Märklinfan Club Italia
Märklinfan Club Italia
Home | Profile | Register | Active Topics | Members | Search | FAQ
 All Forums
 Indice delle Pagine locomotive Scala H0
 Italia
 E.626

Note: You must be registered in order to post a reply.
To register, click here. Registration is FREE!

Screensize:
UserName:
Password:
Format Mode:
Format: BoldItalicizedUnderlineStrikethrough Align LeftCenteredAlign Right Horizontal Rule Insert HyperlinkInsert EmailInsert Image Insert CodeInsert QuoteInsert List
   
Message:

* HTML is OFF
* Forum Code is ON
Smilies
Smile [:)] Big Smile [:D] Cool [8D] Blush [:I]
Tongue [:P] Evil [):] Wink [;)] Clown [:o)]
Black Eye [B)] Eight Ball [8] Frown [:(] Shy [8)]
Shocked [:0] Angry [:(!] Dead [xx(] Sleepy [|)]
Kisses [:X] Approve [^] Disapprove [V] Question [?]

 
Check here to subscribe to this topic.
   

T O P I C    R E V I E W
Nino Carbone Posted - 15 March 2014 : 10:57:58

Clic sull'immagine per la scheda



15   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
Nino Carbone Posted - 16 October 2025 : 14:37:04


- Parata di E.626 sulla soglia della rimessa verso il 1936 -

Le differenti dimensioni degli sportelli frontali rivelano che la locomotiva in primo piano appartiene alla serie 180-240
le altre tre alla serie 100-179.

La locomotiva in terza posizione ha gli sportelli con cornici chiodate, a differenza delle altre che hanno cornici saldate,
indice di una diversa tecnologia delle rispettive officine che ne eseguirono la costruzione.


All’inizio del 1934 i progettisti FS studiarono una diversa disposizione delle batterie: le 3 del piano inferiore rimasero
in posizione invariata, le altre 4 vennero disposte su un unico piano superiore e con l’asse disposto longitudinalmente.

Lo sportello frontale adiacente venne pertanto allargato a 1.060 mm e inoltre spostato di 60 mm verso il centro; questa
modifica fu perfezionata il 28 febbraio 1934 e introdotta sulle locomotive dalla E.626.180 in poi.

Per ragioni di uniformità furono portati alla stessa larghezza anche tutti gli altri sportelli frontali della locomotiva, ma quelli
dell’avancorpo posteriore (accesso ai motocompressori) mantennero la posizione simmetrica a differenza di quelli anteriori
dove la simmetria si perse a causa dello spostamento di 60 mm dello sportello delle batterie.

Questa disposizione rimase invariata fino alla E.636.407; sulle successive E.626.408 (4a serie) la posizione e la larghezza
degli sportelli non ebbero cambiamenti ma l’altezza di quelli anteriori fu ridotta da 920 mm a 760 mm con conseguente
allungamento degli sportelli superiori per facilitare l’estrazione delle batterie.




- Foto FS / da: Locomotive da battaglia / Storia del Gruppo E.626 / Erminio Mascherpa / Edizioni ETR Editrice Trasporti su Rotaie -


- Nino -

Nino Carbone Posted - 25 October 2020 : 11:23:41


Nel 1948 17 unità E.626 FS vennero cedute alle Ferrovie Jugoslave (JZ) che riclassificarono:

- Dal 1957 Serie E 61 -
- Dal 1962 Serie 361 -


- Le unità cedute: E.626.018 - 023 - 028 - 030 - 031 - 034 - 038 - 042 - 044 - 052 - 058 - 062 - 063 - 077 - 083 - 093 - 098 -


- Le riclassificazioni -



- Da: pospichal.net -



- Una rara foto del locomotore 361.201 JZ al traino di un treno merci a Opicina (TS) il 15 marzo 1973 -

(Ristrutturata è conservata presso il Museo Ferroviario di Zagabria)

- Numerazioni precedenti della 361-201 JZ: 361.009 JZ > E 61 016 JZ > E.626.093 FS -



