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 E.645
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Italy
328 Posts

Posted - 17 June 2009 :  00:50:08  Show Profile  Reply with Quote
Clicca sull'immagine per la scheda

Alberto Pedrini

Italy
10151 Posts

Posted - 30 December 2010 :  19:47:03  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Siamo in pochi ad averle, segnalo comunque questa discussione relativa agli ingranaggi delle loco Hornby Rivarossi.
http://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=50503
Nel caso si rompano sappiamo a chi rivolgerci per i ricambi.

Alberto
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Alberto Pedrini

Italy
10151 Posts

Posted - 21 January 2012 :  16:48:31  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Aggiornata la scheda con nuove immagini per la 645 Roco AC al traino di un convoglio AGIP.

Alberto
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Luigi Ceffa

Italy
503 Posts

Posted - 14 December 2014 :  08:51:57  Show Profile  Reply with Quote
Nella seconda metà degli anni Settanta, le FS decisero di dedicare progressivamente l'intero gruppo E.646 di seconda serie alla trazione dei convogli reversibili per servizi vicinali.
A quel punto, le 5 superstiti macchine di prima serie E.646 001-005, con i loro carrelli a passo più lungo, avrebbero formato un gruppetto isolato che mal si sarebbe prestato a tale tipo di servizio.
Nel 1978 fu quindi stabilito di traasformarle in E.645, destinandole ad un prevalente impiego per treni merci.
Fu quindi sostituito il rapporto di trasmissione da 25/64 a 21/68, ottenendo una diminuzione di velocità massima da 140 a 120 km/h.
Per distinguerle dalle precedenti, queste unità sono state immesse nel gruppo E.645 e numerate 101-105.
La colorazione passò dal verde magnolia/grigio perla al castano e isabella.
da: S.Pautasso - Opuscolo della serie Gulliver che accompagnava il modello ROCO E 646.005 verde e grigio, art.43610, ediz. numerata e in cassetta metallica .
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Alberto Pedrini

Italy
10151 Posts

Posted - 18 December 2014 :  00:24:49  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
La E645 103 fresca di verniciatura



Ottime Lima expert

Alberto
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Riccardo Bastianelli

Italy
2830 Posts

Posted - 23 December 2014 :  14:41:34  Show Profile  Reply with Quote
Veramente belle.
Che pattino hai messo? Ho sentito che quelli Lima hanno la vite non adatta per il foro predisposto.

Riccardo
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Alberto Pedrini

Italy
10151 Posts

Posted - 23 December 2014 :  17:44:30  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Si, la vite Lima fornita non passa, bisogna allargare o cambiarla.
E il pattino non è di facile reperibilità.
A queste 645 ho montato il Brawa Silencio, che costa di più, ma è più sottile e ha la vite fornita che è perfetta.
Bisogna solo limare un pelo la basetta per farlo stare tra i dentini di ritegno del carrello.




Alberto
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Piero Chionna

Italy
6827 Posts

Posted - 24 December 2014 :  13:17:25  Show Profile  Visit Piero Chionna's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Luigi Ceffa

Nella seconda metà degli anni Settanta, le FS decisero di dedicare progressivamente l'intero gruppo E.646 di seconda serie alla trazione dei convogli reversibili per servizi vicinali.
A quel punto, le 5 superstiti macchine di prima serie E.646 001-005, con i loro carrelli a passo più lungo, avrebbero formato un gruppetto isolato che mal si sarebbe prestato a tale tipo di servizio.
Nel 1978 fu quindi stabilito di traasformarle in E.645, destinandole ad un prevalente impiego per treni merci.
Fu quindi sostituito il rapporto di trasmissione da 25/64 a 21/68, ottenendo una diminuzione di velocità massima da 140 a 120 km/h.
Per distinguerle dalle precedenti, queste unità sono state immesse nel gruppo E.645 e numerate 101-105.
La colorazione passò dal verde magnolia/grigio perla al castano e isabella.
da: S.Pautasso - Opuscolo della serie Gulliver che accompagnava il modello ROCO E 646.005 verde e grigio, art.43610, ediz. numerata e in cassetta metallica .



Questa foto la scattai al deposito locomotive di Bari il 17 agosto 1978, poco prima della trasformazione in E.645.
Si tratta delle E.646-005 ed E.646-003



Piero
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Riccardo Bastianelli

Italy
2830 Posts

Posted - 27 April 2015 :  09:15:15  Show Profile  Reply with Quote
Riporto da alcuni siti di modellismo:

per tutti coloro che avessero acquistato le locomotive E645 - E646 di prima serie, LIMA EXPERT artt. HL2633 HL2634 HL2635 e HL2636, HORNBY ITALIA ha provveduto ad inviare ai negozianti, il quadro superiore dei pantografi corretto, da sostituire.
La fornitura e’ gratuita.

Qualcuno ha già provveduto?

Riccardo
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Alberto Pedrini

Italy
10151 Posts

Posted - 27 April 2015 :  09:38:27  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Ne uno ne l'altro reggono il viaggio in presa, servono a chi li tiene abbassati e a chi li contempla in vetrina, meglio i Sommerfeldt.

