| T O P I C R E V I E W |
| Alberto Pedrini |
Posted - 12 January 2009 : 13:56:16 Abbiamo definito le modalità di collegamento dei Delta con i moduli di servizio, con quelli privi di scenografia e con il plastico vintage. http://www.marklinfan.net/mfc-delta.htm Si aprono ora nuove possibilità di realizzare: Moduli bifrontali, come le mie curve ad ampio raggio, dritti o curvi con possibilità di scenografie profonde. Moduli bifrontali ribassati, a ingombro ridotto, adatti anche a riprese fotografiche di modelli. Moduli a scenografia piatta come scali o stazioni di testa. Moduli tecnici, senza scenografia, di servizio o di gioco. Minimoduli di raccordo adatti a congiungere le diverse tipologie di modulo. Prossimamente ne verranno tagliate alcuni pezzi, se siete interessati ad averle fatelo sapere. Sono a disposizione per chiarimenti e/o modifiche/integrazioni. ciao
Alberto |
| 15 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| albertomocchi |
Posted - 08 July 2013 : 15:49:27    pero' preferisco la nostra versione compreso chi sta' mangiando  Alberto |
| Alberto Pedrini |
Posted - 08 July 2013 : 13:58:00 In effetti mi ricorda qualcosa
quote: Originally posted by Marino Di fazio
Sono ripresi i lavori alla costruzione del delta:


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| Riccardo Bastianelli |
Posted - 08 July 2013 : 11:00:54 Salve ragazzi ecco la sottostazione elettrica sul plastico di MondoTreno, vi ricorda qualcosa?? 

Riccardo |
| Alberto Pedrini |
Posted - 10 February 2012 : 22:08:12 Io ho usato l'aerografo, basta non esagerare.
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| Ely Peyrot |
Posted - 10 February 2012 : 20:55:29 Su scambi e parti delicate meglio usare un pennellino e spennellare con il solito ossido diluito in acqua più volte, lasciando essiccare tra una passata e l'altra. |
| Riccardo Bastianelli |
Posted - 10 February 2012 : 19:50:46 Per invecchiare in corrispodenza degli scambi o parti in movimento si può usare un poco di polvere, sempre con molta parsimonia. Sentiamo gli altri più esperti. Ciao Riccardo |
| Enrico Ferrari |
Posted - 10 February 2012 : 18:33:30 Il led è già un diodo, LED acronimo inglese di "light emitting diode". Volevo chiedere a Marino se ha riscontrato problemi per l'invecchiamento della sede binari in corrispondenza degli scambi. Penso non sia il caso di applicare vernice con l'aerografo su parti in movimento come scambi o binari di commutazione.
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| Luca Peloso |
Posted - 10 February 2012 : 12:22:04 quote: Originally posted by Marino Di fazio
Ho capito Luca cosa vuoi fare, in una stazione nascosta se isoli una delle due rotaie un convoglio presente sulla tratta chiuderebbe il circuito che comanda il led, avresti però la massa del led sulla massa dell'alimentazione.
Questa era la mia idea ed il mio dubbio allo stesso tempo da un punto di vista di assorbimento elettrico il led è minimo quindi non dovrebbe inficiare molto, l'uso del diodo dovrebbe impedire spiacevoli ritorni di corrente, però solo molto dubbioso.
altre idee? |
| Marino Di fazio |
Posted - 09 February 2012 : 20:44:06 Ho capito Luca cosa vuoi fare, in una stazione nascosta se isoli una delle due rotaie un convoglio presente sulla tratta chiuderebbe il circuito che comanda il led, avresti però la massa del led sulla massa dell'alimentazione. |
| Luca Peloso |
Posted - 09 February 2012 : 18:44:24 quote: Originally posted by Marino Di fazio
quote: Originally posted by Luca Peloso
Mi stavo chiedendo se era possibile sfruttare il filo del contatto che va al S88 per accedere (e spegnere) un led.
