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 Stazioni Liguria Valico
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Nino Carbone

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Posted - 08 December 2018 :  12:30:18  Show Profile  Reply with Quote


- Stazione Piano Orizzontale dei Giovi -
(188 mt s.l.m.)

(La stazione è situata sulla linea Torino-Genova e aperta al traffico il 18 dicembre 1853 in concomitanza l’apertura della linea)

Possiede fabbricato viaggiatori, 2 binari passanti e 2 banchine d’aspetto.

E’ nella lista delle stazioni impresenziate che vengono concesse in comodato d’uso gratuito a comuni e associazioni per un riutilizzo.

Serve prevalentemente il comune di Mignanego vista la posizione decentrata rispetto alla popolazione di Serra Riccò.


- Nota -

Insieme alle difficoltà che gli ingegneri e tecnici incontrarono durante le fasi di costruzione della tratta Pontedecimo-Busalla, si pose il problema di come fare
superare ai treni le forti pendenze che la linea incontrava.

Fu pensato di costruire un breve tratto di linea a pendenza pressoché nulla a metà percorso tra le stazioni di Pontedecimo e Busalla.

Il Piano Orizzontale dei Giovi prevedeva la realizzazione di un impianto funicolare fisso, azionato da un sistema di caldaie a vapore alimentate da energia idraulica.

L’acqua necessaria a tale scopo sarebbe stata prelevata dalle varie sorgenti e acque di drenaggio che defluivano dalla galleria di valico.

I treni, nel tratto interessato, sarebbero stati trainati a mezzo di funi.

Questo progetto fu perfezionato dall’ingegnere belga Henri Maus , ma il sistema non ebbe seguito grazie all’introduzione di locomotive ad aderenza naturale
sufficientemente potenti soprannominate “Mastodonti dei Giovi”.


- Link correlato: http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=1956 -

La stazione operava anche da stazione telegrafica.

Il breve tratto in piano fu tuttavia utilizzato come fermata dei treni ed è ancora oggi usata nell’ambito del traffico locale.

La stazione fu teatro di un tragico incidente avvenuto l’11 agosto 1898.




- L’incidente ferroviario in stazione -

- Stazione Piano Orizzontale dei Giovi / 11 agosto 1898 / ore 20.00 circa -

Un treno merci in doppia trazione, partito da Pontedecimo verso Busalla, rimasto senza controllo per asfissia del personale della macchina di spinta e dei frenatori,
giunto allo sbocco della galleria a Busalla, cominciò a slittare e retrocedere; rientrò in galleria, transitò da Mignanego e andò ad investire in velocità con la coda
il convoglio passeggeri n°120, in sosta nella stazione di Piano Orizzontale e in attesa di ripartire.

L’urto fu tremendo e nelle carrozze sfasciate e demolite morirono 10 passeggeri e personale delle ferrovie, nonché i 2 macchinisti del treno investito.

Secondo alcuni la causa determinante del disastro fu il fumo delle mattonelle prodotte nella Carbonifera di Novi Ligure; un impasto di pece, polvere di carbone
e catrame, impiegate dalla Società Mediterranea per ragioni di costi.

Macchinisti, fuochisti e frenatori, per proteggersi, in galleria si coprivano naso e bocca con stracci bagnati e, all’uscita, gli veniva somministrata “per servizio”
una tazza di latte per disintossicarsi.

L’incidente suscitò enorme impressione presso l’opinione pubblica e per prevenire l’insidia dei gas tossici, fu adottato un provvedimento d’urgenza che consisteva
nel vietare l’accesso in galleria quanto la galleria era impegnata da un altro treno, trasformando di fatto la linea a binario semplice,
con notevoli rallentamenti al traffico.

Tra il 1898 e il 1899, il problema della ventilazione in galleria fu risolto con l’applicazione del sistema Saccardo, questo sistema permetteva di rigenerare l’aria attraverso dei condotti con l’utilizzo di enormi ventilatori a pale rotanti di 5 metri di diametro sistemati agli imbocchi delle gallerie.




