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Enrico Gazzola
Italy
647 Posts |
Posted - 11 March 2011 : 20:12:28
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| Anche io sono figlio di migranti, mia madre (1925) all'età di un anno lasciò l'abruzzo e si trasferì a Torino,perchè mio nonno maestro sarto, venne chiamato a lavorare da un amico conosciuto sotto le armi nella prima guerra mondiale e mio padre (1912) nel 20 si trasferì a torino con la famiglia, perchè mio nonno paterno venne trasferito dalla lombardia dall'azienda cui lavorava. Si conobbero e poi si sposarono nel 54 a Torino e nel 61 arrivai io,mio fratello nel 57. Vissi a torino fino al 68 e poi mi trasferii in Liguria. Il mio cuore però è rimasto a torino insieme ai pochi parenti rimasti. Anche li i treni furono determinanti. A torino nacque la mia passione per i treni all'età di due anni e mezzo e continua ancor oggi con nuovo fervore per merito del gruppo. |
Enrico |
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Piero Chionna
Italy
8783 Posts |
Posted - 14 March 2011 : 01:36:19
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Enrico, anch'io ho vissuto a Torino dal '62 al '66. Magari ci siamo visti davanti alle vetrine del negozio vicino a Porta Nuova.
Ciao, Piero |
Piero |
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Andrea Ricci
Italy
96 Posts |
Posted - 22 March 2011 : 12:51:30
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Da "Eisenbahn Kurier Special 37 - 2. Quartal 1995", il racconto di Franz Eigl, che nel Gennaio 1965 alla guida della E94 023 condusse un treno di lavoratori italiani da München Hbf a Stuttgart. Circa 700 emigranti italiani arrivano con un ritardo di oltre cinque ore al binario 12 della stazione bavarese. Sul binario opposto numero 13, non un treno di lusso, ma un convoglio composto da 6 carrozze a tre assi Umbauwagen (B3yg) attende i 300 lavoratori che devono continuare il loro viaggio verso le fabbriche del Baden Württemberg. Un trasbordo difficile con pacchi e valige, porte che nel disordine non rimangono chiuse per piú di qualche istante, soste prolungate alle varie stazioni (Günzburg, Ulm, Göppingen, Plochingen ecc.) dove mano a mano gli emigranti scendono e vengono accolti da parenti e amici che da ore li attendono al gelo, partenze “al volo” dopo un lungo fischio e la E94 immediatamente lanciata a tutta velocità (90 km/h – il peso trainato è molto limitato) per evitare un ulteriore accumulo di ritardo.
Ecco una scansione dell´articolo:



Ciao e grossi complimenti per il successo della manifestazione veronese! Bravi! |
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Piero Chionna
Italy
8783 Posts |
Posted - 22 March 2011 : 17:38:09
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Grazie Andrea per questo ulteriore e importante contributo. Mi sto rosicchiando le dita perchè non riesco a comprendere appieno il testo.
Ricordando gli italiani che anche oggi lavorano in Märklin, mi piace immaginare che su quel treno ci siano stati anche alcuni nostri connazionali diretti a Göppingen, nel mitico stabilimento di Stuttgarter Strasse.
Piero
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Piero Chionna
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Andrea Ricci
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Piero Chionna
Italy
8783 Posts |
Posted - 31 July 2011 : 12:12:22
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Dalla mostra in corso a Specchia, in provincia di Lecce:


