- Gr.744 FS -
- Gr.744.020 unità della prima serie composta da 25 locomotive con distribuzione Walschaerts costruite dalla Breda - (Lato destro)
 - Foto Archivio Storico Finanziaria Ernesto Breda / Editrice “La traversina” - (Lato sinistro)
 - Foto Archivio Storico Finanziaria Ernesto Breda / Editrice “La traversina” -
- Cenni si storia -
Il Gruppo 744 costruito tra il 1927 e il 1928 costituì una versione migliorata e potenziata del Gruppo 745 costruito tra il 1913 e il 1923. (Potenza: distribuzione Walschaerts Gr.745 1.250 CV / Gr.744 1.360 CV / distribuzione Caprotti Gr.744 1.400 CV) Alle buone prestazioni in termini di velocità, inscrivibilità in curva e sforzo di trazione, le Gr.745 avevano però manifestato difetti meccanici originati dall’asse motore a gomiti e dalla modesta lunghezza delle bielle motrici. Il primo inconveniente era derivato dalla necessità di contenere il peso delle locomotive, cosa che era stata possibile adottando il motore a cilindri interni al telaio impiegando un motore a vapore monoblocco e questo aveva permesso di ridurre sensibilmente il peso complessivo, tanto da contenere il carico assiale nel limite di 14,4 tonnellate. L’attacco delle bielle motrici al 2° asse, era servito a semplificare la costruzione e a ridurre il peso, ma se l’attacco fosse avvenuto sul 3° asse, i tecnici avrebbero dovuto realizzare a gomiti anche il 2°, come fecero nel 1922-23 sulle Gr.746 e Gr.747 Caprotti con aumento di costi e peso.
- Nasce la Gr.744 -
Quando iniziarono a progettare la Gr.744, alcuni dei vincoli che avevano condizionato la realizzazione della Gr.745 si erano attenuati, anche se non erano caduti del tutto: le condizioni dell’armamento sulla linea tirrenica e adriatica erano migliorate, tanto da poter aumentare il carico assiale da 14,4 a 14,6 tonnellate nella prima serie di macchine e nella seconda serie fino a 14,85 tonnellate. Non sembrava molto, ma fu sufficiente per svincolare i progettisti dall’adottare nuovamente dei cilindri interni. Una volta adottato il motore a cilindri esterni, i tecnici non furono più vincolati ad attaccare il “biellone” sul 2° asse, lo collegarono invece alle manovelle del 3°, anche a causa dell’arretramento dei cilindri esterni rispetto a quelli della precedente Gr.745. Nell’evoluzione del progetto venne considerata l’idea di sostituire, almeno per una parte delle locomotive del Gruppo, la distribuzione Walschaerts con quella messa a punto dall’Ing. Caprotti, da tempo uscita dalla fase sperimentale e il cui successo si era affermato nel 1923-24 su 4 locomotive del Gruppo 686 (poi Gr.685 dal 1929). - Link correlato Gr.685: https://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=3296&whichpage=1 - Oltre alle prime 25 unità (001-025) dotate della classica distribuzione Walschaerts, venne commissionato un secondo lotto di 25 unità realizzate con la distribuzione a valvole sistema Caprotti, con azionamento interno al telaio dalla seconda sala motrice. Di questo secondo lotto, 15 furono costruite da Ansaldo di Genova e le restanti 10 dalle Officine Meccaniche Milano. Queste 25 unità ricevettero la classificazione originaria Gr.743.001-025, classificazione che mantennero fino al 1929, quando furono integrate nel Gruppo 744 con numerazione dalla 101 alla 125.