- Foto Claudio Pedrazzini -



- Foto Claudio Pedrazzini -



- Foto Claudio Pedrazzini -



- Foto Claudio Pedrazzini -

- Museale -

- 361-201 presso il Museo Ferroviario di Zagabria (Croazia) -




- Foto da: scalaenne.files.wordpress.com -



- Un ringraziamento al Prof. Claudio Pedrazzini per le foto inviate -

- Nino -

Alberto Pedrini Posted - 26 October 2017 : 13:53:16
Per chi fosse interessato alla 626 c'è, alla data attuale, disponibile il modello di LE Models che dispone di un carter, da comprare a parte, adatto al montaggio del pattino.
http://www.lemodels.it/wp-content/uploads/2017/06/LE_Models_E626.pdf

Il carter si trova sotto codice LE99000 dai soliti fornitori online
Nino Carbone Posted - 12 July 2016 : 12:40:13


- Locomotiva E.626.106 del Deposito di Trieste nel 1944 con treno merci in stazione a Sesana, oggi territorio sloveno -

Clic foto




- Foto Finzel / da: iTreni oggi 98 -


- Nino -
Piero Chionna Posted - 16 April 2015 : 01:56:30
Nel luglio del 1920, i differenti orientamenti sulla questione del sistema trovarono un confronto
risolutivo presso il Consiglio Superiore delle Acque, cui per legge era stata attribuita la facoltà
di esprimere un parere su tutte le decisioni riguardanti l'elettrificazione nazionale,
in quella sede le conclusioni a cui le parti giunsero furono:

- al "Nord": si sarebbe continuato con l'alternata trifase 3.600 V (16,7 Hz) -
(La tensione in linea fu stabilita in 3.400 V poi passata a 3.600 V; la frequenza industriale, che allora variava tra 42 e 50 Hz
per l'esercizio ferroviario, fu abbassata a 15 Hz (periodi di secondo) poi definitivamente fissata a 16,7 Hz in occasione dell'elettrificazione
della linea dei Giovi, questa fu definita "frequenza ferroviaria" e rimase per tutto il suo utilizzo su tali valori)

- al "Centro": sperimentazione dell'alternata trifase a frequenza industriale 10.000 V (50 Hz) -

- al "Sud": sperimentazione della corrente continua a 3.000 V sulla Benevento-Foggia (101 km) -
(Allo scopo vennero costruite da aziende nazionali 14 locomotive elettriche del tipo E.625 (8) per treni merci alla velocità di 55km/h
ed E.626 (6) per treni passeggeri alla velocità di 95 km/h)



E.625 (dal profilo FB del Centro Storico FIAT)

https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/t31.0-8/11067453_770923626337778_1349401049075106135_o.jpg
Nino Carbone Posted - 18 December 2014 : 23:08:28


- Codogno 16 maggio 1974 -
(Dal 1992 Codogno è passato dalla provincia di Milano a quella di Lodi)

- E.626.313 (affiancato con l’E.326.008) giunto fino a Codogno in quanto non aveva potuto ricoverare il treno accelerato
trainato da Bologna fino alla stazione di Piacenza, dal momento che un fulmine aveva distrutto la centralina di quella
stazione mettendo a soqquadro tutto l’impianto elettrico, tanto che, per 2 giorni non si poterono azionare gli scambi,
i segnali e le marmotte e quindi ricoverare i treni -




- Foto e descrizione di Claudio Pedrazzini -


- Nino -
Nino Carbone Posted - 23 August 2014 : 12:04:22


- L'elettrificazione in corrente continua -

Dopo il successo dell'esperimento a tensione continua a 3.000 V sulla linea Foggia-Benevento, dall'inizio degli anni '30
allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, le elettrificazioni con questo sistema proseguirono rapidamente e ciò
permise di velocizzare buona parte dei collegamenti ferroviari della nostra penisola.

I buoni risultati ottenuti portarono all'elettrificazione dell'intera dorsale da Milano a Reggio Calabria tra il 1934
e il 1938, compresa la trasversale Orte-Ancona, la Milano-Chiasso e la Pontebbana.

Negli stessi anni si iniziarono le conversioni alla tensione continua di altre linee, già elettrificate trifase, per permettere
la continuità del sistema senza di cui si sarebbero limitati i vantaggi ottenuti.

