercizio della Valigia delle Indie (http://www.brindisiweb.com/storia/marittima.htm):






Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 29 April 2010 00:01:12
Message:



Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 29 April 2010 07:30:03
Message:

La vecchia stazione marittima di Calais:


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 12 June 2010 12:51:48
Message:


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 21 July 2011 14:45:09
Message:

Dalla mostra "Brindisi negli archivi Alinari fra Unità d'Italia e prima guerra mondiale" in corso a Brindisi (Palazzo Granafei-Nervegna)

http://www.alinari.it/it/news.asp?parid=477



Ho scattato alcune fotografie ai disegni della vecchia stazione di Brindisi Porto esposti presso la mostra della fototeca Alinari.
La qualità delle immagini non è soddisfacente, ma è sufficiente per riportarci indietro negli anni, ai tempi della "Valigia delle Indie".
Da notare le quattro piccole piattaforme girevoli, ad azionamento manuale.
I disegni sono forniti dall'Archivio di stato di Brindisi (Genio Civile, classe III, tit.3, b.3, fasc.7).





PIero





Reply author: Piero Chionna
Replied on: 23 August 2011 01:42:30
Message:

Splendida immagine del "Peninsular Express" a Castellammare Adriatico, l'attuale Pescara.
Il convoglio è trainato da una Gr.552 della Rete Adriatica (RA)



Piero


Reply author: Alberto Pedrini
Replied on: 09 September 2011 21:07:24
Message:

La Gr.552 si può vedere al museo della scienza e tecnica di Milano:



Le note del museo:
http://www.museoscienza.org/approfondimenti/documenti/locomotiva-gr-552/


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 24 September 2011 23:10:36
Message:

Il manifesto che annuncia la fine del trasporto viaggiatori sulla "Valigia delle Indie" e la contemporanea entrata in servizio del "Peninsular "Express".
A partire dal 18 luglio 1890, la "Malle des Indes" (Valigia delle Indie) espleterà solo servizio postale.








PIero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 08 October 2011 10:33:07
Message:

E' possibile interpretare la scena immortalata in questa immagine scattata alla stazione di Brindisi Porto.
La fine di questa prestigiosa relazione è ormai alle porte; siamo intorno al 1910 e il servizio della "Valigia delle Indie" è da tempo sdoppiato in due convogli che viaggiano appaiati lungo il percorso (Londra)-Calais-Brindisi (via Modane) e vv.
Le grandi navi della "Peninsulare" sono ormai solo un ricordo, ed il servizio è ora espletato con due navi di modeste dimensioni, la Isis e l'Osiris, che assicurano un collegamento veloce tra Brindisi e Port Said, in Egitto, dove avviene la coincidenza con la nave proveniente da Marsiglia.
Nella foto vediamo il piroscafo "Isis" ormeggiato sulla banchina posta lungo il Seno di Ponente; sul primo binario è pronto il convoglio postale, mentre sul secondo binario è in sosta il "Peninsular Express", ancora in attesa della locomotiva titolare.
Il treno viaggiatori (Brindisi-Calais) sembra composto da un bagagliaio (in testa), da due vetture in teak (WL+WR), e da un secondo bagagliaio.
In coda si nota la carrozza di prima classe Brindisi-Torino.
La presenza di quest'ultima vettura, non presente nel treno discendente, ci fa capire che l'immagine ritrae proprio un convoglio ascendente diretto a Calais.

Le fermate previste sono Bari, Foggia, Castellammare Adriatico (Pescara), Ancona, Bologna, Parma, Piacenza, Alessandria, Torino, Modane, Villeneuve-Triage, Pierrefitte-Stains, Calais, London (Cannon Street).

Nel loro lungo viaggio, entrambi i treni eviteranno le stazioni di testa parigine e aggireranno la capitale francese percorrendo la "Grande Ceinture" (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/41/Ligne_de_Grande_Ceinture_OSM.png).




Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 08 October 2011 14:40:12
Message:

Una parte del rapporto inglese datato 19 luglio 1866, premessa alla scelta di inoltrare la "Valigia delle Indie" lungo l'itinerario Susa - Brindisi

...........La corrente littorale va al sud, in questo punto della costa, con una velocità di forse un quarto di nodo all'ora, variabile necessariamente secondo il vento e la marea. La chiusura della bocca di Puglia ed il molo all'est del forte di mare sono importanti sia per proteggere l'eccellente ancoraggio che esiste al sud di detto forte, sia per impedire che la corrente littorale conduca i depositi entro al porto. Ma tutto quello che abbisogna perchè i piroscafi postali possano convenientemente recarsi a questo porto è di spingere gli scavi colle draghe onde essi possano, qualunque sia il loro tirante d'acqua, portarsi ad una conveniente calata di sbarco da costruirsi internamente al canale che conduce ai bracci interni. Il Governo italiano si dimostrò pronto, se il Governo inglese si decide ad inviare la valigia per la via di Brindisi, a dar tutto pronto al riguardo, se lo vuolsi, per la primavera del 1867; e ciò sia nel punto nord-ovest, ove si sta preparando per la stazione merci, sia in altro punto del porto interno che verrebbe poi messo in comunicazione colla stazione ferroviaria dei viaggiatori; onde così in ogni caso provvedere un mezzo di trasferire la valigia senza ritardo dalla ferrovia al piroscafo, e viceversa.
Considerate tutte le circostanze, io sono d'avviso che il porto di Brindisi sarà meglio adatto d'ogni altro porto meridionale d'Italia come stazione postale, ne' ho ragione di dubitare che non si possa fare tutto l'occorrente, in modo provvisorio, pella prossima primavera, siccome venne proposto, mentrechè si ultimerebbero poi i lavori definitivi sopra descritti.......




..............Ed io sono inoltre autorizzato a riferire che il Governo italiano sarebbe volonteroso di far questo servizio nel tempo proposto dalle rispettive Compagnie ferroviarie, cioè in ore 18 1/2 da Brindisi a Bologna, in ore 7 45' da Susa a Bologna ed in ore 8 5' da Bologna a Susa, con 8 ore pel passo del Cenisio oltre a ore 2 20' per la fermata in Susa e Saint-Michel, il tutto per il prezzo di lire 0,75 per ogni oncia di lettere, ed egual somma per chilogramma di stampati. Queste tariffe, che in proporzione della distanza sono molto considerevolmente minori di quanto il Governo inglese paga pel passaggio della valigia in Francia, mi paiono eccessivamente modiche.
..................


Il Ministro d'Inghilterra a Firenze
al Ministro degli Affari Esteri, Firenze. (*)
Firenze, 13 ottobre 1866.
Ricevuto il 14.

Signor Ministro,
Vostra Eccellenza sa che alcuni mesi addietro il Governo di Sua Maestà inviò un ufficiale per ispezionare la ferrovia tra il Moncenisio e Brindisi allo scopo di constatare i vantaggi che questa via presenterebbe per le malle dell'India e dell'Australia.'
In un rapporto, favorevole in generale a questa via, che fu sottoposto dal capitano Tyler al Governo di Sua Maestà, è affermato che il Governo italiano è pronto ad assumere, entro un certo termine, il trasporto delle malle inglesi d'Oriente, in quel numero d'ore ed a quel prezzo che sono indicati nel rapporto.

Io ebbi pertanto istruzione di comunicare quel rapporto a Vostra Eccellenza, che lo troverà qui unito, e di domandare se i dati enunciati e le opinioni manifestate dal capitano Tyler sono confermati dal Governo italiano, e se quest'ultimo è disposto, entro un certo termine, ad assumere il trasporto di quelle malle nel numero d'ore e pel prezzo che vi sono specificati......



(*) Firenze è stata capitale del Regno d'Italia dal 1865 al 1871.

Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 09 October 2011 23:06:32
Message:

Il Ministro degli Affari Esteri al Ministro d'Inghilterra, Firenze.

Florence, 29 novembre 1866.
Monsieur le Ministre,
Je me suis empressé de communiquer au Ministre des travaux publics le contenu de la note que vous m'avez fait l'honneur de m'adresser le 13 octobre dernier avec le rapport y annexé du capitaine Tyler sur l'inspection de la ligne de Suze à Brindisi, et sur les avantages qu'offrirait le transport par cette voie de la malle des Indes.
Je crois maintenant devoir vous remettre une copie de la réponse que je viens de recevoir de mon collègue, qui...........


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 15 October 2011 12:47:14
Message:

Dal rapporto del capitano Tyler:

........La porzione della ferrovia meridionale che giace fra Bologna e Brindisi è lunga 763 chilometri ed è interamente a semplice via. Fu aperta al traffico da Ancona a Bologna nel 1861, da Ancona a Pescara nel 1863, a Foggia in aprile 1864, a Trani nell'agosto stesso anno, a Bari nel febbraio 1865, a Brindisi in maggio 1865, ed in continuazione a Lecce nel gennaio di questo anno.
Vi sono eccellenti fabbricati di stazione in 47 stazioni intermedie, per lo più finite, ma alcune in corso di costruzione. In tutte queste stazioni trovasi un doppio binario della minima lunghezza di 500 metri, e quindi più che sufficiente pel traffico che ora può sperarsi. Buone case cantoniere sono disposte, come sulle altre ferrovie italiane, a distanza di circa un chilometro l'una dall'altra, su quasi l'intera lunghezza della linea. Ogni casa contiene quattro camere per alloggio dei cantonieri e dei guardiani, e perciò questi uomini sono quasi tutti sempre sul luogo e pronti notte e giorno in caso di bisogno........



