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 Storia delle ferrovie
 Italia - Locomotori elettrici - Elettrotreni
 ALe.883
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Nino Carbone

4520 Posts

Posted - 20 March 2015 :  19:58:34  Show Profile  Reply with Quote
ALe.883

Nino Carbone

4520 Posts

Posted - 20 March 2015 :  20:28:49  Show Profile  Reply with Quote

- ALe.883 FS -
(La classificazione 883 indicava 88 posti a sedere per ogni singola unità)



Il rotabile automotore elettrico a struttura leggera, noto come “elettromotrice” è stato tipico delle ferrovie italiane, utilizzato,
non solo per i servizi vicinali, come quasi in tutto il mondo, ma anche per i servizi celeri e di lusso su lunghe distanze.




- Cenni di storia -

La Seconda Guerra Mondiale concluse la fase evolutiva, nel corso della quale le elettromotrici erano definite “leggere”,
(con peso da 37 a 39 tonnellate); la “seconda generazione” di elettromotrici raggiunse peso superiore alle 60 tonnellate,
anche in conseguenza di potenze decisamente più elevate.

Le elettromotrici ALe.883 e le loro rimorchiate Le.883, furono l’espressione del periodo di transizione fra queste due generazioni,
furono definiti “treni bloccati”, in quanto erano così previsti in origine.

I treni furono commissionati dalle FS nel 1939 in 20 unità.

Ciascun “treno bloccato” era composto da 2 elettromotrici e 1 rimorchiata intermedia, numericamente risultarono
40 elettromotrici ALe.883 e 20 rimorchiate Le.883.

Questi “treni bloccati” dovevano costituire la versione per servizi suburbani degli elettrotreni ETR.200, ed erano stati concepiti
espressamente per il servizio sulla linea tirrenica, in particolare sulla Riviera Ligure di Levante fra Genova e Sestri Levante,
a quel tempo elettrificata in trifase, e di cui era prevista la conversione in corrente continua entro il 1942.

Con lo stesso scopo erano stati commissionati gli ETR 215>218 di terza serie che avrebbero assicurato il servizio rapido
tra Genova e Roma.

Le vicende belliche impedirono però la realizzazione della conversione in continua della Riviera Ligure di Levante.

I 4 nuovi elettrotreni ETR.200 furono accantonati subito dopo i collaudi, mentre le ALe.883 entrarono regolarmente in servizio,
ma nel compartimento di Firenze.

Le elettromotrici Ale.883, assieme agli ETR.200 (terza serie) e alle ALe.840 fecero parte dell’ultimo stadio evolutivo anteguerra
del Servizio Materiale e Trazione di Firenze delle FS.

Le ALe.883 avevano in comune i carrelli e i motori con i 4 ETR.200 (215>218) dal momento che la progettazione era proseguita
in contemporanea.

Ogni elettromotrice era dotata di una testata aerodinamica a “muso di vipera” e di una testata “piatta” apribile, con soffietti
di intercomunicazione per l’accoppiamento con la rimorchiata intermedia, la quale aveva entrambe le testate “piatte”.

La testata aerodinamica era simile a quello delle automotrici leggere esistenti a quel tempo e a quello degli stessi ETR.200.

(Automotrici “leggere”: ALe.792 - ALe.882 - ALe.402 - ALe.400)

Considerato il tipo di servizio a cui erano destinate, celere su medie distanze, ogni vettura del treno venne attrezzata di due
ampi ingressi, provvisti di porte di accesso a comando elettropneumatico per la rapida salita e discesa dei passeggeri.

La costruzione dei “treni bloccati” subì le vicende belliche del secondo conflitto mondiale.

Dei 20 convogli di 3 elementi, 12 erano stati commissionati alla FIAT, in collaborazione con la Marelli per la parte elettrica,
e 8 alla Breda di Milano.