In seguito all'elettrificazione a 3.000 V della ferrovia Tirrenica, da Livorno a Roma, completata nel 1938, già l'anno
successivo la linea aerea trifase a nord di Livorno cedeva il passo alla catenaria della continua, per poter permettere
collegamenti più rapidi con Roma.

Dopo oltre un decennio trascorso in testa a treni prestigiosi che le portavano verso Roma e verso Firenze, per le eleganti
vaporiere Gr.685 (con distribuzione Caprotti assegnate al DL di Livorno), si profilò il trasferimento ai depositi
dell'Italia nord-orientale.

Le nuove locomotive elettriche E.626 aprirono un nuovo capitolo nella storia ferroviaria del nostro paese.

- E.626.192 transita a Castiglioncello (LI) sotto una catenaria nuova fiammante -




- Foto B.Miniati / Collezione Franco Castiglioni / da: iTreni oggi 256 -


- Nino -
Nino Carbone Posted - 26 June 2014 : 14:51:28




- Foto E.Imperato / da: trenomania.org -



- Il percorso della E.626.001 -

Le E.625 e E.626 di 1a Serie o prototipi si dividevano in 5 sotto-serie: 3 per le E.625 e 2 per le E.626.

Nel 1931 le FS disposero la soppressione della classificazione come Gruppo E.625 in conseguenza del nuovo
criterio di classificazione delle locomotive elettriche, in base al quale tutte le 8 unità E.625 dovevano essere
riclassificate come E.626.

Per cui le 8 unità E.625 - che erano numerate E.625.001-008 - diventarono E.626.001-008,
le 6 unità E.626 che erano già numerate E.626.001-006 diventarono E.626.009-014.


Le E.625.001-003 si distinguevano per la bassa velocità massima di 55 km/h e il peso elevato a 92 tonnellate.

Alla costruzione furono equipaggiate con comando multiplo e frenatura a recupero, in seguito rimossi.
(Frenatura a recupero o frenatura elettrica è il dispositivo che utilizza i motori di trazione delle locomotive elettriche allo scopo di frenare il convoglio)

L'equipaggiamento elettrico venne progettato e costruito in America dalla General Electric Company mentre
i motori furono costruiti dalla CGE di Milano su disegni della stessa General Electric.

Le 3 locomotive, ultime della 1a Serie, vennero consegnate tra il marzo e il maggio del 1928, con il peso di servizio
di 92 ton furono le più pesanti tra tutte quelle di 1a Serie.

Nel 1931 le 3 unità vennero conglobate nel Gruppo E.626 e passarono da E.625.001-003 a: E.626.001-003.


- Una delle 3 unità E.625 di 1a Serie come era all'origine: la 002 in foto di fabbrica nel 1928 -
(Per esigenze fotografiche con il colore grigio al posto del nero; la parte scura - fiancate del telaio e carrelli - erano colore rosso vagone)



- Foto da: Locomotive da battaglia / Erminio Mascherpa / Edizioni ETR -

Tra il 1931 e il 1934 nel corso della Prima Grande Riparazione ciclica furono effettuate delle modifiche sia interne
che esterne secondo il modello unificato FS tra le quali:

- Spostamento di tutte le apparecchiature con introduzione del corridoio laterale -
(Prima era centrale)
- Modifiche agli avancorpi -
- Installazione di un finestrino centrale -
- Applicazione dei fanali elettrici alle testate -
- Sostituzione dei pantografi del tipo 12 FS con tipo 22 FS -


Nel 1947 e 1948 le locomotive gravemente danneggiate furono ricostruite con equipaggiamento elettrico e cassa identici
a quelli delle E.626 di 4a Serie (408-448), sulla E.626.002 vennero sostituiti anche i carrelli originari con quelli
di tipo unificato.




- Foto Archivio Rivarossi -


- Nino -
Nino Carbone Posted - 20 May 2014 : 10:41:10

- Museali LFI (poi TFT) Arezzo -

La Ferroviaria Italiana (acronimo LFT) è una holding operante nel settore trasporto pubblico locale
in provincia di Arezzo e zone limitrofe.