Reply author: Piero Chionna
Replied on: 20 October 2011 18:43:10
Message:

- Da "Il Gazzettino del Risorgimento", su Radio24 -

"1862, il sospetto caso delle ferrovie meridionali"

dal minuto 8 45" al minuto 11 30"
http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=Fri12.mp3&archivio=1

Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 30 October 2011 00:10:30
Message:

1897, la "Valigia delle Indie" (postale) transita nella stazione di Lantenay, trainata dalla locomotiva B362 della PLM (Paris-Lyon-Mèditerranèe):


(Archivio La Vie du Rail)


Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 22 January 2012 20:07:17
Message:

Primi anni del '900: rara immagine del piroscafo "Isis" ormeggiato davanti alla stazione "Porto", probabilmente in attesa dell'arrivo del "Peninsular Express".
La nave effettua il servizio veloce verso Port Said, località egiziana in cui avviene il trasbordo dei viaggiatori sulla nave proveniente da Marseille.



Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 24 January 2012 01:06:25
Message:

Nel 1900 si erano già manifestate le carenze della struttura portuale brindisina (carenze più volte denunciate sulla stampa locale) e il servizio della "Valigia delle Indie" aveva già subito un notevole ridimensionamento.
Sul sito dell'emeroteca della città di Brindisi sono disponibili molti giornali locali dell'epoca in formato pdf.
"La città di Brindisi" del 18 gennaio 1900 pubblica un articolo dal titolo "Il porto di Brindisi ed i Piroscafi della Compagnia Peninsulare e Orientale"

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1900/A.%201,%20n.%2001%20%2818%20Genn.%201900%29.pdf


Le carenze della "Stazione Porto" evidenziate dal giornale "La città di Brindisi" del 15 febbraio 1900:

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1900/A.%201,%20n.%2005%20%2815%20Febb.%201900%29.pdf


Da "La città di Brindisi" del 25 marzo 1904:

L'On. I.M. Dick alla Camera di Commercio di Bombay: <<ma questo paese (L'Italia), vorrà informare le autorità postali del Regno, così da attuare il nostro desiderio più che modesto, che è quello di avere per la Valigia delle Indie " a modern express train service" ?

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1904/A.%205,%20n.%2010%20%2825%20Mar.%201904%29.pdf


"La città di Brindisi" del 20 maggio 1904.
Il piroscafo "Osiris", in navigazione verso Port Said con la "Valigia delle Indie", viene fermato da un incrociatore russo in prossimità di Santa Maura (Grecia):

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1904/A.%205,%20n.%2017%20%2820%20Magg.%201904%29.pdf


Il "Times of India" lamenta i disservizi del servizio attraverso l'Italia e anticipa la possibile fine del servizio.
Da "La città di Brindisi" del 14 febbraio 1907

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1907/A.%208,%20n.%2005%20%2814%20Febb.%201907%29.pdf


"La città di Brindisi" del 21 febbraio 1907 riporta la smentita del governo inglese sull'ipotesi di abbandono del servizio attraverso l'Italia (Daily News)

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1907/A.%208,%20n.%2006%20%2821%20Febb.%201907%29.pdf



"La città di Brindisi" del 14 giugno 1914 pubblica l'articolo "Lettera dalle Indie" (ripreso dalla Gazzetta di Venezia) che lascia presagire l'imminente fine della "Valigia delle Indie"

http://emeroteca.provincia.brindisi.it/La%20Citt%C3%A0%20di%20Brindisi/1914/A.%2015,%20n.%2021%20%2814%20Giu.%201914%29.pdf


Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 25 January 2012 11:19:41
Message:

Dal sito "brindisiweb"

LA VALIGIA DELLE INDIE
Transito della corrispondenza e dei viaggiatori da Londra a Bombay via Brindisi (1870-1914)

Sino al 1829, quando l'ex ufficiale della Royal Navy Thomas Waghorn propose la via egiziana, per la Gran Bretagna l'unica via marittima per raggiungere i suoi Dominions indiani era il periplo dell'Africa, doppiando Capo di Buona Speranza, un viaggio della durata di almeno 100 giorni.
La proposta di Waghorn prevedeva il passaggio attraverso l'Egitto ed il Mar Rosso, un percorso che impiegava circa 60 giorni.
L'ex ufficiale riuscì anche a dimostrare, con un viaggio prova, il notevole risparmio di tempo di questa sua "Overland Route", ma furono necessari altri 8 anni affinché l'autorità dell'East India Company riconoscesse questo nuovo percorso: le navi in partenza dall'India giungevano a Suez, quindi trasbordavano merci e passeggeri che attraverso il deserto giungevano ad Alessandria da dove i piroscafi della Peninsular and Oriental (P&O) salpavano diretti dapprima a Dover attraverso Gibilterra, e successivamente (1839) al porto di Marsiglia; qui via terra si giungeva a Boulogne e quindi attraverso la Manica finalmente in patria.
Con l'unità d'Italia fu subito proposto al governo britannico di utilizzare il percorso italiano in alternativa a quello francese, ma la situazione ferroviaria e dei porti non permetteva un immediato utilizzo dell'intero sistema.
Pertanto fu avviato un primo collegamento marittimo Ancona-Brindisi-Alessandria (1862) con quattro piroscafi della società italiana Adriatico-Orientale, e contestualmente furono avviati i lavori per i collegamenti ferroviari e di sistemazione del porto di Brindisi, al fine di adeguarlo alle esigenze dei piroscafi della P&O, lavori che però non furono eseguiti nelle modalità e nei tempi previsti.
Nel frattempo erano stati avviati anche i lavori dello scavo del Canale di Suez (inizio 1859).
Nel 1866 un inviato britannico studiò con attenzione la possibilità di attraversare la penisola e imbarcare a Brindisi la Valigia delle Indie, un porto ritenuto interessante per la sua posizione geografica.
Nel 1869 in città furono avviati i lavori per la realizzazione di una strada larga che congiungeva la stazione ferroviaria al porto, veniva altresì ultimato il Brindisi Hotel (oggi Internazionale) proprio davanti al molo dove sarebbero attraccati i piroscafi della Peninsula and Oriental Steam Navigation Company, e nello stesso tempo venivano aperti nuovi alberghi, negozi, trattorie, locande ed uffici.
L'insieme di questi frenetici lavori e l'atmosfera euforica che si respirata in città non evitò alcuni errori grossolani, come quello della mancata costruzione di importanti magazzini generali e di bacini nel porto, utili in prospettiva allo sviluppo dello scalo.
Nello stesso anno la P&O avviò una Valigia supplementare che attraversava il territorio italiano con imbarco nel porto di Brindisi, utilizzando la compagnia di navigazione italiana, ed arrivo ad Alessandria; l'esito del viaggio dimostrava la validità del percorso alternativo.
Il 25 ottobre del 1870 la Valigia delle Indie transitò per la prima volta attraverso la penisola con imbarco a Brindisi sul piroscafo Delta, il primo della P&O ad approdare in città.
La Valigia non transitava però dal canale di Suez inaugurato l'anno precedente, ma era destinata al porto di Alessandria, da qui con la ferrovia veniva trasportata sino a Suez dove continuava il suo viaggio attraverso il Mar Rosso sino a raggiungere Bombay.

Il percorso del convoglio prevedeva la partiva da Londra e in 44 ore si attraversava via terra l'Europa centrale; la partenza dal porto di Brindisi era stabilito per le ore 14 di ogni domenica con arrivo ad Alessandria, quindi Suez, Aden e Bombay.
La durata complessiva del viaggio era di 22 giorni contro i 25 impiegati via Marsiglia.
I passeggeri in transito negli anni a venire furono sempre oltre le 10-12.000 unita'.
Con l'ultimazione del traforo del Moncenisio il percorso da Londra all'India diveniva ancora più breve e pertanto la P&O stipulò con il governo italiano (1872) una lunga serie di convenzioni postali che per anni registrò un costante aumento del traffico di merci, di posta e di passeggeri nel porto della città pugliese.


Il percorso del convoglio: Londra, Dover, Calais, Parigi, Lione, Modane, Torino, Bologna, Ancona, Foggia, Brindisi, Suez, Aden e Bombay

Purtroppo per le inadempienze del Governo centrale furono trascurate le esigenze del porto ed il suo adeguamento a questo tipo di traffico internazionale.
Infatti oltre alla Valigia, che operava un servizio settimanale, dal porto brindisino transitavano altre compagnie di navigazione internazionale, e pertanto erano necessari ulteriori lavori alle banchine ed ai servizi per ampliarne e migliorarne la ricettività.
In questo modo venne dato ai britannici uno valido motivo per ripensare a un ritorno nel porto francese di Marsiglia, che già da tempo si adoperava in tal senso.
Un primo segnale preoccupante si ebbe nel 1888, quando il servizio da Brindisi divenne quindicinale.
Per migliorare la situazione e placare le lamentele degli inglesi relative all'ineguatezza della città, a livello locale si cercò di fermare i furti nei treni ai danni dei viaggiatori stranieri, di regolarizzare le tariffe delle carrozze, di creare nuove strade e curarne la manutenzione, e fu avviata la costruzione di un nuovo teatro comunale.
Ma nel settembre del 1891 il treno che trasportava i viaggiatori della P&O diretti a Londra deragliò nei pressi di Carovigno, causando formali proteste dell'amministrazione britannica.
La situazione degenerava inesorabilmente nonostante le iniziative intraprese, ed il malcontento inglese diveniva sempre più evidente.