Piero
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Piero Chionna
Italy
8783 Posts |
Posted - 14 August 2011 : 08:50:58
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Il programma "Emigranti Express", di Mario Perrotta, trasmesso da RAI Radiodue:
http://www.radio.rai.it/radio2/emigrantiespress/
http://www.marioperrotta.com/emigrantiespress/home.htm
Tutte le puntate sono disponibili in mp3 anche su:
http://fratellicaponi.blogspot.com/2007/10/emigranti-exprss.html
Quindici puntate con Mario, sul treno che da Lecce porta a Nord. Quindici stazioni che il treno lascia dietro di sé, nella scìa di ricordi e nostalgia, di storie e incontri, scoperte e musica.
"Era il 1980. Stazione di Lecce. Ore 21 e 07. Come tutti i giorni di ogni benedetto anno, a quell'ora parte il treno degli emigranti che raccoglie le braccia da lavoro della costa adriatica d'Italia, per "fiondarli" tutti insieme fino a Milano, incollati l'uno all'altro dallo "sputazzo" che è il treno stesso. Arrivati di slancio nella capitale meneghina, gli elastici di quella fionda si allentavano, e i pallini umani venivano "sparati" chi verso la Svizzera, chi verso il Belgio, la Germania, la Francia…
Nel 1980 su quel treno c'ero anch'io. E avevo solo dieci anni. E viaggiavo da solo! Una volta al mese. Ora mi hanno dato quindici puntate sulla radio per raccontartelo quel viaggio. Non so se bastano, ma ci provo.
Mario Perrotta"
Piero |
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Piero Chionna
Italy
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Posted - 27 November 2011 : 10:02:39
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All'Expo Model 2011 di Verona il Marklinfan ha partecipato con il plastico vintage. In quell'occasione si è scelto di festeggiare l'Unità d'Italia proponendo il tema delle grandi migrazioni degli italiani del sud verso le grandi aree industrializzate del nord Italia e degli altri paesi d'Europa. "I treni degli emigranti": un tema importante, ma difficile da affrontare, e non certo per gli aspetti modellistici e ferroviari:
http://www.marklinfan.net/plastico-vintage/Manifesto-verona-2011.jpg
Tutto Treno 257 (Novembre 2011) affronta l'argomento con un articolo di A. Nascimbene dal titolo: "I Treni del Sud". L'articolo non approfondisce il tema come io avevo sperato, ma è comunque interessante, anche perchè si è fatto cenno anche gli aspetti sociali del fenomeno "emigrazione". Peccato che non sia stato ricordato il direttissimo "Torino-Lecce", un treno che in quanto a utilità sociale non ha avuto un ruolo inferiore a quello degli altri convogli citati.
Piero
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Piero Chionna
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Piero Chionna
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Posted - 21 December 2011 : 19:27:18
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Dal Forum Duegi.
Cittadella (PD): un treno speciale di emigranti italiani del Nord-Est diretti in Svizzera. Il convoglio è composto da vetture svizzere con carro riscaldo FS.
 (Foto ?)
L'immagine di questo convoglio non può non riportare alla memoria il caso del falegname veneto Alfredo Zardini (Cortina d'Ampezzo 1931 - Zurigo, 20 marzo 1971).
Piero |
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Piero Chionna
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Posted - 22 February 2012 : 22:30:35
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Da Stummi Foren http://www.stummiforum.de/viewtopic.php?f=51&t=42457&start=650
Damit das Auge Bilder zu sehen bekommt, hier ein "Gastarbeiterzug" ohne weitere Kommentare.
Mit Altbauwagen ist im Sommer 1972 ein Zug Richtung Köln-Deutz unterwegs, der Gastarbeiter aus den Fordwerken abholen soll.




Hallo Modellbahnfreunde,
ich habe noch einen Gastarbeiter-Zug für Euch.
Gastarbeiter-Sonderzug 1978
Einige Jahre später (siehe vorigen Beitrag) ist ein Sonderzug nach Köln-Deutz schon mit besserem Wagenmaterial von der FS gebildet worden. Die Carrozze sind vom Typ X und auf jeden Fall für den Auslandsverkehr zugelassen. Es können durchaus 14 Wagen hinter der Elektrolokomotive sein. Wenn der Zug voll besetzt die Fahrt Richtung Süden antreten wird, könnten folgende Ziele angefahren worden sein: Napoli, Salerno, Battipaglia, Reggio di Calabria, Pescara, Foggia, Bari, Brindisi oder Lecce.
Nach einer Fahrzeit von mehr als 24 Stunden waren die "Urlauber" bestimmt froh, den Zug verlassen zu können.
Zuglok am Mittelrhein ist dieses mal eine BR 110 in klassischer blauer Farbgebung.



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Piero |
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Piero Chionna
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