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Salvatore Vanella
Italy
30 Posts |
Posted - 29 June 2011 : 20:04:39
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Scusate se intervengo di nuovo ma volevo anche io fare i complimenti a Ely Peyrot per la acutezza con cui ha diversificato i mondi CC da Marklin. Anche io ho visto spesso visi un pò bui aspettare i convogli all'uscita di una galleria o curare le carambole su qualche scambio troppo intransigente con i bordini sottilissimi. Sono daccordo che non poteva affatto essere una scelta giusta fermarsi ad un epoca. Ma c'è da aggiungere che Marklin ha dimostrato di "reggere" bene anche le norme più moderne. Gli esempi solo su questo sito sono molti. E così insieme all'intramontabile vintage, ci sono tracciati moderni che davvero niente hanno ad invidiare ( anzi direi l'opposto ) con le altre marche e sistemi. Infine, e mi si perdoni la cattiveria, ma in qualunque angolo del mondo se dite Marklin trovate e troverete qualcuno che associa la parola ai treni o addirittura un Marklinista a tutti gli effetti, provate a pronunciare il nome di un altra marca...   |
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Ely Peyrot
Italy
1453 Posts |
Posted - 29 June 2011 : 23:59:18
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| Tra qualche anno potremo capire meglio se i prodotti Maerklin avranno davvero mantenuto una loro caratteristica oppure si saranno omologati. La tendenza sembrerebbe quest'ultima, ma a sentire Alberto, potrebbe accadere che in futuro nasca qualcosa di specifico Maerklin. Il sistema è in via di ulteriore definizione, ma resta una verità oggettiva da considerare: la tecnologia è in velocissima evoluzione e starle dietro costa molti soldi, le aziende poi non possono ragionare con il cuore dei loro acquirenti. |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5662 Posts |
Posted - 30 June 2011 : 12:10:07
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| Quello che è certo è che Marklin rimarrà "il sistema a tre rotaie in alternata", che farà sempre la differenza... Una grande differenza! |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5662 Posts |
Posted - 30 June 2011 : 12:39:38
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| E ben vengano le nuove tecnologie, che migliorino le condizioni di marcia e la gestione di impianti semre più complessi e automatizzati. A suo tempo accolsi con entusiasmo l'introduzione del motore in corrente continua, il motore diretto (come per quelli delle locomotive vere) fatica a partire, ha bisogno di spunto, a discapito di una partenza morbida e di una marcia lenta. |
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LucianoPasian
Italy
45 Posts |
Posted - 30 June 2011 : 16:46:04
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Dopo aver meditato su questo proficuo scambio di opinioni, sono in grado di sintetizzare le “mie” aspettative per il futuro Märklin. Ciò che ha caratterizzato da sempre la filosofia Märklin è la coerenza del sistema e il concetto che la funzionalità viene prima di tutto: il "giocattolo" è bello se permette di giocare con continuità senza problemi e se mantiene le sue promesse. Quello che più ho ammirato nella produzione Märklin è che la qualità dell’ingegnerizzazione si “vede”: documentazione, ricambi, verifiche e prove maniacali fatte prima del rilascio dei prodotti e delle innovazioni… uno stile e un metodo unici. Quando ho aperto per la prima volta una loco Märklin, era una BR86 degli anni 70 comprata su eBay, sono rimasto basito e ammirato da come le caratteristiche sopra citate, trasparissero così evidenti anche solo allo sguardo e, per di più, in una macchina progettata 40 anni fa. Un altro aspetto caratteristico della "funzionalità", è che la robustezza o rusticità usando terminologia militare, è considerata un valore, così come la capacità dell’intero sistema di funzionare senza intoppi, se necessario a scapito dell’estetica. Questa è la tradizione. Ma il futuro incombe e bisogna fare i conti con i nuovi gusti degli utenti. Qui mi ci metto perché io sono uno di quegli utenti che vuole le innovazioni: io apprezzo ogni sforzo, fatto da chiunque, per sfidare l’impossibile con la tecnologia e la creatività, e ben vengano i bordini bassi, i binari codice 80 o 70, i dettagli ecc… credo che se Märklin, come può fare, accetta questa sfida, e continua a cercare di soddisfare l'esigenza "modellistica" restando fedele ai principi della tradizione, quindi senza spingere mai la ricerca delle esigenze delle mode a scapito del meglio funzionale, è già di nuovo una lunghezza avanti gli altri, e resterà sempre inconfondibilmente Märklin anche se diventa in corrente continua e DCC.