Nel 1897 i grossi piroscafi della P&G vennero destinati a Marsiglia, nel porto di Brindisi operavano solo due battelli (Isis e Osiris) più piccoli e più veloci diretti a Port Said.
La compagnia britannica destinava allo scalo brindisino sempre minore importanza, e nonostante il rinnovo delle convenzioni, gli approdi vennero ridotti da quindicinali a mensili.
Questo andamento perdurò anche per gli anni successivi sino al 1914, quando dopo circa 40 anni, la Valigia venne soppressa.


Una grande nave della P&O ritratta nel periodo di maggior splendore del servizio.



Reply author: Piero Chionna
Replied on: 25 January 2012 11:31:22
Message:

Un episodio certamente poco conosciuto è quello dell'affondamento della nave "Travancore" della compagnia P&O Steam Navigation.
Nella notte dell'8 marzo 1880 il grande battello, proveniente da Alessandria, era in navigazione nel canale d'Otranto diretto a Brindisi, con a bordo i passeggeri e la "valigia" con la corrispondenza proveniente dall'India.
Durante la notte la nave naufragò in localita Acquaviva, nei pressi di Castro.


http://www.fondazioneterradotranto.it/tag/travancore/

http://www.fondazioneterradotranto.it/2011/11/11/un-contributo-di-testimonianza-dal-vivo-sul-travancore/

Dal sito "spigolaturesalentine" riporto un'interessante ricostruzione dell'episodio, basato sulla traduzione degli atti processuali.


....Scorriamo ora il processo verbale dei fatti come redatto a Londra un mese dopo da quella Camera di Commercio.

Il piroscafo affondato all’Acquaviva si chiamava Travancore e apparteneva alla Peninsular and Oriental Steam Navigation Company. Era addetto al trasporto misto di persone e merci. Misurava 1.903 tonnellate di stazza lorda e 1.172 di stazza netta con motori da 350 c.v. Era partito dal porto di Alessandria in Egitto il 5 marzo ed era diretto al porto di Brindisi, con 108 membri di equipaggio, 57 passeggeri e un migliaio di tonnellate di merci, per lo più cotone.

La nave faceva rotta verso il Capo d’Otranto per poi, ivi giunta a circa un miglio dalla costa, segnalare la sua posizione a terra, da dove avrebbero telegraficamente avvertito Brindisi del suo arrivo perché si approntasse in tempo il treno speciale, pronto per il trasbordo dei passeggeri e della posta nello stesso porto. Alle 11 di sera, il Travancore era in vista del faro di Santa Maria di Leuca e tracciata la rotta per proseguiire il capitano se n’era andato sottocoperta. Il tempo era bello, il cielo sereno e il mare completamente piatto, spirava una leggera brezza.

Poi le cose si complicarono in quanto le valutazioni del comandante e del suo vice non coincidevano ed anche per la nebbia calata sulla zona. Il comandante aveva controllato le carte nautiche e tornando sul ponte, verso le tre del mattino, ordinò di cambiare la rotta, ma improvvisamente si trovò la costa molto vicina e la cambiò nuovamente. E fu proprio in quel momento che la nave urtò violentemente contro uno scoglio della “Baia di Castro dentro Punta Mucurone (Maccarone nel testo inglese) a circa 9 miglia dal Capo d’Otranto”. La prua era staccata dalla riva meno di 50 metri e la poppa meno di 100. Erano le 4 del mattino. Furono immediatamente calate in mare le scialuppe e portati a terra i passeggeri e la posta. La nave imbarcava acqua molto in fretta, ma il capitano e l’equipaggio rimasero a bordo per tentare di disincagliarla anche se l’acqua entrava sempre più copiosa nelle stive. Alle 7 di sera fu del tutto abbandonata. Ma gli uomini della ciurma vi ritornarono il giorno successivo e riuscirono a salvare una parte delle merci. La nave rimase poi abbandonata al suo destino ma non ci furono perdite di vite umane.

Il 12 aprile presso Westminster il capitano Robert Scott e Melbourne Denny Blott, vicecomandante, furono processati, ritenuti responsabili del naufragio e condannati alla sospensione per tre mesi della loro patente nautica. Motivo: la nave non era stata governata "with proper and seamanlike care", con la necessaria accortezza degli uomini di mare.

L’episodio è rimasto generalmente dimenticato per più di un secolo, fino a quando nel 2005, il giorno 8 di marzo, l’Amministrazione comunale di Diso, del cui territorio fa parte la frazione di Marittima e quindi dell’Acquaviva, non ha deciso di porre una targa con la scritta: “A ricordo del 125° anniversario del naufragio della nave Travancore”.


L’episodio del piroscafo inglese è stato studiato in modo approfondito da Ninì Ciccarese, discendente di una famiglia di Castro, presso la quale alcuni passeggeri della nave avevano trovato ospitalità nel marzo del 1880.

Gli stessi fatti sono stati trattati dal professor Alfredo Quaranta di Marittima con il titolo “La valigia delle Indie” stampato per i tipi di Capone Editore nel 2003.



Il verbale in lingua inglese:

http://www.plimsoll.org/images/14400_tcm4-161603.pdf

http://www.plimsoll.org/resources/SCCLibraries/WreckReports/14400.asp


Il relitto della nave giace tuttora a soli quindici metri di profondità presso la punta nord dell'insenatura dell'Acquaviva e nonostante gli anni trascorsi ha ancora cose interessanti da mostrare agli appassionati di immersioni subacquee.

Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 27 January 2012 08:36:21
Message:

Tra i passeggeri della "Travancore" c'era anche un artista inglese che trovò ospitalità in una villa di Castro.
Questo artista ci ha lasciato alcuni disegni che ben descrivono la scena del naufragio e le operazioni di soccorso.
I disegni furono successivamente consegnati alla P&O.










Il luogo del naufragio oggi:

http://www.flickr.com/photos/creandocornici/3233787758/sizes/l/in/photostream/


Piero


Reply author: Andrea Ricci
Replied on: 27 January 2012 09:58:56
Message:

Tutto molto interessante. Grazie!


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 27 January 2012 10:21:44
Message:

Grazie a te Andrea.
A volte si ha l'impressione di scrivere al vento.
Fa molto piacere sapere che ci sono persone interessate anche a questi argomenti un po' distanti dal modellismo ferroviario, e in particolare dal mondo marklinista.

Ciao,
Piero


Reply author: Luigi Ceffa
Replied on: 27 January 2012 13:17:58
Message:

La pazienza e passione dimostrate nella ricerca di documenti rari e spesso originali sono al di là di ogni elogio.
Rinvenirli è anche, diciamolo pure, una grossa soddisfazione personale, tipo quella di un ricercatore che ha centrato un certo obiettivo.
L'offrire così tante e diverse chiavi di letture di un percorso e di una storia speciali è altrettanto di soddisfazione per il lettore.
Percorso, si badi bene, unificante, il territorio si offriva, pur nelle già allora manifeste differenze, come una coerente discesa verso il sole del sud, lungo una affascinante via costiera.


Reply author: Riccardo Bastianelli
Replied on: 27 January 2012 15:22:38
Message:

I tuoi post sono una miniera di informazioni che vanno ben oltre il settore puramente ferroviario (è stato molto interessante p.e. quello sullo scalo americano in Puglia durante la WWII e le notizie connesse, tipo le rotte dei bombardieri).
Se ne hai tempo e voglia... continua
Ciao


Riccardo


Reply author: Nino Carbone
Replied on: 27 January 2012 16:26:10
Message:


- Ciao Piero -

- Da appassionato di storia, ferroviaria e non, ritengo le tue pubblicazioni sempre interessanti e ricche
di notizie sconosciute ai più -

- Continua così, perchè hai sicuramente un numero elevato di fedeli lettori, anche se non si manifestano -

- Grazie, Nino -


Reply author: jacopo susini
Replied on: 28 January 2012 09:04:49
Message:

sulla "valigia" ho un dubbio pazzesco: dal 1886 ha cominciato il sevizio la CIWL ma prima? chi si occupava delle carrozze, le varie amministrazioni sul percorso e quali carrozze saranno state?
per esempio nel 1876 aggiunsero al treno una sleeper da bologna, quindi una carrozza italiana....
sarebbe bello comporre il treno di del giro del mondo in 80 giorni, ma temo si debbano autocostruire tutti i vagoni

jacopo


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 28 January 2012 17:06:34
Message:

Ciao Jacopo,
non è facile reperire documenti e immagini relativi al convoglio che circolava prima del "Peninsular Express" della CIWL.
Teniamo conto che prima dell'apertura del tunnel del Frejus il passaggio del Moncenisio avveniva con trasbordo, in un primo periodo utilizzando le diligenze, in un secondo tempo tramite la ferrovia Fell.
Il trasbordo riguardava la tratta Saint Michelle de Maurienne - Susa.
In quel periodo il convoglio in partenza/arrivo a Susa è stato certamente composto da materiale italiano.

