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 Dash 9 - Diesel dagli anni '90 a oggi
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 23 November 2012 :  17:40:09  Show Profile  Reply with Quote
Dash 9

La Dash 9 rappresenta senza dubbio la rivincita sul piano commercale della General Electric nei confronti della General Motors, sua grande rivale, che fino ad allora era stata il colosso incontrastato nelle vendite di locomotive diesel negli Stati Uniti. Dal 1993 al 2004 sono state prodotte circa 3800 locomotive del modello "Dash 9" (più 2600 nella versione AC), contro le 2000 (più 1100 in versione AC) della EMD SD70, la diretta concorrente.

La GE C44-9W detta "Dash 9", evoluzione della precedente "Dash 8", segna l'inizio di una nuova generazione di locomotive diesel, con l'introduzione del controllo computerizzato, non solo dei motori elettrici di trazione al fine di gestire l'aderenza in modo ottimale, ma anche del motore primario e di tutte le componenti attive. Quste macchine modello CC, ormai l'unico richiesto per la lunga percorrenza dalle grandi compagnie, sviluppano un potenza di 4400 CV, potenza che si dimostrerà quella ottimale, anche per le generazioni future di queste grandi macchine dal peso di 192 tonellate. Esclusivamente per la Norfolk Southern, è stata anche prodotta una versione depotenziata a 4000 CV, la C40-9W.

Esteticamente molto bella e anche molto affidabile, nonostante sia estremamente sofisticatsa, è stata subito apprezzata dalle squadre di guida e questa credo sia la ragione principale del suo enorme successo.



Doppia trazione a Columbus in Montana, il 23 luglio 2005. La BNSF è stata una delle compagnie che ha acquistato il maggior numero di Dash 9-44CW. (Foto: mtrails)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 26 November 2012 :  11:59:07  Show Profile  Reply with Quote


Due volti per la stessa macchina. Le GE C40-9 con cabina tradizionale, definita "spartan", furono costruite nel 1995 per la Norfolk Southern su specifica richiesta da parte della compagnia. Successivamente anche questa compagnia optò per le C40-9W (W = wide nose) con cofano anteriore ampio. Questo tipo di cabina, definita "comfort" e considerata più sicura per le squadre di guida, fu introdotta già sul finire degli anni '60 su alcuni particolari modelli. (Foto: Frank Orona)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 27 November 2012 :  09:39:37  Show Profile  Reply with Quote


La GE AC4400CW rappresenta la versione con motori di trazione a corrente alternata della Dash 9-44CW, che invece monta motori tradizionali a corrente continua. Prodotta dal 1993 al 2004 come la Dash 9, presenta lo stesso aspetto e le stesse caratteristiche, tra le quali il motore primario, il GE 7FDL-16 a quattro tempi, con 16 cilindri a V da 4400 CV, e il sofisticato controllo di trazione computerizzato. Ma la grande differenza e la grande innovazione sono i motori di trazione a corrente trifase, che le conferiscono una forza di trazione decisamente superiore. Con questa macchina è stato introdotto anche un nuovo progetto di carrello (opzionale), definito "self-steering truck design", che migliora ulteriormente l'aderenza e riduce l'usura dei binari. Su questa locomotiva si svilupperà l'ultima generazione di macchine diesel della General Electric. (Joliet, Illinois, il 29 settembre 2012 - Foto: Nick Hart)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 28 November 2012 :  11:25:58  Show Profile  Reply with Quote


Buono spunto per un portale... sopra siamo a Cooks nello Stato di Washington (Fallbridge Subdivision), il 19 luglio 2003. (Foto: Indecline)
Nei primi anni '90 la Santa Fe aveva rispolverato la livrea War Bonnet per i "Roster" di nuova generazione, tra i quali le Dash 9, e su queste macchine tale colorazione sarà mantenuta anche nella futura BNSF.
Sotto siamo a Cajon Pass in California nel dicembre del 2000. Interessante notare il convoglio "Roadrailer", formato da semirimorchi appoggiati direttamente su carrelli comuni a due elementi (Kombirail in Europa), sistema che stava prendendo piede negli anni '90, ma che non ebbe il successo sperato. (Foto: Joe Blackwell)

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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  12:11:06  Show Profile  Reply with Quote


Le Dash 9 della Chicago & North Western Railroad a Logan nel Wyoming, il 7 luglio 1994. Queste macchine mantennero la loro livrea originale ancona per anni, nonostante la compagnia fosse stata assorbita dalla Union Pacific nel '95. (Foto: Mike Danneman)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  12:56:46  Show Profile  Reply with Quote


Le Dash 9 della Southern Pacific (UP) a Tehachapi loop in California, il 10 aprile 2000. Sulle macchine provenienti da altre compagnie, la UP si limitava ad applicare un adesivo sui fianchi della cabina, con scritto UP e il nuovo numero di servizio. Stessa cosa avveniva presso la BNSF. (Foto: Chris Mohs)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  12:59:43  Show Profile  Reply with Quote
SD70