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Luciano Pasian |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5662 Posts |
Posted - 30 June 2011 : 17:23:35
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Torno per sottolineare i vantaggi principali del sistema a tre rotaie in alternata: possibilita di disegnare tracciati liberamente, senza incorrere nel problema di trovarsi con la polarità invertita (es. doppio binario con racchetta terminale e scambi lungo il tracciato); maggior voltaggio in alternata, quindi ridotto numero di sottostazioni (punti di alimentazione) lungo il tracciato; semplicità nella gestione del segnale dati in un complesso impianto digitale e altro ancora. Questa per me è tecnologia e filosofia Marklin, e non deve cambiare. |
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LucianoPasian
Italy
45 Posts |
Posted - 30 June 2011 : 19:30:43
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Ecco, questo era proprio il punto che mi aveva dato da pensare. Ammetto che uno dei motivi per cui, "illo tempore", mi aveva sempre attratto il mondo Märklin, che non conoscevo direttamente perché fuori dalla portata delle tasche dei miei genitori, era proprio il sistema delle tre rotaie in alternata e la possibilità di creare qualunque tipo di tracciato e , sopratutto, la maggiore semplicità di creare automazioni con i binari di contatto. Questo anche se quella fila di punti di contatto sui binari fosse un po' antiestetica e fosse anche il motivo principale per cui i duebinaristi avversavano Märklin. Da quando ho ripreso in mano i trenini e mi sono avvicinato a Märklin, il primo obiettivo è stato proprio quello di avere un tracciato con racchetta e completamente automatico... per cui ammetto che anche per me il sistema tre rotaie in analogico CA era un punto chiaro e nitido che contraddistingueva il mondo Märklin. Soddisfatta questa bisogna, e considerando che andando in digitale, le differenze si attenuano moltissimo, resta comunque la migliore captazione e la non necessità di un automatismo che risolva le racchette. Ma mi è parso che non poteva essere solo questa la caratteristica peculiare che voleva dire Märklin: essere marklinista può essere semplicemente andare a tre rotaie? Secondo me no, e me ne sono adesso convinto. Caso mai la fedeltà al sistema tre rotaie da parte di Märklin è stata una conseguenza della sua filosofia, che è quella del sistema efficace e robusto. Naturalmente, questo è solo il mio sentire e probabilmente per gli altri è diverso  |
Luciano Pasian |
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Gian Michele Sambonet
Italy
5662 Posts |
Posted - 30 June 2011 : 20:27:30
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| Robustezza, funzionalità e alto standard di qualità. Oltre a Hag (veri orologi svizzeri) oggi altri produttori (Brawa, Rivarossi, Liliput, Bemo...) stanno presentando ottimi modelli "in metallo" con buona motorizzazione e giuste condizioni di marcia, in perfetta filosofia Marklin. Questo significa che siamo ancora noi marklinisti a dettare le regole per il nostro mercato. Io se le locomotive non sono in metallo non le compro. |
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Luigi Ceffa
Italy
503 Posts |
Posted - 30 June 2011 : 23:06:58
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Ma perchè rincorrersi ad elencare i pregi del prodotto Maerklin, quando, ammettiamolo, lo conosciamo già abbastanza bene e sebbene un certo detto osservi che "Repetita juvant", forse a questo punto la parolina che varrebbe la pena menzionare è semplicemente "collezionismo"? In senso buono, naturalmente, una crescita, anche se contemporaneamente una un po' egocentrica voluttà di possedere ciò che si ritiene depositario del bello, in qualsiasi campo. Quando si sono passate un certo numero di primavere a leggere, sognare, accumulare, acquistare, collezionare, ordinare e far funzionare certi oggetti, qualunque essi siano, per di più di un unico marchio, dovremmo forse parlare in termini diversi?