A partire dal 1 gennaio 2005 la divisione ferroviaria è stata scissa in 2 distinte società:


- Rete Ferroviaria Toscana (RFT) -
(Che cura la gestione delle infrastrutture costituenti le linee ferroviarie Arezzo-Stia e Arezzo-Sinalunga)

- Trasporto Ferroviario Toscano (TFT) -
(Impresa ferroviaria attiva nel trasporto regionale e merci)


- E.626.006 e E.626.311 -
(Le 2 museali LFI/TFT)



- Foto da: trenoincasa.forumfree.it -



- E.626.006 -

- Costruzione TIBB -

Ceduta dalle FS a LFI nel 1980 - La LFI la ridipinse in livrea nera con panconi rossa riportandola stato originario.

Nel 2004 venne ricolorata castano-Isabella.

E' tuttora operativa per treni storici.




- Foto Werner Hardmeier / da: drehscheibe-foren.de -



- E.626.006 in livrea castano-Isabella ad Arezzo Pescaiola -



- Foto da: trenomania.org -



- Fonti:
- it.wikipedia.org -
- lnx.trenomania.it -

- Nino -
Nino Carbone Posted - 17 May 2014 : 20:41:12

- Piero, la tua testimonianza è interessantissima, purtroppo l'ho letta solo ora e me ne dispiace, mi era proprio sfuggita -

Nino
Piero Chionna Posted - 17 May 2014 : 15:56:22
Alla nota aggiuntiva relativa all'ultimo treno trifase aggiungo il mio ricordo di quel giorno.
Purtroppo le mie foto sono pessime, ma rivedermi sulla E432.008 all'età che ha oggi mia figlia mi provoca una certa emozione.

http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=298
Nino Carbone Posted - 17 May 2014 : 11:51:40

- FS E.626 + E.554 -
(Coppia anfibia)

Nel 1962, quando la stazione di Alessandria venne elettrificata a corrente continua, in quanto facente parte
della Torino-Genova, sorse il problema di far partire i treni a trazione trifase verso Acqui Terme e Savona
(ancora a trifase), dal momento che i due tipi di trazione erano incompatibili.

La soluzione fu rappresentata dalle cosiddette "coppie anfibie", costituite da una locomotiva a corrente continua
(E.626) accoppiata ad una locomotiva trifase (E.554).

La "coppia anfibia" era posta in testa al convoglio che comprendeva in "terza posizione" la locomotiva
trifase titolare del treno.

La E.626 era usata per lasciare Alessandria; in seguito entrava in azione la E.554 che trainava il treno
fino alla stazione di Cantalupo, dove la "coppia anfibia" veniva sganciata.

La coppia "anfibia" e ritornava ad Alessandria, mentre il treno con la macchina titolare proseguiva la sua corsa.



Non tutte le E.626 potevano essere agganciate alle E.554 per realizzare il complesso anfibio, le locomotive preposte per questo scopo avevano i circuiti
pneumatici modificati per essere alimentati da parte dei compressori di entrambe le macchine, a seconda di quale, delle due, era in trazione.



- 24 maggio 1976 - Penultimo giorno di trifase a Cantalupo -

(La E.554 e la E.626.202 dopo aver "traghettato" un convoglio a Cantalupo rientrano ad Alessandria)



- Foto Enrico Arditi / Genova -



- E.626 + E.554 + E.432 presso Cantalupo il 2 febbraio 1975 -



- Foto Bernhard Studer / da: photorail.com -



- Nota aggiuntiva -

- Il 25 maggio 1976, nella stazione di Acqui Terme, la E.432.008 del deposito di Alessandria, ebbe il mesto onore,
abbassando i pantografi, di chiudere l'epopea del trifase italiano -

- Alle 12.07 dello stesso giorno, la E.656.026, provvista di striscianti allargati, inaugurò ufficialmente
il servizio in corrente continua -




- Foto Bruno Cividini / da: lnx.informatica80.it -


- Fonti -
- miol.it -
- ilmondodeitreni.it -
- forum.duegieditrice -
- I 120 anni della Torino-Savona 1874-1994 / F.Rebagliati - M.Siri - Frenco Dell'Amico -

- Nino -
Piero Chionna Posted - 03 May 2014 : 13:16:40
E.626 nel deposito locomotive di Foggia durante gli esperimenti di elettrificazione a 3000 Vcc condotti in Italia sulla linea linea Foggia-Benevento.




