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 La pagina di Emilio Mantovani
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Piero Chionna

Italy
8781 Posts

Posted - 07 July 2013 :  16:07:52  Show Profile  Visit Piero Chionna's Homepage  Reply with Quote
Molto bello, avevo addocchiato anch'io quel rudere.
E' chiaro che in prossimità di una fortificazione del genere anche i binari di una linea ad alta velocità devono "piegarsi", nel rispetto della storia.
Così si giustifica tutto; il curvone, il belvedere e il parcheggio.

Piero

Piero
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Riccardo Bastianelli

Italy
3324 Posts

Posted - 08 July 2013 :  11:10:18  Show Profile  Reply with Quote
Ciao Emilio
mentre rifletti sulla torre , ti posto due foto di un impianto simile al tuo sul plastico MondoTreno





Riccardo
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albertomocchi

Italy
2619 Posts

Posted - 08 July 2013 :  11:32:31  Show Profile  Reply with Quote
piace anche a me la simulazione che hai fatto mi ricorda quella che c'e' sulla statale della Pusteria tra Bressanone e Brunico
mi sembra la soluzione giusta

Alberto
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Emilio Mantovani

Italy
344 Posts

Posted - 25 August 2013 :  11:59:38  Show Profile  Reply with Quote
Ringrazio tutti per i consigli ed i suggerimenti, postati o ricevuti durante il soggiorno di Aosta.
L'estate, se non ha permesso di lavorare al modulo quanto avrei voluto, ha portato però alcune decisioni ed almeno l'inizio dei lavori.

La parte più urgente mi è sembrata quella relativa al manto erboso. Ho proceduto quindi ad un totale diserbaggio del precedente, troppo brillante e non a norma. Ecco come si presenta ad oggi il terreno:
.
Devo provvedere ora alla semina: il materiale è già in casa.
Ho sfruttato l'occasione per eliminare anche lo spuntone di roccia: mi avete fatto notare che era troppo isolato e quindi poco realistico.

La seconda urgenza era sicuramente la giustificazione della curva.
Ho deciso di occupare lo spazio con delle rovine, ma che siano meno invasive della torre o di altre soluzione molto belle ma che avrebbero forse catturato troppa attenzione. Ritengo che il tema del modulo debba essere uno (la segheria) e quindi le rovine devono essere minimali, pur se interessanti.
Ho quindi optato per l'autocostruzione di un'abbazia in rovina. Di epoca tardo romanica/gotica presenta la pianta tipica delle basiliche paleocristiane e romaniche, ma gli archi che delimitano l'abside già nella tipica forma del gotico. Questo permette di situarla sia in Italia, sia nel Nord Europa.
Le invasioni, le guerre e poi gli agenti atmosferici l'hanno quasi completamente distrutta, ma ne rimangono le tracce e la grande dignità (che spero di mostrare nel modello che sto iniziando ora).

Ecco il suo posizionamento, che obbliga la linea ferroviaria alla curva:


E l'inizio dei lavori, con quanto resta degli archi a sesto acuto che delimitavano l'abside. Per la loro costruzione sto procedendo con alcune prove, con diversi materiali, non ancora definitive:


Infine, la terza (ma non certamente ultima) urgenza è data dalla copertura dell'uscita della strada sullo sfondo.
Oltre agli alberi, di cui mi dovrò occupare, sto lavorando su un altro suggerimento: quello di posizionare un camion che catalizzi l'attenzione.
Con una breve ricerca ho scoperto che, fino agli anni '70, gran parte dei camion per il trasporto del marmo e del granito (tre o quattro assi, con pianale, rinforzati per sopportare oltre 30 tonnellate)erano italiani, modificati da officine italiane. Ciò era giustificato dal fatto che la segagione della pietra europea era concentrata in Italia (e Spagna).
Quindi, sto considerando l'opportunità di usare la produzione di alcuni costruttori italiani che hanno a listino camion come il Fiat 690 e il 691, o il Lancia Esagamma. Tutti mezzi circolanti negli anni '70 e, per i più longevi, '80.

Emilio
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Alberto Pedrini

Italy
11753 Posts

Posted - 25 August 2013 :  13:12:28  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Sarà pronto per l'esposizione di Genova a Dicembre?
C'è tutto il tempo per far le cose per bene.

Alberto
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Emilio Mantovani

Italy
344 Posts

Posted - 25 August 2013 :  15:42:49  Show Profile  Reply with Quote
Credo proprio di sì.