Alberto
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Nino Carbone

3561 Posts

Posted - 31 January 2016 :  11:46:52  Show Profile  Reply with Quote

- E.645 FS -

- Prima serie -
(E.645.001>032)





- Seconda serie -
(E.645.033>093)



Le E.645 derivavano in massima parte dalle E.646 e ne differivano per un diverso rapporto di trasmissione, per la velocità massima di 120 km/h, per avere la cassa zavorrata e per la presenza dell’anticabraggio elettrico, che era un dispositivo
studiato per prevenire lo slittamento delle ruote in fase di avviamento con treni molto pesanti e in condizioni critiche.



- Parte meccanica -
- La cassa delle unità di prima serie -
(E.645.001>032)

Le unità a testata poliedrica di prima serie furono immatricolate in origine come E.646, per cui la cassa derivava direttamente
dalle E.646.001>005 con la variante della diversa posizione del coprigiunto inferiore in prossimità delle cabine di guida.

La lunghezza totale della locomotiva (18.250 mm) era uguale a quella delle E.646 prototipo mentre i carrelli erano uguali
a quelle delle macchine di serie.

La massa totale di queste unità era di 2 tonnellate superiore alle locomotive per treni viaggiatori in quanto, allo scopo di
aumentare la massa aderente, le casse delle E.645 vennero zavorrate con blocchi di cemento.

Come avvenne per unità E.646, su tre locomotive di prima serie E.645 (018-023-028) vennero installate prese d’aria a griglia
con la medesima disposizione adottata per le macchine destinate ai treni passeggeri.

Alcune E.645 di prima serie vennero assegnate al deposito di Bussoleno per il servizio merci sulla Torino-Modane e furono
leggermente modificate nei servizi ausiliari allo scopo di permettere un migliore funzionamento delle apparecchiature
(motocompressori, motoventilatori-dinamo, scaldiglie) sotto la tensione di 1.500 V, tensione che alimenta il piazzale
di Modane, stazione appartenente alla rete SNCF.



- La cassa delle unità di seconda serie -
(E.645.033>093)

La cassa di queste locomotive era perfettamente uguale a quelle delle E.646 e come queste era lunga 18.290 mm.

Come quelle di prima serie vennero zavorrate, il loro peso risultava di 112 ton contro le 110 ton delle E.646.

Anche di questa seconda serie 3 locomotive (063-067-077) furono modificate ed allestite con prese d’aria del tipo a griglia.

Le E.645.039 e 093 vennero dotate per un certo tempo dell’aggancio automatico tipo UIC e successivamente ri-equipaggiate
con il normale tenditore a vite.




- Carrelli -



- Foto da: Locomotive elettriche E.645-E.646 / Sergio Pautasso / edizioni elledi -

I carrelli di queste macchine erano gli stessi delle E.646 di seconda serie (tipo U 1250 - passo 2.850 mm ).

Essendo le E.645 destinate a treni merci e passeggeri su linee di montagna la velocità fu fissata a 120 km/h, per cui il rapporto
di trasmissione installato fu il 21/68.

Sulle E.645.016 e 017, a titolo sperimentale, venne installato il rapporto di trasmissione 20/69 e questo ne limitava la velocità
a 110 km/h.

La trasmissione del moto dai motori alle ruote, le condotti pneumatiche e i servizi ausiliari erano identici alle E.646.




- Parte elettrica -

La parte elettrica delle E.645 rispecchiava quella delle E.646, con alcune varianti, sia agli apparecchi, sia alla configurazione
del circuito di trazione e di comando, dovute all’installazione del dispositivo anticabraggio elettrico.

(Dispositivo studiato per prevenire lo slittamento delle ruote in fase di avviamento con treni molto pesanti e in condizioni particolarmente critiche)



- I motori di trazione 82-333 FS -

I motori di trazione installati sulle locomotive E.645 erano perfettamente identici a quelli delle E.646.

Fu un motore di nuova progettazione appositamente studiato per le E.646 ed E.645 ed era un tipo di motore con 2 indotti collegati permanentemente in serie.

Disponeva di 6 poli principali con eccitazione in serie ed era provvisto di avvolgimenti di compensazione, che consentivano
il regolare funzionamento fino al massimo grado di “shuntaggio” del campo, che era pari al 65% con corrente assorbita,
variabile da 150 a 500 A (corrente di avviamento).

Venne progettato per essere alimentato alla tensione nominale di 750 V, prevedendo di alimentarlo anche alla tensione
di 1.000 V.

Nella prima condizione (750 V), la potenza oraria assorbita risultava di 540 kW a 735 g/m e quella continuativa
di 472 kW a 770 g/m.

Nella seconda condizione (1.000 V), la potenza oraria assorbita saliva a 720 kW a 970 giri/m mentre quella continuativa
era di 630 a 1.020 giri/m.

In entrambi i casi la corrente oraria e continuativa corrispondeva a 360 e 315 A.