Piero


Reply author: jacopo susini
Replied on: 28 January 2012 17:58:34
Message:

quindi potremmo ipotizzare carrozze RM fino a piacenza e/o bologna e poi RA fino brindisi, se consideri che anche la tratta francese era divisa in due a parigi .... mi viene in mente un titolo per il convoglio:
4 loko per un treno
ciao jac


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 28 January 2012 19:32:42
Message:

Non ti so dire; l'argomento va approfondito.

Ciao,
Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 24 May 2012 00:48:27
Message:

quote:
Originally posted by Piero Chionna


Dalla mostra della fototeca Alinari a Brindisi:




Dal Rapporto redatto dal Capitano H.W. Tyler nel 1866:

"...Considerate tutte le circostanze, io sono d'avviso che il porto di Brindisi sarà meglio adatto d'ogni altro porto meridionale d'Italia come stazione postale, nè ho ragione di dubitare che non si possa fare tutto l'occorrente, in modo provvisorio, pella prossima primavera, siccome venne proposto, mentrechè si ultimerebbero poi i lavori definitivi sopra descritti.
Il Governo italiano desiderò tuttavia che la scelta fra' due luoghi proposti come scalo rimanesse pendente mentre io era in Italia.
Di locande si sta male a Brindisi, ma per quanto udii da diverse parti non dubito che migliori alberghi verranno aperti da privati o da compagnie appena la via sia scelta, come senza dubbio avverrebbe in qualunque altro paese su cui cadesse la scelta.
Procedo ora a riferire circa la strada che conduce a Brindisi.
I convogli postali continuerebbero necessariamente a correre fino a Macon, sulle stesse linee ora percorse; ma da Macon, lasciando la via di Marsiglia, prenderebbero quella di Ambérieux, Culoz, Chambéry e St-Michel, la distanza da Macon a St-Michel essendo di 146 miglia. Oltre alla proprietà della linea fino a Culoz, la Societa Parigi-Lione-Mediterranea ha recentemente acquistata anche quella fino a St-Michel.
La linea è a doppio binario sino a Culoz, ma a semplice binario di là a St-Michel. Le pendenze sono forti e le curve ristrette, in ispecie fra Ambérieux e Culoz. La più forte pendenza......"




L'Hotel realizzato dalle Ferrovie Meridionali del banchiere livornese Bastogi esiste ancora oggi.
In questa foto lo si vede dietro alla boa, sulla destra della scalinata che dal porto conduce alle colonne terminali della via Appia, e sotto il campanile del Duomo.



Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 25 May 2012 10:29:20
Message:

La moneta coniata per commemorare il completamento dell'intera tratta Susa-Brindisi, avvenuta il 24 maggio 1865.

La "Valigia delle Indie" può abbandonare la via di Marseille e iniziare il suo viaggio attraverso l'Italia:





Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 09 June 2012 17:39:18
Message:

Da cartolina d'epoca:
la nave "ISIS" con la valigia e i passeggeri provenienti da Port Said è ritratta nei pressi del Canale Pigonati con lo sfondo del Castello Alfonsino, detto anche Castel Rosso o Forte di Mare.
http://www.brindisiweb.it/storia/canale_pigonati.asp
http://www.brindisiweb.it/monumenti/castello_alfonsino1.asp

Da notare che la nave viene chiamata erroneamente "IRIS":



Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 03 August 2012 00:59:58
Message:

Da un libro pubblicato a Napoli nel 1869 riporto un documento del 1868, quindi relativo al periodo precedente l'attivazione del servizio diretto tra Calais e Brindisi via tunnel del Frejus, quando il Moncenisio veniva valicato con la Ferrovia Fell e il Canale di Suez non era ancora stato aperto.







Reply author: Piero Chionna
Replied on: 21 August 2012 17:51:52
Message:

Un'immagine tratta dal sito della manifestazione "Il festival dei sensi" svoltosi a Locorotondo, Martina Franca e Cisternino dal 17 al 19 agosto 2012.




Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 18 October 2012 19:23:12
Message:

Sempre a proposito della "Travancore" segnalo due interessanti contributi recentemente apparsi sul web.

Una fotografia della "Travancore":




I telegrammi inviati a London dopo il naufragio:

March 8th, Brindisi – “Travancore” – The Peninsular and Oriental Company’s steamer “Travancore”, with the homeward Indian mail, which left Alexandria on March 5th, has grounded near Otranto, owing to a dense fog. A steamer has been despatched to her assistance.

March 9th, Brindisi – “Travancore” – the passengers and mails from Peninsular and Oriental Steam Navigation Company’s steamship “Travanacore” have arrived here, and will go forward by special train.

March 9th, 8.27am, Brindisi – “Travancore” – Mails, passengers arrived 8am Tuesday. Mails leave for London at 9am. Half gale sprung up from NE. Tuesday 2am – fear there are not hopes of saving ship or anything out of her.

March 10th – “Travancore” – The following telegram has been received by the Peninsula and Oriental company from their agent at Brindisi:- “Otranto, March 8th, 9pm – now leaving here in small steamer with mails (homeward bound), passengers and baggage, ex “Travancore, and hope to reach Brindisi by 4am tomorrow (Tuesday). “Travancore” went ashore in thick fog at 3 o’clock this morning (Monday) at Castro Bight, south of Otranto, 16ft of forefoot gone, 17ft of water in fore and main holds; commenced daylight throwing cargo overboard, but very little hope of saving ship. Left a steamer alongside “Travancore”, and as soon as I have landed mails and passengers at Brindisi will return to ship”.

March 11th, Castro, near Otranto – “Travancore” – Same position, still blowing strong from north, sea breaking over steamer. Opinion here if wind comes strong from SSE or E she will break up. Divers can work when it is perfectly calm. Wired Venice to send them if considered worth while to break out and save damaged cargo.

March 14th, Noon, Brindisi - “Travancore” – Received following from Castro Friday – “All cotton, oilcake on shore out from saloon – Saturday – Strong wind, high sea, cannot work on board. – Divers leave tomorrow for wreck.

Wednesday March 31st – “Travancore” – A letter from the P&O states that a contract has been entered into between the company’s representative and Mr. Borzone, of Stezzia, to salve the cargo ex “Travancore” for a payment of 35% of the nett value landed at Brindisi. The company’s representative reports that if the weather keeps fine there is a fair prospect of a large portion of the cargo being recovered.

Tuesday 6th April - “Travancore” – The following is a copy of telegram received from Captain Angove, the P&O company’s representative re the cargo of the “Travancore” – “Brindisi, April 5th – salving cargo progressing favourably. 600 baled to present date.

Thursday 15th April – “Travancore” – The P&O company report that up to April 11th 753 bales of cotton, 16 bales of silk, 29 bags of gum, 2 bags of wax, and 1 cask of oil has been salved ex “Travancore”, under the agreement with Signor Borzone.

Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 03 November 2012 19:50:13
Message:

Il punto interrogativo è d'obbligo, ma ci sono buone possibilità che questo convoglio sia proprio il "Peninsular Express"



Piero


Reply author: jacopo susini
Replied on: 06 November 2012 11:19:14
Message:

questa è la composizione che dà trains-worldexpress per il 1904
Malle des Indes
Brindisi - Calais, e.g. Nov.25, 1904 in France:
1 F (van) CIWL
1 WRS (diner) CIWL
1 WL (sleeper) CIWL
1 F (van) CIWL
sembra proprio quella della foto
jacopo


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 10 November 2012 09:37:10
Message:

Nel corso degli anni la Francia seppe dare garanzie di qualità ed efficienza del servizio, riconquistando il favore dell'esigente clientela inglese.
Nel 1902 la via di Brindisi era già secondaria rispetto alla via di Marsiglia.

Su questo tema, ecco un articolo pubblicato su "La città di Brindisi" del 28 febbraio 1902:





Poche settimana prima della pubblicazione del precedente articolo si verificò un altro evento che influì negativamente nei rapporti tra le compagnie.
Nella notte tra il 21 e il 22 dicembre 1901, le acque del canale Cillarese, ingrossato dalle forti piogge, asportarono un tratto di centocinquanta metri di sede ferroviaria in rilevato.
In quel punto, che si trova alle porte di Brindisi, pochi minuti prima era regolarmente transitato il diretto Bologna-Lecce in arrivo a Brindisi alle 21.28.
I lavori di ripristino furono affidati alla Ditta Menegus e Pasqualin di Venezia, la stessa ditta che aveva costruito il Palazzo Italiano all' Esposizione Internazionale di Parigi (opera premiata con la medaglia d'oro).
La ditta costruì un ponte in legno raccordato a un nuovo rilevato.
I lavori procedettero rapidamente, e dopo 20 giorni, il 12 gennaio 1902, si era già in condizioni di riattivare la linea, permettendo nuovamente il passaggio della "Valigia".

Purtroppo, proprio all'ultimo viaggio, il treno cantiere proveniente da San Vito dei Normanni sfondò il paraurti (il giornale dell'epoca parla di paracarro) precipitando nell'avvallamento creato dall'alluvione.
Le vittime furono quattro; il convoglio viaggiava a ritroso ed era formato da cinque carri carichi di pietrisco, dodici carri vuoti, bagagliaio e locomotiva.
L'evento ebbe naturalmente un certo risalto anche sulla stampa inglese.