La FIAT consegnò i convogli di ALe.883 tra il 1942 e il 1943, la Breda, risentendo dell’immenso sforzo bellico nel quale
l’industria era impegnata consegnò i primi treni nel 1944, e gli ultimi complessi nel primo dopoguerra.

I primi convogli vennero assegnati al D.L. di Firenze S.M. Novella per servizi verso Bologna, Pistoia e Arezzo.

Nel corso dei bombardamenti su Firenze, le ALe.883.023-036-040 e la rimorchiata Le.883.014 furono colpite irreparabilmente.

A Pistoia invece furono distrutte dai bombardamenti l’Ale.883.018 e la Le.883.011 e un’altra elettromotrice ridotta in condizioni
tali che non fu mai identificata con certezza (ALe.883.021?).

Questi 3 rotabili vennero demoliti tra il 1947 e il 1948.

Di altre 3 elettromotrici e 2 rimorchiate si perse ogni traccia, forse furono espatriate dai tedeschi e demolite all’estero, nel caos
bellico e post bellico non furono comunque più ritrovate.

Dal 1946 al 1969 altre 3 elettromotrici vennero demolite, e successivamente negli anni ‘80 anche la ALe.883.039 e la Le.883.008.




- La tecnica -

La cassa poggiava su 2 carrelli a 2 stadi di sospensione, di cui il primario (tra boccole e telaio) a molle cilindriche, il secondario
(tra cassa e carrello) con 1 molla a balestra per lato.

Ciascuna vettura, motrice o rimorchiata, era dotata di 88 posti a sedere di classe unica, comunque indifferentemente adattabili
al servizio di 1a o 2a classe (fino al 1956 di 2a o 3a classe), di una ritirata e 2 vani bagagli per i viaggiatori,
sulle rimorchiate i vani bagagli erano 3.

L’equipaggiamento elettrico di ogni motrice, per l’epoca della costruzione era potente, questo era giustificato dalla necessità
di accelerazioni elevate.

La propulsione era assicurata da 4 motori tipo 62 R 100 FS da 150 kW orari e 150 continuativi ciascuno, rispettivamente
760 kW e 600 kW per motrice.

Il moto veniva trasmesso alle ruote da un sistema a “foglie libere”, simile a quello adottato per alcune serie di E.428 ed E.636,
sistema Negri.

Nel dopoguerra la sospensione tra cassa e carrelli venne resa più flessibile con la sostituzione della balestra originaria singola,
(rimasta sulle rimorchiate), con una balestra tripla.

Vennero successivamente applicati sulle elettromotrici e rimorchiate apparecchiature per la ripetizione dei segnali in macchina
con la soppressione di un finestrino sul lato sinistro in corrispondenza del vano bagagli che venne eliminato.




- Il servizio -

Nel 1953 sulla linea della Valtellina ci fu la conversione dalla linea aerea da corrente trifase a corrente continua.

La linea Milano-Sondrio (125 km), per via della forte concentrazione urbanistica aveva caratteristiche suburbane, e per metà,
percorso aveva una concentrazione di aziende siderurgiche, per cui, l’elevata accelerazione delle ALe.883, la presenza
di porte elettropneumatiche e la rilevante potenza specifica, furono caratteristiche a favore del loro impiego su questa linea.

Per cui nel gennaio 1954 tutte le Ale.883 furono concentrate dei D.L. di Milano Centrale e Lecco.

Nella prima metà degli anni ‘50 le ALe.883 divennero regine incontrastate della Milano-Sondrio, e lo rimasero per parecchi
anni, successivamente per l’irrobustimento dell’armamento e al potenziamento delle sottostazioni lasciarono il passo
ai treni navetta condotti dalle E.646.

Già nei primi anni del dopoguerra i convogli di ALe.883 furono impiegati su linee che si diramavano da Milano:

- Milano-Domodossola -
- Milano-Voghera -
- Milano-Como -


Poi con l’estendersi dell’elettrificazione sulle linee, Lecco-Bergamo e Carnate-Bergamo servirono tutto il quadrilatero,
Milano-Lecco-Bergamo-Brescia.