E però penso anche che un conto siano le imprese industriali, un altro le persone. Se non ci fosse il lavoro, dietro il quale stanno persone in pelle ed ossa, non reparti di montaggio, di chi si dedica alla ricerca di notizie storiche, documentandole e presentandole al meglio, oppure i ricordi ben scelti di chi può vantare una passione che data nel tempo, e la desidera condividere, o ancora chi è capace di creare con gli scritti una sorta di energia positiva (senza scomodare le filosofie orientali) intorno a quella che è, in fondo, la semplice apparizione sul mercato di nuovi modelli, quanto di questa orgogliosa voluttà ci verrebbe tolta? Penso molto, l'abilità negli esempi che ho citato (ce ne potrebbero essere molti altri) è di mescolare gli stimoli del prodotto in questione con le suggestioni delle ferrovie reali, per chi coltiva questo interesse, ovviamente.
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Gian Michele Sambonet
Italy
5662 Posts |
Posted - 08 September 2011 : 14:40:53
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Torno su questo argomento per presentare un nuovo modello "universale", che a mio avviso, è in perfetta filosofia Marklin. Si tratta della BR 151 prodotta da ESU, con decoder universale, adatta a funzionare sia su sistemi a due rotaie, sia su sistemi Marklin, basta solo inserire o togliere il pattino per adattarla. Il modello è in metallo, altamente dettagliato, in perfetta scala, robusto con motorizzazione e meccanica di qualità; ha inoltre diverse funzioni sonore, luminose e comando dei pantografi a distanza. Il tutto a circa 350 Euro. Ancora dubbi? Se questo è il futuro ben venga!
http://www.esu.eu/fileadmin/download/brochures/2011/52919_BR151_Flyer_%20Auflage-1_DE_eBook_Auflage_II.pdf
E inoltre anche un diesel che fuma:
http://www.esu.eu/fileadmin/download/brochures/2011/52911_Flyer_BR215_ESUKG_DE_Auflage-2_Januar_2011_eBook.pdf
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LucianoPasian
Italy
45 Posts |
Posted - 08 September 2011 : 14:58:07
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| Ottima segnalazione, veramente interessante. Già ero convinto che i modelli Marklin a breve accetteranno il DCC, come rivelano i nuovi decoder che Marklin sta mettendo sul mercato, ma a questo punto dico quello che non avevo ancora osato dire: è solo questione di tempo, ma mi aspetto anche che diventino compatibili alle due rotaie senza più chiamarsi TRIX... |
Luciano Pasian |
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Salvatore Vanella
Italy
30 Posts |
Posted - 12 September 2011 : 20:34:14
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Potrebbe anche essere il contrario, cioè a questo punto chi progetta per CC con un sistema simile potrebbe rendere compatibile il proprio modello al sistema Marklin evitando di incorrere nell'incognita di produrre dei modelli solo per Marklin con il rischio di non venderli, o comunque di non ammortizzare i costi. Ci sarebbero due motivi che possono spingere un produttore (Roco etc.) a intraprendere una strada simile, il primo è che Marklin ha un mercato mondiale, il secondo; più determinante è che la produzione Marklin è da sempre legata a certi modelli. Quanti sognano questa o quella loco appositamente progettata per le tre rotaie senza incorrere in costose e non sempre felici modifiche? tutti questi sono clienti potenziali.
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LucianoPasian
Italy
45 Posts |
Posted - 12 September 2011 : 21:54:01
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Ai posteri l'ardua sentenza... per il momento io punto alla ultima BR64 di marklin con tre rotaie e mm/mfx... poi si vedrà. |
Luciano Pasian |
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Alberto Pedrini
Italy
11816 Posts |
Posted - 29 October 2011 : 11:52:18
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Lo avrete già visto, a proposito di "forza di trazione Märklin":
 http://youtu.be/jfSVZk8UawA
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Alberto |
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Carlo Rastelli
Italy
1665 Posts |
Posted - 29 October 2011 : 14:22:26
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...IKE!!!! ...mi sembra di aver contato 53 carri....io posso arrivare a 25 cisterne tra gas e petrolio, a Venturina chi aggiunge gli altri per fare una bella doppia? Ottimo filmato esplicativo!!!! |
Ciao! Carlo |
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