Le foto del disastro:




(foto tratta da Brindisiweb)


Piero


Reply author: Nino Carbone
Replied on: 25 January 2013 12:41:48
Message:



- Carrozza Ristorante CIWL WRS 350 con salottino fumatori (sulla destra), costruita per il "Peninsular Express" nel 1892 -



- Fototeca FS / da: iTreni oggi -


- Nino -


Reply author: Nino Carbone
Replied on: 25 January 2013 12:49:27
Message:





- Tabella da: iTreni oggi -


- Nino -


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 25 January 2013 12:51:42
Message:

Si potrà pubblicare il pdf completo con il vecchio articolo de "ITreni oggi"?

Queste WRS in legno erano bellissime.
http://farm3.static.flickr.com/2463/4067500289_668da5ef83_b.jpg

Piero


Reply author: Alberto Pedrini
Replied on: 25 January 2013 16:41:40
Message:

Pubblicare questi documenti è un valore aggiunto per tutti, anche per la redazione de "I treni". Chi si ricordebbe mai che è stato pubblicato dopo tanti anni?


Reply author: Alberto Pedrini
Replied on: 26 January 2013 00:07:28
Message:

Grazie Nino


















Reply author: Piero Chionna
Replied on: 27 January 2013 11:10:01
Message:

Due cartoline dell'epoca ci accompagnano in questo viaggio d'altri tempi.
Dopo la traversata del Mediterraneo giungiamo finalmente in Egitto, a Port Said, in vista del Canale di Suez





Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 02 February 2013 15:35:47
Message:

Da "Il Corriere" (Giornale di Brindisi - Settimanale) del 17 aprile 1872



http://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Morton_Stanley


Da "Il Corriere" (Giornale di Brindisi - Settimanale) del 22 maggio 1892



http://it.wikipedia.org/wiki/Sayyaji_Rao_Gaekwad_III



Da "Il Corriere" (Giornale di Brindisi - Settimanale) del 17 luglio 1892



http://en.wikipedia.org/wiki/Evelyn_Baring,_1st_Earl_of_Cromer



Piero


Reply author: Luigi Ceffa
Replied on: 02 February 2013 16:33:13
Message:

Piero,
riguardo al primo viaggiatore VIP, al giornalista brindisino dovevano aver fatto uno spelling approssimativo, ma non c'è dubbio che sia lui, wikipdia dice che aveva sviluppato le ferrovie nella sua regione in India, per forza non si lasciò sfuggire l'occasione di viaggiare con la "Valigia" (e con il Bedaeker).


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 02 February 2013 16:39:11
Message:

quote:
Originally posted by Luigi Ceffa

Piero,
riguardo al primo viaggiatore VIP, al giornalista brindisino dovevano aver fatto uno spelling approssimativo, ma non c'è dubbio che sia lui, wikipdia dice che aveva sviluppato le ferrovie nella sua regione in India, per forza non si lasciò sfuggire l'occasione di viaggiare con la "Valigia" (e con il Bedaeker).



Si, non c'è dubbio.
Queste descrizioni dei cronisti dell'epoca io le trovo deliziose.

Ciao,
Piero


Reply author: Nino Carbone
Replied on: 04 February 2013 11:33:30
Message:






- Da: iTreni n. 29 - Aprile 1983 -


- Nino -


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 09 February 2013 16:23:38
Message:

Dalla "Harvard Collage Library"


"Annuali universali di statistica"
- economia pubblica, geografia, storia, viaggi e commercio -
compilati da Francesco Lampato
volume nono della seconda serie, Luglio, Agosto e Settembre 1846

- Milano 1846 -





Reply author: Piero Chionna
Replied on: 09 February 2013 16:41:23
Message:

La rivalità tra Venezia e Trieste

Dalla "Harvard Collage Library"


"Annuali universali di statistica"
- economia pubblica, geografia, storia, viaggi e commercio -
compilati da Francesco Lampato

volume undecimo della seconda serie, Gennaio, Febbraio e Marzo 1847
- serie prima - volume novantaseiesimoprimo -

- Milano 1847 -








Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 25 May 2013 12:23:54
Message:

LXVI.
Il Ministro d'Inghilterra a Firenze
al Ministro degli Affari Esteri, Firenze.

Firenze, 13 ottobre 1866.
Ricevuto il 14.

Signor Ministro,
Vostra Eccellenza sa che alcuni mesi addietro il Governo di Sua Maesta inviò un ufficiale per ispezionare la ferrovia tra il Moncenisio e Brindisi allo scopo di constatare i vantaggi che questa via presenterebbe per le malle dell'India e dell'Australia.'
In un rapporto, favorevole in generale a questa via, che fu sottoposto dal capitano Tyler al Governo di Sua Maestà, è affermato che il Governo italiano è pronto ad assumere, entro un certo termine, il trasporto delle malle inglesi d'Oriente, in quel numero d'ore ed a quel prezzo che sono indicati nel rapporto.
Io ebbi pertanto istruzione di comunicare quel rapporto a Vostra Eccellenza, che lo troverà qui unito, e di domandare se i dati enunciati e le opinioni manifestate dal capitano Tyler sono confermati dal Governo italiano, e se quest'ultimo è disposto, entro un certo termine, ad assumere il trasporto di quelle malle nel numero d'ore e pel prezzo che vi sono specificati.
Colgo quest'occasione per rinnovare a Vostra Eccellenza i sensi......
Firm. — Henry Elliot.


http://en.wikipedia.org/wiki/Henry_Elliot


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 25 May 2013 12:38:33
Message:

Il Ministro del Lavori Pubblici
al Ministro degli Affari Esteri, Firenze.
Firenze, 27 novembro 1866

omissis...................

Codesto Ministero può pertanto dichiarare al Ministro di S. M. Britannica:

omissis...................

4° Infine che, qualora il Governo inglese sia disposto di valersi delle ferrovie italiane pel
trasporto della valigia alle sovraindicate condizioni, è necessario ch'esso incarichi un suo delegato
di venire a Firenze per concertare tutti i dettagli di questo servizio.
Il Ministro
Firm S. JACINI.


http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Jacini


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 25 May 2013 16:30:40
Message:

- 1866 - Firenze è la capitale nel neonato Regno d'Italia.

Il Regno Unito sta scegliendo l'itinerario più conveniente per il passaggio della "Valigia" diretta alle colonie indiane.
Una scelta strategica di notevole importanza, fondata su attente considerazioni economico - politiche, che portarono a preferire la via italiana, dal Moncenisio a Brindisi, attraverso la pianura padana e la costa adriatica.
Analizziamo le motivazioni di quella scelta attraverso la lettura dei documenti dell'epoca.

Il testo che vi presentiamo è ottenuto dalla scansione dei testi originali disponibili in pdf su "Google libri", poi convertiti in word, ed infine rivisitati e corretti al fine di eliminare il gran numero di errori presenti a causa della qualità non ottimale degli originali.
Non escludo la presenza di ulteriori refusi che mi potrete segnalare direttamente al fine di apportare le opportune correzioni.

Grazie per l'attenzione.

Piero

http://www.marklinfan.it/documenti/valigia-delle-indie.pdf




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 17 July 2013 10:23:58
Message:

Dal sito http://ibnlive.in.com

New Overland Route to India' at the Egyptian Hall in London, 1876. The route encompasses Paris, Mount Cenis, Brindisi and the Suez Canal. (Photo by Hulton Archive/Getty Images)



Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 27 July 2013 12:08:03
Message:

Argomento correlato

La galleria del Moncenisio (Fréjus) di Nino Carbone:

http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=2456

Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 01 October 2013 01:17:09
Message:

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale mise la definitiva parola fine ai servizi del "Peninsular Express".
Le navi passeggeri lasciarono il posto alle unità navali della Regia Marina.
In questa rara immagine della Prima Guerra Mondiale si notano due navi militari nei pressi della stazione "Porto" di Brindisi:



http://www.brindisiweb.it/storia/idroscalo.asp

Colgo l'occasione per ricordare il tragico avvenimento della corazzata Benedetto Brin, esplosa nel porto di Brindisi il 27 settembre 1915.
Nel disastro perirono 421 marinai italiani:
http://it.wikipedia.org/wiki/Benedetto_Brin_%28nave_da_battaglia%29

Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 02 October 2013 01:18:03
Message:

Il Peninsular Express in sosta a Brindisi Porto (collezione Ogliari)



Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 07 November 2013 19:06:10
Message:

L'incidente della Valigia delle Indie alla stazione di Carovigno.


The Brisbane Courier, Tuesday 24 November 1891, pagina 6.

La scansione originale:

http://trove.nla.gov.au/ndp/del/article/3533701

http://trove.nla.gov.au/static/ndp/tmpImageFiles/article3533701-3-1383849054540/article3533701-3-001.jpg

Electronically Translated Text (il testo contiene errori)

THE ACCIDENT TO THE P. AND 0. EXPRESS.

A SPECIMEN OP ITALIAN RAILWAY MANAGEMENT.