La EMD SD70 fu presentata contemporaneamente alla Dash 9 alla fine del 1992, ma nonostante un nuovo telaio e nuovi carrelli "self-steering radial truck", il motore 16 cilindri a due tempi EMD 710G3 non riusciva a sviluppare potenze oltre i 4000 CV, contro i 4400 CV della concorrenza.
La SD70M con cabina larga era la versione standard, ma un certo numero di SD70 con cabina vecchio tipo (spartan cab) furono costruite per alcune compagnie della costa est.
Già dal 1993 fu avviata la produzione delle SD70MAC con motori di trazione trifase in AC.
Nel 1995 fu presentata la (problematica) SD75M che sviluppava 4300 CV e l'anno successivo la SD75I con cabina isolata da rumori e vibrazioni "Whisper Cab".
Le SD70M e le SD70MAC rimasero in produzione fino al 2004 e segnarono, per la prima volta in molti anni, un declino sul mercato per la GM.



Due SD70M della Southern Pacific a Devore in California, il 6 settembre 1994. (Foto: Bob Hanggie)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  14:28:22  Show Profile  Reply with Quote


Le SD70 "spartan cab" della Norfolk Southern a Saluda (Sand Cut) in North Carolina, il 22 gennaio 1996. (Foto: James Correll)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  14:28:41  Show Profile  Reply with Quote


La SD70MAC della Burlington Northern a Dolton in Illinois, l'11 ottobre 1994. Questa serie, equipaggiata con convertitori e motori di trazione in corrente alternata trifase, fu la più apprezzata. (Foto: Paul M. Rome)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  14:29:01  Show Profile  Reply with Quote


SD75I (versione insonorizzata) in doppia trazione della Canadian National a Drummondville in Quebec (Canada), l'1 febbraio 1998. Le SD75 furono costruite su specifica richiesta della Santa Fe e potevano raggiungere una potenza di spunto di 4300 CV ma non continuativa. Queste macchine all'inizio diedero problemi per la messa a punto dei microprocessori che gestivano il motore primario. (Foto: Pierre Fournier)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  14:29:26  Show Profile  Reply with Quote


Una SD70M insieme a tre Dash 9 della Union Pacific a Barstow in California, nel 2001. Le SD70 prodotte dopo il 2000 presentavano radiatori più larghi e inclinati, per accogliere nuclei radianti più grandi. (Foto: Steve Schmollinger)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  14:48:06  Show Profile  Reply with Quote
La corsa verso i 6000 HP

Dopo l'introduzione della SD70, la General Motors comprese subito che l'obbiettivo, per restare sul mercato, era produrre una locomotiva ancora più potente con un unico motore primario e con motori di trazione AC e carrelli radiali. Il traguardo erano i 6000 CV.
Gli ingegneri della EMD seguirono due strade: la prima fu quella di creare una versione a 20 cilindri del collaudato motore 710G a due tempi, la seconda di costruire un motore quattro tempi a 16 cilindri completamente nuovo, il 265H.
Per questi "super diesel" fu creato anche un nuovo telaio più lungo e una nuova sovrastruttura con enormi radiatori, inclinati a 45°, sul lato posteriore. Anche il freno elettrico di recupero fu spostato in quella posizione. Le cabine erano quelle della SD70I (isolate da rumori e vibrazioni).
La prima strada fu perseguita senza troppi problemi, ma il risultato fu una macchina di soli 5000 CV che fu consegnata a partire dal 1995, la SD80MAC. Ne furono costruite 30 unità e solo per Conrail.

La seconda strada fu più tortuosa e piena di insidie. Nel 1995 le ordinazioni per la SD90MAC, la versione da 6000 CV, erano arrivate a più di 300 da parte della Union Pacific e 160 da parte della Canadian Pacific. Alla EMD, quando capirono che con il nuovo motore erano ancora in alto mare, proposero alle compagnie di motorizzare le nuove macchine con il vecchio 16-710G3B, portato a 4300 CV grazie alla ventilazione migliorata, per poi sostituirlo con quello nuovo una volta messo a punto. Dal 1995 iniziarono quindi le consegne delle rinominate SD9043MAC prima alla UP e in seguito alla CP. I motori di queste macchine non furono mai sostituiti.
Nel 1998 iniziò la produzione del nuovo motore da 6000 CV, ma solo la Union Pacific ordinò un grande quantitativo di macchine (60) e se ne pentì.
Il motore era troppo grosso e dava molti problemi, alla EMD cercarono di migliorarlo, ma gli ordinativi erano cessati e dopo solo 70 macchine la produzione di questi giganti si concluse.

