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 Tecniche per l'illuminazione delle carrozze
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Nicola Lamascese

Italy
30 Posts

Posted - 27 July 2014 :  14:11:45  Show Profile  Reply with Quote
sentendo chi li ha usati (i ganci almrose) si sono trovati bene. Per lo più sono usati su DC. Io, avendo il set ACME e sistema AC, li ho voluti comunque mprendere per l'adattabilità alle carroze acme (già sperimentate da altri). Devo installare i led blu.
Sulle carrozze marklin ho installato il gancio conduttore originale e una lamella di massa per ogni carrozza, pattino sulla prima.
Con questi ganci, pattino su una carrozza/locomotore e lamelle di massa su tutte o solo su una carrozza?
Nel caso prendessi la corrente dal pattino del locomotore, la massa dove andrebbe attaccata?
Ritornando ai led blu la almrose ho visto che li ha in catalogo (quando si apre la pagina) sia con decoder che senza. Valuterò adesso sul da farsi anche in base ai consigli in arrivo.
Un'altra domanda: con marklin le luci sono sempre accese. Se volessi comandarne l'accensione/spegnimento con la CS2 cosa dovrei fare? Aggiungere un decoder nelle carrozze o collegarmi ad una uscita AUX sul decoder originale della motrice?
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massimo carvelli

Italy
361 Posts

Posted - 27 July 2014 :  17:21:09  Show Profile  Reply with Quote
Vorrei anche io aggiungere alcune considerazioni a questa discussione che, partita con il titolo specifico di "Illuminazione Carrozze Acme", si sta allargando a "Illuminazione Carrozze".

Il gancio Almorse come ricorda Mario P. è magnetico: quale è il massimo sforzo che riesce a reggere senza che il convoglio si stacchi? non credo che nessuno lo abbia mai misurato; in curva, un convoglio lungo, in leggera salita . . . . . reggerà allo sforzo di trazione o si staccherà? insomma preferisco i ganci tradizionali.

Inoltre, secondo me, quando ci si appresta a illuminare le carrozze senza comprare i kit ufficiali che le case vendono, si presuppone che si sia spinti oltre che da un desiderio modellistico anche da un desiderio di risparmio. Quindi un gancio conduttore semplice o meglio ancora un connettore bipolare miniaturizzato a basso costo forse sarà piu' adatto al nostro scopo.

Per quanto riguarda le problematiche che Nicola L. pone, in base alle mia conoscenze io direi:
- leggiti il dépliant della loco Marklin che pensi di usare per sapere se vi è un'uscita ausiliaria (io non so risponderti e penso che dipenda anche dal tipo di decoder; altri decoder moderni - io uso gli ESU - lo hanno sempre; in tal caso comunque sappi che devi portare obbligatoriamente due connessioni e non sarà utilizzabile la presa dalle ruote su ogni carrozza, perché dovrai portare sia il comune "caldo" (positivo) che il segnale di alimentazione negativo che provengono dal decoder stesso;

Un corso di illuminazione carrozze (prima puntata) è stato tenuto nell'ambito dei soci e prossimamente sara' emessa la puntata successiva.

Spero di averti dato qualche chiarimento ai tuoi dubbi, ciao

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Alberto Pedrini

Italy
10684 Posts

Posted - 27 July 2014 :  22:09:34  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Rievidenzio l'indirizzo del video

http://youtu.be/uryeBsMDWJk

dove si vede bene come i 600 grammi di forza magnetica siano più che sufficienti.
Per alimentare il gancio bipolare dalla loco si prende un polo dal pattino e l'altro dai fili che arrivano dalla ruote.
Per comandare dal decoder, sempre che abbia un'uscita libera, come ha detto Massimo è obbligatorio il gancio a due poli e anche una verifica che il carico in Ampere applicato sia supportato dal decoder, altrimenti bisogna inserire tra decoder e luci un relè più potente. Al relè si collega il polo del pattino e in questo caso può bastare un gancio unipolare, la massa si prende da ogni carrozza, come accade già ora con tutte le carrozze Märklin.

Alberto
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Ely Peyrot

Italy
1453 Posts

Posted - 28 July 2014 :  00:16:15  Show Profile  Visit Ely Peyrot's Homepage  Reply with Quote
Ha evidentemente una gran forza di attrazione, quindi, a parte il costo, è un attrezzo interessante, forse un poco grosso, ma non disturba più di tanto.
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Nicola Lamascese

Italy
30 Posts

Posted - 28 July 2014 :  07:44:02  Show Profile  Reply with Quote
Ecco un altro video esplicativo
https://m.youtube.com/watch?v=H4WYTYLMAa0
Intanto grazie per i consigli.
Per il costo io li ho pagati 12€ la coppia.
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Alberto Pedrini

Italy
10684 Posts

Posted - 28 July 2014 :  08:14:20  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
Alla doppia alimentazione non avevo pensato, in certi casi potrebbe essere utile.