The Peninsular and Oriental Brindisi express, which left London at 3 o'clock on Friday afternoon, 9th October, carrying a limited number of Indian and Australian passengers to join the Arcadia at Brindisi, was wreoked on Sunday evening just beyond tho little station of Carovigno. twenty miles from Brindisi, by a collision with a luggage train. Mr. Henry Norman, who was among the passengers, sends the following acoount of the accident to tho

Pall Mall Gatette :

The P. and 0. Brindisi express consisted of three sleeping cars and a restaurant ear of the Wagons-Uts Company, with luggage van in front. All went well till 4 o'clock on Sunday, when we were nn hour late, and accordingly expected to reach Brindisi about 5. The train was proceeding at an unusually high rate of speed, wheo it suddenly rounded a sharp ourve and instantly plunged into a luggage train that was standing half on the siding and half on the main line. The destruction of the luggage waggons was complete. They were simply smashed out of resemblance to anything, and their contents, including one load of tins of kerosine, scattered in all directions. Tho heavy buffer of one of thom was lmrlod fifty yards into a field. The engine of the express then left the rails, and, after tearing up a stone wall for fifty yards, fell upon its side almost torn to pieces. The front half of the baggage waggon was smashed,.and considerable damage was done to the first sleeping ear, in which I was. Two of the sleeping cars left the rails. No passenger was injured, and only one lady fainted, and, except in the first car, whose occupants wer© considerably jolted, the shook felt was absurdly small in proportion to the ex tensivedamagedone. The engine-driver stuck to his post after applying tho vaouum brake and opening the safety-valve. He was severely cut about the head. On looking at tho wreck of the engine and tender, it seems miraculous that either ho or the stoker escaped with his life. The explanation of the accident ii that the luggage train was too long to remain in the siding while the express passed ; the driver of the latter, therefore, received instructions upon his feuille de route to draw up slowly on the main line and let the luggage train pass round him. These Instructions he either completely forgot or completely disregarded. In a couple of hours a train and breakdown gang arrived from Brindisi, and the passengers reached the Arcadia soon after nine. But the mails are likely to bo considerably delayed, a3 they must be carried round the wreck, and I believe there are 1200 bags. Mr. and Mrs. Stanley were in the express.


Piero


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 05 April 2014 01:29:29
Message:

"Ultim'ora" dal "Corriere delle Puglie" (poi Gazzetta del Mezzogiorno) dell'8 ottobre 1910.


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 05 May 2014 01:07:36
Message:

Il Grand Hotel International realizzato dalla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali del Conte livornese Pietro Bastogi.
L'albergo, ancora oggi in attività, si affaccia sulla banchina al centro del porto interno di Brindisi, a poche decine di metri dalla vecchia stazione ferroviaria sul porto.





Reply author: Piero Chionna
Replied on: 23 July 2014 00:42:00
Message:

Il sito "Brundarte" di Francesco Guadalupi ha pubblicato un'ampia ricerca su "Palazzo Montenegro" (uno dei più importanti edifici civili della città di Brindisi) con un'ampia parentesi sulla Valigia delle Indie tratta dall'indice Marklinfan.


La ricerca di Francesco Guadalupi si chiude con i ringraziamenti:

- all’amico Mario Carlucci che ha collaborato con me nella ripresa delle immagini;

- a Markinfan Club Italia e in particolare al sig. Pietro Chionna per il lavoro di ricerca e la completezza di informazioni nella discussione sulla “Valigia delle Indie”, da cui sono state attinte anche le foto.

Bibliografia e siti web:

“Legenda: allo scopo di non tediare il lettore con la ripetizione delle fonti citate, è stato attribuito un numerino per ogni opera consultata, che si ritroverà al termine della citazione e che consentirà l’esatta attribuzione bibliografica.”

(1) Brindisi ignorata, di Nicola Vacca. Vecchi e C. editori, Trani 1954
(2) I Palazzi di Brindisi, di Nadia Cavalera. Schena Editore
(3) http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Appia_Antica
(4) http://www.brindisiweb.it/monumenti/palazzo_montenegro.asp

(5) http://it.wikipedia.org/wiki/Valigia_delle_Indie#La_proposta_italiana

(6) http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=737&whichpage=7





“Con l’estinzione della famiglia Montenegro, dopo la metà dell’800 il palazzo fu venduto alla Peninsular and Oriental Steam Navigation Company, società di navigazione britannica titolare del collegamento da Londra a Bombay via Brindisi con i piroscafi della famosa “Valigia delle Indie”.
La società inglese appose il proprio simbolo, un sole nascente, sulla parte semisferica sopra al portone d’ingresso, dov’è ancora visibile.”



http://brundarte.wordpress.com/2014/07/09/palazzo-montenegro/



(da http://brundarte.wordpress.com)


Reply author: Luigi Ceffa
Replied on: 23 July 2014 19:19:22
Message:

P&O che ha alle spalle a sua volta una cospicua storia di 175 anni (al 2012) di navi negli oceani del mondo.
In questi casi gli inglesi (ma è ancora britannica o è già stata incamerata dai cinesi?) non si fanno sfuggire un bel sito di memorabilia e questo senz'altro lo è.
http://www.poheritage.com/



Reply author: Piero Chionna
Replied on: 06 August 2014 08:10:12
Message:

quote:
Originally posted by Piero Chionna

Il Grand Hotel International realizzato dalla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali del Conte livornese Pietro Bastogi.
L'albergo, ancora oggi in attività, si affaccia sulla banchina al centro del porto interno di Brindisi, a poche decine di metri dalla vecchia stazione ferroviaria sul porto.






Abbiamo citato più volte lo storico albergo realizzato dalla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali di Pietro Bastogi.
Eccolo in due foto scattate con uno smartphone alle ore 00.45 della notte scorsa.
All'ormeggio, quasi di fronte al vecchio albergo, si intravede la "Rainbow Warrior" di Greenpeace






Reply author: Nino Carbone
Replied on: 19 February 2015 12:11:56
Message:



- Il Gruppo 552 veniva utilizzato per il traino della "Valigia delle Indie / Peninsular Express" sul tratto adriatico -

- La 552.019 fotografata a Mantova negli ultimi anni di esercizio -



- Foto F.Biaggi / da: Mondo Ferroviario 104 -



- La futura Gr.552.001 ripresa nel 1906 ancora con la marcatura FS come 5521 -



- Foto Collezione Uleri / da: Mondo Ferroviario 104 -



- Una rara immagine di una 552 in testa ad un direttissimo in arrivo a Firenze proveniente da Roma nel 1902 -



- Foto Collezione Uleri / da: Mondo Ferroviario 104 -



- La locomotiva 552.036 esposta al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano -



- Foto Jakub Halun / da: it.wikipedia.org -


- Link correlato: http://it.wikipedia.org/wiki/Locomotiva_FS_552 -

- Il modello in scala HO della Gr.552.036 realizzato da Marco Piranese visto dai 2 lati -





- Foto Emilio Garzerla / da: Mondo Ferroviario 104 -


- Nino -


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 16 April 2015 09:56:15
Message:

Sono passati 100 anni e pochi mesi dall'ultimo viaggio del "Peninsular Express".
La Prima Guerra Mondiale ne decretò la fine.
La storia aveva ancora una volta imposto il suo ritmo alla città di Brindisi, in quell'alternarsi perenne di illusioni, speranze e delusioni.
Il porto è sempre stato il protagonista della storia della città; il florido porto dell'Antica Roma che vide gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, le navi dei Crociati e quelle della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e in tempi più recenti le navi traghetto verso la Grecia, sempre brulicanti di turisti frettolosi, le navi mercantili che alimentavano il nuovo miraggio dell'industralizzazione, e le navi cariche di migranti.

Grandi e piccoli eventi della storia in un moto perenne di sviluppo e declino.
Voglia di piangersi addosso e voglia di riscatto, anche questo, secondo me, è Brindisi.
Negli ultimi anni Brindisi ha cercato di farsi bella e, ne sono convinto, ci è pure riuscita.
La città, per alcuni visitatori, è addiritturà una vera e propria sorpresa.

Da pochi giorni Brindisi è diventata lo scalo delle grandi navi da crociera della MSC.
Lo scorso lunedì è approdata per la prima volta la MSC "Magnifica" (293,80 m /32,20 m, 59,64 m); questo avverrà tutti i lunedì fino al 30 novembre 2015, e nuovamente nel 2016.
Non si tratta di una semplice sosta, ma di uno scalo intermedio in cui avverrà anche l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri, coinvolgendo anche gli altri sistemi di trasporto, aerei e terrestri.
I turisti in transito potranno sbarcare dalla nave per la visita della città o scegliere tre diverse escursioni sul territorio, con visite a città d'arte e masserie.

Dal prossimo 21 aprile, e fino al 6 ottobre, approderà per 13 scali anche la grande "Mein Schiff 3" della tedesca TUI (295 metri di lunghezza e 35 di larghezza).

A queste due grandi navi da crociera si aggiungeranno anche altre navi, a partire dalla Thomson Celebration della compagnia “Holland American Lines”, che approderà per la prima volta l’8 giugno e tornerà in città altre cinque volte, fino al 2 novembre prossimo, la Royal Clipper (20 giugno e 4 luglio) della compagnia Star Clippers, la Aegean Odissey (30 settembre e 9 ottobre) della compagnia Voyages to Antiquity e la Voyager (19 ottobre) di Royal Caribbean.

No so se tutto questo sarà solo una nuova illusione, di certo, a cento anni dalla scomparsa della mitica "Valigia delle Indie", sempre dal mare, ritorna una nuova opportunità di sviluppo.