Ma non è quello che si fa nel sistema di blocco del plastico modulare? c'è sempre bisogno di un relè che invece di agire sul modulo di frenatura accende un led. Sulle masse non ti so rispondere.
Marino, volevo evitare di usare un relè per ogni contatto, il relè lo assocerei solo al modulo di frenatura |
| Ely Peyrot |
Posted - 09 February 2012 : 18:10:05 quote: Originally posted by Luca Peloso
Una domanda che mi perseguita sempre posso mettere le masse in comune della centralina con il trasformatore delle luci?
Per quel che ho imparato io è sempre meglio tenere le masse separate, tra centralina CS e il trasformatore che alimenta gli elettromagneti. |
| Marino Di fazio |
Posted - 09 February 2012 : 17:25:55 quote: Originally posted by Luca Peloso
Mi stavo chiedendo se era possibile sfruttare il filo del contatto che va al S88 per accedere (e spegnere) un led.
Ma non è quello che si fa nel sistema di blocco del plastico modulare? c'è sempre bisogno di un relè che invece di agire sul modulo di frenatura accende un led. Sulle masse non ti so rispondere. |
| Luca Peloso |
Posted - 09 February 2012 : 16:55:27 Mi stavo chiedendo se era possibile sfruttare il filo del contatto che va al S88 per accedere (e spegnere) un led. Per non avere strani ritorni sulla centralina penso sia quasi obbligatorio mettere un diodo (nel caso che tipo di diodo?). Inoltre l'S88 è alimentato dalla massa (marrone) del binario, ma pensavo di fornire potenza da un altro trasformatore, non dalla CS2, faccio casino? Una domanda che mi perseguita sempre posso mettere le masse in comune della centralina con il trasformatore delle luci? |
| Marino Di fazio |
Posted - 09 February 2012 : 13:11:23 Ciao Luca
Sei il primo che mi ha chiesto informazioni sul mio quadro sinottico, è per ora un primo tentativo di fare qualcosa che aiuti nella gestione del delta e che funga da prototipo di quello che dovrò fare poi per il mio plastico. In un primo tempo era nato per sapere tramite dei led la situazione dei vari relè sparsi nei moduli. Ho semplicemente riportato tramite i contatti dei rele rimasti inutilizzati la situazione degli stessi, ho messo in serie ai led del quadro le solite resistenze per avere la tensione giusta ai capi dei led. Poi ho studiato come potesse essere possibile sostituire il tasto sul layout della CS2 con un vero pulsante sul quadro. Mi sono sempre chiesto come fosse possibile tramite un pulsante od interruttore mandare sulla linea digitale il comando di azionamento di un qualsiasi relè o motore di uno scambio. Bastava far diventare il pulsante un comando di retroazione dell'impianto, collegando il pulsante ad un contatto di un modulo S88 ed informando la CS2 che a quel contatto corrisponde un'azione della memory il gioco è fatto. La teoria è questa, sulla pratica ho avuto qualche problema, molti cavi arrivano e partono dal quadro, per poter fare tutto è venuto fuori un quadro a mio avviso un po sovradimensionato, per ora è in legno (poco professionale) e devo ancora studiare come disegnare il quadro sul pannello. Per contenere le dimensione dovrò pensare di sostituire le basette millefori (si chiamano così?) con una basetta a circuito stampato e trovare qualcosa di più sicuro nei contatti dei vari mammut che ho utilizzato, e dovrà imparare a far meglio anche le saldature. Quando ho un po di tempo vedo di fare un piccolo schema, in questi giorni mi sto rompendo i ... a tinteggiare la casa. |
| Luca Peloso |
Posted - 08 February 2012 : 21:20:40 Marino ed Ely l'incontro di Saluzzo ha dato l'ennesima prova del buon funzionamento del delta e della sua eccellente rifinitura. Purtroppo a quell'incontro ero "distratto" da altri fattori e non sono riuscito a studiare bene il quadro sinottico che hai costruito. Potreste postare qualche foto e descrivere i collegamenti elettrici? Vi devo copiare per il nuovo plastico di casa che sto allestendo. |