(foto Ministero dei Trasporti)
Alberto Pedrini Posted - 15 March 2014 : 21:40:56
Discussione collegata sulla conversione del modello Roco:
http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=6

Discussione sul modello Big Models
http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=953
Nino Carbone Posted - 15 March 2014 : 11:43:29

- E.626 FS -
- Quarta parte -

- E.626.414 di Quarta Serie a Milano Centrale il 3 agosto 1982 -



- Foto Albrescht Sappel -



- Museali -

Sono preservate non operative a scopo museale le locomotive:

- E.626.005 - 033 - 059 - 074 - 089 - 128 - 150 - 156 - 187 - 188 - 189 - 248 - 249 - 384 -

Sono funzionanti e utilizzate per treni speciali:

- E.626.001 - 015 - 045 - 185 - 194 - 225 - 231 - 238 - 266 - 287 - 294 - 428 - 443 -


(Dati da: it.wikipedia.org)

- E.626.005 al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa -



- Foto Stefano Paolini / da: photorail.com -



- E.626.294 a Genova Brignole il 13 giugno 2009 -



- Foto Maurizio Boi / da: flickr.com -



- Immagini -

- La E.626.061 (costruita da Ansaldo e fotografata a Genova Brignole); nel settembre 1932 fu equipaggiata con una batteria
di accumulatori Marelli che avrebbe dovuto permetterle di muoversi autonomamente anche su binari non elettrificati
o elettrificati con il sistema trifase (a pantografi abbassati), la sperimentazione non diede buoni risultati
e la batteria di trazione fu rimossa nel 1935 -


(Nella foto la linea trifase è stata disalimentata a scopo fotografico)



- Foto Archivio Storico Ansaldo / da: iTreni oggi 182 -

- E.626.061 funzionante anche ad accumulatori (foto sopra) a Bologna San Ruffillo nel 1934 in livrea "grigio pietra" -

(Treno di prova prima dell'apertura della Direttissima Bologna-Firenze)



- Foto Archivio Storico Ansaldo / da: iTreni oggi 107 -



- E.626.070 a Prato verso Firenze nel 1934 subito dopo l'apertura della Direttissima -



- Foto Ministero dei Trasporti / Collezione Claudio Pedrazzini -



- E.626.072 "stella" con 13 carrozze ancora in colore "verde vagone" sulla "Direttissima" nei pressi di Prato nel 1934 -



- Foto FS / da: La Direttissima Bologna-Firenze / Maurizio Panconesi / Edizioni Artestampa -



- Particolare foto sopra -

- E.626.072 "stella" in livrea “grigio pietra” -

- Il "grigio pietra" venne applicato nel 1931 in sostituzione del "colore nero", nel 1936 il "grigio pietra" venne sostituito con la "colorazione Isabella" -

Clic foto



- Foto FS / da: iTreni oggi 22 -



- Convoglio misto trainato dalla E.626.147 di Terza Serie in partenza da Acqui Terme nel luglio 1974 -
(Le trifasi E.432 al seguito sono di rimando)



- Foto U.Geum / da: Mondo Ferroviario 159 -



- E.626.298 a Santhià con carri DB (4619 Märklin) 20 febbraio 1976 -

Clic foto



- Foto Bruno Cividini / da: lnx.informatica80.it -



- E.626.140 a San Giuliano Milanese il 27 luglio 1986 -



- Foto Giancarlo Mondonico / da: trenomania.org -



- E.626.395 a Cantalupo (AL) con un locale Alessandria-Savona negli anni '80 -
(Seguita da una E.424 di rimando)



- Foto Enrico Arditi / Genova -



- E.626.432 di Quarta Serie nel deposito di Foggia nel 1988 -

(Macchina che nel 1988 non era stata ancora modificata e sostanzialmente si presentava nella sua originaria bellezza)



- Foto Andrea Strini / da: Mondo Ferroviario 159 -



- E.626.447 di Quarta Serie presso il deposito di Foggia il 13 agosto 1988 -

(I finestrini laterali della cabine sono modificati con i nuovi vetri a scomparsa verso il basso / Le porte di accesso in metallo a battente unico erano già in opera)