Alberto
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massimo carvelli

Italy
361 Posts

Posted - 28 July 2014 :  10:12:25  Show Profile  Reply with Quote
Bene! completamente svanito quindi il dubbio sulla capacità di reggere alla trazione senza staccarsi.
Rimane solo il fattore costo: 12 euro per carrozza contro gli 0,80 euro del connettore volante miniatura.
Se abbiamo un treno con 12 carrozze il costo totale assume un certo significato; se invece dobbiamo mettere un gancio solo tra loco e primo vagone, probabilmente è la scelta migliore.



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Ely Peyrot

Italy
1453 Posts

Posted - 28 July 2014 :  18:47:50  Show Profile  Visit Ely Peyrot's Homepage  Reply with Quote
Nel caso in cui si montasse un gancio magnetico ad una loco, essa rimarrebbe condizionata a trainare soltanto vagoni col medesimo gancio? Mi pare che tali ganci non siano di veloce smontaggio, o sbaglio?
Il normale gancio conduttore Maerklin, anche se collegato con un filo alla presa di corrente della loco, è adatto a trainare qualunque vagone.
Quale allora sarebbe il vantaggio aver montato ganci almrose magnetici?
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Alberto Pedrini

Italy
10684 Posts

Posted - 28 July 2014 :  19:11:15  Show Profile  Visit Alberto Pedrini's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Alberto Pedrini

Credo che la comparsa di questi ganci Almrose, che adesso fa anche HAG, bipolari magnetici, sia un'ottima soluzione per i convogli a composizione fissa. Rispetto ai Viessmann/Fleischmann perdono in compatibilità, ma guadagnano nella facilità di aggancio, non so se avete visto il video linkato sul 3R

http://youtu.be/uryeBsMDWJk

Sia gli uni che gli altri compensano il costo di acquisto con il risparmio del kit Märklin, ove la carrozza non sia già predisposta.
Si tratta quindi di fare una scelta fra tre sistemi, alla cui testa vedo la locomotiva predisposta con facilità all'alimentazione del convoglio. Una soluzione collaudata e adottata anche dalla coppia Carvelli/Peyrot nei recenti lavori presentati in altra discussione.

Soluzione 1
Loco con gancio conduttore unipolare Märklin, ritorno di massa sulle carrozze singole, oppure su una carrozza di testa che prosegua con ganci bipolari.

Soluzione 2
Con gancio bipolare Viessman, tutta l'alimentazione dalla loco, possibilità di agganciare anche carrozze non illuminate se l'effetto notturno non è previsto.

Soluzione 3
Con gancio HAG-Almrose, come sopra, ma senza compatibilità con ganci normali.

Sulle tre vale naturalmente la possibilità di avere carrozze di raccordo, con ganci diversi alle estremità per comporre convogli misti.
Si tratta quindi di fare un censimento del proprio parco carrozze, decidere quante e quali illuminare e procedere un passo alla volta.
Certo rispetto a pochi anni fa, quando c'erano solo le barrette Märklin fisse e il relativo incubo di aggancio di passi avanti se ne sono fatti.


Alberto
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massimo carvelli

Italy
361 Posts

Posted - 28 July 2014 :  23:51:35  Show Profile  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Alberto Pedrini


Per comandare dal decoder, ..... omissis .. .. . una verifica che il carico in Ampere applicato sia supportato dal decoder,



Per il carico in Ampere mi sembra che si possa dire:
1- da misure fatte sui led "a nastro adesivo" che sono fatti di "triplette" di led, si è visto che per ogni tripletta la corrente assorbita va da un minimo di 0,17 mA a un massimo di 0,70 mA, a seconda della luminosità desiderata e "piaciuta" - c'è chi la vuole un po' forte chi la vuole un po' debole;
2 - ipotizziamo di mettere 4 triplette in ogni carrozza;
3 - ipotizziamo un treno con 12 vagoni;
4 - corrente massima assorbita per treno è = 8 mA min - 33 mA max.
I decoder normalmente vengono dichiarati che possono dare (data sheet ESU LokPilot V.3 e V.4 p.e.) 250 mA massimi su ogni uscita (con un massimo su tutte le uscite di 500 mA).
In queste ipotesi direi che possiamo dire che il decoder sarebbe in grado di supportare il carico anche con buon margine (33 su 250).

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