- Da non confondere con il Gruppo 743 derivato dalle Gr.740 composto da 94 unità dotate di preriscaldatore Franco-Crosti - - Link correlato Gr.740: https://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=334 -
- Gr.743.001 con distribuzione Caprotti prima unità della serie Gr.743.001-015 delle 15 locomotive di costruzione Ansaldo, dal 1929 divennero Gr.744.101-115 -
 - Particolare -
 - Foto Archivio Storico Ansaldo / da: Locomotive a vapore / Giovanni Cornolò / Ermanno Albertelli Editore -
- I servizi -
Le Gr.744, la cui consegna venne ultimata nel 1929, furono le più moderne locomotive delle FS e possono essere considerate come le ultime a scartamento ordinario progettate ex novo. Tutti i Gruppi creati successivamente furono frutto di trasformazioni o di parziali ricostruzioni di macchine precedenti, a partire dalle famose Gr.691. Le Gr.744 Walschaerts e le Gr.743 Caprotti furono macchine molto apprezzate per il servizio misto, ed ebbero inizialmente la stessa dislocazione delle Gr.745, alla cui filosofia costruttiva si ispirarono. Gran parte svolsero servizio sulla linea tirrenica a sud di Napoli, ma una trentina di esse venne dislocata in Sicilia. - Gr.744.022 a Cassino nel 1966 quando assicuravano i servizi su Roma e Napoli -
 - Foto Diotallevi / da: Locomotive a vapore / Giovanni Cornolò / Ermanno Albertelli Editore - Con l’elettrificazione della dorsale tirrenica le FS decisero che parte di quelle impiegate sul continente venissero successivamente trasferite in Sardegna. Nel 1956, periodo in cui le FS cercarono di migliorare il rendimento delle locomotive per le quali era previsto ancora un impiego per 10-13 anni, la penultima macchina del lotto dotato di distribuzione Walschaerts (Gr.744.024), venne dotata, unica nel parco FS, dell’eiettore a scappamento sistema Giesl, con caratteristico camino allungato, che venne installato su diverse locomotive ÖBB negli ultimi anni della trazione a vapore in Austria. L’eiettore Giesl era un avanzato sistema di scarico per locomotive a vapore e sostituiva esternamente il classico camino con un diffusore dalla forma allungata; la cui caratteristica tecnica consentiva un aumento della potenza e un risparmio di combustibile. Fu inventato nel 1951 dall’ingegnere ferroviario austriaco Adolph-Giesl-Gieslingen. - Link correlato Adolph Giesl-Gieslingen: https://en.wikipedia.org/wiki/Adolph_Giesl-Gieslingen - Questa applicazione non ebbe ulteriore sviluppo e rimase limitata solo a questa macchina. - Gr.744.024 nel 1957 durante le prove -
 - Foto da: reddit.com - Le ultime locomotive del Gruppo 744 vennero ritirate verso la metà degli Anni ‘70.
- Museali -
Sono state conservate a scopo museale: - Gr.744.003 con distribuzione Walschaerts restaurata ed esposta all’interno della stazione FS di Cagliari -
 - Foto Mike Peel / da: it.wikipedia.org - - Gr.744.118 con distribuzione Caprotti restaurata dall'Officina Metalmeccanica Milanesio di Moretta (CN) nell'aprile del 1982 - (La locomotiva era pronta per essere inviata al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa)
 - Un ringraziamento a Michele Mingari per la sua foto inviata -
- Dati tecnici Gr.744 -
 - Disegno Silvio Mazzardi / da: stagniweb.it - - Anno costruzione: 1928 - - Rodiggio: 1-4-0 (1’D) -
- Immagini - - Velocità massima: 80 km/h - - Lunghezza: 20.460 mm - - Peso servizio: 71.8 t / *70.2 t - - Peso aderente: 59.4 t / *58.4 t - - Carico assiale: 14,84 t / *14,60 - (Distribuzione Walschaerts / * Distribuzione Caprotti) - Diametro ruote motrici: 1.630 mm - - Diametro ruote carrello anteriore: 960 mm - - Alimentazione: Vapore surriscaldato a semplice espansione - - Numero cilindri: 2 esterni - - Distribuzione: Walschaerts / Caprotti - - Pressione massima caldaia: 12 kg/cm² - - Potenza: 1.360 CV a 55 km/h - (Distribuzione Walschaerts) - Potenza: 1.400 CV a 55 km/h - (Distribuzione Caprotti) - - Sforzo di trazione: 14,8 t - - Unità costruite: 50 - - Numerazioni - - Gr.744.001 - 025 - - *Gr.744.101 - 125 - (*Classificate in origine Gr.743.001 - 025) - Industrie costruttrici - - Breda Milano (25) - Ansaldo Genova (15) – Officine Meccaniche Milano (10) -
- Immagini -
- Gr.744.009 appartenente alla prima serie di 9 locomotive Breda nella stazione di Potenza nel 1959 -
 - Foto Diotallevi / da: Locomotive a vapore / Giovanni Cornolò / Ermanno Albertelli Editore -
- Ferrovieri in posa con la Gr.744.115 con distribuzione Caprotti sulla linea Potenza-Metaponto nell’aprile 1959 - (Costruzione Ansaldo Gr.744.101-115)
 - Foto O.Serrano / da: iTreni oggi 91 -
- Gr.744.xxx nel Deposito Locomotive di Bologna -
 - Foto Archivio Ravarossi -
- Gr.644-018 nel Deposito locomotive di Napoli negli Anni ‘60 -
 - Foto Ministero dei Trasporti -
- Il Gruppo 744 costruito tra il 1927 e il 1928 costituì una versione migliorata e potenziata del Gruppo 745 costruito tra il 1913 e il 1923 - - Link correlato Gr.745: https://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID -
- Fonte: Locomotive a vapore / Giovanni Cornolò / Ermanno Albertelli Editore - - Nino -
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