La disponibilità di 6 motori doppi consentì di realizzate 4 combinazioni di marcia, con relativi indebolimenti di campo,
che corrispondevano alle configurazioni di serie, serie-parallelo, parallelo e super-parallelo.

In origine era stato possibile utilizzare utilizzare 5 gradi di indebolimento nelle combinazioni di serie, serie-parallelo,
3 gradi nella combinazione di parallelo e nessun grado in quella di super-parallelo.

Dopo un breve periodo di esercizio, lo “shuntaggio” dei campi in parallelo venne elevato a 5 gradi al fine di utilizzare meglio
le caratteristiche dei motori.

Come era avvenuto sulle E.646, le velocità economiche divennero 19 (contro le 17 precedenti) e coprivano abbastanza il campo
di impiego della macchina.

(Le 19 velocita economiche furono portate successivamente a 20)

Dopo questi miglioramenti nella nuova configurazione adottata i motori di trazione lavorarono in condizioni migliori e
dopo la modifica risultarono così collegati:

- Serie di 12 motori a 250 V con 5 gradi di indebolimento di campo -
- Serie-parallelo con 2 rami di 6 motori in serie alla tensione di 500 V con 5 gradi di indebolimento di campo -
- Parallelo con 3 rami di 4 motori alla tensione di 750 V con 3 gradi di indebolimento di campo -
- Super-parallelo con 4 rami di 3 motori alla tensione di 1.000 V e 3 gradi di indebolimento di campo -




- Pantografo -
Sulle prime unità E.645.001>032 (testata poliedrica), venne originariamente installato il pantografo 42 LR, poi sostituito nei primi anni ‘60 con il pantografo unificato 52 FS, il quale equipaggiò le locomotive di seconda serie dalla 033 alla 093.




- Reostato di avviamento -
Il reostato era del tipo a griglia da 31 resistenze, sulle unità 033>093 gli elementi erano di ghisa-alluminio con peso
e dimensioni ridotte.




- Combinatore indebolimento di campo -
Anche sulle E.645 erano installati 2 combinatori, ma a causa dell’anticabraggio elettrico avevano ambedue 24 contatti.

(Sulle E.646 i contatti erano 12 e 24)



- Invertitore di marcia -
Apparecchio analogo a quello delle E.646, ma anziché avere 24 contatti ed essere unico, aveva 16 contatti montati
su 2 apparecchi.




- Circuito di trazione -
Nello schema generale il circuito di trazione non si discostava da quello della E.646.
Rispettava la configurazione consueta per le FS, impiegata su locomotive a corrente continua costruite precedentemente.
Dai pantografi si passava al commutatore di prova tensione.
Questo apparecchio consentiva al personale di macchina o di officina di effettuare la prova a vuoto del circuito di trazione
della locomotiva, e di verificare la corretta sequenza di chiusura e di apertura dei vari contattori.
Dopo il commutatore di prova tensione c’era l’interruttore extra rapido, che era a valle dello stesso, in cui erano posti i 3
contattori di linea con la funzione di protezione e inserzione del reostato.




- Circuito di comando -
In relazione all’aggiunta del circuito dell’anticabraggio, anche il circuito di comando venne modificato nella parte che riguardava
il comando dei combinatori di indebolimento di campo, allo scopo di realizzare l’inserzione dei medesimi nella fase di avviamento.




- Servizi ausiliari -
Erano analoghi a quelli in opera sulle E.646.

Erano in parte alimentati direttamente a 3.000 V e in parte a 24 V attraverso le batterie di bordo.

- 3.000 V -
- I gruppi motocompressori - i gruppi motoventilatori - dinamo ricarica batterie e scaldiglie in cabina di manovra -

(Scaldiglia: l’insieme di resistenze elettriche per riscaldare la cabina di guida di un locomotore, di una carrozza e i deviatoi, per evitare che si possa formare ghiaccio bloccandoli)

- 24 V -
- motocompressore del primo innalzamento pantografi -
- pulsante inserzione scaldiglie –
- volmetri indicazione tensioni dinamo -
- circuito di illuminazione -
- pulsanti inserzione circuito comando -
- bobina inserzione motocompressori -
- inserzione gruppi motoventilatori -


- Riscaldamento elettrico del treno (REC) -
- Era in parte alimentato ad alta tensione (riscaldamento) e in parte a bassa tensione (circuito di inserzione) -




- Fine prima parte -
- Prima foto di Copertina Hansjürg Roher / da: Mondo Ferroviario 68 / E.645.029 (ex E.646.017 nel deposito di Bari (14 ottobre 1971) -
- Seconda foto di Copertina Giuseppe Lippolis / da: Mondo Ferroviario 61 / E.645.080 a Milano Greco (30 aprile 1980) -
- Fonti -
- Locomotive elettriche E645-646 / Sergio Pautasso / edizioni elledi -
- Locomotive FS E.645 ed E.646 / Mario Bicchierai / Mondo Ferroviario 61 -
- Mondo Ferroviario: 68-84-197 -
- Link correlato con la E.646 FS: http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=336&whichpage=1 -

- Nino -
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