- Foto da: it.wikipedia.org -



- La stazione all’epoca della trazione trifase -



- Foto da: ferrovie.it -



- Un treno merci transita con doppia trazione simmetrica di E.550 presso la stazione di Piano Orizzontale nel 1910 c. -
(Si possono vedere i vari modelli di carri in uso oltre un secolo fa / A sinistra la piccola stazione alla quale si accede ancora oggi attraverso il medesimo percorso pedonale)

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- Foto Collezione ETH Zurich / Società Italiana Westinghouse / da: stagniweb.it -



- ALe.801.021 in direzione Busalla -
(13 luglio 1976)



- Foto Franco Dell’Amico / da: photorail.it -



- ALe.801 in direzione Genova Sampierdarena -
(11 luglio 2008)



- Foto Giorgio Stagni / da: stagniweb.it -



- Il breve tratto in piano -

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- Foto nebix93 genova / da: technicavita.org -



- Ai giorni nostri -



- Foto Maurizio Boi / da: trenomamania.it -



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- Foto Rosa Mauro: da: phothorail.it -



- Dal satellite -

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- Panoramica -

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- Transiti -

- https://www.youtube.com/watch?v=XZVIz-aZ67A (2/4) -

- https://www.youtube.com/watch?v=_T5VAIZyHCk&t=247s (3/4) -

- https://www.youtube.com/watch?v=ClUc5BoTm2Y -

- https://www.youtube.com/watch?v=_ZkwKtcjp0s -


- Nino -
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Nino Carbone

4324 Posts

Posted - 08 December 2018 :  13:29:21  Show Profile  Reply with Quote

- Il Valico dei Giovi verso Busalla -

- La forte pendenza - 36‰ - della vecchia linea del 1853 in prossimità della galleria di valico -
(Datata 1905)

(Sul lato opposto la stazione di Mignanego ubicata sulla Succursale)



- Foto da: ferrovie.it -


- La produzione dell’energia elettrica nel 1910 per la prima elettrificazione dei Giovi -

La centrale fu individuata presso il porto nella ex cava Chiappella.

Le chiatte con il carbone la raggiungevano agevolmente e un impianto meccanico trasferiva lo stesso eseguendone una doppia pesatura: allo sbarco e presso
la ripartizione dei forni delle caldaie.

Inoltre il sistema di convogliamento poteva essere utilizzato anche in senso inverso per lo smaltimento delle ceneri e scorie.

L’allacciamento all’acquedotto Nicolaj fornì l’acqua per la produzione del vapore che era però recuperata da apparecchi condensatori per il funzionamento dei quali
si utilizzava quella marina.

Furono installati 2 turbo-alimentatori da 5.000 KW, poi tenuti di riserva poiché, grazie all’interscambio con fornitori privati, fu preferita la produzione idroelettrica.

Le sottostazioni della linea erano a: Rivarolo - Pontedecimo - Montanesi - Busalla -




- Prove di trazione elettrica trifase con locomotiva di spinta E.050 poi E.550/ Anno 1911 -
(Sono visibili 6 carri con garitta per il frenatore / Di fronte la sottostazione elettrica di Mignanego per la futura elettrificazione della linea Succursale)



- Foto da: superbadlf.it -

- E.050 -
(E.0501 poi E.550.001 a Genova nello scalo merci del Campasso / Fu il primo locomotore elettrico trifase ad essere impiegato sulla linea dei Giovi sin dal 1911)



- Foto Luigi Semino / Dal libro: Da Genova alla Valle del Po / C.Bozzano / R.Pastore / C.Serra / Compagnia dei Librai -



- Ai giorni nostri -

- L’ultimo ripido tratto all’aperto prima della galleria di valico -

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- Dal Satellite -

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- Stazione di Busalla -
(360 mt s.l.m.)

(La stazione è situata sulla linea Genova-Torino e aperta al traffico il 18 dicembre 1853 in concomitanza l’apertura della linea)

Dispone di 3 binari e 2 banchine con pensiline e altri binari per operazioni di sosta e manovra.

La stazione di Busalla, oggi sin troppo capiente per il numeroso fascio di binari utilizzati in passato, si limita al traffico passeggeri di carattere locale, anche con corse
giornaliere di cui alcune fanno capolinea in questa stazione.


