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 Linee ferroviarie abbandonate
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Nino Carbone

3583 Posts

Posted - 16 November 2010 :  13:43:47  Show Profile  Reply with Quote

- Chiusa di Ceraino / Dolcè (Verona) -

La Chiusa di Ceraino è un tratto della Val d'Adige, in prossimità della frazione Ceraino, comune di Dolcè (VE), dove il fiume Adige attraversa una stretta valle tra il Monte Pastello e il Monte Moscal.

Il tratto identificato come "Chiusa", inizia a nord, alla fine dell'abitato di Ceraino e termina a 2,5 Km. più avanti
nella frazione di Volargne.

Un'aspetto che ha caratterizzato la formazione di questa gola è la costituzione delle pareti di "marmo rosso ammonitico" particolarmente resistenti all'erosione e quindi ha obbligato il fiume a percorrere un tortuoso percorso costituito
da due anse.

Questo è dipeso dalla posizione trasversale che ha assunto il Monte Pastello, rispetto alla direzione della valle.

Tale posizione ha impedito il normale deflusso del fiume verso Verona e la Pianura Padana.




- La ferrovia abbandonata: Dolcè / Ceraino / Domegliara -

La Chiusa di Ceirano è attraversata dalla strada statale del Brennero e vi passava la ferrovia
sempre per questa direttrice.

La linea è stata abbandonata il 7 febbraio 1998 in seguito all'attivazione della nuova variante lunga 5 Km.
(per buona parte in galleria), evitando così la "Chiusa" e la frazione di Ceraino, collegando direttamente
Dolcè a Domegliara.

Il vecchio tracciato era lungo Km. 5.800 (linea Km. 1.800 + galleria Km. 0.800 + linea Km. 3.200).




- Immagini del vecchio tracciato -

- ETR 450 da Bolzano per Roma in uscita dal portale sud, verso Domegliara, la parete rocciosa è a picco sulla ferrovia -



- Foto da: iTreni oggi n. 256 -



- E.652.001 -
(12 luglio 1997)



- Foto Stefano Paolini / da: amicitreni.net -



- L'imbocco del portale sud il 1 marzo 2009 -



- Foto da: ferrovie.it -



- La vegetazione ha ricoperto le strutture e i manufatti della linea -



- Foto da: amicitreni.net -



- Una panoramica del bellissimo sistema geografico-naturalistico della Chiusa di Ceraino -

(La posizione "trasversale" del Monte Pastello ha "obbligato" il fiume a percorrere due anse)



- Foto Adert / da: it.wikipedia.org -



- La "Chiusa" vista dalla Strada Statale per il Brennero...



- Foto Adert / da: it.wikipedia.org -



...e dal fiume Adige -



- Foto da: larena.it -


- Nino -

Nino Carbone

3583 Posts

Posted - 15 November 2011 :  10:59:58  Show Profile  Reply with Quote


- La Chiusa in questa foto "inghiotte" l'EC "Michelangelo" proveniente da Monaco -
(5 marzo 1989 / La "Chiusa" è conosciuta localmente come Passo Napoleone)



- Foto da: Mondo Ferroviario -


- Nino -

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Nino Carbone

3583 Posts

Posted - 27 February 2012 :  23:48:09  Show Profile  Reply with Quote


- La Guidovia della Guardia -

(Monte Figogna 804 s.l.m. / Ceranesi / Genova)



- Collezione Franco Dell'Amico -

Anche se non si poteva definire una ferrovia nel vero senso del termine, la Guidovia aveva colpito la maggioranza
degli appassionati per la particolarità di essere un mezzo "arrampicatore" senza cremagliera (sistema Laviosa),
utilizzando banchine di calcestruzzo con bordini di metallo, appunto come "guida", e i suoi cerchioni rivestiti
in gomma piena, facendo attrito sul calcestruzzo, facevano ben aderire il veicolo e lo aiutavano
a superare pendenze notevoli.

Gli appassionati di questo "strano" mezzo ne amano ancora il ricordo e i resti di quella che fu la sua linea,
la sua storia è sicuramente sconosciuta ai più.




- Cenni di storia -

Il 28 dicembre 1924 nacque la Società Anonima Ferrovia Santuario della Guardia con un progetto basato su di un nuovo
sistema "definito autoguidovia" inventato dal piacentino Alberto Laviosa che usava la trazione su gomma unendola
alla guida su rotaia.

I lavori iniziarono nel 1925 con la costruzione della prima tratta dalla frazione di Serro (allora comune autonomo di S.Quirico)
alla località Cà Bianca nel comune di Ceranesi per una lunghezza di 8.861 metri con scambi per gli "incroci" nelle località di:
Riviera, Fontanassi, Gaiazza, Sareto, Panigone, Galleria e Piani.

La tratta venne inagurata il 28 luglio 1929.

Il collegamento completo (in prossimità del Santuario) venne portato a termine qualche anno dopo, quando furono superate
le resistenze dei proprietari della Masseria della Guardia e inaugurato il 28 luglio 1934.