All’inizio degli anni ‘60 un convoglio di Ale.883 effettuava un servizio locale Milano-Bologna e una elettromotrice “isolata”
effettuava servizio invernale sulla “Freccia Atesina”, accoppiata nei giorni prefestivi fino a Verona da una ALn.990
che invece effettuava la “Freccia delle Dolomiti”.

Nel dopoguerra la concezione dei “treni bloccati” venne abbandonata e, sia per maggior possibilità nelle composizioni,
sia a seguito di demolizioni avvenute negli anni ‘60, le ALe.883 furono impiegate anche con altre elettromotrici
più recenti, come le ALe.840 e le Ale.540 e con le loro relative rimorchiate.

Poteva accadere di treni composti di 2 ALe.883 con intercalate, anziché una, due o talvolta tre rimorchiate Le.883, oppure
un treno composto agli estremi da un’ALe.883 e un’ALe.880 (oppure ALe.540), oppure ancora che il treno composto da tre unità
avesse due ALe.883 intercalate da una rimorchiata Le.840.


- ALe.883.005+Le.840.035+ALe.883.013 sulla Lecco-Brescia fra Ambivere-Mapello e Ponte S.Pietro il 18 gennaio 1987 -
(A dimostrazione della flessibilità dei rotabili la rimorchiata non era una Le.883 ma una Le.840)



- Foto D.Rossi / da: iTreni oggi 77 -

Era rarissimo invece che una rimorchiata Le.883 venisse abbinata da sola ad elettromotrici di altri gruppi senza
un’elettromotrice “madre” ALe.883 accoppiata.

Negli anni risultò sempre più difficile vedere convogli di ALe.883 nella loro composizione originaria di 3 unità e ancora meno
viaggiare “isolate”, utilizzo per le quali non venne previsto in origine, anche se la presenza della cabina di guida sulla parte
“piatta” della motrice, nonché sulle rimorchiate, poteva far supporre che già in origine si intendesse rendere
più flessibile il loro impiego.

Con il passare degli anni queste elettromotrici furono impiegate su quasi tutte le linee della Lombardia, spingendosi anche
in Emilia, con la coppia di treni Milano-Salsomaggiore.

Le motrici viaggiarono “isolate” solo sulla Carnate-Seregno, nonché sulla Colico-Chiavenna, anche se era più frequente
l’accoppiamento con una Le.883.

- Colico-Chiavenna link correlato: http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=3141 -

- ALe.883.015 isolata in servizio locale Carnate-Seregno il 10 maggio 1980 -



- Foto A.Perego / da: iTreni oggi 13 -

All’inizio degli anni ‘80 rimanevano i servizio 28 elettromotrici e 15 rimorchiate tutte assegnate al D.L. di Lecco comprese
le ALe.883 del D.L. di Milano Centrale.

Dal giugno del 1980 la conversione in corrente continua della Sondrio-Tirano consentì di effettuare a trazione elettrica l’intera
tratta Milano-Tirano, dove su questa linea le ALe.883 prestarono servizio per diversi anni.

- Lecco-Colico link correlato:http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=3001 -
- Colico-Tirano link correlato: http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=3140 -


Gli ultimi servizi svolti sulle FS con le ALe.883 si conclusero all’inizio degli anni ‘90, con una coppia di treni locali fra Lecco
e Colico e la “corsetta” per il personale FS fra Milano Smistamento e Milano Greco.

Nelle stesso periodo, le Ferrovie Nord Milano noleggiarono alcuni di questi veicoli per effettuare il collegamento tra Novara e
Vanzaghello, rimasto isolato dal resto della rete a causa dei lavori per la nuova stazione di Busto Arsizio, vennero noleggiate
unità anche dalla SATTI per il servizio sulla Torino-Ceres.

Sulla SATTI le ALe.883 terminarono il servizio nel 1994, presso le FNM nel luglio 1995, quando le ultime unità rientrarono
da Novara e Lecco furono accantonate per la demolizione.