Reply author: Piero Chionna
Replied on: 17 April 2015 09:57:49
Message:

"The Times" 7 gennaio 1882


(tratto da forum http://www.stampboards.com)


P&O "Malwa"




Accadde il 2 Luglio 1906

Articolo pubblicato sul "The St John Sun" del 3 luglio 1906



Reply author: Piero Chionna
Replied on: 30 June 2015 02:05:31
Message:

"Brindisi e la Valigia delle Indie"

Le presentazione del Circolo Nucleo 2000 ACLI - Brindisi, 27 febbraio 2013:

http://slideplayer.it/slide/926729/


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 09 April 2016 17:31:04
Message:

Cartolina N.633 Museon di Rodo.
Vettura "Malle des Indes" n°270 impiegata sul percorso Calais-Brindisi.
Telaio PLM
Foto del Museo Postale successiva al settembre 1896



Cartolina N.632 Museon di Rodo.
Vettura "Malle des Indes" n°280 impiegata sul percorso Calais-Brindisi.
Telaio PLM
Foto del Museo Postale successiva al giugno 1890




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 27 May 2016 18:08:25
Message:

Due belle cartoline dei primi del '900 con altre due inquadrature del piroscafo Isis nel porto di Brindisi.

La banchina della stazione porto durante le operazioni di ormeggio della "Isis"




La "Isis", ripresa dalla sponda opposta del Seno di Levante del porto interno di Brindisi, fa da sfondo ad un bel quadretto marinaro di inizio secolo.
La foto fu scattata qualche centinaio di metri a destra del punto B indicato in questa recente foto satellitare:
http://www.marklinfan.com/public/Pier%20Attilio%20Chionna/raccordibrindisi43.jpg




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 27 September 2016 17:55:58
Message:

quote:
Originally posted by Piero Chionna

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale mise la definitiva parola fine ai servizi del "Peninsular Express".
Le navi passeggeri lasciarono il posto alle unità navali della Regia Marina.
In questa rara immagine della Prima Guerra Mondiale si notano due navi militari nei pressi della stazione "Porto" di Brindisi:



http://www.brindisiweb.it/storia/idroscalo.asp

Colgo l'occasione per ricordare il tragico avvenimento della corazzata Benedetto Brin, esplosa nel porto di Brindisi il 27 settembre 1915.
Nel disastro perirono 421 marinai italiani:
http://it.wikipedia.org/wiki/Benedetto_Brin_%28nave_da_battaglia%29

Piero





Questa foto è decisamente migliore di quella pubblicata in precedenza.
Le navi riprese da un idrovolante in volo sul porto interno di Brindisi sono gli esploratori della Regia Marina "Bixio e "Quarto":



Ingrandendo l'immagine si notano chiaramente le installazioni ferroviarie.
In basso a destra si nota l'angolo compreso tra l'attuale Corso Garibaldi, i giardini di Piazza Vittorio Emanuele II e il lungomare Viale Regina Margherita.




L'area è quella corrispondente al punto "C" di questa immagine satellitare:

http://www.marklinfan.com/public/Pier%20Attilio%20Chionna/raccordibrindisi43.jpg


Il punto in basso a destra come appare oggi, con l'edificio della stazione Marittima (oggi dismessa) che prese il posto della vecchia stazione Porto:




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 12 October 2016 08:47:11
Message:

Facciamo un deciso salto indietro nel tempo con la prima pagina del "The Illustrated London News" del 30 gennaio 1869.

La "New Overland Route to India" attraverso il Moncenisio (Ferrovia Fell)



Reply author: Piero Chionna
Replied on: 24 May 2017 01:09:05
Message:

La prima stazione marittima di Brindisi è in realtà solo un modesto edificio con tettoia realizzato verso il 1880 al servizio della "Valigia delle Indie".
L'immagine è tratta da un recente articolo del sito "Brundarte" dedicato al porto e ai fari di Brindisi:

http://www.brundarte.it/2014/10/20/brindisi-il-porto-e-i-fari/


(Fototeca Briamo BAD)


La stazione ferroviaria del porto si trovava a circa 400 metri dal punto di attracco della "Valigia delle Indie" posto di fronte al Grand Hotel International, come testimoniato da questo disegno pubblicato su “L’Illustrazione Italiana” del 28 novembre 1875:



Reply author: Piero Chionna
Replied on: 01 July 2017 12:13:50
Message:

Una copia de "L'illustrazione Italiana" con l'articolo dedicato alla Valigia delle Indie e al porto di Brindisi.
La copia è visibile presso il nuovo Museo della Birra di Brindisi, allestito in un antico edificio che si trova sulla banchina del Seno di Ponente del porto interno (Viale Regina Margherita), nei pressi del Grand Hotel International costruito dalla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali e dell'antico approdo dei velieri della Peninsular & Oriental.

Dal sito del museo: "...si ripercorre la storia della Valigia delle Indie (1874-1914), che partiva via treno da Londra e arrivava a Brindisi, dove passeggeri, posta e merci (soprattutto barili di birra Pale Ale destinanta alle colonie inglesi delle Indie) venivano imbarcati sui piroscafi della Peninsular & Oriental Line per Bombay...."

Apprendo che i fusti di birra provenienti in treno dall'Inghilterra, prima di essere imbarcati sulle navi verso l'India subivano a Brindisi un processo di "riluppolamento" che prevedeva l'aggiunta di luppolo e zucchero che probabilmente aveva lo scopo di favorire la conservazione del prodotto durante la traversata.

http://www.museodellabirra.com

L'ingresso al museo è libero.




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 08 July 2017 23:49:53
Message:

quote:
Originally posted by Piero Chionna

Un episodio certamente poco conosciuto è quello dell'affondamento della nave "Travancore" della compagnia P&O Steam Navigation.
Nella notte dell'8 marzo 1880 il grande battello, proveniente da Alessandria, era in navigazione nel canale d'Otranto diretto a Brindisi, con a bordo i passeggeri e la "valigia" con la corrispondenza proveniente dall'India.
Durante la notte la nave naufragò in localita Acquaviva, nei pressi di Castro.


http://www.fondazioneterradotranto.it/tag/travancore/

http://www.fondazioneterradotranto.it/2011/11/11/un-contributo-di-testimonianza-dal-vivo-sul-travancore/




A distanza di 137 anni dal naufragio restano ben poche parti del relitto del veliero "Travancore": parti metalliche, elementi in ceramica, e utensili domestici.
Il relitto giace su un basso fondale che va dai 6 ai circa 10 metri di profondità.

https://www.youtube.com/watch?v=8nbBBu-eOOE


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 12 September 2017 10:04:14
Message:

Da Getty Images tre immagini tratte dalla rivista "L'Illustrazione Italiana".
Questi disegni fanno rivivere l'atmosfera dello sbarco a Brindisi dei passeggeri provenienti dall'India e il trasbordo sul convoglio per Calais/Londra pronto alla stazione porto.
C'è anche una discussione per i bagagli tra una elegante signora e i facchini.

"Passengers landing at Brindisi port heading for Indian Mail (Peninsular-Express), Italy, drawing by Adriano Minardi after photograph by Monticelli, from l'Illustrazione Italiana, Year XXIX, No 16, April 20, 1902"





"Disembarking of passengers and luggage heading for Indian Mail, Brindisi, Italy, photo by Monticelli, from l'Iillustrazione Italiana, Year XXIX, No 16, April 20, 1902"





"Accident at Indian Mail customs supervision (Peninsular-Express), Brindisi, Italy, photo by Monticelli, from Lillustrazione Italiana, Year XXIX, No 16, April 20, 1902"



Reply author: Piero Chionna
Replied on: 27 December 2017 22:08:08
Message:

Dall'Archivio di Fondazione FS l'orario della Valigia delle Indie del 1899.

Treno PE "Peninsular Express"
Da notare l'orario flessibile del treno di ritorno.


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 08 March 2018 19:09:19
Message:

Voyages de Luxe

L'elenco dei treni e degli alberghi di lusso.

https://galvestonartist.files.wordpress.com/2013/04/orientexpress.jpg


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 08 March 2018 19:33:02
Message:

Dal sito della "National Galleries Scotland"
https://www.nationalgalleries.org/art-and-artists/10986/brindisi-arcadia-vapore-della-compagnia-peninsolare-p-o-line-ss-arcadia-peninsular-and-oriental

La nave si trova nel primo tratto del Seno di Levante del porto interno.
Sullo sfondo si nota il Canale Pigonati.




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 05 July 2018 10:28:38
Message:

Magazine settimanale "Free Brindisi", anno 1 numero 18 del 9 marzo 2012

"Brindisi e la Valigia delle Indie", da pagina 10 a pagina 18

https://issuu.com/freebrindisi/docs/freebr_0018_09032012


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 07 February 2019 10:42:53
Message:

Nella vastissima produzione di cromolitografie che accompagnavano i prodotti della storica "Chocolaterie d'Aiguebelle" troviamo anche questa dedicata alla Valigia delle Indie.
Faceva parte della serie "Les grandes voies ferrées"


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 19 May 2019 21:41:47
Message:

Il sito "Brundarte" ha pubblicato una pagina dedicata all'Hotel Internazionale realizzato a Brindisi dalla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali con lo scopo di garantire ospitalità alberghiera ai viaggiatori della Valigia delle Indie.
La pagina mostra una esauriente raccolta di immagini degli interni dell'hotel come si presenta oggi, oltre a una serie di documenti storici.
Tra le fonti citate dall'autore a fine pagina è indicata anche la presente discussione del forum Märklinfan.

http://www.brundarte.it/2017/12/27/hotel-internazionale/


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 27 May 2019 11:05:25
Message:

Dal quotidiano di Mulhouse "Express" del 13 ottobre 1891

da Archivio Bibliothèque nationale de France (Gallica).