L'infrastruttura dell'autoguidovia era costituita da due cordoli di calcestruzzo, (larghi 25 cm.) con due rotaie che fungevano
da guide (sistema Laviosa).

Le automotrici (con motore a benzina), erano dotate di ruote in gomma piena dotate di bordino,(come ruote ferroviarie),
le gomme, che sopportavano il peso dei veicoli, rotolavano sui cordoli di calcestruzzo posti esternamente alle rotaie.

Le rotaie, a scartamento metrico, guidavano i veicoli grazie al normale bordino ferroviario.

Le traversine delle rotaie "non" erano costituite, come sulle ferrovie a scartamento normale,da travi di legno, ma da semplici
spranghe distanziatrici in ferro, in quanto le ruote dei veicoli non venivano a gravare il loro peso sulle rotaie,
ma solo sulle banchine laterali di calcestruzzo.

Gli scambi erano di normale tipo ferroviario, con le piaste in calcestruzzo opportunamente inserite e raccordate.

Nelle curve più strette (raggio di 25 mt.) l'armamento era completato da una controrotaia con cordolo di cemento rialzato
per impedire deragliamenti.

Giunte a termine corsa i rotabili, monodirezionali, venivano girati a mano su apposite piattaforme
ai due capolinea.

I convogli erano solitamente composti da una sola motrice con 18 posti a sedere e 40 in piedi alle quali si aggiungevano
2 rimorchi aperti (giardiniere) che avevano 40 posti a sedere e che venivano utilizzati solo in periodi estivi
di grande affluenza.

Le giardiniere di solito venivano agganciate (vuote) ad un treno di linea il sabato antecedente la festa e portate dal Serro
al Santuario, per poi ridiscendere il giorno seguente con i passeggeri.

La linea provvedeva anche al trasporto delle merci, con l'utilizzo di 2 carri lunghi 4 mt.della portata di 25/30 quintali.

La velocità media era di 15 km/h e la durata del viaggio si aggirava sui 45 minuti.

La linea, tutta a semplice binario, aveva una lunghezza complessiva di 10.590 metri e fra le stazioni di valle (66 mt. s.l.m.)
e a monte (770 mt s.l.m.) vi era un dislivello di 704 mt.con una pendenza media del 66‰ con punte massime di 83‰.

Nel 1938 i motori a benzina delle automotrici vennero sostituiti con i più economici motori diesel mentre dopo il 1945
vennero installati i freni ad aria compressa Westinghouse.

L'ultimo viaggio della Guidovia (vettura n. 1) avvenne il 31 ottobre 1967.




- Tracciato e profilo della linea -



- Da: Una Guidovia per il Santuario / Claudio Serra / Nuova Editrice Genovese -



- La motrice n.6 al capolinea di Serro nel 1966 -



- Foto Paolo Gregoris / da: Una Guidovia per il Santuario / Claudio Serra / Nuova Editrice Genovese -



- Per l'inversione di marcia le motrici venivano girate a mano su piattaforme -

- Serro -




- Foto Sébastien Jacobi (Neuchatel CH) / da: Una Guidovia per il Santuario / Claudio Serra / Nuova Editrice Genovese -



- Santuario -



- Foto Paolo Gregoris / da: Una Guidovia per il Santuario / Claudio Serra / Nuova Editrice Genovese -



- Il suo caratteristico percorso immerso nel verde -



- Foto Joachim von Rohr (Dusseldorf) / da: Una Guidovia per il Santuario / Claudio Serra / Nuova Editrice Genovese -



- Uno degli incroci -
(Questo in località Piani)



- Foto Giorgio Zambotti / da: Una Guidovia per il Santuario / Claudio Serra / Nuova Editrice Genovese -



- Caratteristiche dei rotabili -

I rotabili (11) avevano una lunghezza di 8.210 mm. e una larghezza di 2.250 mm. e un'interasse di 2.680 mm. -

La potenza delle unità costruite nel 1929 con motore a benzina (Continental) era di 80 CV.

La potenza delle unità trasformate dal 1938 al 1949 con motore diesel variava:
dai 120 ai 90 ai 75 CV delle giardiniere.

I motori diesel erano: Mercedes - OM Ursus - MAN giardiniere -

Il consumo medio previsto era di 10/12 litri di nafta per un viaggio di andata e ritorno,
contro i 16/18 di benzina.