Emilio
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albertomocchi

Italy
2619 Posts

Posted - 26 August 2013 :  13:37:13  Show Profile  Reply with Quote
ciao Emilio non vedo l'ora che venga dicembre per vedere il tuo modulo
ciao
Alberto
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Emilio Mantovani

Italy
344 Posts

Posted - 06 October 2013 :  16:49:57  Show Profile  Reply with Quote
I lavori continuano. Oggi ho terminato le rovine della chiesetta, ed ho seminato il terreno circostante. Settimana prossima posterò qualche foto per dare un'idea del risultato.

Volendo animare un po' la stradina che porta alla segheria, pensavo di dotarla di strisce di margine. Voi come le fareste? Esistono trasferelli (ho visto la confezione Busch 7196: va bene? però c'è tanto materiale inutile)? Non volevo incollare una carta bianca, e dipingere a mano libera è poco preciso. Bordare la striscia con nastro adesivo è rischioso per la vernice dell'asfalto (temo) e comunque lascia il rischio di una sbavatura: qualcuno conosce altri metodi?

Emilio
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jacopo susini

Italy
615 Posts

Posted - 06 October 2013 :  22:02:16  Show Profile  Reply with Quote
il nastro carta, quello da carrozzieri di solito funziona, pio pennarello indelebile a vernice ed un po' di cenere passata a polpastrello
jacopo
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Emilio Mantovani

Italy
344 Posts

Posted - 09 October 2013 :  22:01:30  Show Profile  Reply with Quote
Grazie! Il pennarello è già molto meglio del pennello!

Emilio
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Alberto Pedrini

Italy
11753 Posts

Posted - 09 October 2013 :  22:31:19  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Il problema è trovarlo Pio, va beh che con le tue conoscenze...

Alberto
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Emilio Mantovani

Italy
344 Posts

Posted - 12 October 2013 :  13:09:12  Show Profile  Reply with Quote
Il Pio Pennarello, nonostante gli sforzi, non ha funzionato a dovere... anche se la colpa è soprattutto del nastro adesivo, o della mia verniciatura.


Anche in assenza di strappi alla vernice, la qualità non è eccelsa:


Al di fuori di ogni metafora..... meglio il pennello? Altri suggerimenti?

Emilio
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Emilio Mantovani

Italy
344 Posts

Posted - 12 October 2013 :  13:23:56  Show Profile  Reply with Quote
Nel frattempo, ecco alcune foto delle rovine, a cui mancano davvero pochi dettagli.
Qui una visione generale:



Da qui si apprezza l'ingombro della vecchia chiesetta, che obbliga la ferrovia alla curva che caratterizza il modulo:


Vista dalle rotaie, dal retro del modulo:


Infine, un particolare della costruzione:


Devo ancora sistemare il basamento dei muri, che in alcuni punti sono un po' staccati dal terreno, e migliorare la vegetazione attorno alle rovine.
Poi potrebbe andar bene?

Emilio
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Alberto Pedrini

Italy
11753 Posts

Posted - 12 October 2013 :  14:38:31  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
E' svenuto il pittore con la tolla in mano, metti un omino arancione sdraiato, il barattolo rovesciato e un'ambulanza e sei a posto, oppure ridipingi in grigio e compri i trasferelli, io ho usato quelli sul diorama


Sulle rovine hai fatto un ottimo lavoro, si potrebbe ancora intervenire in vari modi, vedrei bene il pavimento completo che delimita l'area occupata in origine, abside compresa. Crollano i muri, ma quello resta, con qualche erbaccia e cespuglio. Viceversa ricorda Stonehenge, ma non c'erano chiese in quel periodo.
All'arco sospeso in aria non credo nemmeno se mi dai una foto, le pietre senza niente sotto cadono, non è calcestruzzo.
In linea di ragionamento quello che sta in alto cade prima, e sotto c'è sempre qualcosa.
Intorno alle rovine starebbe bene un tratto in terra battuta, il camminamento del turista che visita il sito.
Lascio comunque la parola al nostro archeologo Jacopo,

che saprà darti altri input.

Alberto
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jacopo susini

Italy
615 Posts

Posted - 12 October 2013 :  17:02:34  Show Profile  Reply with Quote
"dall'esame delle foto si evince che anticamente l'accesso alla struttura era sul lato sinistro anche per la mancanza di interventi umani (gradini) sulle rocce circostanti" dice il professor Langasgraben
potresti fare un sentiero in disuso su quel lato che scende verso il frontale del modulo ed un altro più recente che colleghi l'abside al belvedere, il tracciato si legge molto bene nella prima e nella seconda fotodi oggi, togliendo magari la transenna perpendicolare alle rotaie e correndo tra rocce e ferrovia
l'arco sospeso non convince molto neanche me
le rovine sono stupende
jacopo
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