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 15 October 2019 18:40:55
Message:

Ancora una bella cartolina antica che mostra la vecchia stazione di Brindisi Porto ai tempi della Valigia delle Indie.
La nave (Isis?) che assicurava il collegamento Brindisi Port Said sembra ancorata in mezzo al Seno di Levante del porto interno.
Si potrebbe ipotizzare che stesse attendendo la partenza della nave carboniera oppure l'arrivo del Peninsular Express da Calais, visto che il convoglio non è in stazione.

Il mittente si premurò di descrivere la scena scrivendo sul fronte della cartolina che il battello a due camini nel canale è la Valigia delle Indie (Malle des Indes)




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 10 December 2019 11:36:04
Message:



"Dining Car" in esercizio sul "Peninsular Express" Calais - Brindisi.
Da "Engineer" del 30 settembre 1892

https://www.vintagedition.com/1892-dining-car-peninsular-oriental-express-calais-brindisi


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 01 February 2020 15:03:22
Message:

24 luglio 1904 (Brindisi ndr)

Carissima Luisa. dopo 14 ore di viaggio, con un caldo soffocante, sono qui giunto, e, per riposarmi, ho fatto dopo pranzo una bellissima gita in barca, sin fuori il porto e il castello del Barbarossa, di cui ti mando una veduta.
C'è un chiaro di luna incantevole e tu pure ti saresti divertita, se ci fossi stata. Domani vo a Bari.
Tanti cordiali saluti dal tuo Francesco (?)






Il citato castello del Barbarossa è in realtà il Castello Alfonsino, detto anche Castel Rosso, a sua volta collegato al Forte a Mare. Il complesso sorge sull'Isola di Sant'Andrea, oggi collegata alla terraferma da una diga a protezione di Bocca di Puglia.
Il complesso non va confuso con Il Castello Svevo, detto anche Castello Svevo-Aragonese o Castello di Terra che sorge sulla sponda del Seno di Ponente del porto interno.
Per quanto riguarda la nave, leggasi Isis e non Iris.


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 12 May 2020 01:42:47
Message:


Foto e testo tratti da "Stazione Marittima di Brindisi" di Brundarte
http://www.brundarte.it/2019/10/07/stazione-marittima-brindisi/

“Spunta il piroscafo dietro le Pedagne. Talvolta per effetto del miraggio s’ingrandisce e prende le forme di un antico alto vascello. A tutta forza di macchina si avvicina al porto. Chi non è al suo posto vi corre; ed è un affaccendarsi anche nell’interno della città. Se domandi la causa di tanto frastuono, di tanto movimento, ti si risponde seccamente. « La Peninsulare è in vista.(..)
Il piroscafo raggiunge il canale di comunicazione fra i due porti. Sovrasta per grandezza a tutti gli altri bastimenti che sono ancorati in porto. La lancia dell’Ufficio di porto gli muove incontro per dargli pratica sotto il bordo. Oltrepassato il canale, il piroscafo accosta dolcemente a dritta e senza dar fondo, si ormeggia, in pochi minuti, rimpetto all’ agenzia della Peninsulare, disponendosi lungo le banchine, dalla quale resta distante per pochi metri. Il guidone, che sventola all’albero di Trinchetto, con tre croci bianche in campo rosso, indica che il piroscafo porta la valigia delle Indie.
Due ponti in legno, appositamente costrutti, mettono tosto il piroscafo in comunicazione con la banchina. I passeggeri per l’uno, e le valigie per l’altro discendono. I primi s’avviano, seguiti dai facchini che portano i loro bagagli, alla sala delle visite doganali, e le seconde sono deposte, avvolte in sacchi, sui carri per essere trasportate al treno. Tu vedi d’ ogni foggia vestiti; il lusso europeo e la semplicità indiana. Tu vedi la razza mongolica e quella caucasica. Le principali lingue europee ti feriscono il timpano con le loro dissonanze. I cocchieri offrono le loro vetture ai passeggeri, pronunciando in modo orribile qualche parola inglese e dimenandosi smorfiosi. Dei carri, delle vetture quale torna, quale dirige pel treno o per la stazione. Dopo mezz’ora ritorna la calma. Il piroscafo ha sbarcato i passeggeri e le valigie; e va ad ormeggiarsi, senza mai dar fondo, al lato occidentale del canale per rifornirsi di carbone. È bello, magnifico, sorprendente vedere questi piroscafi, talvolta della portata di 3000 tonnellate, manovrare e muoversi in uno spazio acqueo di metri 250.”



Il salone della vecchia Stazione Marittima di Brindisi




Reply author: Piero Chionna
Replied on: 13 May 2020 00:33:35
Message:


Uno scatto straordinario del "Peninsular Express" trainato dalla FS 6339 (poi Gr.630.039)
L'immagine è stata scattata il 3 Marzo 1912 nei pressi di Francavilla al Mare dal fotografo Gigi Grea.




(Fonte Facebook - Arnaldo Vescovo)


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 14 May 2020 15:44:21
Message:

quote:
Originally posted by Piero Chionna








Lo stesso punto, oltre cento anni dopo.
Al confronto delle navi da crociera diventano insignificanti anche le generose dimensioni della Stazione Marittima che sostituì la vecchia stazione della Valigia delle Indie


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 15 September 2020 11:56:46
Message:



Il deragliamento della "Valigia delle Indie" avvenuto nel 1899 tra Cambiano e Pessione, nei pressi di Torino (tratta Torino Asti).

Archivio Fondazione Torino Musei
Foto Gabinio Mario








La notizia riportata sulla Gazzetta Ufficiale







Reply author: Piero Chionna
Replied on: 18 February 2021 10:35:11
Message:

[quote]Originally posted by Piero Chionna

Il Grand Hotel International realizzato dalla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali del Conte livornese Pietro Bastogi.
L'albergo, ancora oggi in attività, si affaccia sulla banchina al centro del porto interno di Brindisi, a poche decine di metri dalla vecchia stazione ferroviaria sul porto.




Il sito Brundarte dedica un articolo allo storico Hotel Internazionale.

Tra le fonti bibliografiche è presente anche il link alla discussione sull'indice Märklinfan.

http://www.brundarte.it/2017/12/27/hotel-internazionale/







Reply author: Piero Chionna
Replied on: 29 September 2023 11:14:51
Message:


Calais
Anno 1900 circa
"Déchargement des journaux de la Malle des Indes à la gare de Calais (Pas-de-Calais)"

Autore Victor Riston

https://www.image-est.fr/fiche-documentaire-malle-des-indes-calais-1284-20835-2-0.html


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 12 December 2023 11:00:46
Message:


“Io semplicemente abbordai il treno per Brindisi; e lo abbordai con il mio migliore animo, nonostante fosse la stagione più calda dell’anno e sapessi bene che il mar Rosso già doveva star bollendo, e che i grossi ventagli di piume dondolati avanti e indietro dagli incaricati nei saloni da pranzo affollati del piroscafo mi avrebbero agitato tutt’intorno l’aria maleodorante a cibo caldo. Ma il pensiero di tutti quei disagi fisici che mi attendevano non era nulla al confronto della mia ansia di andare.”

Winston Churchill

https://www.senzacolonnenews.it/citta/item/churchill-a-brindisi-per-tre-volte-con-la-valigia-delle-indie.html


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 03 July 2024 12:32:34
Message:

quote:
Originally posted by Piero Chionna


“Io semplicemente abbordai il treno per Brindisi; e lo abbordai con il mio migliore animo, nonostante fosse la stagione più calda dell’anno e sapessi bene che il mar Rosso già doveva star bollendo, e che i grossi ventagli di piume dondolati avanti e indietro dagli incaricati nei saloni da pranzo affollati del piroscafo mi avrebbero agitato tutt’intorno l’aria maleodorante a cibo caldo. Ma il pensiero di tutti quei disagi fisici che mi attendevano non era nulla al confronto della mia ansia di andare.”

Winston Churchill

https://www.senzacolonnenews.it/citta/item/churchill-a-brindisi-per-tre-volte-con-la-valigia-delle-indie.html




Il piroscafo "Rome" della P&O citato nell'articolo sui viaggi di Winston Churchill

https://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-3a060-0001745/


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 07 May 2025 13:10:35
Message:

Accadde il 17 dicembre 1876

"Une catastrophe effroyable a eu lieu dans la soirée de dimanche, sur la ligne de Culoz à Modane, entre les gares d'Aix-les-Bains et de Châtillon.


https://de-vous-aieux.blog4ever.com/catastrophe-ferroviaire-a-gresine


Reply author: Piero Chionna
Replied on: 07 March 2026 11:56:16
Message:

Durante i lavori di rifacimento del "waterfront" del Seno di Ponente del porto interno di Brindisi è tornata alla luce la rete di binari che dalla Stazione di Brindisi Marittima proseguiva in direzione del Castello Svevo.
Vedremo se questa idea verrà realizzata:

https://youtu.be/mBpSaesHtFs


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