- L’originaria stazione di Busalla -



- Foto da: forum.ferrovie.it -



- La nuova stazione -

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- Foto da: ferrovie.it -



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- Foto da: ferrovie.it -



- E.551 con treno accelerato negli anni '20 -

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- Foto da: ferrovie.it -



- Coppia di E.551 sostano sul 2° binario in attesa di riprendere servizio -
(Anno 1928)

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- Foto da: ferrovie.it -



- Locomotiva Gr.470.102 con tender e locomotore E.550.102 -
(Busalla anni '10-'20 del Novecento)

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- Foto Collezione ETH Zurich / Società Italiana Westinghouse / da: stagniweb.it -



- L’interno ai giorni nostri -



- Foto da: ilsecoloxix.it -



- Il retro -

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- Foto da: genovatoday.it -



- Dal satellite -

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- Panoramica -

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- La linea in ascesa proveniente dal Valico dei Giovi sbocca nella stazione di Busalla -

- L’imbocco sud della Galleria di Valico (3.258.76 mt), si trova a quota 264 mt s.l.m. e il tracciato all’interno galleria sale in curva con pendenza del 29‰
ed esce a quota 359 mt s.l.m. nella stazione di Busalla -




- Foto da: mastodonte.altervista.org -

- ALe.801/940 in uscita dalla galleria di valico e con la sola motrice sul piano della stazione -
(2009)



- Foto Canepa / da: mastodonte.alter.pdf -


- Nino -
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Nino Carbone

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Posted - 08 December 2018 :  13:34:26  Show Profile  Reply with Quote


...dopo Busalla la linea procede in discesa con livellette molto più contenute e arriva a Ronco Scrivia.



- Stazione Borgo Fornari -
(353 mt s.l.m.)

(E’ ubicata sulla vecchia linea Genova-Torino del 1853 tra le stazioni di Busalla e Ronco Scrivia)

Sorge nel centro abitato di Borgo Fornari, frazione di Ronco Scrivia, ma serve anche il centro abitato di Voltaggio.

La fermata era in origine denominata “Borgo Fornari”, nel 1948 assunse il nuovo nome; Borgo Fornari per Voltaggio, località che dista 11 km dalla stazione.

L’impianto è dotato di 2 binari passanti, 1 sottopassaggio, 2 banchine d’attesa e 1 sala d’aspetto.

È nella lista delle stazioni impresenziate che vengono concesse in comodato d'uso gratuito a comuni o associazioni per il riutilizzo.


- La linea a Borgo Fornari superata la stazione procede verso Ronco Scrivia -
(Al tempo del vapore)

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- Foto da: picclick.it -



- Il piazzale della stazione nel 1925 al tempo della trazione trifase -
(Sulla sinistra è visibile il rifornitore dell’acqua / La tratta Busalla-Ronco Scrivia venne alimentata in trifase il 15 settembre 1915)

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- Foto da: picclick .it -



- La linea nel 1959 con l'alimentazione trifase -
(La conversione in corrente continua da Alessandria-Arquata Scrivia-Ronco Scrivia fino a Busalla avvenne il 1 ottobre 1962)

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- Foto da: ebay.it -



- D.443.1013 con carrozze colore castano nell’ottobre 1963 -
(Le mensole della linea aerea trifase riconvertite per la corrente continua)



- Foto OM / Collezione Iorio / da: ilportaledeitreni.it -



- ALe.940.039 + ALe.940.051 + Le.108.104 + Le.108.090 ancora con i vecchi colori -
(Marzo 1993)

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- Foto Franco Pepe / da: ilportaledeitreni.it -



- Ai giorni nostri -

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- Foto Andre86 / da: it.wikipedia.org -



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- Foto Andre86 / da: it.wikipedia.org -



- Il retro -

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- Foto Andre86 / da: it.wikipedia.org -



- Ale.801.063 con il Regionale 21175 Arquata Scrivia-Genova Brignole -
(9 dicembre 2012)

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- Foto Carlo Vavassori / da: flickr.com -



- E.626.294 con treno speciale in uscita dalla galleria lato Ronco Scrivia -

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- Foto Matteo Cerizza / da: ilportaledeitreni.it -



- Dal satellite -

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- Nino -
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Nino Carbone

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Posted - 08 December 2018 :  13:35:33  Show Profile  Reply with Quote

- Le stazioni della Succursale / Prima tratta Sampierdarena-Ronco Scrivia / 23 km / 15 aprile 1889 -
- Seconda tratta Tortona-Arquata-Scrivia / 24.7 Km / 1 ottobre 1916 -
- Terza tratta Arquata Scrivia-Ronco Scrivia / 9.3 km / 1 giugno 1922 -




- Piantina dal libro: Da Genova alla Valle del PO / C.Bozzano / R.Pastore / C.Serra / Compagnia dei Librai -



- Stazione San Quirico -
(La stazione di San Quirico è situata sulla Succursale dei Giovi, venne aperta al traffico il 15 aprile 1889 in concomitanza l’apertura della linea)

Questa stazione sulla Succursale fu costruita per compensare l’esclusione di uno scalo nell’ambito di questo comune quando era stata disegnata la mappa delle soste
nel precedente impianto ferroviario della linea dei Giovi del 1853 e mai realizzata.