Nel frattempo alla General Electric non stavano a guardare e anche loro intrapresero la corsa verso i 6000 CV, inizialmente con gli stessi risultati. Il nuovo motore 7HDL da 6000 CV, progettato da Deutz-MWM in Germania, non convinceva. Alle tre GE AC6000CW consegnate a CSX nel '96 e alle nove consegnate a UP nello stesso anno, il motore fu sostituito con il vecchio 7FDL da 4400CV. Altre 106 macchine furono consegnate alla UP con motore meno potente, con la promessa di sostituirlo in futuro. Come nel caso delle EMD SD90, alla UP preferirono poi non sostituirli.
La nuova macchina somigliava molto alla Dash 9, solo un po' più lunga.
La costruzione del nuovo motore avvenne in via definitiva nel 1996 e a partire dal 1998 alla CSX furono consegnate 114 unità.
La versione GE del motore da 6000 CV si dimostrò nettamente superiore rispetto a quello della EMD, ma altre ordinazioni non arrivarono e la produzione cessò nel 2001.



Coppia di EMD SD80MAC di Conrail a Conway in Pennsylvania, il 23 aprile 1997. (Foto: Brian Nicholson)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  18:27:37  Show Profile  Reply with Quote


La prima SD9043MAC consegnata alla Canadian Pacific. Thunder Bay, Ontario (Canada), il 28 novembre 1998. La EMD propose di fornire le macchine già con il nuovo motore, ma alla CP preferirono il vecchio meno potente ma più sicuro.(Foto: Dave Schauer)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  19:00:18  Show Profile  Reply with Quote


Due SD90MAC-H (6000 CV) della UP a London in Ontario (Canada), il 22 maggio 1999. Una parte di queste unità fu equipaggiata con una nuova cabina e con un nuovo frontale, che sarà mantenuto nelle generazioni successive. Alla UP iniziarono a liberarsi di queste macchine problematiche dopo meno di cinque anni di servizio. (Foto: Roger Lalonde)
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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  19:00:41  Show Profile  Reply with Quote


Due GE AC6000CW (6000 CV) della CSX Transportation a Levisa Fork in Kentucky, nel gennaio 1998. (Foto: Robby Vaughn)
Le ordinazioni di queste locomotive cessarono, perché le compagnie si resero conto ben presto, che il bilancio costi-benefici non era a favore di queste macchine troppo potenti.
L'immagine sotto evidenzia quanto fossero estesi i radiatori della AC6000CW, che già era un metro più lunga rispetto alla AC4400CW. (Foto: William Grimes)

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Gian Michele Sambonet

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Posted - 03 February 2019 :  19:01:23  Show Profile  Reply with Quote
Nuove regole e nuovi obiettivi

Nel 2004 l'Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (EPA) pose nuovi limiti riguardo le emissioni dei motori diesel delle locomotive, secondo gli standard "Tier II" già annunciati nel 1999.
I due principali costruttori, quindi, erano al lavoro già da alcuni anni per trovare nuove soluzioni.

Nel 2003 la General Electric propose una serie di locomotive completamente nuova, la GE Evolution Series, con nuovo motore a 12 cilindri da 4400 CV chiamato GEVO, nuovo telaio, nuovi carrelli, nuovi radiatori più estesi, sofisticatissimi sistemi computerizzati e due possibilità per i motori elettrici di trazione, AC o DC. Del tutto simili alle precedenti Dash 9 sia nelle dimensioni, sia nell'aspetto, presero il nome di ES44AC ed ES44DC. Di quest'ultima veniva prodotta anche una versione meno potente, la ES40DC.
Nel 2009 queste macchine sono state ulteriormente migliorate secondo gli standard "Tier III" e sono rimaste in produzione fino al 2015.
Dal 2009 è stata prodotta anche una versione AC con 4 motori di trazione anziché 6, la ES44C4. L'asse centrale di ogni carrello non è motorizzato e un sistema pneumatico computerizzato può sollevarlo per dare più peso e aderenza ai due assi motorizzati. Questa macchina fu accolta con grande entusiasmo, in particolare dalla BNSF che nel 2015 ne aveva già acquistate più di 900 unità.

La General Motors, anziché sviluppare un nuovo motore, preferì adeguare alle nuove normative il ben collaudato 16 cilindri a due tempi 710G3, progetto che risaliva ai primi anni '80.
Nel 2003 presentò due nuove versioni della SD70 montate su un nuovo telaio, che nell'aspetto erano molto simili alle ultime SD90MAC con nuove cabine, ma leggermente più corte. I grossi radiatori già introdotti con le SD80MAC, garantivano al motore una potenza di 4300 CV. La SD70ACe era la versione con motori di trazione in corrente alternata e la SD70M-2 la versione in continua. Migliorate ulteriormente negli anni queste macchine sono rimaste in produzione fino al 2015.

Ormai i ruoli si erano invertiti per i due colossi americani, la GM riusciva a vedere là dove la GE non riusciva a garantire adeguati tempi di consegna.



Una delle prime ES44AC consegnate alla Union Pacific. Dupo, Illinois, 20 settembre 2003. (Foto: Thomas H. Parker)
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