- Foto Andrea Strini / da: Mondo Ferroviario 159 -



- E.626.057 di Seconda Serie a Bologna nell’agosto 1989 -

(Macchina costruita nel 1932 qui già modificata al pari di tutte le altre del Gruppo)



- Foto Andrea Strini / da: Mondo Ferroviario 159 -



- Modelli -

- Modello Rivarossi 1959 -

- Le 626 / R -



- Foto Rivarossi / da: "Catalogo per collezionisti 1960" / Collezione Nino Carbone -

- Modello con il quale si concluse la produzione iniziata nel 1948 -



- Foto da: rivarossi-memory.it -

- Rivarossi / Cataloghi per collezionisti -

- 1959 -




- Foto da: rivarossi-memory.it -

- Link correlati -
- http://www.rivarossi-memory.it/Riva_Loco_Italiane/626/E_626_Rivarossi_2014.pdf -
- http://www.rivarossi-memory.it/Riva_Loco_Italiane/626/Riva_FS_E_626_Evoluzione.htm




- Alcuni modelli Roco -
- Seconda Serie -

- E.626.075 - Livrea nera - Siglata "stella" - Stato d'origine anni '30 -

- Lato destro con motocompressore / Prese d'aria a persiana tipiche delle prime serie -



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- E.626.080 - Livrea grigio pietra - Siglata "stella" - Stato d'origine anni '30 -
(Il grigio pietra venne applicato nel 1931 in sostituzione del colore nero)

- Lato destro con motocompressore / Prese d'aria a persiana tipiche delle prime serie -



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- E.626.059 - Deposito Trieste Centrale -
(Nel 1936 il grigio pietra venne sostituito con la colorazione Isabella)

- Lato destro con motocompressore / Prese d'aria a persiana tipiche delle prime serie -



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- Terza Serie -

- E.626.388 - Deposito Genova Rivarolo -
(Lato destro)



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- E.626.407 - Deposito Roma Smistamento -
(Lato sinistro)



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- E.626.410 - Deposito Milano Smistamento -
(Lato sinistro)



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- Quarta Serie -

- E.626.409 - Stato d'origine -
(Lato sinistro)



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- E.625.010 -
(Lato destro)



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -

- E.626.408 ex E.625.010 -
(Lato destro)

Nota
La prima locomotiva di Quarta Serie E.626.408 venne immessa in servizio nel febbraio 1939.
Nella primavera dello stesso anno le FS decisero di attribuire a queste 41 locomotive la classificazione E.625.001-041, per cui le poche unità già in servizio
cambiarono numerazione.
Le successive entrarono in servizio come E.625.
L’anno seguente ci fu un ripensamento e la classificazione originariamente prevista (E.626.408-448) venne ripristinata nel giugno 1940.




- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- Seconda Serie FS -

- Ferrovie Jugoslave (JZ) -

- 361-102 (Ex E.626.023) -
(Lato sinistro)



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -



- Panoramica dei modelli Roco -

Clic foto



- Foto Emilio Ganzerla / da: iTreni oggi -

- Elenco -



- Da: iTreni oggi -



- Modelli Big Models -
- Terza Serie -

- E.626.100 - Deposito Foggia -
(Lato sinistro)



- Foto Alberto Pedrini -



- E.626.118 - Deposito Roma Smistamento -
(Lato destro)

(Lato destro / Con sportelli modificati di maggiori dimensioni dell'avancorpo anteriore A per una migliore ispezione alle batterie come sulla Quarta Serie)



- Foto Alberto Pedrini -



- E.626.294 - Modello Micro Metakit -

(Lato sinistro)



- Foto da: iTreni oggi 246 -



- Fine quarta e ultima parte -
- Fonti -
- adriavapore.it -
- it.wikipedia.org -
- scalaenne.files.wordpress.com -
- Giulio Canevari / leferrovie.it -
- FS Locomotive elettriche / edizioni elledi -
- Locomotive da battaglia / Erminio Mascherpa / Edizioni ETR -
- E.626 / Viaggio lungo ottant'anni di storia ferroviaria italiana / Claudio Pedrazzini / Edizione Museo Ferroviario Piemontese -

- Nino -

Märklinfan Club Italia © 2005-2025 Märklinfan Club Italia Go To Top Of Page
Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.06