Prima stazione della Succursale, è situata a metà tra l’origine della linea e l’imbocco della galleria di Valico a Mignanego.

Posta in prossimità dell’abitato omonimo, dal momento della sua apertura non rimase molto in servizio, ma venne mantenuta con compito di sorveglianza.

Attualmente viene utilizzata come punto di stazionamento e manovra per le macchine da lavoro in quanto a monte è presente un binario di sosta.

Consta di un piano di 300 mt di lunghezza con una lieve pendenza del 2‰.


- La stazione all’epoca dell’apertura -
(Dopo la lieve pendenza del 2‰ del piano della stazione i binari assumono un altra pendenza)

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- Foto Nereo Montelatici / Tesori inesplorati / Le Biblioteche dell’Università di Firenze / da: mostre.sba.unifi.it -

- Link correlato: https://mostre.sba.unifi.it/tesori-inesplorati/it/180/ferrovia-succursale-dei-giovi -




- E.626.089 rientra dopo aver effettuato un servizio di spinta fino a Ronco Scrivia e transita nella stazione di San Quirico -
(8 novembre 1975)



- Foto Iorio Luigi / da: ilportaledeitreni.it -



- Ai giorni nostri -
(Binari verso Genova Sampierdarena)

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- Foto Maurizio / da: scalatt.it -



- Particolare della stazione -
(Veicoli da lavoro sostano sul binario morto)

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- Panoramica -

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- Nino -
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Nino Carbone

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Posted - 08 December 2018 :  13:36:16  Show Profile  Reply with Quote


- Stazione Mignanego -
(227 mt s.l.m.)

(La stazione di Mignanego è situata sulla Succursale dei Giovi e aperta al traffico il 15 aprile 1889 in concomitanza l’apertura della linea)

Originariamente nella stazione erano installati, oltra ai binari di corsa, uno per il deposito a monte, uno per il deposito a valle con diramazione allo scalo merci.

Ai giorni nostri oltre binari di corsa 2° e 3°, il 1° viene utilizzato per la sosta di mezzi da lavoro in linea.

La stazione oggi non è presidiata e l’ex fabbricato viaggiatori è incluso nella lista delle stazioni impresenziate che vengono concesse in comodato d'uso gratuito a comuni
o associazioni per il suo riutilizzo.


L'arrivo della ferrovia e la costruzione della strada statale dei Giovi svilupparono il territorio di Mignanego, fino a quel momento abitato da contadini
e piccoli artigiani, e diedero impulso alle capacità economiche della zona; infatti giunsero molte maestranze per i lavori, manovali, operai e tecnici.

La statale dei Giovi fu progettata e realizzata a cominciare dall'epoca napoleonica, a partire dal 1802 e fu definitivamente portata a termine attorno al 1821.

L'apertura della strada e delle due linee ferroviarie, favorirono l'accesso ai vari paesi della valle e spinse molti benestanti, anche stranieri, a costruirvi
le proprie case di villeggiatura.

Nella zona del Passo dei Giovi sorsero anche strutture ricettive e nei pressi della località Ponterosso una stazione idrominerale che sfruttava una sorgente
di acqua solforosa, l'edificio ancora esistente è oggi un'abitazione privata.




- La stazione nel 1904 -
(Cartolina datata 18 agosto 1904)

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- Foto da: forum.ferrovie.it -



- La stazione nel 1910 ancora al tempo del vapore mentre la vecchia linea risulta già elettrificata trifase -
(La Succursale verrà elettrificata nel 1914)



- Foto da: ferrovie.it -



- Il retro della stazione visto dalla vecchia linea del 1853 con mensola trifase in primo piano -
(A fianco della stazione la sottostazione elettrica della linea Succursale)

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- Foto da: ebay.it -



- Transiti sulla Succursale -

- Treno merci in discesa verso Genova sul viadotto Riccò con cinque E.554 (la 102 in testa) di cui 3 di rimando -

(Anni ’30)

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- Foto Collezione Franco Dell’Amico / Dal libro: Da Genova alla Valle del Po / C.Bozzano / R.Pastore / C.Serra / Compagnia dei Librai -



- E.432.010 con treno passeggeri diretto a Genova in uscita dalla galleria di valico -
(1954)

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- Foto FS / da: ferrovie.it -