Due soli esemplari sono sopravvissuti alla demolizione: l’ALe.883.007 (noleggiata dalle FNM) e la rimorchiata Le.883.001
(noleggiata dalla SATTI), entrambi i veicoli sono stati acquisiti dal Gruppo “ALe 883” di Tirano, sono stati riparati e restaurati
a Cremona e Lecco e mantenuti in attività dal Gruppo, e fanno oggi parte dell’Elenco Rotabili Storici delle FS.

- Link correlato: https://www.youtube.com/watch?v=QgzSxLaT6z8 -



- Dati tecnici ALe.883 -



- Profilo da: leferrovie.it -

- Anni costruzione: 1942/1946 -
- Lunghezza totale 3 unità: 85.634 mm -

(Lunghezza Ale.883: 28.767 mm. / Lunghezza Le.883: 28.000 mm. / Lunghezza Ale.883: 28.767 mm. )
- Rodiggio: Bo’ Bo’ -
- Velocità massima: 110 km/h -
- Rapporto trasmissione: 16/46 -

- Numero motori: 4 -
- Potenza oraria: 760 kW -
- Potenza continuativa: 600 kW -
- Motori tipo: 62 R 100 FS -


- Passo carrelli: 3.000 mm -
- Interperno: 20.000 mm -
- Diametro ruote: 1.000 mm -

- Peso ALe.883: 56 ton -

- Unità costruite: 40 -

- Numerazione: ALe.883.001 > 040 -

- Posti a sedere del convoglio completo a 3 unità: 264 (88 x 3) -




- Dati tecnici Le.883 -



- Profilo da: leferrovie.it -

- Anni costruzione: 1942/1946 -
- Lunghezza Le.883: 28.000 mm -
- Rodiggio: Bo’ Bo’ -
- Velocità massima: 110 km/h -

- Passo carrelli: 3.000 mm -
- Diametro ruote: 1.000 mm -

- Peso Le.883: 36 ton -

- Unità costruite: 20 -

- Numerazione: Le.883.001 > 020 -

- Posti a sedere: 88 -




- Immagini -

- Convoglio Monza-Bergamo presso Carnate il 10 maggio 1980 -
(In testa l’elettromotrice ALe.883.035 in coda l’Ale.883.001)



- Foto A.Perego / da: iTreni oggi 13 -



- Convoglio Milano-Salsomaggiore a Milano Lambrate il 10 agosto 1979 -
(ALe.883+Le.540+Le.840+ALe.540)



- Foto Cornolò / da: iTreni oggi 13 -



- Classica “doppia” di ALe.883 sulla rampa di Airuno (LC) nell’aprile 1980 -



- Foto Cornolò / da: iTreni oggi 13 -



- Rimorchiata Le.883 presso il D.L. di Lecco nel 1978 -



- Foto Cornolò / da: iTreni oggi 13 -



- Foto copertina Breda / da: iTreni oggi 13 / Il primo convoglio costruito dalla Breda / ALe.883.002+Le.883.001+ALe.883.001 a Sesto S.Giovanni nel 1944 -
- Fonti -
- Giovanni Cornolò / da: iTreni oggi 13 -
- leferrovie.it -

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Nino Carbone

4520 Posts

Posted - 28 March 2015 :  20:18:08  Show Profile  Reply with Quote


- Treno di elettromotrici ALe.883 con 2 rimorchiate Le.883 sulla linea della Valtellina -
(2 luglio 1985)



- Foto S.Viganò / da: iTreni oggi 137 -


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Nino Carbone

4520 Posts

Posted - 23 April 2015 :  12:27:58  Show Profile  Reply with Quote


- Ale.883.029+Le.883.002+Le.840.001+Ale.883.020 dopo Colico sul curvone di stacco delle linee per Sondrio e per Chiavenna -
(2 marzo 1990)



- Foto Pepe Franco / da: littorina.net -


- Nino -
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