- Dati statistici -

Chilometri percorsi 1930 (50.797)
Passeggeri trasportati 1930 (83.624)

Chilometi percorsi 1964 (63.000)
Passeggeri trasportati 1964 (119.000)




- Museale -

- La motrice n. 1 è esposta al "Museo dei Trasporti Ogliari" di Ranco (VA) sulle sponde del Lago Maggiore -




- Foto Subaruiv -



- Fonte: Una Guidovia per il Santuario / Claudio Serra / Nuova Editrice Genovese -

- Link correlati -

- http://www.miol.it/stagniweb/mguardia.htm -
- Da Genova Serro al Santuario (Monte Figogna 804 mt. s.l.m.) / da: miol.it/stagniweb -

- http://www.youtube.com/watch?v=8aE1j7GkNA0 -
- Filmato anni '30 / da: Genova59 -

- http://www.youtube.com/watch?v=P2GpMjZ0Qb8 -
- Guidovia della Madonna della Guardia Genova (1929 - 1967) / da: Nebix -

- http://www.youtube.com/watch?v=n4qjkMpM9nQ&feature=fvwrel -
- Guidovia della Madonna della Guardia Genova (1929 - 1967) / da: subaruiv -



- Il plastico della Guidovia di Diego Ricci -
(175 X 50 cm)

- La stazione di arrivo al Santuario -
(Modelli autocostruiti)







- Una motrice in sosta davanti alla rimessa -



- Articolo di Diego Ricci da: Mondo Ferroviario 134 -


- Nino -
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Piero Chionna

Italy
6867 Posts

Posted - 28 February 2012 :  18:35:51  Show Profile  Visit Piero Chionna's Homepage  Reply with Quote
Due mie foto scattate in una trincea abbandonata dopo l'attivazione del doppio binario sulla Bari - Lecce.
In pochi anni la natura diventa nuovamente padrona degli spazi lasciati liberi dai binari:






Piero

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Riccardo Bastianelli

Italy
2858 Posts

Posted - 02 March 2012 :  14:43:04  Show Profile  Reply with Quote
Il prossimo 4 marzo è la giornata delle ferrovie dimenticate
http://viaggi.repubblica.it/articolo/e-la-ferrovia-divenne-ciclabile/225337?ref=HRERO-1

Riccardo
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Piero Chionna

Italy
6867 Posts

Posted - 02 March 2012 :  17:21:44  Show Profile  Visit Piero Chionna's Homepage  Reply with Quote
quote:
Originally posted by Riccardo Bastianelli

Il prossimo 4 marzo è la giornata delle ferrovie dimenticate
http://viaggi.repubblica.it/articolo/e-la-ferrovia-divenne-ciclabile/225337?ref=HRERO-1

Riccardo




Tutte le iniziative, regione per regione:
http://www.ferroviedimenticate.it/eventi_2012.htm

Piero

Piero
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Piero Chionna

Italy
6867 Posts

Posted - 03 March 2012 :  16:08:10  Show Profile  Visit Piero Chionna's Homepage  Reply with Quote
Segnalo questa interessante discussione dedicata alla ferrovia Trieste-Erpelle:
http://www.ferrovie.it/forum/viewtopic.php?f=4&t=31877

Piero

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Enrico Ferrari

Italy
1505 Posts

Posted - 03 March 2012 :  18:03:07  Show Profile  Visit Enrico Ferrari's Homepage  Reply with Quote
Riguardo la ferrovia Trieste-Erpelle ecco come si presentano ora la stazione di San Antonio-Moccò e la galleria di Cattinara in tre foto scattate nell'estate 2006.

http://gallery.me.com/enricofe#100194

Enrico
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Nino Carbone

3583 Posts

Posted - 04 April 2012 :  00:57:19  Show Profile  Reply with Quote

- La linea ligure di Ponente -

- http://www.miol.it/stagniweb/esc-aren.htm - Da Arenzano a Cogoleto -

- http://www.miol.it/stagniweb/escur2-i.htm - Da Cogoleto a Varazze -

- http://www.miol.it/stagniweb/esc-fin.htm - Da Savona a Finale -

- http://www.miol.it/stagniweb/escur3-i.htm - Da S. Lorenzo ad Ospedaletti - 1 -

- http://www.miol.it/stagniweb/escur4-i.htm - Da S. Lorenzo ad Ospedaletti - 2 -

- da: miol.it/stagniweb -


- Nino -
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Nino Carbone

3583 Posts

Posted - 04 April 2012 :  19:56:07  Show Profile  Reply with Quote

- La linea ligure di Levante -

- Da Sestri Levante a Framura -

- http://www.miol.it/stagniweb/Foto6.asp?File=moneglia&Tipo=index&Inizio=1&Righe=30&Titolo=Da%20Sestri%20Levante%20a%20Framura&Col=3

- da: miol.it/stagniweb -


- Nino -
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albertomocchi

Italy
2381 Posts

Posted - 30 May 2012 :  16:57:53  Show Profile  Reply with Quote
un link con un po' di foto
http://viaggi.virgilio.it/foto/gallery/ferrovie-dimenticate.html
anche se vado in OT su queste pagine c'e' anche un'articolo su Italo il treno partorito da Montezemolo e DellaValle
mi ha divertito perche' e' datato e dice che nel 2011 sarebbe partito finalmente il progetto che avrebbe risolto i problemi ferroviari

Alberto
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