- Il RAe TEE 1052 Basilea-Genova P.Principe scende da Mignanego verso Genova sul viadotto Riccò -
(18 giugno 1977 / Sulla destra la vecchia linea)

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- Foto M.Chiampi / da: iTreni oggi 63 -

- Per un certo periodo il “TEE Gottardo” raggiunse Genova Piazza Principe -
(11 luglio 1976)



- Foto H.Roher / da: Mondo Ferroviario 171 -



- E.646.001 con treno passeggeri proveniente da Genova transita a Mignanego nell’aprile 1979 -



- Foto Enrico Paulatti / da: photorail.it -



- ETR.231 accoppiato sul viadotto Riccò in prossimità di Mignanego -
(6 marzo 1982 / Rapido Genova-Trieste)



- Foto Iorio Luigi / lnx.informatica80.it -



- ETR.243 in prossimità di Mignanego -
(11 giugno 1988)



- Foto Luigi Iorio / da: photorail.it -



- E.652.107 con treno merci in direzione Genova -
(17 giugno 2017)

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- Foto Maurizio Boi / da: flickr.com -



- Il portale della galleria di valico -

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- Foto Collezione Rossano Privitera / da: amiciferroviact.it -



- Ai giorni nostri -

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- Foto Maurizio / da: scalatt.it -



- Dal satellite -

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- Il viadotto Riccò in prossimità della stazione di Mignanego -
(Punto fotografico per appassionati di treni)

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- Una nota d’arte -

- Treni a Mignanego -
(Quadro di Marino Di Fazio)

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- Link correlati opere di Marino Di Fazio -

- http://www.marinodifazio.it/crocicchio-2018.htm -
- http://www.marinodifazio.it/sfondi.htm -
- http://ilmondodimaryantony.blogspot.com/2012/02/arte-naif-marino-di-fazio.html -



- Plastico “Il mastodonte dei Giovi”: http://mastodonte.altervista.org/stazione-di-mignanego.html -
- Video del plastico / Nebix 93ge -
https://www.travelerbase.com/index.php?proc=search&term=Il%2520plastico%2520pi%25C3%25B9%2520grande%2520d%2527Italia,%2520il%2520plastico%2520di%2520Schio

- Nino -
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Nino Carbone

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Posted - 20 January 2019 :  14:23:52  Show Profile  Reply with Quote


- Stazione Ronco Scrivia -
(325 mt s.l.m.)

(La stazione di Ronco Scrivia è situata sulla linea Genova-Torino e aperta al traffico il 18 dicembre 1853 in concomitanza l’apertura della linea)

La stazione è dotata di 7 binari, 6 per il servizio viaggiatori:


- I binari 1° e 2° usati per il traffico passeggeri locale, sono ubicati sulla vecchia linea passante, i 2 binari sono aldilà del fiume Scrivia e vengono raggiunti
attraverso una passerella lunga circa 80 metri -

- I binari 3° e 4° vengono principalmente utilizzati per deviare sulla linea per Busalla i treni provenienti dalla Succursale, in caso di lavori sulla stessa
o per altre necessità di servizio -

- I binari 5° - 6° - 7° sono posti sul tracciato della Succursale -


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- Stazione originaria -

In passato, Ronco Scrivia rappresentava, oltre che il punto di riunione e poi di distacco tra la Succursale e la Giovi vecchia 1853, anche quello di spinta per entrambe
le rampe e quindi un grosso centro di movimento e manutenzione.

Si componeva di un fabbricato viaggiatori a 2 piani e pensilina, di un magazzino merci, di un binario con piano caricatore e casotto per il pesatore e di un fabbricato
per uffici e alloggi a 2 piani.

Comprendeva 3 binari di corsa, 8 binari secondari, 9 binari morti e 4 binari per la rimessa locomotive.

Completavano il materiale fisso: 6 piattaforme da 4.50 mt, 1 da 8.50 mt e 1 da 15 mt, una gru da pesi da 50 ton, 1 peso a bilico a rotaie continue della portata di 30 ton
e 4 gru idrauliche.

Disponeva di una rimessa per 16 locomotive (utilizzate soprattutto per le spinte), di un locale per magazzino e ufficio del gestore, deposito di materie grasse, piano
caricatore per il combustibile e deposito traverse usate con annessa officina per piccole riparazioni e un fabbricato per la conservazione degli apparecchi
di illuminazione necessari al servizio ferroviario.

Completavano 2 cabine per la manovra degli apparati di sicurezza e un rifornitore della capacità di 100 metri cubi d’acqua.

Per la costruzione del piazzale della nuova stazione di Ronco Scrivia venne deviata la strada nazionale sulla testa della galleria e costruito sul torrente un ponte
obliquo con 5 arcate di 10 metri di luce e della lunghezza di 51 metri per fare spazio ai 10 binari.

Il piazzale si componeva di un ripiano di 432 metri.

All’epoca della trazione trifase nelle stazioni di Ronco e Busalla fermavano la maggior parte dei treni, in particolare la stazione di Ronco era la più servita sia in direzione
Torino che verso Milano e oltre alle categorie di treni accelerati, diretti e direttissimi (i rapidi erano ancora da venire), esisteva la categoria “Omnibus” che, strettamente
a carattere locale fungeva anche da servizio postale e collettame.

In ogni stazione del percorso, piccola o grande che fosse, gli addetti caricavano e scaricavano merci varie allungando i tempi di percorrenza i quali però erano già considerati
nell’orario di marcia proprio per questo genere di servizio.


- Fonte dal libro: Da Genova alla Valle del Po / C.Bozzano / R.Pastore / C.Serra / Compagnia dei Librai -



- Al tempo del vapore -

(E’ visibile sullo sfondo il portale della Succursale)



- Foto da: picclick.com -



- Nel 1905 -
(Datata 4 agosto 1905)



- Foto da: roncoscrivia.unionedelloscrivia.ge.it -



- Nel 1910 -



- Foto da: ferrovie.it -



- La stazione comprendeva 3 binari di corsa, 8 binari secondari, 9 binari morti e 4 binari per la rimessa locomotive -



- Foto da: roncoscrivia.unionedelloscrivia.ge.it -



- Al tempo della trazione trifase -



- Foto da: roncoscrivia.unionedelloscrivia.ge.it -



- Il fiume Scrivia segue il suo corso verso il Po sotto il piazzale della stazione -
(Per fare spazio ai binari del piazzale, venne costruito sul fiume un ponte obliquo con 5 arcate di 10 metri di luce della lunghezza di 51 metri)

- Sulla sinistra la linea passante proveniente dalla vecchia linea del 1853 -




- Foto da: roncoscrivia.unionedelloscrivia.ge.it -



- La stazione vista dal lato rimessa locomotive con l’ansa del fiume Scrivia -



- Foto da: roncoscrivia.unionedelloscrivia.ge.it -



- Il piazzale ripreso con lo scalo merci, la sottostazione elettrica sulla sinistra e il portale di valico al centro -



- Foto da: roncoscrivia.unionedelloscrivia.ge.it -



- Nel 1938 -



- Foto da: ebay.it -





- Foto da: roncoscrivia.unionedelloscrivia.ge.it -



- Ai giorni nostri -
(Al fabbricato viaggiatori è stata aggiunta una costruzione sulla sinistra)



- Foto F.Ceragioli / da: it.wikipedia.org -




- Sulla destra il portale con i binari in salita del 16‰ provenienti da Mignanego -
(Sui binari della linea vecchia del 1853 fa manovra la E.428.202 del treno storico / Dietro la sottostazione elettrica / 6 ottobre 2018)



- Foto Giorgio Stagni / da: stagniweb.it -



- Convoglio con E.402 in arrivo da Mignanego fa il suo ingresso a Ronco Scrivia -
(16 maggio 2010)



- Foto Renato S. / Subaruiv / da: ferrovieinrete.com -



- Dal satellite -
(La stazione è dotata di lunghe banchine)

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- Panoramica -

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- Foto storica -

- Ronco Scrivia 1890 -
(Personale di movimento e stazione posano accanto alla fischiante locomotiva 3257 della Rete Mediterranea)



- Foto Collezione Biblioteca di Ronco Scrivia -





- Da: mastodonte.altervista.org -





- Foto Collezione A.Tuzza / trenidicarta.it / mastodonte.altervista.org -





- Foto da: mastodonte.altervista.org -



- Il ponte e le gallerie verso Arquata Scrivia dopo i bombardamenti -



- Foto da: roncoscrivia.unionedelloscrivia.ge.it -



- Ai giorni nostri -

(A destra la galleria originaria per Arquata Scrivia che segue le anse del fiume Scrivia e incontra sul percorso le fermate di Isola del Cantone, Pietrabissara e Rigoroso,
a sinistra quella della linea “Diretta” che senza fermate arriva anch’essa ad Arquata Scrivia)




- Nino -
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